A chi non è capitato di avere all’improvviso un fortissimo mal di denti? la maggior parte delle volte accade nel weekend, ad agosto, nelle feste natalizie… insomma, sempre quando trovare il proprio dentista risulta complicato.

Proprio per questo motivo, esistono ormai molti farmaci per automedicazione, ma non sempre bastano. La prima cosa che si dovrebbe fare è contattare il proprio dentista di fiducia, in modo da verificarne la causa o avere qualche consiglio sui farmaci migliori da prendere per attenuare il dolore.

I dolori molto acuti, potrebbero essere causati da carie, denti del giudizio o paradontiti acute, i quali necessitano dell’intervento immediato del dentista. Il dolore origina dalle terminazioni nervose della polpa dentaria (il tessuto interno del dente ricco di vasi e nervi), oppure dai tessuti circostanti (gengiva, osso alveolare, legamenti). Un’infiammazione o un’infezione di queste strutture provoca una risposta dolorosa spesso acuta e improvvisa.

In linea generale il consiglio è di assumere, in caso di forte dolore, solamente degli antinfiammatori, associando un collutorio.

CAUSE DEL MAL DI DENTI IMPROVVISO

Tra le cause che abbiamo elencato (vedi sopra) tra le più comuni ci sono:

  • Carie dentaria: è una delle cause più comuni, è dovuta a dei batteri della placca che producono acidi e impattano sullo smalto e sulla dentina del dente, creando delle cavità che espongono la polpa dentaria, provocando dolore acuto
  • Pulpite: ovvero, l’infiammazione della polpa dentaria che si manifesta con un dolore intenso, continuo e pulsante. Può derivare da una carie non trattata, da traumi o da lavori dentali profondi
  • Ascesso dentale: infezione acuta causata da batteri che si accumulano nel tessuto gengivale o nella radice del dente. Provoca un dolore acuto e pulsante, accompagnato da gonfiore del viso, febbre e linfonodi ingrossati
  • Gengivite e parodontite: se la placca non viene rimossa, i batteri possono irritare le gengive causando rossore e gonfiore; se trascurata può evolvere in parodontite con perdita del tessuto e supporto osseo e dolore ai denti
  • Sensibilità dentinale: dolore che compare in modo breve causato dalla somministrazione di bevande molto fredde o cibi acidi. Può derivare da recessione gengivale, erosione dello smalto o uso eccessivo di spazzolini rigidi.
  • Bruxismo e disturbi dell’articolazione temporo – mandibolare: il digrignamento dei denti durante la notte può provocare dolore diffuso al risveglio, irradiandosi in alcuni casi a mandibola, orecchio e tempie
  • Sinusite mascellare: in questo caso il dolore ai denti è dovuto a un’infezione dei seni peranasali

ALCUNI RIMEDI AL MAL DI DENTI

Va premesso, che questi rimedi sono pensati per dare sollievo temporaneo, pertanto funzionano meglio se accompagnati da una visita specialistica presso il proprio Dentista di fiducia.

  1. Risciacquo con acqua tiepida e sale: è uno dei rimedi più antichi per diminuire l’infiammazione, in quanto il sale ha proprietà antisettiche naturali e aiuta a ridurre il gonfiore dei tessuti molli
  2. Impacco freddo sulla guancia: avvolgi del ghiaccio in un panno e applicalo nella zona interessata, mantienilo per circa 10/15 minuti, facendo una pausa di 10. In questo modo ridurrai il flusso sanguigno, e di conseguenza il gonfiore e il dolore
  3. Paracetamolo (solo su prescrizione): il paracetamolo è indicato per il dolore lieve-moderato ed è generalmente ben tollerato
  4. Ibuprofene: permette di ridurre il dolore e di agire direttamente sull’ infiammazione
  5. Tenere la testa sollevata: tenere la testa leggermente rialzata riduce l’afflusso di sangue alla zona infiammata
  6. Evitare cibi o bevande molto fredde o calde: se il dente è sensibile o cariato, gli stimoli termici possono scatenare fitte dolorose
  7. Evitare di masticare dal lato dolorante: meglio optare per alimenti con poca masticazione
  8. Continuare l’igiene orale con delicatezza: trascurare spazzolino e filo interdentale durante un mal di denti può peggiorare le cose. Usa uno spazzolino a setole morbide, evita paste dentifricie troppo abrasive e sii delicato nella zona dolorante
  9. Evitare l’automedicazione prolungata: assumere antidolorifici per più giorni consecutivi significa evitare un problema che potrebbe andare ad aggravarsi
  10. Non applicare aspirina direttamente sul dente: l’aspirina va assunta per bocca e non appoggiata in punti dolenti, in quanto l’acido acetilsalicilico al suo interno potrebbe causare ustioni chimiche alla gengiva

I rimedi sopra elencati, servono a gestire l’attesa prima della visita con lo specialista, ma vi sono dei casi in cui non bisogna aspettare:

  • Se è presente la febbre oltre i 38°, in questi casi il dolore ai denti accompagnato da alterazione indica un’infezione in corso
  • Gonfiore evidente a viso e collo, l’infezione in questi casi potrebbe espandersi in zone molto più pericolose
  • Difficoltà a respirare o deglutire
  • Dolore che non si placa nemmeno con antidolorifici o ibuprofene
  • Trauma con frattura o mobilità del dente
  • Fuoriuscita di pus dalla gengiva, segno di ascesso, in questi casi verrà prescritto un antibiotico
  • Perdita della sensibilità improvvisa, un intorpidimento al labbro, alla lingua o alla guancia può indicare un coinvolgimento nervoso

IN CONCLUSIONE

Il mal di denti improvviso, non deve essere sottovalutato, in quanto può essere il primo sintomo per qualcosa di più grave che richiede un intervento immediato. L’intervento dell’odontoiatra è quindi fondamentale per ottenere una corretta diagnosi e un trattamento mirato.

In questo blog andremo a ripercorrere la storia dell’odontoiatria attraverso le varie curiosità, testimonianze, aneddoti lasciati dai nostri antenati. Iniziamo la nostra ricerca dai primi ritrovamenti che testimoniano segni di cure dentistiche.

È chiaro che nell’Età della Pietra, carie e ascessi erano problemi piuttosto diffusi, e i nostri antenati dovevano fare i conti con un’alimentazione ricca di piante zuccherine. La testimonianza più antica sulla storia dell’igiene orale giunta fino a noi risale a 9000 anni fa: in un villaggio neolitico nell’attuale Pakistan furono rinvenuti diversi scheletri che contenevano alcuni molari che mostrano segni di cure dentistiche e veri e propri “fori da trapano”. Questi fori erano ottenuti dall’utilizzo di “trapani manuali” realizzati in selce, nient’altro che delle punte di dimensioni ridotte (veri e propri manufatti microlitici), ne sono stati trovati diversi resti. Allo stesso periodo risalgono anche le prime testimonianze di otturazioni dentali con composti a base di cera d’api. Alcuni recenti studi hanno rilevato che le cavità presenti nei denti ritrovati erano il frutto dell’asportazione delle parti cariate. I ricercatori hanno, infatti, attestato la presenza di strie all’interno degli incavi per poi verificarne l’origine attraverso una serie di analisi.

Leggende e dentifricio

Insieme alle prime cure, si iniziano a diffondere anche le prime leggende: probabilmente intorno al 5000 a.C. nasce nella civiltà sumera la leggenda del verme dei denti, per poi diffondersi in diverse varianti in tutte le principali civiltà del mondo (India, Egitto, Giappone e Cina).

Una tavoletta babilonese del 1800 a.C. riporta una versione di questa leggenda:

“Venuto al mondo dal fango e con un grande appetito, il verme prega gli dei di dargli la grazia di abitare tra i denti e la gengiva dell’uomo, luogo di grande abbondanza di cibo e bevande; esauditagli tale richiesta, il verme si insedia nella bocca umana dove man mano scava cunicoli e caverne, generando il tormento infernale del mal di denti.”

Tra il 5000 e il 1000 a.C., oltre alle leggende, compare anche l’antenato del dentifricio sotto diverse forme: in Mesopotamia ad esempio era composto da un miscuglio di corteccia, menta e allume, un sale minerale.

Antico Egitto, Grecia e Roma

Il dentista più antico conosciuto è Hesy-Re, medico e scriba egiziano del 2600 a.C. Sulla sua tomba si legge l’incisione: “il più grande di coloro che si interessarono ai denti e di tutti i medici”. Grazie allo sviluppo della scrittura e ritrovamenti di papiri, sappiamo che gli egizi erano a conoscenza di diverse malattie dentali come gengivite, pulpite, mal di denti e anche i rispettivi metodi di guarigione. In diversi papiri vengono raccontate e illustrate molte operazioni di fratture e lussazioni della mandibola e l’utilizzo del forcipe per le estrazioni.

Per quanto riguarda l’antica Grecia, nel 400 a.C. il medico greco Ippocrate esortava a lavarsi denti e gengive ogni giorno. Oltre a lui, anche Aristotele e in seguito Celsus, scrittore medico romano, scrissero di odontoiatria e dai loro scritti sappiamo che in Grecia e a Roma si praticavano diverse cure quasi “moderne”, come l’utilizzo di filo metallico per stabilizzare i denti mobili e le fratture della mascella.

Il Medioevo fu, invece, un periodo di decadenza per la salute dentale. Infatti, non si praticava alcuna igiene orale e il mal di denti era molto diffuso soprattutto tra i nobili, la cui alimentazione era ricca di cibi dolci. Per combattere il dolore si provavano riti magici o preghiere a Sant’Apollonia (santa patrona di dentisti, igienisti dentali e odontotecnici).

Lo spazzolino da denti

La nascita dello spazzolino da denti viene collocata intorno al 1500 in Cina, dove furono creati spazzolini con setole costruite da fibre naturali (che erano però troppo morbide e si deterioravano rapidamente).

L’invenzione dello spazzolino moderno è solitamente attribuita a William Addis nel 1780. Il manico di questo nuovo strumento era costituito da osso, con dei fori che permettevano di inserire le setole (di maiale), utilizzando poi un filamento metallico per tenerle in posizione.

Nel sedicesimo secolo si rincomincia a scrivere di odontoiatria anche in Europa, ma solo nel diciottesimo secolo nascono le cure e gli strumenti moderni e si diffonderà l’igiene orale solo tra le classi abbienti, per diventare un fenomeno di massa solamente nel secolo scorso.

Fonti:

https://mydentalfamily.it/9000-anni-di-igiene-orale-tra-leggende-e-cura-dei-denti/

https://www.focus.it/cultura/storia/lintervento-ai-denti-piu-antico-del-mondo

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