La comunicazione negli eventi digitali

Nell’attuale panorama degli eventi digitali, l’aspetto comunicativo assume sempre più una valenza straordinaria. Ne consegue che la digital communication è divenuta una Digital Soft Skill.


Considerando i limiti degli eventi online che eliminano il ‘face to face’ in aula, aspetti empatici/emotivi compresi, per poter comunicare tramite il web, è necessario sviluppare delle competenze trasversali in grado di superare i limiti dello schermo.

La comunicazione web ha infatti nuove regole, codici e dogmi. Non è sufficiente saper parlare per riuscire a comunicare. 

THE CONTENT IS THE KING

La comunicazione digitale sta quindi cambiando radicalmente la comunicazione umana, che deve sempre più concentrarsi a dare un valore aggiunto alle persone a cui si rivolge.

Oltre ai contenuti, ora diviene importante il ‘tone of voice‘ e la comunicazione non verbale, che trasmettono inconsapevolmente dei messaggi continui agli interlocutori. La comunicazione negli eventi digitali dovrà essere fonte di grande studio ed elaborazione di ciò che viene diffuso.

 

LA COMUNICAZIONE NEGLI EVENTI DIGITALI
 
KNOW-HOW PER UNA COMUNICAZIONE EFFICACE

 

  • Realizzare contenuti di qualità;
  • conoscere accuratamente gli interlocutori e le loro esigenze,
  • utilizzare frasi semplici, non troppo elaborate e complesse;
  • curare il proprio tono di voce, usando un ritmo in grado di mantenere alto il grado di attenzione;
  • presentarsi agli schermi con un aspetto curato e posizionare la webcam in un luogo luminoso,
  • prestare attenzione ai propri gesti e alla mimica facciale;
  • agevolare l’ascolto con materiali grafici di facile comprensione;
  • utilizzare strumentazione all’avanguardia che garantisca qualità audio-video ed una buona connessione.

 

 

LA COMUNICAZIONE NEGLI EVENTI DIGITALI

 

La digital communication è di certo parte del nostro futuro, come del resto gli eventi digitali. Ne consegue che riservare un’attenta cura nella comunicazione utilizzata per diffondere i propri contenuti sia una vera e propria strategia d’impresa.


 

‘E’ impossibile non comunicare’ (Scuola di Palo Alto, anni ’60) e per questo nessun dettaglio comunicativo dovrà essere lasciato al caso.

LA NUOVA NEWSLETTER DI MEETINGWORKS – NUMERO 6

E’ online il sesto numero della nostra rivista!!

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L’importanza dell’aggiornamento professionale

In ambito odontoiatrico, la formazione continua e l’aggiornamento sono requisiti fondamentali per lo svolgimento della professione, sia in ambito di lavoro dipendente, sia per i liberi professionisti.

L’Articolo 16 quater del Decreto Legislativo 502/92 e s.m.i. dispone infatti che la partecipazione alle attività di formazione continua costituisce requisito indispensabile per svolgere l’attività professionale, come previsto anche dal Codice Deontologico Art.19 “Aggiornamento e formazione professionale permanente”.


Prendendo in considerazione quanto riportato nel “Manuale sulla formazione continua” relativamente al triennio 2020/2022, l’obbligo normativo citato antecedentemente prevede che ogni professionista consegua un numero di crediti pari a 150, ottenibili tramite corsi o attività accreditate (congressi, corsi, convegni, FAD, ecc).

Più precisamente il professionista sanitario deve essere presente come discente in eventi erogati ed organizzati da provider abilitati per almeno il 40% del proprio fabbisogno formativo triennale, eventualmente ridotto sulla base di esoneri, esenzioni e altre riduzioni.

La residua parte del 60% dei crediti può essere maturata con:

  • attività di docenza in eventi ECM;
  • attività di “Formazione individuale”.
L'importanza dell'aggiornamento professionale in odontoiatria
NOVITA’ ECM POST COVID

Come sappiamo, il 2020 è stato caratterizzato da un drammatico evento straordinario, l’avvento del Covid-19, che ha costretto tutto il personale sanitario a lavorare per mesi in prima linea.

Dopo la scesa del picco di contagi, con la conversione in legge 17 luglio 2020, n. 77 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. decreto Rilancio) (citare i riferimenti normativi), la Commissione Nazionale per la Formazione Continua ha deciso di riconoscere un bonus di 50 crediti a tutti i professionisti attivi durante la fase emergenziale della pandemia, come bonus  per la loro integrità e dedizione al lavoro.

Tale misura vale per farmacisti, infermieri, medici e odontoiatri, con valore per l’anno 2020 e il triennio ECM in corso.


La stessa Commissione ha inoltre deliberato che il termine riconosciuto ai professionisti sanitari per il recupero del debito formativo relativo allo scorso triennio (2017-2019) e per lo spostamento dei crediti maturati per il recupero del debito formativo relativamente al triennio formativo 2014-2016, è prorogato dal 31 Dicembre 2020 al 31 Dicembre 2021.

Infine, nel corso della riunione del 22 luglio 2020, la Commissione Nazione per la Formazione Continua ha ritenuto di inserire la “medicina di genere” come tematica speciale di interesse nazionale, prevedendo un incremento di 0,3 crediti/l’ora per tutti gli eventi ECM che avranno per oggetto tale tematica.

L'importanza dell'aggiornamento professionale in odontoiatria

L’obiettivo della formazione continua è quindi di mantenere e seguire un percorso di crescita ben definito, essenziale, coerente, per rimanere in linea con i continui progressi del settore della salute.

Questo obiettivo risulta più facilmente raggiungibile grazie all’innovazione tecnologica che ha permesso un progresso considerevole, assicurando una maggiore accessibilità da parte dei professionisti ai corsi online grazie al modello FAD (Formazione a Distanza).

Sempre più spesso infatti si sente parlare di modello FAD o Formazione a Distanza: una formazione che consente di fruire della didattica necessaria la proprio aggiornamento professionale in una modalità completamente innovativa rispetto al classico corso che si svolge in aula.

L'importanza dell'aggiornamento professionale in odontoiatria
FORMAZIONE A DISTANZA: RIVOLUZIONE E COMODITA’

Avendo la possibilità di ottenere tutti i 150 crediti ECM unicamente con il sistema della formazione a distanza, sempre più professionisti hanno deciso di orientarsi maggiormente verso corsi online offerti da piattaforme autorizzate.

Di fatto, questa possibilità ha davvero rivoluzionato l’ambito formativo sanitario, consentendo agli utenti di partecipare ai corsi comodamente da casa.

Naturalmente anche la formazione a distanza ha i suoi aspetti negativi: ad esempio la difficoltà da parte di chi non ha molta dimestichezza con la tecnologia di accedere alle piattaforma e-learning e acquistare corsi FAD e/o l’assenza di interazione sociale ed empatica tra docente e discente.

D’altro canto, la formazione a distanza permette il facilità di distribuzione del materiale didattico interattivo, contenimento dei costi dei corsi  e spesso favorisce l’aumento della personalizzazione della formazione e dell’apprendimento.

Inoltre, a differenza dei metodi tradizionali, i corsi FAD sono “just in time”, le lezioni sono sempre disponibili e ogni utente può accedervi in qualunque momento per consultarli come risorsa.

La FAD è quindi la risposta alle esigenze formative richieste dal mercato e può essere definita come la modalità di apprendimento più consona ad alcune tipologie di corsi di formazione e/o di aggiornamento.

Ciò nonostante la formazione in aula non potrà mai essere sostituita, per questo ci auguriamo di poter riprendere quanto prima una nuova “normalità” di aggiornamento professionale “face to face”.

 

 

L’ODONTOTECNICO:  In cosa consiste il suo lavoro?

Spesso confuso con l’odontoiatra, l’odontotecnico è una figura professionale indispensabile all’interno del team dentale.

L’odontotecnico si occupa di creare i manufatti protesici, le protesi dentarie. Egli lavora “dietro le quinte”, collaborando con il dentista a risolvere le problematiche dentarie e/o migliorare la salute del cavo orale dei pazienti.

L’ODONTOTECNICO: In cosa consiste il suo lavoro?
Come si realizza una protesi?

Per realizzare una protesi è necessario l’operato di entrambe le figure professionali di riferimento: l’odontoiatra, con capacità mediche e cliniche, e l’odontotecnico, con abilità tecniche.

L’odontoiatra rappresenta colui che analizza il caso e decide il piano operativo da svolgersi, il quale spesso prevede l’utilizzo di prodotti realizzati dall’odontotecnico. Di seguito, l’odontotecnico analizzerà il necessario e procederà con la realizzazione.

Egli inizialmente si occuperà di conoscere l’esatta situazione del cavo orale del paziente in oggetto, nello specifico dell’arcata dentale. Per questo, spesso l’odontoiatra realizza uno stampo di gesso che consente di riprodurre l’arcata del paziente, dal quale si verifica quanti e quali denti risultino mancanti, per comprenderne la forma e creare i sostituti. 

L’ODONTOTECNICO: In cosa consiste il suo lavoro?

L’odontotecnico poi procederà con la realizzazione della protesi utilizzando ceramiche a zirconio e la consegnerà all’odontoiatra. Quest’ultimo infine andrà a fissarla nella gengiva del paziente con una vite di titanio.

DIRETTIVA 93/42 Cee

Una delle norme che riguarda la figura professionale dell’odontotecnico.

Quella che dispone la compilazione di un modello di dichiarazione di conformità. Da compilare dall’odontotecnico che realizza il dispositivo medico (la protesi) e attraverso cui accerta che il prodotto è stato costruito con i materiali adatti e da personale competente ed autorizzato. Di fatto l’odontotecnico, o chi per lui, dichiarando la conformità, dichiara che la protesi realizzata è stata costruita rispettando i requisiti minimi previsti dalla legge.

FORMAZIONE ODONTOTECNICI

Anche la figura professionale dell’odontotecnico è in continua evoluzione.

Strumenti e materiali si rinnovano e le tecniche si raffinano.

Sono quindi numerose le attività proposte per rispondere alle esigenze di aggiornamento professionale.

Parola d’ordine: CREATIVITA’

 

Saranno i format più creativi ed innovativi quelli con maggior successo tra i prossimi eventi. Sia quelli che prenderanno forma nel web, sia quelli in aula. La Meeting Industry deve riprendere i suoi ritmi ferrati, possiamo già decretarla una conditio sine qua non, e i suoi attori dovranno farlo sferrando le armi vincenti dell’interattività e del coinvolgimento, caratteristiche sempre più contese. 

Non solo massima attenzione ai protocolli di sicurezza per la tutela di tutti i soggetti coinvolti, ma un’attenzione ancora più profonda agli aspetti che possono differenziare un evento dall’altro. Come sempre una selezione di specie che in questo caso fa vincere chi osa nel modo giusto, superando limiti e format arrugginiti.

MEETING INDUSTRY
 
EVOLUZIONE  E ANTICIPO DEI TREND:
il post Covid-19 vuole originalità.

 

La Meeting Industry ha subito una forte crisi ed ora si richiede a gran voce una vera e propria rinascita di settore. E’ quindi fondamentale uno sforzo comune di profonda fiducia nei confronti dei protagonisti che solitamente stanno “dietro le quinte” e che in questo primo semestre 2020 hanno dovuto assistere al crollo delle loro certezze.

Sono loro infatti che hanno saputo ricrearsi e riadattarsi ai nuovi scenari, sferrando la loro più innata originalità. Ed ora, che le porte della Meeting Industry hanno riaperto avranno ancor di più l’onere di offrire i servizi di sempre con vesti nuove.

 

La crisi, a prescindere dalla sua natura, è occasione di rinnovamento e per la meeting Industry è sicuramente stato madre di nuove formulazioni ibride.

Il ciclo evolutivo degli eventi ha quindi superato un altro scaglione e ora si parla di nuovi trend.

MEETING INDUSTRY

 

Ogni evento potrà quindi assumere sia le sue vesti tradizionali sia vestirsi di una nuova realtà virtuale creata su misura. Avatar personalizzati, meeting videogames e design innovativi saranno solo alcuni tra gli strumenti protagonisti del futuro della Meeting Industry.

LA NUOVA NEWSLETTER DI MEETINGWORKS – NUMERO 5

E’ online il quinto numero della nostra rivista!!

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L’IGIENISTA DENTALE

La figura professionale conosciuta con il nome di igienista dentale, si occupa di «prevenire le malattie ortodentali seguendo le indicazioni degli odontoiatri e dei medici chirurghi» come dice il D.M. n.137. Il suo lavoro si concentra quindi su prevenzione e terapia del cavo orale, gestione del trattamento di malattie orali e trattamenti preventivi.

IGIENISTA DENTALE

Tra le mansioni principali troviamo:

La pulizia dei denti

L’applicazione di fluoro

La cure di malattie gengivali

La gestione delle otturazioni

L’educazione sanitaria dentale

IGIENISTA DENTALE

Attività pratiche accompagnate da un impegno costante nella comunicazione di indicazioni preventive ed istruzioni igieniche.

L’igienista infatti è l’esperto in materia di igiene dentale e delle procedure e dei trattamenti clinici inerenti. Amministra le procedure di igiene orale e assiste l’odontoiatra nelle mansioni quotidiane.

Egli esamina il cavo orale nel suo complesso e riconosce eventuali malattie, noduli o gonfiori riconducibili a problematiche gengivali.

IGIENISTA DENATLE

E’ inoltre spesso consigliere riguardo le norme di buona alimentazione al fine di tutelare la salute dentale.

Non sorprende infatti che sia il responsabile delle “Lezioni di igiene orale”, appuntamenti ove l’igienista forma, informa e allena sulle corrette manovre di igiene orale e sulle tipologie di strumenti da utilizzare.

RSPP:
RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

Dal 2008, anno del Decreto Legislativo num. 81/2008 (Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro), all’interno di ogni azienda è indispensabile la presenza della figura dell’RSPP, una figura professionale con capacità e requisiti adeguati al grado e alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro. Di fatto, un adempimento obbligatorio in materia di salute e sicurezza sul lavoro per le realtà che hanno dei lavoratori dipendenti.

RSPP: IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
COSA FA IL RSPP?

Il Decreto Legislativo definisce il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione come la “persona, in possesso delle capacità e dei requisiti professionali descritti nell’art. 32, designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi”.  Di fatto è la figura che collabora alla realizzazione del Documento di valutazione dei rischi (DVR) e dovrà:

  • individuare e valutare i rischi presenti nell’ambiente di lavoro;
  • elaborare e valutare le adeguate misure di sicurezza e i sistemi di controllo relativi;
  • istituire programmi di formazione destinati ai dipendenti
  • aggiornarsi di frequente in materia di sicurezza.
L’RSPP NELLO STUDIO ODONTOIATRICO 

Come anticipato, con il Testo Unico sulla Sicurezza, anche i liberi professionisti devono adempire tali obblighi e tra le professioni coinvolte, non manca quella dell’odontoiatra. In questo caso, secondo l’art. 17 del D.Lgs 81/08, l’odontoiatra potrà scegliere se nominare RSPP un suo dipendente, o se assumere il compito in prima persona.

RSPP: IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
COME SI DIVENTA RSPP?

Per la nomina di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione, è necessario partecipare a corsi di formazione specializzati e abilitanti, scelti in base al settore lavorativo di pertinenza. Per alcuni di questi inoltre, una volta conseguita la qualifica, sarà obbligatorio frequentare dei corsi di aggiornamento quinquennali, con durata modulata in base a tre livelli di rischio.

ASO
L’ASSISTENTE DELLO STUDIO ODONTOIATRICO

 

L’ASO, comunemente conosciuta come assistente alla poltrona, è la figura professionale che ha il compito di gestire e assistere i pazienti e di accompagnare l’odontoiatra nel suo lavoro quotidiano. Ha quindi un ruolo ricco di responsabilità che non si limitano alla sola assistenza ma toccano con mano la gestione vera e propria dello studio.

ASO: Mansioni e obblighi
ASO: LA GESTIONE DEI RAPPORTI SOCIALI

L’assistente dello studio odontoiatrico ha il compito di accogliere e gestire i soggetti che entrano ed escono dagli ambienti medici, instaurando un rapporto piacevole costante che accompagna i pazienti fino alla conclusione delle cure. Non solo, ha il compito di gestire tutti coloro che entrano nello studio per la prima volta, raccogliendo le opportune informazioni da inserire nell’anamnesi. Dovrà perciò adottare un atteggiamento piacevole, positivo e professionale, cercando di mettere a proprio agio i pazienti, confrontandosi con empatia e facendo affidamento sulla conoscenza dei protocolli.

ASO: Mansioni e obblighi
ASO: LA GESTIONE DELL’ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO

Oltre agli aspetti sociali, non vanno dimenticate le mansioni pratiche dell’assistente dello studio odontoiatrico. E’ infatti una figura polivalente e, come annunciato, gestisce molti aspetti organizzativi, oltreché quelli umani. E’ la figura responsabile della gestione dei luoghi di lavoro che, in questo caso, rappresentano ciò che circonda la poltrona. L’ASO si occupa della preparazione degli strumenti, della santificazione delle superfici di lavoro, della preparazione della sala operatoria e del riordino dopo l’utilizzo. Non solo, è anche responsabile della gestione del magazzino, compresi gli ordini per rifornirlo.

Di fatto è una figura professionale poliedrica, indispensabile all’interno dello studio odontoiatrico sia nell’affiancamento durante la pratica clinica, sia nella gestione organizzativa quotidiana.

ASO: Mansioni e obblighi
ASO: AGGIORNAMENTO OBBLIGATORIO

Il nuovo profilo ASO è stato ufficialmente riconosciuto dal Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 9 Febbraio 2018 e prevede il conseguimento di una qualifica specifica per lo svolgimento del lavoro.

Sebbene sia scaduto da poco il termine ultimo per l’ottenimento di tale qualifica, vista la situazione di emergenza che ha colpito l’intera Nazione, la Conferenza Stato Regioni ha emanato una proroga che posticipa al 2021 i termini previsti dall’art. 19 del DCPM del 09.02.2018. Gli studi potranno quindi assumere regolarmente assistenti alla poltrona ancor privi di qualifica, a condizione che questi l’acquisiscano entro i 36 mesi successivi.

Per tutti coloro invece che hanno già ottenuto la qualifica, è previsto un corso di aggiornamento annuale (della durata di 10 ore), obbligatorio al fine di rispettare gli obblighi formativi.

 

PROTOCOLLO SICUREZZA EVENTI
SICUREZZA CORSISTI POST COVID-19

In questa delicata fase post COVID-19, il nostro impegno verso la tutela dei partecipanti a tutti i nostri eventi è massimo.

Gli eventi, nello specifico congressuali, hanno infatti da poco riaperto le loro porte ed ora più che mai tutto deve essere svolto con estrema prudenza, per evitare delle nuove restrizioni.

Abbiamo così deciso di realizzare un dettagliato protocollo che raggruppa tutte le informazioni necessarie alla gestione degli eventi organizzati o gestiti da Meetingworks Srl, ove si invitano tutti i corsisti a rispettare tutte le misure di sicurezza indicate in esso.

Nello specifico abbiamo inserito:

  • le principali norme di prevenzione del virus COVID-19 all’interno degli spazi congressuali ove si svolgeranno le attività, volte a salvaguardare la salute dei corsisti ospiti e dei collaboratori coinvolti
  • le variazioni sostanziali nelle modalità di accoglienza
PROTOCOLLO SICUREZZA EVENTI
MISURE DI SICUREZZA DEL PROTOCOLLO 

Tra le principali misure di prevenzione indicate non mancano:

  • i comportamenti da adottare all’entrata e all’uscita dagli spazi congressuali
  • gli obblighi relativi al rispetto del distanziamento sociale regolato dalle normative
  • le regole di utilizzo delle sale congressuali e del materiale al loro interno
  • le norme igieniche garantite

E’ quindi assicurata l’attendibilità della tutela di tutti i nostri ospiti-corsisti.

PROTOCOLLO DI SCUREZZA EVENTI
PREVENZIONE, AZIONE E COLLABORAZIONE

Tutto è pronto per la ripartenza delle attività “in aula”.


Dopo l’arresto forzato delle attività, sentiamo di esprimere comprensione per tutti coloro che sono ancora incerti e diffidenti nel tornare agli eventi in loco, ma certi del nostro lavoro di prevenzione e della vostra collaborazione, vogliamo esprimervi la nostra nutrita tranquillità nell’accedere alle strutture.

La ripresa post Covid-19:
approcci, strategie e suggerimenti che possiamo ‘rubare’ alle aziende cinesi.

 

RIPRESA POST COVID-19

La Fase 2 ha portato con sé la tanto attesa ripartenza delle attività economiche. Ripartenza mai sperimentata prima d’ora e motivo di numerosi quesiti e dubbi sulle modalità più appropriate per la sua gestione.

L’operato delle grandi realtà cinesi può però in questo caso aiutare gli italiani, avendola per prime vissuta e sperimentata. Su tale considerazione, l’Harvard Business Review ha pubblicato un articolo dedicato: “How Chinese Companies have responded to Coronavirus”.

RIPRESA POST COVID-19

Una ricerca con veri e propri casi studio reali, confermati da questi 12 suggerimenti utili per ripartire con la propria attività:

Guardare al futuro modificando continuamente le strategie

Elaborare un piano di crisi e ripresa dinamici, che consentano di rielaborare anche in corso d’opera i propri piani d’azione e le proprie strategie.

Leadership forte, ma pronta al cambiamento

Adottare uno stile di leadership deciso ma accogliere anche spunti e suggerimenti dai propri collaboratori.

Condividere linee guida chiare e sicure per i dipendenti

Adottare un piano di informazione chiaro che fornisca direttive non equivocabili.

Ridistribuire il lavoro per nuove attività

Rivedere l’attività produttiva e riprogrammare le mansioni da svolgere.

Aggiornare i canali di vendita

Riprogrammare le modalità di vendita dei propri prodotti, prediligendo quelli online.

Utilizzare i Social Media per coordinarsi con collaboratori e partner

Adottare modalità di comunicazione istantanee ed innovative.

Prepararsi per una ripresa molto rapida

Coordinare le attività ancor prima di poterle attuare per ottimizzare la gestione del tempo.

Ogni settore ha le sue tempistiche di recupero

Non tutti i settori affrontano la ripartenza con la stessa rapidità. L’analisi di settore sarà indispensabile per pianificare la propria ripartenza.

Creare nuove opportunità nelle avversità

Ogni crisi è possibilità di rinnovamento. Creare o integrare attività nuove a quelle già svolte può allargare il proprio mercato e velocizzare la ripresa.

Considerare la localizzazione geografica nella definizione della strategia di ripresa

La propria posizione geografica può influire sulle tempistiche di ripresa. Come la diffusione del virus non è stata omogenea, anche quella del fermo delle attività può aver conseguenze diverse in base alla loro localizzazione.

Rinnovare le offerte dell’attività sulla base di nuove esigenze dei clienti

Ora più che mai è importante focalizzare la propria attenzione ai clienti. Anche loro sono cambiati e le loro esigenze potrebbero essere diverse.

Individuare nuove abitudini di acquisto

La società sta cambiando e ora più che mai il mondo online è confermato ed in continua evoluzione. Sapere che gli acquisti tramite e-commerce sono sempre più numerosi può essere d’aiuto per la propria modalità di vendita.

RIPRESA POST COVID-19

Le attività che sapranno trasformare la crisi COVID-19 in un trampolino di lancio saranno quindi quelle in grado di osare e di modificarsi, trasformando le proprie attività al ritmo del cambiamento di mercato e consumatori. 

Il macro settore degli eventi e congressi ha subito un forte arresto, questo è innegabile. E’ stato il primo a chiudere i battenti e l’ultimo a riprendere le attività. Tante le paure delle figure professionali coinvolte che hanno sentito letteralmente la terra tremare, anche a causa di una scarsa attenzione da parte delle autorità.

Il peggio però è passato

Sono molte infatti le regioni attive a tutelare il settore turistico e culturale che, inevitabilmente, comprende quello degli eventi, a prescindere dalla loro natura. Si stanno quindi muovendo i primi passi verso le attività che prevedono aggregazione.

eventi e congressi

Anche se il Governo congela le ripartenze delle attività di eventi e congressi fino al 15 Luglio, stanno riaprendo le strutture d’accoglienza e gli spazi fieristici. La ripartenza è a rilento ma la normalità è ormai vicina.

 Eventi e congressi sono infatti attività indispensabili.

Il macro settore degli eventi è uno dei principali motori del nostro paese ed è impensabile il suo arresto. Di fatto, si può dire a gran voce che ora più che mai sono attività essenziali per la ripartenza. 

eventi e congressi

Investire su congressi ed eventi formativi sarà la mossa vincente per far ricrescere la nostra Italia.

LA NUOVA NEWSLETTER DI MEETINGWORKS – NUMERO 4

E’ online il quarto numero della nostra rivista!!

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VERTICAL DAY

LE DIVERSE METODOLOGIE DI APPROCCIO DELLA PREPARAZIONE VERTICALE

30 Maggio 2020

Si è conclusa con successo la prima edizione del Vertical Day, la giornata dedicata al tema della preparazione verticale.

 

 

Otto i relatori che si sono confrontati:

  • il Dott. Mauro Bazzoli
  • il Dott. Edoardo Foce
  • il Dott. Ferruccio Vischia
  • il Dott. Fabio Scutellà
  • il Dott. Davide Cortellini
  • il Dott. Andrea Fabianelli
  • l’Odt. Antonello Di Felice
  • il Dott. Stefano Lombardo

 

45 minuti per ognuno coordinati dall’eccellente moderatore, il Prof. Stefano Salgarello.

Una giornata entusiasmante che ha arricchito le conoscenze di tutti i partecipanti.

Otto le ore dedicate al congresso che ha unito tecniche e saperi di alcuni tra i più esperti del settore.

Relazioni esaustive, casi clinici e considerazioni che hanno messo a tacere le controversie, aprendo le porte ad un approccio comprensivo verso ogni metodologia.

Un forte coinvolgimento ha quindi chiuso le porte di questa prima edizione Vertical Day che ha raggiunto il suo intento nonostante le circostanze.

Troverà infatti il suo maggior riscatto il 27 Marzo 2021, quando potremo recarci in Francia Corta per la seconda edizione.

VERTICAL DAY 2021
I dispositivi di sanificazione
 Nuovi strumenti “sine qua non”

 

Le raccomandazioni sono molto chiare.

In tutti gli ambienti che prevedono il passaggio del pubblico è obbligatorio porre moltissima attenzione alla pulizia e alla disinfezione.

Inoltre, all’ingresso degli ambienti aperti al pubblico devono essere posizionati i dispositivi di sanificazione.

I DISPOSITIVI DI SANIFICAZIONE
Ma quali sono?

In primis si tratta di gel igienizzanti e guanti usa e getta. Si aggiungono mascherine e copri scarpe. 

Di fatto, igienizzare quotidianamente tutte le superfici, quali piani di lavoro, maniglie, sedie e reception non è sufficiente per limitare il contagio.

Le precauzioni igieniche personali sono infatti ora più che mai necessarie. Vanno adottate obbligatoriamente e grande attenzione va posta nelle mani. Non solo è consigliato l’uso dei guanti, ma è raccomandata la pulizia delle stesse in modo frequente. 

I DISPOSITIVI DI SANIFICAZIONE

Di conseguenza tutte le aree comuni, come ingressi, mense, spogliatoi, sale d’attesa e aree relax, devono mettere a disposizione del pubblico gel igienizzante e/o guanti usa e getta.

I dispositivi di sicurezza divengono quindi parte integrante degli spazi aperti al pubblico.

E’ inoltre consigliato a tutti i locali che presentano un front-office, come studi medici, uffici pubblici e spazi commerciali, di munirsi di barriere protettive da posizionare negli sportelli e/o front office. Le barriere fisse sono infatti un’ottimo strumento di protezione. Solitamente di plexiglass o vetro, sono resistenti e molto facili da igienizzare. Efficaci in tutte quelle situazioni ove è difficile rispettare le distanze di sicurezza.

DOVE POSIZIONARE I DISPOSITIVI DI SANIFICAZIONE?

Se per le barriere non ci si può sbagliare, per i flaconi di gel e le varie scatole di guanti e mascherine c’è l’imbarazzo della scelta. L’indicazione in linea di massima dice che vanno posti all’ingresso degli ambienti. Così, sono divenute numerose le idee lanciate sul mercato per disporre i dispositivi di sanificazione. Principalmente colonnine apposite, spesso personalizzate.