Secondo il documento “Indicazioni per la presa in carico del paziente con bisogni speciali che necessita di cure odontostomatologiche” pubblicate dal Ministero della Salute:

“Il paziente con bisogni speciali è colui che nell’operatività preventiva, diagnostica e terapeutica richiede tempi e modi diversi da quelli di routine. Quando in condizione di “non collaborazione” necessita anche della presenza di un ambiente operativo opportunamente attrezzato e di personale medico ed assistenziale adeguatamente formato. […] Al pari di ogni altro individuo, la persona con disabilità ha il diritto di godere del migliore stato di salute possibile, senza alcuna discriminazione”.

Mantenere una corretta igiene orale significa prendersi cura non solo di bocca e gengive, ma dell’intero organismo. Questo perché spesso i disturbi che interessano denti, gengive o cavo orale, possono avere ripercussioni sull’intera salute. Per questo motivo, è fondamentale non trascurare mai l’igiene orale, a nessuna età.

Se per la maggior parte delle persone prendersi cura del proprio sorriso è facile come bere un bicchiere d’acqua, per alcuni pazienti le cose possono essere un pochino più complicate. Nel caso dei pazienti con disabilità, infatti, le cure odontoiatriche devono tenere conto anche della loro condizione.

Ma cosa significa essere UN paziente con bisogni speciali in campo odontoiatrico?

Innanzitutto, bisogna specificare che non tutte le disabilità sono uguali e ogni situazione, così come ogni paziente, richiede un approccio personalizzato, anche in ambito odontoiatrico.

pazienti diversamente abili, infatti, possono essere portatori di disabilità motorie e fisiche, che dunque richiedono un approccio mirato nel momento in cui devono accomodarsi sulla poltrona del dentista. In altri casi, possono essere portatori di disabilità mentali, intellettuali e sensoriali e, in quel caso, l’approccio dovrà per forza di cose tenere conto anche di condizioni emotive e psichiche particolari.

È chiaro che, nel caso di pazienti disabili, l’odontoiatra avrà bisogno di essere affiancato da un team medico specializzato che si prenda cura del paziente durante tutta la durata del trattamento.

Una delle criticità maggiori che si può riscontrare in odontoiatria con un paziente disabile, infatti, è la mancanza di collaborazione dettata proprio dalle condizioni fisiche o psichiche del paziente.

APPROFONDIMENTO

Le specifiche tipologie di pazienti speciali prese in considerazione dalle “Raccomandazioni cliniche in odontostomatologia

 

Il documento citato, sulla base della capacità di collaborazione e dell’autonomia del soggetto, ha suddiviso i pazienti speciali in quattro gruppi:

  1. Persone collaboranti e autonome, ma in condizioni di salute che necessitano precauzioni. La tempistica di lavoro può essere la stessa, ma l’organizzazione di alcune procedure può richiede uno spazio e una equipe attrezzata al trattamento delle possibili complicanze. È il caso di gravi  cardiopatie, patologie respiratorie e della circolazione sanguigna e tutte quelle affezioni che diminuiscono la capacità di resistenza del fisico alle conseguenze delle terapie.
  2. Persone autonome, ma scarsamente collaboranti. È il caso di pazienti odontofobici, dei cosiddetti “bambini difficili”. Questa condizione può impegnare il team odontoiatrico nelle sue capacità psicologiche e può richiedere ausili farmacologici, il ricorso a tecniche di sedazione cosciente e/o di ipnosi.
  3. Persone non autonome, sia collaboranti che scarsamente collaboranti. Sono coloro che non possono badare autonomamente alla salute della propria bocca e che dipendono da un tutore.
  4. Pazienti “non collaboranti”, persone diversamente abili con condizioni psichiche e/o fisiche che non consentono, in condizioni di veglia, di poter operare nella cavità orale (a volte neanche di eseguire una prima visita). In questo gruppo rientrano forme di grave autismo, psicosi, schizofrenia, ma anche forme spastiche con presenza di movimenti non controllati. Questi pazienti infatti necessitano generalmente di sedazione profonda o narcosi durante le sedute.
i pazienti con bisogni speciali
UNO STEP IN Più PER L’APPROCCIO AI PAZIENTI CON BISOGNI SPECIALI

Generalmente il nuovo paziente per la prima volta nello studio arriva, gli si fa compilare un’anamnesi, si ha un breve colloquio conoscitivo delle motivazioni che lo portano nello studio e si procede a stabilire il percorso di cure.

Con i pazienti disabili invece occorre aggiungere uno step a questa routine: l’appuntamento conoscitivo.

Il Primo STEP

Il primo appuntamento ha un impatto fortissimo sul paziente. La prima visita deve essere impostata sulla sua conoscenza, sul comprendere il grado di autonomia e collaborazione, sapere che farmaci assume, eventuali patologie associate, ecc.. Ma ancora più importante è ascoltare i familiari e/o i tutori! Essi sono coloro che comunicano quotidianamente con il soggetto, sanno cosa lo tranquillizza, cosa lo infastidisce e sono fondamentali per portare lo staff dentale sullo stesso piano di comunicazione, elemento di primaria importanza e di estremo aiuto.

Se e solo se il paziente risulta essere completamente a suo agio, allora si può procedere con gli esami per comprendere le condizioni dentali del paziente.

Secondo STEP

Questo è il giorno in cui hanno inizio le cure dentistiche.

E’ importante che il dentista comunichi direttamente con il paziente appena possibile per costruire attorno a lui un clima confortevole e uno stato di fiducia. Il bambino (o l’adulto) vuole conoscere cosa gli accadrà dopo, che strumenti verrano utilizzati, i rumori che sentirà.

Essi dovrebbero sentirsi in una situazione nella quale hanno il controllo di ciò che accade e devono essere consapevoli al 100% che ci si può fermare e riposare se è necessario.

Può inoltre essere utile che il care giver rimanga nella stanza durante le sedute, così che aiuti il professionista a capire che cosa motiva il paziente a collaborare e rinforzare tale azione. Talvolta una ricompensa a fine seduta, come una mascherina, possono essere la promessa che assicura la collaborazione per tutto il tempo della cura.

Curare i denti alle persone disabili oggi è possibile ed è possibile farlo con il pieno comfort per il paziente disabile. Questa condizione è assolutamente necessaria sia per il dentista, per operare in tranquillità e velocemente, sia per il paziente, che potrà ripristinare tutte le funzionalità della sua dentatura senza dolore e in completo agio.

Come hanno passato gli italiani la pausa estiva?

L’estate sta per finire e tutti stanno lentamente rientrando alle proprie routine. Ma com’è andata la stagione estiva? Quanti sono stati gli italiani che hanno viaggiato?

ESTATE 2021: Il turismo in Italia

Si parla di turismo da record che sta registrando dati più alti del 2019 e del 2020. Le località balneari rimangono le mete più affollate (con grande affluenza in Sicilia e Puglia), ma non mancano laghi, montagna e città.

Boom anche per le piccole isole italiane, che registrano il “tutto esaurito”, per un turismo all’insegna del turismo della sostenibilità e delle tradizioni.

Una stagione che sta quindi dando ottimi risultati in termini di affluenza, a conferma della grande voglia di riconquistare la libertà, che nel viaggio fa da padrona. E’ certo che la pandemia ha inciso molto sul turismo e sull’affluenza dei cittadini nelle attività turistiche, ma l’estate 2021 si può definire la vera e propria ripartenza del settore turistico italiano, sicuramente molto provato dagli scorsi mesi.

ESTATE 2021: Il turismo in Italia

Non solo italiani, ma anche stranieri (principalmente da Germania, Francia, Spagna e Regno Unito) sono stati i turisti di questa estate, confermando un ritorno che rassicura. Tra le mete estive scelte dagli stranieri troviamo Sicilia, Trentino-Alto Adige e Toscana, con 12,3 milioni di arrivi tra Giugno e Settembre.

Di fatto un’estate positiva che rincuora il settore dei viaggi, importantissimo per l’economia italiana.

L’influenza del GREEN PASS nel turismo estivo

Ad incidere positivamente sulla tendenza in crescita dei flussi turistici, rientra sicuramente il pass vaccinale. Il green pass, accolto positivamente dalla maggior parte degli italiani quale azione prioritaria per una vacanza in sicurezza, ha alimentato la spesa turistica per oltre 1,7 miliardi di euro.

È quanto emerge da un’indagine realizzata da Demoskopika in collaborazione con il Corso di laurea in economia e management del Dipartimento di diritto, economia, management e metodi quantitativi dell’Università del Sannio.

Il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio: «Stime incoraggianti per la ripresa, ma serve giocare d’anticipo con un piano di rilancio per il 2022-2023». «Il turismo italiano è fortunatamente in fase di graduale ripresa. Le nostre stime sono prudenziali poiché abbiamo ricevuto alcuni segnali che il comparto potrebbe registrare incrementi dei flussi ottimisticamente più rilevanti. Il piano vaccinazioni e il green pass rappresentano un indubbio incentivo nel processo di ripresa della movimentazione turistica».

E’ quindi indubbio che l’inserimento della certificazione verde abbia influito positivamente sulle decisioni dei turisti in merito ai propri spostamenti. Si preannuncia così un ritorno alla normalità.

Fonte: demoskopika.it

Proprio come l’odontoiatria continua ad evolversi, così fanno i metodi per raccogliere e utilizzare le recensioni per promuovere un’assistenza di qualità per i pazienti.

I feedback online sono diventati rapidamente il metodo più diffuso per ricevere le opinioni dei pazienti e consentono ai dentisti di riconoscere i modi per migliorare i loro servizi, in modo semplice, efficiente ed economico.

Il potere delle recensioni

Anche per i pazienti, che si approcciano sempre di più all’odontoiatria con una mentalità di consumer, le recensioni online sono utili, in quanto forniscono le informazioni di cui hanno bisogno per scegliere lo studio giusto per loro.

Quanto è prezioso un buon feedback del paziente?

È importante ricordare che il primo posto in cui questi pazienti cercheranno di trovare un nuovo dentista è online.

Le recensioni online forniscono una sorta di vetrina dello studio e danno alle persone l’opportunità di leggere le esperienze di prima mano di altri pazienti. I lettori hanno una reale comprensione/sensazione di come probabilmente andrà il loro appuntamento e questo influirà moltissimo sulla scelta finale.

Il feedback proviene da persone che nella maggior parte dei casi non sono coinvolte a livello personale con lo studio e quindi risulta a volte più reale e significativo che i titoli di studio o i casi clinici dello staff.

NON SOLO PAZIENTI

Le recensioni sono incredibilmente preziose anche per lo studio stesso. Grazie a queste, hanno l’opportunità di:

  • capire, imparare e migliorare le esperienze dei loro pazienti;
  • aumentare la loro visibilità online;
  • migliorare la reputazione online, per i loro pazienti attuali e potenziali.
Come ottenere il massimo dalle recensioni dei tuoi pazienti
UTENTI ControllatI e verificatI

Quando uno studio dentistico raccoglie attivamente recensioni online, è assolutamente necessario che vi sia un processo di verifica all’interno della piattaforma di recensioni che utilizza.

Un chiaro processo di verifica, in cui la persona che lascia la recensione deve confermare di aver utilizzato il servizio, garantisce che il feedback online si basi su esperienze reali di pazienti reali e possa essere considerato affidabile da dentisti e pazienti.

La verifica delle recensioni aiuta a prevenire la pubblicazione di feedback falsi o infondati. Qualcosa che purtroppo può accadere su piattaforme di revisione open source.

recensioni verificate
anonimato

Molto spesso è più probabile che un paziente lasci una recensione se non dove fornire dettagli sensibili e identificabili. Questo gli permette di sentirsi più libero e onesto nel feedback che dà, senza il timore di ripercussioni.

Alcuni professionisti però sono diffidenti dal feedback anonimo, in quanto può facilitare la pubblicazione di recensioni false e fraudolente.

Tuttavia, quando l’anonimato del paziente è combinato con un solido processo di verifica, i dentisti e gli studi otterranno feedback autentici e utili per loro e i potenziali clienti.

anonimato
RiSPONDERE ALLE RECENSIONI

E’ assolutamente consigliato rispondere a tutte le recensioni, che siano positive o negative.

Quando un dentista o uno studio risponde alle recensioni, mostra empatia, attenzione e apprezzamento verso il feedback, incoraggiando altri pazienti a lasciare un commento.

Inoltre, la risposta trasmette alla persona che ha lasciato la recensione la sensazione di essere stata ascoltata e che la sua opinione ha un valore.

Un mix di valutazioni è POSITIVO

Quando si tratta di recensioni online, l’idea di avere un feedback negativo visibile è preoccupante.

Ma è importante ricordarsi che quando uno studio ha esclusivamente recensioni a cinque stelle, questo può sembrare sospetto ad alcuni.

Tutti sono un po’ cinici, quindi un punteggio perfetto a volte può sembrare troppo bello per essere vero. Invece, un mix di rating dimostra la trasparenza e l’affidabilità e prova che i feedback non vengono scelti o filtrati a piacimento.

Il potere delle recensioni
Recensioni e tag

Una piattaforma di recensione con un sistema di tag aggiunge ulteriore valore.

I pazienti che lasciano un feedback sono in grado di etichettare le loro recensioni in base alla procedura a cui si sono sottoposti, la persona che li ha seguiti, l’ambito che ritengono soddisfacente e quello che non li ha soddisfatti, ecc.

Questo sistema aiuta i dentisti a filtrare le recensioni in base ad un elemento comune, confrontare le valutazioni e determinare facilmente le aree di miglioramento su cui concentrarsi.

ricerca recensioni

I tag sono anche molto utili per i potenziali pazienti in quanto dà loro l’opportunità di ricercare i feedback in base alla procedura che desiderano o di cui hanno bisogno, leggendo solo i commenti pertinenti.

Guardando al futuro con le raccomandazioni dei pazienti

Con le recensioni online sempre più popolari tra i pazienti, è importante che i dentisti e gli studi dentistici dispongano di una solida strategia per la loro raccolta e pubblicazione.

In questo modo possono stare al passo con i feedback dei pazienti e i cambiamenti necessari/più richiesti, aumentano la loro popolarità e ottengono nuovi clienti e nuove opinioni per un costante miglioramento dell’intero studio.

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 17

E’ online il XVII numero gratuito della nostra rivista, dedicato al GREEN PASS e ai prossimi eventi targati Meetingworks!

 

Lo sappiamo tutti: per mantenere denti e gengive in salute è importante lavare i denti per almeno due volte al giorno. Ma è più efficace lo spazzolino elettrico o quello manuale?

Entrambi sono ottimi dispositivi per rimuovere la placca, il nemico numero 1 della salute dei denti e delle gengive, ma hanno delle caratteristiche un po’ diverse tra loro.

In questo articolo analizzeremo pro e contro di entrambi, per provare a decretare se è meglio quello elettrico o quello normale.

Spazzolino elettrico

Le setole dello spazzolino elettrico sono progettate per compiere diversi movimenti, come vibrare, oscillare e pulsare: tutti fattori che facilitano la rimozione profonda della placca sedimentata su denti e gengive. E proprio i movimenti delle setole determinano i maggiori vantaggi di questo dispositivo!

VANTAGGI 
  • EFFICACIA nelLA rimOZIONE la placca

Diversi studi condotti sull’efficacia dello spazzolino elettrico hanno dimostrato che dopo 3 mesi di utilizzo, la placca si riduce del 21% e la gengivite dell’11%. Inoltre, gli spazzolini con le testine oscillanti sembrano funzionare meglio rispetto a quelli con setole solo vibranti.

  • MAGGIORE COMODITà per chi ha mobilità limitata

Quando ci si lava i denti, lo spazzolino elettrico fa la maggior parte del lavoro e per questo può essere d’aiuto per chi ha soffre di patologie che limitato i movimenti come tunnel carpale, artrite, disabilità dello sviluppo.

  • TEMPISTICHE CORRETTE

È consigliato lavarsi i denti per almeno 2 minuti. Molti spazzolini elettrici hanno un timer interno che ti induce a spazzolarti per un tempo sufficiente a garantire una pulizia adeguata della bocca.

  • Gengive più sicure

Se usato nel modo giusto, lo spazzolino elettrico non danneggia le gengive, ma al contrario ne favorisce la salute generale. Il massaggio delle setole sulle gengive aumenta l’afflusso di sangue ai capillari, che portano maggior ossigeno ai tessuti paradontali.

  • Meno patologie

La differenza maggiore tra spazzolino manuale ed elettrico è a livello di cura e prevenzione. Secondo alcuni studi di ortodonzia si hanno meno possibilità di contrarre patologie legate alla cura orale per chi utilizza spazzolini elettrici rispetto a quelli manuali.

SVANTAGGI 
  • Costo maggiore

Non è un mistero che gli spazzolini elettrici siano più costosi di quelli manuali: i prezzi variano dai €15 ai €250 a spazzolino. Le testine di ricambio vengono vendute in pacchetti da 3, 4, 6 o 12 pezzi al costo di circa €9 – €25.

  • La vibrazione fastidiosa

Un altro svantaggio è che non tutti apprezzano la sensazione di vibrazione in bocca. Tuttavia, la maggior parte delle persone, dopo un breve periodo di adattamento, si abitua al nuovo strumento.

Spazzolino Manuale

Gli spazzolini manuali – anche se non sono tecnologici come quelli elettrici – sono comunque un discreto strumento per pulire i denti e prevenire la gengivite.

VANTAGGI 
  • è PIù Economico

Lo spazzolino manuale è molto economico: i costi oscillano tra i €1 e €3.

  • Non consuma energia elettrica

Non ha bisogno di batterie né basi di ricarica come lo spazzolino elettrico.

  • Praticità

Non avendo bisogno di elettricità, lo spazzolino può essere usato ovunque, comportando una maggiore comodità nell’uso fuori casa.

SVANTAGGI 
  • MAGGIORE RISCHIO danni

Uno studio ha confermato che le persone tendono a spazzolare in modo troppo energico con lo spazzolino manuale, una manovra che può danneggiare denti e gengive.

  • Più sforzo

Lo spazzolino richiede più impegno: per pulire in modo corretto devi indirizzare con precisione le setole contro la superficie dei denti, in modo da raggiungere anche gli interstizi più difficili.

  • Scomodo per chi ha problemi di mobilità
  • Non sempre si guarda il tempo

Lo spazzolino manuale non ti permette di sapere se stai spazzolando per un tempo sufficiente, visto che non ha un timer incluso.

Quindi, quale spazzolino scegliere?

Come abbiamo visto, entrambe le soluzioni hanno i propri vantaggi e svantaggi. Tuttavia, spesso i dentisti consigliano di preferire lo spazzolino elettrico perché  pulisce meglio di quello manuale, ma solo se ha:

  • testine tonde, oscillanti e rotanti;
  • un motore potente.

Queste due caratteristiche consentono di esercitare una pressione decisa sui denti e far sì che le setole della testina massaggino il margine gengivale. Questa manovra garantisce un miglior afflusso di ossigeno alla gengiva e ne preserva la tonicità.

Con un pizzico di amarezza, si archiviano vacanze e ferie e si riabbracciano i ritmi, spesso frenetici, della consueta routine quotidiana.

Settembre però può anche essere l’occasione per ripartire con il piede giusto, più carichi di prima, per concludere al meglio questo 2021.

formazione in presenza
perché non dedicare questi mesi alla formazione?
Ecco le nostre proposte per il secondo semestre!
TECNICHE CHIRURGICHE E GESTIONE DEI TESSUTI MOLLI in Parodontologia ed Implantologia – 2° EDIZIONE
OBIETTIVI DEL CORSO

L’obiettivo principale del corso è quello di insegnare le tecniche chirurgiche in modo dettagliato ”step by step”, ma anche e soprattutto di trasmettere al clinico la capacità di capire le caratteristiche anatomiche delle strutture parodontali ed i concetti che devono guidare ogni scelta terapeutica.

Il corso per questo prevede numerose attività pratiche ed il programma è impostato in modo che il partecipante possa:

  • assistere all’intervento chirurgico;
  • esercitarsi sui modelli animali mettendo in pratica le tecniche apprese.
PENSARE IL CARICO IMMEDIATO: dalla progettazione protesica alla realizzazione pratica step by step
OBIETTIVI DEL CORSO

L’obiettivo di questo corso è dare ai partecipanti un metodo pratico, fruibile e completo con un taglio estremamente tecnico.

Un “tuffo” nell’implantologia moderna, con un approccio didattico digitale, pratico, razionale.

LA PREPARAZIONE VERTICALE: Il punto chiave nell’approccio protesico attuale
OBIETTIVI DEL CORSO

Il corso si prefigge di trasmettere in modo sintetico i concetti relativi alla preparazione verticale illustrandone le modalità di utilizzo nelle diverse situazioni cliniche, inclusi i casi di estetica.

I partecipanti avranno la possibilità di preparare alcuni elementi su modellini. La gestione del margine del provvisorio è cruciale per ottenere la salute e la qualità dei tessuti: durante la parte pratica si porrà molta attenzione sulle modalità di gestione e rifinitura del margine del provvisorio.

Utilizzo dei fattori di crescita come stimolanti della guarigione tissutale in chirurgia orale. Preparazione, utilizzo, vantaggi e limiti
OBIETTIVI DEL CORSO

Il corso ha lo scopo di avvicinare il corsista all’utilizzo degli emocomponenti non trasfusionali.

Grande importanza verrà data ai protocolli di utilizzo nei pazienti che, a causa di patologie sistemiche, presentano deficit nella guarigione quali ad esempio diabetici, oncologici, in terapia con farmaci che predispongono alle complicanze, disturbi della coagulazione e osteoporotici.

GBR nella clinica di tutti i giorni
OBIETTIVI DEL CORSO

Scopo del corso è di trasferire ai partecipanti tutte quelle nozioni teoriche e pratiche per utilizzare in sicurezza e tranquillità la rigenerazione ossea guidata (GBR) nelle chirurgie implantari di tutti i giorni.

Si imparerà:

  • Ad utilizzare la GBR per la rigenerazione peri-implantare a partire dalle deiescenze fino ai difetti orizzontali più complessi;
  • A scegliere tra memb. riassorbibili, membrane non riassorbibili e griglie in titanio;
  • A passivare correttamente i lembi;
  • Ad eseguire la tecnica GBR step by step;
  • A riconoscere e a gestire le complicanze.

 

Ciascun partecipante avrà la possibilità di provare membrane riassorbibili di diversa tipologia ed eseguirà almeno 2 chirurgie su un simulatore.

I corsi di formazione sono sempre un’esperienza di crescita, sia lavorativa che personale.

Insomma, quando si dice che nella vita non si finisce mai di imparare è proprio vero e stavolta non è solo un luogo comune.

Una corretta igiene orale è fondamentale fin dalla primissima infanzia per prevenire patologie orali, come la carie, e mantenere i denti in salute. Scopriamo insieme come gestire l’igiene orale dei bambini e come scegliere lo spazzolino.

Lo spazzolamento dei denti deve divenire, fin dalla nascita, una routine giornaliera, di modo che il bambino si possa abituare alla pratica dolcemente. Sarà così più semplice accompagnarlo all’igiene orale autonoma, non appena manifesterà il desiderio di emulare i genitori anche nei momenti dedicati all’igiene del cavo orale.

Ma quale spazzolino scegliere per i più piccoli?
BAMBINI E SPAZZOLINO: GESTIRE LA PULIZIA ORALE DEI PIU’ PICCOLI

E’ consigliato acquistarne uno spazzolino a setole morbide, con testina piccola e manico con impugnatura ergonomica. Queste caratteristiche renderanno facile l’utilizzo assieme al genitore che sino ai tre anni guiderà la pulizia del bimbo, insegnandoli la procedura corretta.

Lo spazzolamento adeguato prevede un movimento che parte dalla gengiva e arriva sino al termine del dente, dall’altro verso il basso, per circa 5/6 volte per ogni coppia di denti. E’ inoltre consigliato seguire un ordine durante la procedura, iniziando dalle zone posteriori, interne ed esterne, per poi passare a quelle anteriori, dedicate alla masticazione. Da non dimenticare la lingua! Con la sua conformazione spugnosa assorbe placca e batteri e per questo necessità di una pulizia quotidiana.

Quando passare allo spazzolino elettrico?

L’elettrico può essere utilizzato a partire dai 3 anni di età, solo sotto la supervisione del genitore. Si consiglia di scegliere un dispositivo dotato di sensore colorato per controllare la pressione, per aiutare il bimbo a comprendere se sta eseguendo lo spazzolamento nel modo corretto, e di un timer per facilitarne la durata.

SALUTE ORALE NEL NEONATO

ll tema della prevenzione orale nel periodo neonatale è un argomento poco affrontato, spesso infatti si suppone, erroneamente, che l’igiene del cavo orale non debba essere eseguita in quanto non sono ancora presenti i dentini.

A CHE ETÀ INIZIARE

È buona norma pulire le mucose dei bambini già nei primi mesi di vita e diverse sono le pratiche messe in atto in base all’età del neonato e alla situazione della sua bocca.

Basterà una garzina sterile avvolta intorno al dito. Una volta bagnata con la soluzione fisiologica, o con dell’acqua tiepida, si dovrà passare delicatamente sulle gengive del neonato, pulendo anche le guance e la lingua.

BAMBINI E SPAZZOLINO: GESTIRE LA PULIZIA ORALE DEI PIU’ PICCOLI

Un altro modo divertente e coinvolgente per il bambino potrebbe essere quello di utilizzare un guanto di tessuto: il bimbo assocerà questo momento ad una piacevole routine di pulizia della bocca.

È importante ricordare che queste procedure dovrebbero essere ripetute dopo ogni poppata. Se non si riesce a farlo, si potrebbe iniziare a farlo la mattina, il pomeriggio e verso sera per iniziare una routine.

Dopo l’eruzione del primo dentino i genitori potranno usare lo spazzolino da dito. Uno spazzolino realizzato totalmente in silicone con:

  • setole morbide, per iniziare a spazzolare i primi dentini;
  • zone in rilievo, per massaggiare delicatamente le mucose.

Di fatto, quando compaiono i primi dentini è importante spazzolarli sia nelle zone vestibolari, che in quelle boccali. Si suggerisce l’utilizzo di dentifrici adatti ai mesi del bambino, ma la quantità necessaria deve essere minima corrispondente alla grandezza di una lenticchia.

Fino ai tre anni di età, è consigliabile che siano i genitori ad occuparsi dell’igiene orale dei loro bambini. I più grandi infatti sono più precisi e meno frettolosi. Successivamente le manovre potranno essere effettuate in autonomia con la supervisione ed il supporto dei genitori fino a che il bambino non acquisisce in maniera graduale le competenze necessarie.

Ogni sorriso ha bisogno di una corretta igiene orale per splendere e lavare i propri denti con lo spazzolino è parte importante di una buona routine quotidiana.

L’igiene orale è la miglior soluzione per la prevenzione di un elevato numero di patologie e problematiche legate al cavo orale. Quando i denti non sono ben puliti possono insorgere carie, gengive infiammate, dolore e infine, nei casi peggiori, la perdita del dente.

LA CORRETTA IGIENE ORALE: How to

QUALI SONO GLI STRUMENTI NECESSARI PER EFFETTUARE UNA CORRETTA IGIENE ORALE?

1. Lo spazzolino e il dentifricio

Lo spazzolino è lo strumento più importante per la prevenzione della carie e dei disturbi gengivali perché è in grado di rimuovere i residui di cibo e la placca batterica. Lavarsi i denti più volte al giorno (minimo due), soprattutto la sera prima di coricarsi, è molto importante per evitare che i residui di cibo, a contatto con i batteri, si trasformino in acidi che dissolvono lo smalto.

Nella sua scelta è il dentista ad essere deputato a consigliare se utilizzare setole morbide, medie o dure, a seconda della conformazione della gengiva del paziente. Solitamente però lo spazzolino deve avere delle caratteristiche comuni:

  • il manico dritto ed ergonomico,
  • le setole perfettamente dritte e di uguale lunghezza
  • punte arrotontate per un diametro di circa 0,20 mm.

 

Quando sostituirlo? Nel momento che le setole cominciano a piegarsi e deformarsi o, addirittura, scolorirsi, lo spazzolino è da sostituire.

LA CORRETTA IGIENE ORALE: How to

La scelta del dentifricio non è fondamentale come quella dello spazzolino, ma un buon dentifricio deve contenere al suo interno il fluoro, ingrediente che favorisce la rimineralizzazione dei denti e previene la carie.

2. Filo interdentale

Per rimuovere la placca batterica negli spazi interdentali, dove non si riesce ad arrivare con lo spazzolino, la migliore soluzione è il filo interdentale.

Il suo uso non dovrebbe essere un trattamento occasionale, ma un’abitudine quotidiana. Questo strumento permette infatti di rimuovere circa il 70% dei residui di cibo e placca che si depositano negli spazi interdentali, difficili da raggiungere con lo spazzolino.

Il filo inetrdentale dev’essere posizionato nello spazio tra due denti fino a toccare la gengiva, per poi tirarlo verso l’esterno strofinandolo lungo la superficie del dente. Questo strofinamento determina il distacco della placca batterica che viene poi definitivamente espulsa con uno sciacquo di bocca.

3. Lo scovolino

Un altro strumento che può risultare molto utile nell’igiene orale è lo scovolino: il migliore strumento per pulire gli spazi interdentali più larghi. Una sorta di spazzoletta che viene inserita nello spazio interdentale rimuovendo i residui del cibo e la placca.

Infine, per una corretta igiene orale, non bisogna dimenticarsi dell’utilizzo del colluttorio. Non è uno strumento che può sostituire né lo spazzolino, né il filo interdentale in quanto non rimuove la placca, ma è un prodotto ausiliario da utilizzare in seguito al lavaggio dei denti utile per completare l’igiene orale. Svolge un’importante azione protettiva, in quanto impedisce il riformarsi della placca e disinfetta la bocca rinfrescando l’alito.

LA CORRETTA IGIENE ORALE: How to

COME LAVARSI I DENTI IN MODO CORRETTO

Per effettuare una corretta igiene orale si dovrà:

  • eseguire un movimento verticale: dalla gengiva verso il dente;
  • spazzolare accuratamente l’interno della dentatura e la parte posteriore dei denti;
  • far passare le setole anche negli spazi interdentali;
  • spazzolare lingua e interno delle guance in modo delicato, così rimuovendo i batteri.
MEETINGWORKS MAGAZINE – SPECIALE CONGRESSO: VERTICAL DAY

E’ online lo speciale interamente dedicato al congresso “Vertical Day”, svolto Sabato 10 Luglio 2021 in Franciacorta.

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 16

E’ online il XVI numero della nostra rivista dedicata ai PAZIENTI SPECIALI

 

Compreremmo qualcosa da un’azienda che non ha un suo sito web?

Oppure

Andremmo a cena in un ristorante che non ha una presenza online?

 

La risposta è, per quasi tutti, NO!

Il XX secolo ha portato enormi passi avanti in ambito tecnologico: siti internet e social media sono ormai entrati nella quotidianità di ognuno di noi e siamo abituati a cercare informazioni su internet per conoscere in anticipo ciò che ci aspetta e, solo dopo aver fatto le dovute considerazioni, effettuiamo una scelta.

 

Anche nel campo medico/odontoiatrico il comportamento dei pazienti è esattamente lo stesso. Ecco perché nella gestione di uno studio dentistico bisogna pensare anche alla presenza online e come l’utente percepisca lo studio tramite lo schermo del suo device

Ecco alcuni dati forniti da Google:
  • Oltre il 70% delle persone cerca informazioni e professionisti sanitari online prima di prenotare un appuntamento.
  • Oltre il 65% delle persone cerca professionisti sanitari dallo smartphone.
Cosa posso ottenere realizzando un sito web performante?
  • Aumentare l’autorevolezza e la fiducia verso il nostro studio;
  • Espandere la visibilità nella zona;
  • Distinguersi dai concorrenti diretti;
  • Acquisire nuovi pazienti;
  • Proporre i propri servizi;
  • Snellire la gestione degli appuntamenti.

Prima di inoltrarsi nelle caratteristiche che dovrebbe avere un sito web performante bisogna decidere come strutturare il proprio sito.

LE DUE TIPOLOGIE:

Sito web one page

Com’è facilmente deducibile dal nome, il sito web one page è un sito composto da una sola pagina, nella quale vengono mostrati tutti i contenuti (non esistono sezioni interne o un menù) e consente solo la navigazione verticale.

Vantaggi e svantaggi di un sito one page

Vantaggi:

  • ideale per la navigazione da dispositivi mobili, come smartphone e tablet;
  • visione completa e immediata dei contenuti;
  • scelta ideale se non si possiedono molti contenuti da mostrare;
  • scelta low budget budget è limitato.

 

Svantaggi:

  • contenuti limitati;
  • elevato rischio di creare una homepage esageratamente lunga con elevati tempi di caricamento dei contenuti.

Quando scegliere il Sito Mono-Pagina: questa tipologia di sito è indicata a chi è già particolarmente conosciuto nel settore, non ricerca nuovi clienti e viene usato per inserire le informazioni essenziali, come orari di apertura, giorni di chiusura, modulo di prenotazione degli appuntamenti, ecc…

 Sito web multipagina

A differenza del precedente, il sito web multipagina è un sito molto più strutturato: comprende varie pagine e un menù con degli indici. Di solito, la homepage serve per dare una prima impressione del servizio o dell’azienda.

È buona norma inserire un “Chi siamo” presentando lo staff e “I Nostri Servizi” per presentare il team, la struttura ed elencare i dettagli dei servizi offerti. Non devono mancare delle Call To Action ben studiate, così da guidare l’utente verso una certa azione.

 

Vantaggi e svantaggi di un sito web multipagina

Vantaggi:

  • maggiore chiarezza, organizzazione logica e visiva dei contenuti;
  • argomentazione e approfondimenti dei servizi offerti;
  • possibilità di introdurre Call To Action e form di contatto diversi in base alle pagine in cui si trova l’utente;

 

Svantaggi:

  • Se non progettato correttamente potrebbe creare problemi nella visualizzazione da dispositivi mobili;
  • è necessario un investimento in denaro più elevato.

 

Perché scegliere il Sito web multi-pagina: il sito multi pagina è molto più articolato e complicato da realizzare, proprio per le diverse di tipologie di contenuti e sono principalmente progettati per fornire informazioni ai potenziali nuovi pazienti sulle peculiarità dello Studio o le caratteristiche dei trattamenti offerti.

I siti di questo tipo generalmente, richiedono un maggior investimento sia di tempo che di denaro, tuttavia portano anche maggiori vantaggi, non ultima la possibilità di ampliare il numero dei propri pazienti.

 

GLI ELEMENTI ESSENZIALI PER UN SITO WEB PERFORMANTE:

1. LA SCELTA DELLE FOTO

Le foto sul tuo sito devono trasmettere un suo messaggio: affidabilità, professionalità e, magari, di serenità, aiutando il paziente ad ambientarsi, immaginando in anticipo il contesto in cui si ritroveranno una volta in studio.  Le foto che compaiano sul sito devono sempre essere di ottima qualità, autentiche e realizzate con attrezzature professionali.

2. LA NAVIGAZIONE

Dal momento in cui qualcuno accede al sito, si hanno solo pochissimi secondi per catturare la sua attenzione. Se non ci si riesce, il potenziale paziente passerà ad uno dei tanti altri siti di studi dentistici esistenti. Assicurati di avere un sito semplice da utilizzare, con una struttura facilmente comprensibile e veloce, con le pagine che si caricano rapidamente.

3. LA SOCIAL PROOF

Foto prima e dopo i trattamenti, foto dello staff, testimonianze dei tuoi pazienti, recensioni, pubblicazioni dei titoli di studio aiutano a trasmettere fiducia e professionalità ai potenziali pazienti che visitano il tuo sito.

4. I CONTATTI

Se dopo aver visto il tuo sito ed essersi convinto della tua affidabilità il potenziale paziente non trova subito le informazioni di cui necessita per prenotare una visita, ci metterà pochi secondi ad uscire dal sito, indispettito dalla mancanza di informazioni. Inserire il numero di telefono dello studio e l’indirizzo è essenziale per non perdere il potenziale cliente. Ancora più efficace è aggiungere un form attraverso il quale il visitatore possa prenotare la sua visita in autonomia.

5. BLOGGING

Ultimo ma non meno importante in questo elenco di strumenti di Marketing, è il blog. Il blogging ha infatti uno scopo primario per il tuo studio dentistico: aumentare il traffico e il coinvolgimento sul tuo sito web.

Cosa scrivere nel blog? Novità del settore, informazioni sui trattamenti che si propongono nello studio, eventi in programma. È importante però che il blog venga aggiornato con una certa frequenza (almeno una volta al mese), in modo da creare un appuntamento fiso con gli utenti.

 

ERRORI DA EVITARE NELLA PROGETTAZIONE DEL SITO:

La realizzazione di un sito web per lo studio dentistico deve nascere da una fase progettuale che vede la collaborazione del dentista con un team di professionisti al fine di ottenere un risultato efficace ed evitare gli errori più comuni:

1) Progettare un sito web complicato

I siti web professionali devono essere progettati in modo semplice, sia per gli utenti che lo visualizzano sia per chi deve gestirlo ed aggiornarlo quotidianamente.

2) l’efficacia messa al secondo posto

L’obiettivo del sito web è che sia di tuo gusto, ma che sia soprattutto efficace per svolgere il suo compito, cioè far aumentare il numero di pazienti. Un sito realizzato secondo il proprio gusto e non sulla base di ciò che piace agli utenti risulterà molto probabilmente in un fallimento.

3) Copiare il sito dalla concorrenza

Analizzare il mercato, cercando di comprendere le strategie della concorrenza è necessario. Meglio però evitare di chiedere alla web agency di realizzare un sito uguale ad un competitor: imitare non è mai un buon modo di eccellere e differenziarsi dalla concorrenza.

4) Scegliere il Low Budget

Il sito web è uno strumento di lavoro, di grande impatto sul marketing e richiede professionalità, competenza e costanza. Sebbene possa essere fatto su internet, un servizio professionale include diverse fasi essenziali che sono un esperto può garantire : analisi preliminare, progettazione, test di funzionalità e l’accessibilità e supporto e assistenza, per correzioni, ottimizzazioni e risoluzione dei problemi.

5) Il troppo stroppia

Un sito semplicissimo ma pieno di contenuti di qualità è molto più efficace di un sito pubblicitario statico. Se richiedi un sacco di cose di cui non hai reale necessità, in primo luogo aumenterà il monte ore totale del progetto e quindi il costo; in secondo luogo un sito troppo lungo spesso annoia l’utente che si reca altrove.

6) Delegare troppo

Quando come committenti ci affidiamo ad web agency non possiamo sottrarci al nostro ruolo di autori del sito web stesso. L’agenzia è colei che crea la struttura di base, il layout della pagina, ma i testi devono essere scritti da noi poiché siamo gli unici che conoscano ogni aspetto clinico e organizzativo dello studio.

7) Avere un sito non ottimizzato per il mobile

Oggi la navigazione da dispositivi mobili smartphone e tablet, ha superato di gran lunga quella da desktop. Sempre più utenti vedranno il tuo sito con un dispositivo mobile. Per non perdere pazienti fai realizzare un sito che si adatti graficamente al dispositivo con cui viene visualizzato (sito responsive).

Conclusioni Finali

Il sito web per lo studio dentistico è uno strumento fondamentale per una strategia di web marketing efficace.

Per questo è opportuno affidarsi a professionisti che siano in grado di facilitare l’ingresso nel mondo online e ottenere i massimi benefici e non perdere le opportunità che il web offre.

Il premier Mario Draghi ha firmato in data 17 Giugno 2021 il decreto che da il via libera al GREEN PASS.

Sarà attivo dal 1 Luglio 2021 e in queste ore si sta attivando la piattaforma nazionale per il rilascio delle certificazioni verdi COVID-19. Si tratta della “piattaforma nazionale digital green certificate”, un sistema informatico nazionale per il rilascio, la verifica e l’accettazione delle certificazioni.

Il “certificato verde” permetterà di tornare a spostarsi liberamente tra i paesi dell’UE (compresa Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein) o, se presenti, tra regioni rosse o arancioni.

Il green pass personale sarà rilasciato sotto forma di Qrcode, che si potrà scaricare su dispositivo mobile o stampare su carta.

Per coloro che sono meno spigliati con la tecnologia, si potrà inoltre richiedere presso medici di base, pediatri e farmacisti.

GREEN PASS: Cosa dobbiamo sapere
QUALI SONO I REQUISITI PER OTTENERE IL GREEN PASS?

Le certificazioni verdi saranno rilasciate a chi è impossesso di una delle seguenti certificazioni comprovanti:

  • lo stato di avvenuta vaccinazione;
  • lo stato di avvenuta guarigione dall’infezione SARS-coV-2;
  • effettuazione di un test molecolare o antigienico rapido con risultato negativo.

Si potranno consultare i dati generali comuni a tutte le tre tipologie di certificazioni sull’art. 3 del Decreto Green Pass pubblicato in data 17 Giugno 2021 su governo.it

PER QUANTO E’ VALIDO IL GREEN PASS?

La durata della validità della propria certificazione verde è variabile e dettata dalle tre categorie di richiedenti (vaccinati, guariti, in possesso di tampone).

Questi tre gruppi riceveranno lo stesso certificato di via libera ma la durata sarà ovviamente differente. Di fatto:

  • coloro che hanno ricevuto la prima dose del vaccino avranno un pass valido da 15 giorni dopo l’iniezione sino al richiamo;
  • chi ha ricevuto anche la seconda dose (o chi ha ricevuto la monodose Johnson & Johnson) otterrà la certificazione verde da subito, e questa sarà valida per i 9 mesi successivi;
  • quanti sono guariti dal Covid otterranno un pass valido 6 mesi dal certificato di guarigione;
  • chi eseguirà il test (molecolare o rapido), potranno giovare di una certificazione valida per 48 ore.
GREEN PASS: Cosa dobbiamo sapere

Il green pass, gratuito, si richiede tramite:

GREEN PASS: Cosa dobbiamo sapere
COSA CI PERMETTERA’ DI FARE IL GREEN PASS? A CHI SERVIRA’?

Il green pass servirà in primis per tornare a viaggiare e a spostarsi con libertà. Sarà necessario per gli spostamenti tra i 27 Paesi membri della Ue e, come anticipato sopra, Islanda, Norvegia, Liechtenstein e Svizzera.

Diventerà poi obbligatorio per coloro che vogliono far visita agli ospiti delle strutture sanitarie per anziani, meglio note come Rsa.

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 15

E’ online il XV numero della nostra rivista: Speciale IGIENISTA DENTALE

Denti e impianti differiscono grandemente da un punto di vista biologico: diversa è l’interfaccia con l’osso, diverso è il tipo di connettivo sovracrestale, diversa è la vascolarizzazione. Tuttavia la risposta di denti e impianti all’infezione batterica è sorprendentemente simile: oggi sappiamo che nei pazienti non edentuli la flora batterica di denti e impianti è molto simile e che batteri patogeni parodontali sono in grado di produrre flogosi dei tessuti perimplantari, dando luogo a mucositi e perimplantiti.

La gestione chirurgica dei tessuti attorno ai monconi protesici e attorno agli impianti è quindi spesso essenziale per creare una morfologia che permetta un buon controllo di placca domiciliare, prerequisito fondamentale per l’ottenimento del successo a lungo termine. Non meno importante è la gestione dei tessuti molli con finalità estetiche, quali coprire le recessioni radicolari e peri-implantari, ridurre la fisiologica riduzione di volumi post estrattiva o correggere i difetti nelle selle edentule.

IL CORSO TEORICO-PRATICO 

Il corso teorico – pratico “GESTIONE DEI TESSUTI MOLLI PARODONTALI E IMPLANTARI”, con il Dott. Alberto Fonzar,  si propone, mediante diapositive, video e esercitazioni pratiche su simulatore animale, di fornire ai partecipanti le nozioni teoriche e cliniche essenziali per gestire in modo efficace, semplice e sicuro i tessuti molli attorno ai denti e agli impianti.

 Saranno per questo utilizzati tessuti animali.

FOTO CLINICHE
PROGRAMMA

Le attività saranno suddivise in due giornate d’aula.

I  GIORNATA IN PRESENZA:
MATTINA

Il primo giorno di corso si concentrerà sui TESSUTI MOLLI E FUNZIONE e verrano trattati:

  • Tessuti molli parodontali e peri-implantari: come sono fatti, quale funzione hanno;
  • L’ampiezza biologica di denti e impianti: analogie, differenze e loro impatto clinico;
  • Importanza del tessuto cheratinizzato in parodontologia e implantologia;
  • Eziologia e diagnosi delle recessioni parodontali e peri-implantari;
  • Tecniche per preservare e incrementare il volume dei tessuti molli;
  • Lembi posizionati apicalmente e spostati lateralmente;
  • Innesti di connettivo: dove fare il prelievo, come farlo;
  • Biomateriali di sostituzione del connettivo.
POMERIGGIO

Nel pomeriggio, invece, si tratteranno i TESSUTI MOLLI E L’ ESTETICA DENTALE, più precisamente:

  • Diagnosi e prognosi delle recessioni radicolari;
  • La nuova classificazione delle recessioni radicolari e risultati attesi;
  • Obiettivi funzionali ed estetici. Razionale terapeutico e iter decisionale;
  • Il trattamento delle selle edentule: classificazione e procedure chirurgiche;
  • Eruzione passiva alterata e sorriso gengivale;
  • Procedure di ricopertura delle superfici radicolari e di incremento di volume delle selle edentule;
  • Lembi spostati coronalmente e lateralmente;
  • Lembi bilaminari;
  • Correzione del “gummy smile”.
II  GIORNATA IN PRESENZA:
MATTINA

Il secondo giorno di corso si concentrerà sui TESSUTI MOLLI E L’ ESTETICA IMPLANTARE. Verrano trattati:

  • Eziopatogenesi della recessione dei tessuti duri e molli peri-implantari;
  • Guarigione del sito post-estrattivo;
  • Procedure per ridurre il rischio di recessione e migliorare l’estetica implantare;
  • Correzione degli errori di posizionamento implantare con procedure mucogengivali.
POMERIGGIO

Nella seconda parte della giornata si procederà con le Esercitazioni pratiche su simulatore animale delle Tecniche di Gestione dei Tessuti Molli apprese.

ISCRIZIONE

Il corso è a numero chiuso e limitato ad un massimo di 25 partecipanti.

A tutti i partecipanti verranno inoltre rilasciati 19,4 crediti ECM.

Nel mondo della meeting industry, così profondamente colpito dall’emergenza Covid-19, si sono fatte largo parole chiave che fino all’inizio di quest’anno erano utilizzate di rado dai professionisti degli eventi: tra queste ci sono sicuramenteeventi ibridi ed “eventi virtuali. Un modo di fare eventi non nuovo, infatti già circa 5 anni fa, queste modalità rientravano tra le soluzioni nate come conseguenza della crisi economica, che ha comportato cali nelle partecipazioni e boom dei social network.

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Queste tipologie di eventi hanno conosciuto decisamente una notevole diffusione sia durante il lockdown prima, sia per la necessità del distanziamento sociale poi e si sono confermati come trend del futuro.

Di questo sembrano esserne consapevoli gli stessi organizzatori, come dimostrano ricerche recenti, secondo le quali il 63% dei professionisti prevede formule ibride per gli eventi dal vivo.

 

Approfondimento: cosa sono gli eventi ibridi?

Un evento ibrido è una fusione tra un evento in cui si partecipa di persona e un evento digitale, in cui la maggior parte dei partecipanti è collegata da remoto tramite computer, telefono cellulare o dispositivi mobili.

Ciò che caratterizza gli eventi ibridi è la possibilità di partecipare virtualmente ad un evento “live” vivendo la stessa esperienza dei partecipanti fisicamente presenti. Questo significa allargamento dell’audience in misura illimitata, spettacolarità, efficienza delle risorse.

Le modalità della fruizione dei contenuti possono essere varie:

  • Lo streaming dell’evento live per chi si collega da remoto attraverso il proprio computer o lo smartphone, e che partecipa, con diversi livelli di possibilità di interazione, all’evento stesso;
  • Partecipazione fisica all’evento principale, dove per esempio si trovano i relatori, può prevedere anche altri eventi in contemporanea tutti collegati tra loro in diverse location, al quale partecipano piccoli gruppi di partecipanti;
  • Registrazioni post-evento da vedere in differita (se previste).
Quali sono le componenti essenziali dell’evento ibrido?

Sono tre: 

  • Evento fisico con un numero limitato partecipanti in presenza;
  • Partecipanti individuali collegati in remoto, con il computer, con il telefono o dispositivi mobili;
  • Diretta streaming dell’evento fisico per i partecipanti da remoto.

 

EXTRA:  pods, gruppi che partecipano all’evento da altre sedi attraverso il collegamento via web.

NUOVI SCENARI DI COMUNICAZIONE CON I DIGITAL EVENTS

In conseguenza dell’impossibilità di realizzare eventi si è assistito a un proliferare di meeting digitali e video conferenze, sebbene sia ancora presente e ben consolidata la convinzione che gli eventi digitali non sostituiranno quelli live, perchè il contatto fisico e l’esperienza diretta sono e resteranno sempre insostituibili.

Le formule di evento digitale o evento ibrido sono adattabili a qualsiasi tipo di evento (meeting, convegni, fiere, ecc..) e possono essere modulati su soluzioni di broadcast streaming, in diretta o in differita.

Certo, la spettacolarizzazione e le emozioni che un evento in presenza può offrire in forma digitale non sono le stesse, ma nella modalità digitale al centro di tutto ci sono i contenuti. Per questo, ogni evento produce un incontro unico, che unisce le persone anche nella distanza, garantendo un’esperienza accattivante in grado di coinvolgere e divertire.

Eventi Ibridi/ Digitali vs Eventi Classici

Pro eventi ibridi/eventi online:

  • Nessun vincolo o limitazione fisica e geografica
  • Maggiore visibilità dell’evento
  • Ampliamento notevolmente del numeri dell’audience
  • Riduzione dei costi di gestione
  • Conseguente riduzione dei costi di partecipazione
  • Collegamento più eventi: quello principale e altri eventi “satellite” in contemporanea
  • Annullamento degli sprechi in materia di catering e transfer
  • Elevato grado di condivisibilità, grazie alla possibilità di condivisione su molteplici canali di distribuzione
  • Risparmio tempi di trasferimento e soggiorno

Contro eventi ibridi/eventi online:

  • Perdita del contatto umano/fisico tra relatori e partecipanti
  • Riduzione della componente esperienziale
  • Possibili problematiche tecniche nella gestione pratica dell’evento (Ritardi dello streaming rispetto alla diretta o audio-video sfalsati )
  • Poca interazione se non ben gestita con le tecnologie
  • Incertezza del grado di attenzione e coinvolgimento dell’audience
  • rischio di sminuire la portata comunicativa dell’evento
  • Poca praticità dei partecipanti alle tecnologie per la partecipazione online

 

Altro elemento che può essere considerato un Pro tanto quanto un Contro è lo speaker. Spesso non conoscono bene il mezzo di comunicazione, sono abituati alla presenza in loco, ma non all’interazione con le persone da remoto che presenta notevoli differenze.

O lo speaker è un bravissimo oratore che riesce a riempire i secondi di ritardo oppure deve essere ben preparato preventivamente dagli organizzatori dell’evento stesso.

Il giusto equilibrio fra digitale e “analogico”

Criticità e timori a parte, il digitale negli eventi è largamente percepito come un vantaggio sia dagli organizzatori che dai partecipanti. Per i primi è un’opportunità per continuare a lavorare nonostante le criticità del periodo, ma è anche  un’occasione per reinventarsi e differenziarsi. Per i partecipanti, questa modalità di evento è invece un’opportunità per conciliare impegni quotidiani e formazione ed è anche un veicolo di intrattenimento in un momento di restrizioni e vincoli.

L’indagine di Xing Events indica però che entrambe le parti concordano nell’affermare che in un evento è necessario un buon equilibrio fra digitale e analogico: 

il digitale deve rafforzare l’esperienza live, mai dominarla.