L’alito cattivo, conosciuto con il termine “alitosi”, è da sempre un problema fastidioso che si manifesta con uno sgradevole odore dell’alito.

alitòi s. f. [der. di alito, col suff. medico –osi]. – In medicina, genericam., cattivo odore dell’alito. [Dizionario Treccani]

Sebbene le cause siano molteplici, spesso questo problema si attribuisce a:

  • un’inadeguata igiene orale;
  • infiammazioni gengivali in corso;
  • affezioni pariodontali.

 

In queste condizioni avviene infatti la fermentazione di alcune particelle di cibo ad opera di batteri all’interno del cavo orale, che si nascondono nelle tasche periodontali o nella lingua, producendo poi composti solforati volatili.

ALITOSI: Cause e rimedi

Inoltre, i fattori che contribuiscono alla crescita  dei microrganismi responsabili dell’alito cattivo comprendono:

  • riduzione del flusso di saliva
  • ristagno ed aumento del pH salivare.

 

La tonsillite, ad esempio, può causare alitosi oltreché dolore, malessere e cattivo sapore in bocca.

La periodontopatia invece può provocare un alito sgradevole e sanguinamento delle gengive, spontaneo o dopo piccoli traumi.

CAUSE PRINCIPALI
  • Scarsa igiene orale;
  • Patologie infiammatorie nel cavo orale;
  • Fumo;
  • Bevande alcoliche;
  • Alimenti molto aromatici (aglio, porro, cipolla..)
  • Malattie sistemiche;
  • Reazione febbrile;
  • Sforzi fisici eccessivi.
  • Disturbi gastrointestinali;
  • Difficoltà digestive;
  • Stress;
  • Terapie farmacologiche (es. farmaci diuretici).

L’alitosi è quindi una condizione molto frequente tra gli individui, ma se non è una patologia cronicizzata, ci sono degli strumenti che ci permettono di combattere questo disagio, ad esempio:

  • Bere molta acqua;
  • Seguire un’alimentazione sana, ricca di frutta e verdura e povera di grassi animali;
  • Limitare le bevande alcoliche;
  • Inserire la radice di zenzero nella propria cucina (ad esempio attraverso bevande calde);
  • Assumere integratori di clorofilla,
  • Masticare una gomma alla menta;
  • Utilizzare spray e/o compresse ad hoc reperibili in farmacia;
  • Eseguire dei risciacqui con un buon collutorio al termine della pulizia orale dei denti;
  • Spazzolare anche la lingua.

 

Infine, dopo aver lavato i denti o quando si “sente” un cattivo sapore in bocca, si possono effettuare risciacqui con il bicarbonato per aumentare la produzione di saliva e contrastare l’azione dei batteri.

ALITOSI: Cause e rimedi

L’alitosi è quindi un nemico da combattere, ma con la giusta dose di pazienza e un’adeguata ricerca della soluzione più in linea con le proprie necessità, si riuscirà a combatterla.

Ogni sorriso ha bisogno di una corretta igiene orale per splendere e lavare i propri denti con lo spazzolino è parte importante di una buona routine quotidiana.

L’igiene orale è la miglior soluzione per la prevenzione di un elevato numero di patologie e problematiche legate al cavo orale. Quando i denti non sono ben puliti possono insorgere carie, gengive infiammate, dolore e infine, nei casi peggiori, la perdita del dente.

LA CORRETTA IGIENE ORALE: How to

QUALI SONO GLI STRUMENTI NECESSARI PER EFFETTUARE UNA CORRETTA IGIENE ORALE?

1. Lo spazzolino e il dentifricio

Lo spazzolino è lo strumento più importante per la prevenzione della carie e dei disturbi gengivali perché è in grado di rimuovere i residui di cibo e la placca batterica. Lavarsi i denti più volte al giorno (minimo due), soprattutto la sera prima di coricarsi, è molto importante per evitare che i residui di cibo, a contatto con i batteri, si trasformino in acidi che dissolvono lo smalto.

Nella sua scelta è il dentista ad essere deputato a consigliare se utilizzare setole morbide, medie o dure, a seconda della conformazione della gengiva del paziente. Solitamente però lo spazzolino deve avere delle caratteristiche comuni:

  • il manico dritto ed ergonomico,
  • le setole perfettamente dritte e di uguale lunghezza
  • punte arrotontate per un diametro di circa 0,20 mm.

 

Quando sostituirlo? Nel momento che le setole cominciano a piegarsi e deformarsi o, addirittura, scolorirsi, lo spazzolino è da sostituire.

LA CORRETTA IGIENE ORALE: How to

La scelta del dentifricio non è fondamentale come quella dello spazzolino, ma un buon dentifricio deve contenere al suo interno il fluoro, ingrediente che favorisce la rimineralizzazione dei denti e previene la carie.

2. Filo interdentale

Per rimuovere la placca batterica negli spazi interdentali, dove non si riesce ad arrivare con lo spazzolino, la migliore soluzione è il filo interdentale.

Il suo uso non dovrebbe essere un trattamento occasionale, ma un’abitudine quotidiana. Questo strumento permette infatti di rimuovere circa il 70% dei residui di cibo e placca che si depositano negli spazi interdentali, difficili da raggiungere con lo spazzolino.

Il filo inetrdentale dev’essere posizionato nello spazio tra due denti fino a toccare la gengiva, per poi tirarlo verso l’esterno strofinandolo lungo la superficie del dente. Questo strofinamento determina il distacco della placca batterica che viene poi definitivamente espulsa con uno sciacquo di bocca.

3. Lo scovolino

Un altro strumento che può risultare molto utile nell’igiene orale è lo scovolino: il migliore strumento per pulire gli spazi interdentali più larghi. Una sorta di spazzoletta che viene inserita nello spazio interdentale rimuovendo i residui del cibo e la placca.

Infine, per una corretta igiene orale, non bisogna dimenticarsi dell’utilizzo del colluttorio. Non è uno strumento che può sostituire né lo spazzolino, né il filo interdentale in quanto non rimuove la placca, ma è un prodotto ausiliario da utilizzare in seguito al lavaggio dei denti utile per completare l’igiene orale. Svolge un’importante azione protettiva, in quanto impedisce il riformarsi della placca e disinfetta la bocca rinfrescando l’alito.

LA CORRETTA IGIENE ORALE: How to

COME LAVARSI I DENTI IN MODO CORRETTO

Per effettuare una corretta igiene orale si dovrà:

  • eseguire un movimento verticale: dalla gengiva verso il dente;
  • spazzolare accuratamente l’interno della dentatura e la parte posteriore dei denti;
  • far passare le setole anche negli spazi interdentali;
  • spazzolare lingua e interno delle guance in modo delicato, così rimuovendo i batteri.