La cisti dentaria è una cavità patologica ben circoscritta, normalmente provvista di un epitelio di rivestimento ed infarcita di fluido sieroso, mucoso o gassoso.

Quelle non rivestite (prive di capsula) sono denominate pseudocisti, mentre quelle ripiene di pus sono considerate ascessi dentali.

Molto simile al granuloma, è una complicanza tipica della necrosi pulpare, a sua volta indotta da traumi, carie profonde o pulpiti.

Esistono numerosissime varianti di cisti dentarie, distinte sia in base alla natura del contenuto sia alla sede precisa da cui originano.

Esistono tre diverse tipologie:

  • Le cisti radicolari, che derivano dal granuloma e sono localizzate all’apice di un dente che presenta polpa necrotica e canale radicolare infetto.
  • Le cisti follicolari, che si formano attorno alla corona prima che il dente completi la sua eruzione dalla gengiva.
  • Le cisti paradentarie, che crescono in posizione laterale rispetto alla radice del dente, in particolare sui premolari della mandibola.
CISTI DENTALE
I SINTOMI

Le cisti dentali sono asintomatiche nella stragrande maggioranza dei casi, a meno che non diventino tanto grandi da arrivare a compromettere la stabilità dei denti da cui originano o da intaccare i tessuti molli. La diagnosi quindi è quasi involontaria, visto che è individuabile soltanto attraverso un controllo radiologico, una panoramica o una tac 3D.

COSA FARE?

Possono essere trattate in modo diverso in base al loro stadio e alla loro dimensione.

Le cisti dentali più piccole vengono generalmente trattate con l’endodonzia: questo approccio prevede che venga effettuata la cosiddetta terapia canalare, in cui il canale dentale viene riempito con pasta disinfettante per favorire il riassorbimento. Il successo della terapia viene poi valutato a distanza di qualche mese attraverso esame radiologico.

 

Nel caso di cisti più gravi o nei casi in cui la terapia canalare non abbia avuto esito positivo si procede con trattamento chirurgico. Questa procedura prevede l’estrazione del dente per poter poi arrivare alla cisti, in modo da poterla rimuovere insieme alla capsula che la contiene con l’utilizzo di precisissimi strumenti di piezosurgery. È importante assicurarsi che la cisti venga rimossa del tutto per evitare che residui cistici possano interferire con la completa guarigione.

A distanza di circa tre o quattro mesi, sarà poi possibile procedere con l’impianto di un nuovo dente al fine di ripristinare completamente il sorriso.

Fonte: zenadent.itpersonaltrainer.it