MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 22
E’ online il XXII numero gratuito della nostra rivista, dedicato alla SALUTE ORALE DEGLI ITALIANI durante la pandemia da Covid-19.

E’ online il XXII numero gratuito della nostra rivista, dedicato alla SALUTE ORALE DEGLI ITALIANI durante la pandemia da Covid-19.

Il super green pass è il certificato verde rafforzato che spetta ai soggetti vaccinati e guariti dal virus Covid-19.
Sarà valido da Lunedì 06 Dicembre 2021 sino a Sabato 15 Gennaio 2022 e consentirà maggiore libertà nella vita sociale per le persone che ne sono munite. Anche in zona bianca.
Il super green pass ci costringerà a fare una netta distinzione sociale tra chi ne è possessore e chi ne è sprovvisto (soggetti non vaccinati).
Sembra però essere una manovra necessaria, per limitare il rischio dell’aumento dei contagi, soprattutto in vista delle festività natalizie, simbolo per eccellenza degli assembramenti.

Di seguito l’elenco con le attività che saranno concesse ai possessori del green pass super:
Per accedere nei luoghi di lavoro, per ora, non è richiesto il super green pass, basterà quello base.
Non sarà invece possibile accedere alla mensa senza quello super.

L’obbligo vaccinale, che finora riguardava il personale sanitario e delle Rsa, si estende anche agli operatori sanitari, amministrativi compresi.
L’obbligo vaccinale scatta anche per tutto il personale del sistema nazionale di istruzione, delle scuole non paritarie, dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri provinciali di istruzione per adulti, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dei sistemi regionali che realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore.
L’obbligo riguarda anche il personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico.
E tutto il personale delle strutture adibite all’esercizio di attività sanitarie e sociosanitarie (ad esclusione dei contratti esterni).
Il decreto legge prevede di estendere l’obbligo vaccinale alla terza dose per i sanitari a decorrere dal 15 dicembre. Viene inoltre esclusa la possibilità per questi ultimi di essere adibiti a mansioni diverse.
Inoltre è già consentito per tutti l’anticipo della terza dose dopo 5 mesi dalla seconda. Il governo ha infatti annunciato di volere aprire da Mercoledì 1 dicembre la terza dose agli over 18 e manifestato l’intenzione di avviare campagne vaccinali, se autorizzate, per la fascia di età 5-12 anni.
Fonte: ilsole24ore.com
Il testo è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale ed è in vigore dal 9 ottobre, ma si applicano da lunedì 11 Ottobre 2021.
E’ finalmente arrivato il tanto atteso decreto che disciplina la riapertura delle attività che a seguito del diffondersi della pandemia da Covid-19, hanno subito misure restrittive più severe ancora oggi in vigore.

In riferimento a spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, il decreto prevede:
è obbligatorio preassegnare i posti a sedere e far rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro, sia per gli spettatori non conviventi, sia per il personale. L’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19. La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata;
l’accesso agli spettacoli è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19, e la capienza consentita è pari a quella massima autorizzata.


Il decreto prevede che in zona bianca le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati sono consentite nel rispetto di protocolli e linee guida previsti. L’ accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19, con tracciamento dell’accesso alle strutture. La capienza non può comunque essere superiore al 75 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 50 per cento al chiuso.
per la partecipazione del pubblico sia agli eventi e alle competizioni di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del CONI e del Comitato italiano paralimpico (CIP), riguardanti gli sport individuali e di squadra, la capienza consentita non puo’ essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 35 per cento al chiuso.
l’accesso agli eventi e alle competizioni indicate precedentemente è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19 e la capienza consentita non puo’ essere superiore al 75 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 60 per cento al chiuso. Le percentuali massime di capienza si applicano a ciascuno dei settori dedicati alla presenza del pubblico nei luoghi di svolgimento degli eventi e competizioni sportivi.

Quando non e’ possibile assicurare il rispetto delle condizioni citate precedentemente, gli eventi e le competizioni sportivi devono essere svolti senza la presenza di pubblico.
E’ online il XVII numero gratuito della nostra rivista, dedicato al GREEN PASS e ai prossimi eventi targati Meetingworks!

Il premier Mario Draghi ha firmato in data 17 Giugno 2021 il decreto che da il via libera al GREEN PASS.
Sarà attivo dal 1 Luglio 2021 e in queste ore si sta attivando la piattaforma nazionale per il rilascio delle certificazioni verdi COVID-19. Si tratta della “piattaforma nazionale digital green certificate”, un sistema informatico nazionale per il rilascio, la verifica e l’accettazione delle certificazioni.
Il “certificato verde” permetterà di tornare a spostarsi liberamente tra i paesi dell’UE (compresa Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein) o, se presenti, tra regioni rosse o arancioni.

Le certificazioni verdi saranno rilasciate a chi è impossesso di una delle seguenti certificazioni comprovanti:
La durata della validità della propria certificazione verde è variabile e dettata dalle tre categorie di richiedenti (vaccinati, guariti, in possesso di tampone).
Questi tre gruppi riceveranno lo stesso certificato di via libera ma la durata sarà ovviamente differente. Di fatto:

Il green pass, gratuito, si richiede tramite:

Il green pass servirà in primis per tornare a viaggiare e a spostarsi con libertà. Sarà necessario per gli spostamenti tra i 27 Paesi membri della Ue e, come anticipato sopra, Islanda, Norvegia, Liechtenstein e Svizzera.
Diventerà poi obbligatorio per coloro che vogliono far visita agli ospiti delle strutture sanitarie per anziani, meglio note come Rsa.
E’ online il tredicesimo numero della nostra rivista: “La sicurezza dello Studio Odontoiatrico”

Lo stato di crisi relativo all’emergenza sanitaria Covid-19 sta mettendo tutti a dura prova.
Tra tutte però, ci sono delle categorie che stanno accusando il colpo più duramente: tra queste, l’industria degli eventi.
Tutto è tutt’ora fermo e stagnante, eventi web a parte, e (per ora) tutte le attività in presenza sono bloccate sino al 06 Aprile 2021, data in cui scade il Dpcm attualmente in vigore. Una data vicina ma, se da un lato fa ben sperare tutti i membri del settore, dall’altro fa pensare ad un ulteriore rinvio del restart.
Certo, la corsa alla vaccinazione di massa si sta velocizzando ma la strada sembra ancora lunga e tortuosa, almeno in Italia.

Come in Italia, anche in altri paesi le associazioni di settore iniziano a farsi sentire con insistenza, per accellerare le tempistiche della riapertura. L’obiettivo è quindi comune, come la volontà di dare il via al restart degli eventi, a patto che sia garantita e tutelata la sicurezza della salute dei cittadini.
Di fatto, il progredire della campagna vaccinale è il fattore più influente sulle tempistiche di riapertura.
La Germania si sta muovendo a favore della riapertura dei luoghi della cultura. Monika Grütters (Ministro federale per la Cultura e i Media), ha affermato che si stanno valutando possibili scenari per la riapertura delle sale da spettacolo. Musei, teatri, cinema e sale da concerto sarebbero infatti pronti ad accogliere il pubblico in sicurezza.
In Francia i musei e i luoghi culturali sono chiusi da fine Ottobre e non mancano gli appelli per le riaperture, anche se limitate. La Francia, come l’Italia, è una superpotenza mondiale della Cultura e tutti i protagonisti del settore culturale si dicono pronti a ripartire, con rigidi protocolli sanitari e capienze limitate.
Il governo britannico è nettamente avvantaggiato, considerati i minimi contagi registrati. Ha così stabilito il piano a 4 fasi per portare il Paese di nuovo alla normalità.
Sarà un escalation di libertà riconnesse, a piccoli passi ma con grande speranza. Sarà la quarta e ultima fase, programmata dal 21 Giugno, quella in cui quasi tutto tornerà ad essere normale. Dal 12 Aprile potranno infatti riaprire le attrazioni all’aperto, i cinema, i teatri, i musei, le gallerie, e le fiere.
Una data ormai vicina che incoraggia il resto del mondo.
Il presidente degli Stati Uniti D’America ha annunciato il 04 Luglio come “giornata d’indipendenza dal virus”, data in cui si stima il ritorno alla normalità.
Il piano d’azione degli USA si basa su di una fitta campagna vaccinale che spera di somministrare il vaccino a tutta la popolazione sopra i 18 anni entro la fine di Maggio. Una vera impresa e se ciò fosse possibile, l’ipotesi della ripartenza diventerebbe molto più che una speranza o un obiettivo, ma una realtà effettiva e vicina.

Le tempistiche del restart degli eventi quindi dipendono fortemente dalla velocità della campagna vaccinale. Più questa sarà rapida, più veloce sarà il ritorno alla normalità.
In Italia la campagna vaccinale è iniziata a fine Dicembre 2020, e si suddivide in 4 fasi, per dare priorità alle categorie più a rischio. Procede però a un ritmo ancora lento, con circa 200mila somministrazioni al giorno.
Come comunicato dal Data Room del Corriere della Sera, l’Italia potrà ritornare alla normalità quando “il numero dei decessi rispetto alle persone contagiate sarà paragonabile a quello dell’influenza stagionale”, ovvero quando la quota dei decessi sarà: un decesso ogni mille.
Da comunicazione dell’Istituto per gli Studi di politica Internazionale (Ispi), “se Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson&Johnson rispettano i termini di consegna, se le ombre su AstraZeneca si dissolvono in via definitiva e se il piano del Commissario Figliuolo procede rapidamente passando dalle 130mila dosi di metà marzo alle 300mila di fine aprile, si potrà ripartire il 25 di giugno“.
Un Ottobre difficile, che sferra una battuta d’arresto fatale alla Meeting Industry.
Il Dpcm dello scorso 24 Ottobre ha infatti sancito lo stop totale delle attività di tutti gli eventi, a prescindere dalla loro natura. Se fino al precedente rimaneva la possibilità di svolgere fiere internazionali, ora, nemmeno l’ombra.
Tutto va riprogrammato e rivestito con vesti digitali, ma si stima una lotta alla sopravvivenza del settore, che sta assistendo ad una perdita di circa 215.000 eventi, con conseguente calo dell’80% del fatturato delle aziende di settore. Un vero e proprio salasso.
Unica certezza: la digitalizzazione, che rattoppa la crepa della chiusura delle attività ma che non rappresenta una soluzione concreta.

La Meeting Industry italiana sta quindi vivendo una fortissima crisi, forse senza precedenti, che sta spingendo i rappresentanti di settore a manifestare a gran voce. Una manifestazione per l’industria dei congressi e dei convegni si è infatti svolta nella mattinata del 27 Ottobre, davanti a Palazzo Chigi, per protestare e svelare la forte discriminazione riservata al settore, fin dall’alba dell’emergenza sanitaria.
Lo scenario sembra essere differente da quello italiano, che finora rimane leader con l’Irlanda in materia di restrizioni, anche se la Francia si sta muovendo in questo senso e la Danimarca limita i partecipanti ad un massimo di 10.
L’Austria invece, lascia aperte le porte del settore e consente gli eventi che prevedono posti a sedere assegnati, con 1000 presenze nei luoghi chiusi e 1500 in quelli aperti.
La Spagna, nonostante lo stato di emergenza ed il coprifuoco dalle 23 alle 6, consente le riunioni ad un massimo di 6 partecipanti, ed il Portogallo sposta questo limite a cinque.
Il Belgio infine, raccomanda le attività digitali, ma consente quelle in presenza, fino a d un massimo di 40 presenze, purché vengano rispettate tutte le misure igieniche e il distanziamento sociale.

Un’industria quindi che si trova inevitabilmente in agonia e che attende soluzioni concrete, contando che le restrizioni imposte finora comprometteranno tutto il 2021 e, a tratti, il 2022.
Infine non dimentichiamo l‘importanza della ripresa degli eventi a carattere formativo, anch’essi coinvolti nella stretta, pur se indispensabili per il perfezionamento delle professionalità.
Ora più che mai lo sforzo dev’essere quindi rivolto alla tutela del diritto della salute, senza però dimenticare, il diritto al lavoro, indispensabile per evitare l’arresto dell’economia. L’industria degli eventi è infatti soggetto attivo nel Pil, con un impatto diretto di 36,2 miliardi di euro e oltre 569 mila dipendenti, per questo ci auguriamo che la soluzione a tutto ciò sia vicina e si possa tornare presto a vivere i nostri amati eventi in loco.
E’ stato pubblicato Martedì 13 Ottobre 2020, il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, firmato dal premier Giuseppe Conte e dal Ministro della Salute, Roberto Speranza.
Una ventina di facciate che descrivono le direttive da adottare nei prossimi trenta giorni, ovvero fino al 13 Novembre.

Le misure di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale sono, come sempre, articolate e numerose, oltre che comprensive di novità, che cercano di valicare i confini delle abitazioni private dei cittadini. Di fronte ad un incremento dei casi del +1,64%, con 365.467 contagiati totali in Italia in data 13 Ottobre 2020, vediamo di seguito i punti salienti del nuovo decreto:

Questo decreto consente le manifestazioni fieristiche ed i congressi. Sono inoltre consentiti i corsi di formazione specifica in medicina generale nonché i corsi per i medici in formazione specialistica.
Il loro svolgimento dovrà comunque rispettare i Protocolli validati del Comitato tecnico-scientifico di cui all’art. 2 dell’ordinanza 3 Febbraio 2020 num. 630 che prevedono il rispetto del distanziamento sociale di almeno 1 metro, oltre alle raccomandazioni in merito ai dispositivi di sicurezza e alle norme di igienizzazione dei locali.
In questa delicata fase post COVID-19, il nostro impegno verso la tutela dei partecipanti a tutti i nostri eventi è massimo.
Gli eventi, nello specifico congressuali, hanno infatti da poco riaperto le loro porte ed ora più che mai tutto deve essere svolto con estrema prudenza, per evitare delle nuove restrizioni.
Abbiamo così deciso di realizzare un dettagliato protocollo che raggruppa tutte le informazioni necessarie alla gestione degli eventi organizzati o gestiti da Meetingworks Srl, ove si invitano tutti i corsisti a rispettare tutte le misure di sicurezza indicate in esso.
Nello specifico abbiamo inserito:

Tra le principali misure di prevenzione indicate non mancano:
E’ quindi assicurata l’attendibilità della tutela di tutti i nostri ospiti-corsisti.

Tutto è pronto per la ripartenza delle attività “in aula”.
Dopo l’arresto forzato delle attività, sentiamo di esprimere comprensione per tutti coloro che sono ancora incerti e diffidenti nel tornare agli eventi in loco, ma certi del nostro lavoro di prevenzione e della vostra collaborazione, vogliamo esprimervi la nostra nutrita tranquillità nell’accedere alle strutture.
E’ online il quarto numero della nostra rivista!!
Per scaricare la newsletter in formato PDF compila il forum sottostante

Compila il form e riceverai sulla mail il link per scaricare in automatico il PDF
Sono numerose le iniziative del settore turistico proposte per far sentire la propria voce, tra le quali # iosonoglieventi.
Molte sono state le proteste e i tentativi di portare alla luce la condizione dei lavoratori degli eventi, costretti a congelare tutte le attività e a subire le tempistiche di riapertura tra le più rigide.
L’aggregazione è il loro primo e singolare obiettivo, oltreché punto di forza. E’ chiaro che siano tra le più svantaggiate.

Anche l’ANBC (Associazione Nazionale Banqueting e Catering) ha dimostrato la propria voglia di riscatto e ha promosso una petizione di dieci punti # iosonoglieventi rivolta al Presidente del Consiglio dei Ministri.
La lettera accompagnatoria ha infatti denunciato la forte angoscia del mondo degli eventi, messo fortemente allo stremo in seguito all’emergenza sanitaria.
Primo estratto
“Noi rappresentiamo un comparto poco evidente, spesso invisibile ma caratterizzato da numeri significativi per l’economia. Dobbiamo innanzitutto imboccare davvero una via sostenibile, perché paradossalmente il nostro lavoro è sotto gli occhi di tutti ogni giorno e in ogni fase della nostra vita sociale, e deve quindi essere di esempio e di monito. Però la sostenibilità in questo momento è primariamente per noi la garanzia del lavoro per tutto il nostro comparto, il mondo degli eventi. Nonostante il più resiliente approccio, è evidente allo stesso tempo che siamo stati i primi ad essere stati fermati ma purtroppo saremo anche gli ultimi a potere ripartire.
Secondo estratto
A noi sarà permesso per ultimi, quando ai nostri clienti sarà riconsentita la gioia dell’aggregazione: nei fatti tutta l’attività del 2020 è stata riprogrammata dai nostri clienti privati e congressuali o corporate al 2021”.

Davvero molti i dubbi che stanno quindi assalendo gli operatori del turismo durante questa Fase 2, poco diversa dalla Fase 1. Basti pensare alle conseguenze inevitabili di questo arresto, che ha congelato qualsiasi loro iniziativa.
Se il clima generale sa di incertezza, quello legato al turismo sta sicuramente finendo l’ossigeno.
La strada è ancora in salita ma l’augurio è quello che il governo si dia da fare per proteggere questo macro settore.
Essendo trasversale per definizione e avendo un impatto decisivo nell’intera economia italiana, favorire la sua ripresa è indispensabile.
Negli Stati Uniti, Olanda e Svizzera è una collaborazione già consolidata e ricopre grande importanza rispetto alcune patologie odontoiatriche, spesso di natura psicosomatica. Non solo, la figura professionale dello psicologo interviene o pone rimedio a situazioni che spesso emergono durante il rapporto paziente-dentista durante i vari trattamenti, riscontrando ottimi risultati.
Sembrerebbe questo il momento per dare via a questa collaborazione anche in Italia, ove gli studi odontoiatrici, come moltissime altre realtà sanitarie, assisteranno ad un cambiamento radicale dei propri pazienti, terrorizzati dal rischio del contagio.
L’emergenza sanitaria ha infatti generato alti livelli di timore ed ansia spesso rendendo impossibile far sentire i propri pazienti a loro agio.

Se fino ad ora erano frequenti gli episodi di paure e fobie, oltrechè risposte di fuga dalle spesso temute cure odontoiatriche, oggi inevitabilmente aumenta il carico ansiogeno del paziente che si ritrova a convivere con un’emergenza sanitaria globale che, oltre a spaventarlo, lo costringe ad evitare qualsiasi tipo di contatto fisico. Un’allontanamento da tutte le situazioni di rischio è perciò concepibile.
Da qui la necessità del team odontoiatrico di confrontarsi con figure esperte, in grado di fornire gli strumenti necessari al fine di limitare i fenomeni ansiosi o di saperli gestire adeguatamente qualora si verificassero. Per questo nei prossimi mesi sarà sempre più ricercata la collaborazione tra odontoiatra e psicologo. Quest’ultimo infatti non solo accompagnerà l’intero team alla corretta gestione degli stati emotivi dei propri pazienti ma sarà in grado di prevenirli, limitando i fattori scatenanti.
Abbiamo perciò pensato di proporre un corso online dedicato a questo tema delicato, affidandoci ad una figura esperta. Un vero e proprio corso web interattivo dedicato al Team Odontoiatrico costituito dall’analisi delle dinamiche psicologiche che si verificano nello specifico contesto odontoiatrico.

L’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19 sta modificando i protocolli e le linee guida di tutti gli ambienti aperti al pubblico.
Ma cosa sta cambiando e cosa cambierà all’interno degli studi dentistici?
Per il momento il Ministero della Salute ha reso note le cinque regole comunicate dalla Sidp, la Società Italiana di Parodontologia e Implantologia, dopo aver specificato che per ora gli studi dovranno gestire unicamente i casi a carattere d’urgenza.
1. Lasciare cappotti, giacche, borse e zaini in sala d’attesa.
2. Ove possibile indossare copri-scarpe.
3. Rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro all’interno della sala d’attesa.
4. Tenere cellulari e tablet fuori dall’area clinica.
5. Lavarsi le mani per almeno 20 secondi e non scambiarsi strette di mano con medici e altri operatori

Per il futuro non vi sono ancora misure ufficiali ma è certo che al via libera alla ripresa delle attività verranno comunicate le indicazioni stabilite dal Governo.
Ci sono però degli accorgimenti inevitabili chegli studi odontoiatrici dovranno seguire. Tra questi sicuramente si dovrà:
Spinti dal desiderio di garantirvi la nostra presenza costante e il nostro impegno quotidiano, abbiamo cercato un nuovo modo di esservi ancor più vicini. Meetingworks ha infatti deciso di reagire a questo momento storico, di emergenza sanitaria e di stop globale, realizzando una rivista pensata ad hoc, con la speranza di allegerire le menti e donarvi qualche approfondimento utile per le vostre attività.

Anche se distanti vogliamo rimanere connessi con tutti voi, buona lettura!
Per scaricare la newsletter in formato PDF compila il forum sottostante

Compila il form e riceverai sulla mail il link per scaricare in automatico il PDF