Quando si parla di sensibilità dentale si intende un disturbo molto comune, caratterizzato dalla graduale esposizione della dentina, la parte più morbida e delicata del dente che si trova sotto lo smalto. La dentina presenta dei tubuli pieni di liquido che a loro volta contengono moltissime terminazioni nervose. Il dolore si presenterà  nel momento in cui la dentina risulterà essere esposta: alimenti o bevande eccessivamente caldi, freddi, dolci o acidi possono provocare uno spostamento del liquido che va a stimolare la reazione delle terminazioni nervose, con il conseguente fastidio o dolore acuto.
Come prevenire la sensibilità dentale

È molto importante parlare di prevenzione della sensibilità dentale. Ecco come prevenire, con piccoli gesti, il dolore:

  • Come prima cosa, ricordiamo di utilizzare sempre uno spazzolino appropriato, adatto al proprio sorriso. Sarà il dentista stesso, ovviamente, ad indicare al paziente la scelta migliore;
  • Non esercitare una pressione eccessiva durante lo spazzolamento, perché anche in questo modo si può causare un’usura eccessiva dello smalto;
  • Ricordarsi di lavare i denti con regolarità e di praticare una corretta igiene orale;
  • Ricordarsi di prendere appuntamento dal proprio dentista secondo gli intervalli raccomandati, per mantenere un’ottima salute dentale;
  • Usare cautela nel consumo di alimenti acidi che possono comportare l’usura dello smalto dei denti, quali succhi di frutta, vino, aceto e bibite gasate;
  • Evitare i rimedi casalinghi per lo sbiancamento dei denti.
I rimedi più efficaci per alleviare il dolore

In base alla gravità della sensibilità dentale del paziente, esistono delle terapie professionali che prevedono l’impiego di laser o più comunemente di principi attivi che contrastino l’insorgenza dell’ipersensibilità attraverso il sigillo dei tubuli dentinali: fluoruro di sodio e fluoruro stannoso da applicare sull’area interessata, nitrato di potassio in gel, fosfato di calcio, resine, adesivi e così via. A casa invece si possono utilizzare dentifrici e collutori specifici per denti sensibili a base di nitrato di potassio e fluoruro stannoso.

Gli endodontisti della SIE consigliano di attenersi a queste semplici regole:

  • Usare un dentifricio specifico per i denti sensibili;
  • Usare uno spazzolino più morbido, specifico per soggetti con denti sensibili;
  • Usare prodotti contenenti fluoro, dentifricio e collutorio, per aiutare a ridare integrità allo smalto;
  • Evitare di digrignare i denti o serrarli durante il giorno. Chiedere consiglio al proprio dentista sull’eventualità dell’uso di un byte per la notte;
  • Andare regolarmente dal dentista.

Il rischio di soffrire di sensibilità dentale si può ridurre mantenendo quanto più possibile la bocca sana, con una buona igiene orale.

Quando il disturbo si presenta, è sempre meglio rivolgersi al dentista che, oltre alle cure necessarie, può consigliare alcune semplici regole o rimedi naturali per i denti sensibili.

Gli oli essenziali sono un vero toccasana per i denti sensibili. Si possono utilizzare applicandoli sulla parte interessata, massaggiandola delicatamente, oppure per fare sciacqui e gargarismi.
Per esempio l’olio essenziale di chiodi di garofano, dell’albero del e di cannella possiedono ottime proprietà antisettiche. L’olio di cocco, essendo un agente antibatterico naturale, aiuta a ridurre la placca presente sui denti. Pure l’olio di origano è molto efficace grazie alle sue proprietà antibatteriche, anti-infiammatorie e antiossidanti.

E’ possibile poi usare collutori erboristici alla camomilla, alla malva o ai chiodi di garofano. Sono indicati come validi rimedi per i denti sensibili anche il bicarbonato di sodio, da sciogliere nell’acqua per effettuare degli sciacqui, oppure i gargarismi con due cucchiaini di sale in acqua tiepida.

Sempre come rimedio ai denti sensibili, si possono usare anche piante e spezie di vario genere:

  • La malva, da prendere sotto forma di tisane o mediante gargarismi, le cui proprietà calmanti sono in grado di attenuare i sintomi dellasensibilità dentale e svolgere un’importante azione cicatrizzante;
  • Le foglie di guava;
  • L’estratto di vaniglia;
  • L’ aloe vera, specialmente nei dentifrici;
  • La calendula;
  • L’aglio e la cipolla: il primo è un potente agente antibatterico e un anestetico naturale, mentre la cipolla contiene flavonoidi che possiedono proprietà anti-infiammatorie.

Fonte: www.dentistavomero.it, www.paginemediche.it, www.smile2impress.com