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FATTURA ELETTRONICA: LE RAGIONI DI QUESTA NOVITA’

FATTURA ELETTRONICA 2019

Perché mandare in pensione la fattura cartacea? Ecco cosa promette la fatturazione elettronica B2B:

  1. Meno carta, meno spese
    Secondo l’Osservatorio Fatturazione Elettronica e eCommerce B2B della School of Management del Politecnico di Milano, il beneficio che deriva dal passaggio alla fatturazione elettronica, per organizzazioni che producono/ricevono un volume di fatture superiore alle 3.000 fatture/anno, è fra i 7,5 e gli 11,5 euro a fattura. Questo risparmio è dovuto a:

    – un minore impiego di manodopera
    – meno costi di stampa e imbustamento
    – meno tempo dedicato alla gestione della relazione con il cliente
    – meno costi di conservazione per la gestione dell’archivio cartaceo
  2. Controllo migliore, meno evasione
    I controlli sulle fatture elettroniche saranno più precisi e rapidi nell’individuare gli evasori fiscali, risparmiando risorse pubbliche da destinare ad altre attività
  3. Processi più veloci, imprese più competitive
    La e-fattura aiuterà le aziende a prepararsi ad affrontare meglio il mercato, sempre più digitale, e ad aderire con più facilità al piano Industria 4.0
  4. Più chiarezza, meno errori
    Basta data entry manuale, errori di registrazioni e smarrimento di dati e informazioni. Stop ai falsi e riduzione nei tempi di pagamento. In due parole: più trasparenza e correttezza.


Una volta scattato l’obbligo, cosa succede se emetto una fattura cartacea?

Se emetti una fattura cartacea, ma sei obbligato alla fatturazione elettronica, è come se non avessi emesso fattura e il documento viene considerato come non emesso, e puoi ricevere una sanzione amministrativa compresa tra il 90% ed il 180% dell’imposta relativa all’imponibile che non hai documentato o registrato correttamente durante l’esercizio

La fattura B2B vale (quasi) per tutti e sono previste tre tappe per la sua introduzione.


Chi è esonerato dalla fatturazione elettronica fra privati e quali sono i tempi di introduzione?

La fattura B2B non vale per i “piccolissimi”. Quindi sono esonerati dall’obbligo solo i soggetti che rientrano nel “regime di vantaggio” previsto dall’art. 27 comma 3 del Decreto Legge n. 98/11 o nel “regime forfettario” previsto dalla Legge n. 190/14.

Non sarà un’introduzione di massa, ma scaglionata su tre tappe:

  1. dal 1° luglio 2018 scatta la e-fattura per cessioni di benzina o gasolio per motori e per le prestazioni di subappaltatori nell’ambito di un contratto di appalti pubblici
  2. dal 1° settembre 2018 l’emissione della fattura elettronica sarà obbligatoria nei confronti dei soggetti extra-UE per quanto riguarda le fatture emesse in ambito tax free shopping (ai sensi dell’art.4-bis del Decreto Legge 22 ottobre 2016, n. 193);
  3. dal 1° gennaio 2019 verrà estesa a tutte le operazioni business-to-business, escluse le fatture delle piccolissime P.IVA

 


fonte www.gipo.it


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