Una volta arrivate le vacanze, tra bagagli da preparare e itinerari da pianificare, la salute del nostro sorriso passa in secondo piano.

Durante le vacanze solitamente la nostra routine cambia, si mangia fuori orario, ci si concede qualche aperitivo o gelato in più e tutto questo può mettere a dura prova la salute della nostra bocca.

Per evitare che un improvviso mal di denti rovini la tua serenità ecco una guida per mantenere denti e gengive sani anche in vacanza.

IL KIT DEL SORRISO 

Prima di chiudere la valigia, assicurati di avere tutto il necessario per una corretta igiene orale:

  • Spazzolino compatto: uno spazzolino da viaggio pieghevole o con custodia protettiva è l’ideale.
  • Dentifricio in formato da viaggio: tubetti da 50 o 75 ml sono perfetti nel caso in cui dovessi prendere l’aereo
  • Filo interdentale o scovolino: indispensabile fuori casa quando non si ha la possibilità di lavarsi i denti
  • Mini collutorio: essenziale per avere quella sensazione di freschezza anche in vacanza

LE REGOLE DA RISPETTARE 

Dopo aver preparato il kit perfetto non resta che partire, ma in viaggio rimangono alcune semplici regole da seguire per evitare una visita dal dentista o spiacevoli inconvenienti durante la vacanza:

  • Mantieni la routine, anche se cambiano gli orari: cerca comunque di lavare i denti almeno 2 volte al giorno, mattina e sera
  • Attenzione a zuccheri e bevande acide: gelati, bibite e cocktail sono molto zuccherini, quindi se possibile usa una cannuccia quando bevi per evitare il contatto diretto del liquido sullo smalto, inoltre, evita di lavare i denti subito dopo aver consumato cibi o bevande molto acide perché lo smalto risulta più fragile
  • Attenzione all’acqua che si beve: all’ estero  in alcuni Paesi è consigliabile bere acqua direttamente dalla bottiglia, pertanto anche lavarsi i denti con quest’ultima risulta essenziale
  • Proteggi i denti durante le attività sportive
  • Prepara un piccolo kit di emergenza: un mal di denti improvviso o un piccolo incidente (come un dente scheggiato) possono rovinare la vacanza, pertanto può essere utile portare con sé un analgesico o il contatto del proprio dentista di fiducia in casi di elevata emergenza
  • In casi di viaggi lunghi, pianifica un controllo prima di partire: prenota una visita di controllo o una pulizia dei denti un paio di settimane prima della partenza, il tuo dentista potrà individuare eventuali carie iniziali o problemi alle gengive prima che si facciano sentire nei momenti meno opportuni

IN CONCLUSIONE 

Prendersi cura dei propri denti in vacanza non è difficile, basta portare con sé gli strumenti giusti, mantenere un’igiene orale regolare e prestare un po’ di attenzione a cibi e bevande che solitamente non sono caratterizzanti della nostra dieta. Piccoli accorgimenti che ti permettono di goderti le meritate vacanze.

Buon viaggio e buon sorriso.

La sensibilità dentale è un problema comune che colpisce molte persone, causando dolore o fastidio acuto e improvviso ai denti in risposta a stimoli come cibi caldi, freddi, dolci o acidi, o anche semplicemente all’aria fredda. Questo tipo di sensibilità si verifica quando lo strato di smalto dei denti si erode, esponendo la dentina, una parte del dente ricca di tubuli microscopici che conducono ai nervi. Quando questi tubuli sono esposti, i nervi diventano più sensibili agli stimoli esterni, portando a un fastidio che può variare da lieve a intenso.

Cause principali della sensibilità dentale

Le cause della sensibilità dentale possono essere molteplici. Uno dei principali fattori è l’usura dello smalto, spesso dovuta a una tecnica di spazzolamento eccessivamente energica o all’uso di spazzolini con setole troppo rigide. Anche l’uso eccessivo di prodotti sbiancanti può contribuire a questo problema, poiché alcuni di questi trattamenti possono indebolire lo smalto. Un’altra causa comune è la recessione gengivale, che espone le radici dei denti privi di smalto, rendendole più vulnerabili alla sensibilità. Anche il bruxismo, ossia l’abitudine di digrignare i denti, può erodere lo smalto e portare alla sensibilità. Infine, anche la carie o l’usura dentale legata all’acidità (ad esempio dovuta al consumo di bevande zuccherate o acide) possono esporre la dentina e causare disagio.

Rimedi efficaci per la sensibilità dentale

Esistono diversi rimedi e accorgimenti che possono aiutare a ridurre il dolore e prevenire ulteriori danni.
1. Dentifrici specifici per denti sensibili: I dentifrici per denti sensibili contengono ingredienti come il nitrato di potassio o il fluoruro stannoso, che aiutano a bloccare i segnali di dolore dai tubuli dentinali e a rinforzare lo smalto. Usando questi prodotti regolarmente, si può notare un miglioramento della sensibilità nel giro di poche settimane.
2. Igiene orale delicata: Spazzolare i denti con un movimento delicato e utilizzare uno spazzolino con setole morbide può ridurre l’usura dello smalto e prevenire ulteriori danni alle gengive. È anche utile evitare di spazzolare i denti subito dopo aver consumato cibi o bevande acide, poiché lo smalto è più vulnerabile all’erosione.
3. Evitare cibi e bevande acide: Ridurre il consumo di cibi acidi come agrumi, bibite gassate e dolci, aiuta a proteggere lo smalto. Quando si consumano bevande acide, usare una cannuccia può ridurre il contatto con i denti.
4. Applicazioni di fluoro: Nei casi di sensibilità persistente, i dentisti possono applicare gel o vernici al fluoro direttamente sui denti per rafforzare lo smalto e ridurre la sensibilità. Questo trattamento professionale è particolarmente utile per chi ha denti molto deboli o danneggiati.
5. Uso del bite notturno: Per chi soffre di bruxismo, l’uso di un bite (una protezione dentale) durante la notte può prevenire l’erosione dello smalto e la sensibilità dentale. Questo dispositivo protegge i denti e riduce il contatto diretto che porta al loro logoramento.
6. Trattamenti professionali di sigillatura: In alcuni casi, i dentisti possono sigillare i tubuli esposti con resine specifiche per ridurre la sensibilità.

In generale, il miglior modo di prevenire la sensibilità dentale è adottare una routine di igiene orale appropriata, evitando comportamenti che possano danneggiare lo smalto e prestando attenzione a eventuali sintomi che persistono. Se il problema è frequente o causa dolori intensi, è sempre consigliabile consultare un dentista per una diagnosi e un piano di trattamento specifico.

In questo blog andremo a ripercorrere la storia dell’odontoiatria attraverso le varie curiosità, testimonianze, aneddoti lasciati dai nostri antenati. Iniziamo la nostra ricerca dai primi ritrovamenti che testimoniano segni di cure dentistiche.

È chiaro che nell’Età della Pietra, carie e ascessi erano problemi piuttosto diffusi, e i nostri antenati dovevano fare i conti con un’alimentazione ricca di piante zuccherine. La testimonianza più antica sulla storia dell’igiene orale giunta fino a noi risale a 9000 anni fa: in un villaggio neolitico nell’attuale Pakistan furono rinvenuti diversi scheletri che contenevano alcuni molari che mostrano segni di cure dentistiche e veri e propri “fori da trapano”. Questi fori erano ottenuti dall’utilizzo di “trapani manuali” realizzati in selce, nient’altro che delle punte di dimensioni ridotte (veri e propri manufatti microlitici), ne sono stati trovati diversi resti. Allo stesso periodo risalgono anche le prime testimonianze di otturazioni dentali con composti a base di cera d’api. Alcuni recenti studi hanno rilevato che le cavità presenti nei denti ritrovati erano il frutto dell’asportazione delle parti cariate. I ricercatori hanno, infatti, attestato la presenza di strie all’interno degli incavi per poi verificarne l’origine attraverso una serie di analisi.

Leggende e dentifricio

Insieme alle prime cure, si iniziano a diffondere anche le prime leggende: probabilmente intorno al 5000 a.C. nasce nella civiltà sumera la leggenda del verme dei denti, per poi diffondersi in diverse varianti in tutte le principali civiltà del mondo (India, Egitto, Giappone e Cina).

Una tavoletta babilonese del 1800 a.C. riporta una versione di questa leggenda:

“Venuto al mondo dal fango e con un grande appetito, il verme prega gli dei di dargli la grazia di abitare tra i denti e la gengiva dell’uomo, luogo di grande abbondanza di cibo e bevande; esauditagli tale richiesta, il verme si insedia nella bocca umana dove man mano scava cunicoli e caverne, generando il tormento infernale del mal di denti.”

Tra il 5000 e il 1000 a.C., oltre alle leggende, compare anche l’antenato del dentifricio sotto diverse forme: in Mesopotamia ad esempio era composto da un miscuglio di corteccia, menta e allume, un sale minerale.

Antico Egitto, Grecia e Roma

Il dentista più antico conosciuto è Hesy-Re, medico e scriba egiziano del 2600 a.C. Sulla sua tomba si legge l’incisione: “il più grande di coloro che si interessarono ai denti e di tutti i medici”. Grazie allo sviluppo della scrittura e ritrovamenti di papiri, sappiamo che gli egizi erano a conoscenza di diverse malattie dentali come gengivite, pulpite, mal di denti e anche i rispettivi metodi di guarigione. In diversi papiri vengono raccontate e illustrate molte operazioni di fratture e lussazioni della mandibola e l’utilizzo del forcipe per le estrazioni.

Per quanto riguarda l’antica Grecia, nel 400 a.C. il medico greco Ippocrate esortava a lavarsi denti e gengive ogni giorno. Oltre a lui, anche Aristotele e in seguito Celsus, scrittore medico romano, scrissero di odontoiatria e dai loro scritti sappiamo che in Grecia e a Roma si praticavano diverse cure quasi “moderne”, come l’utilizzo di filo metallico per stabilizzare i denti mobili e le fratture della mascella.

Il Medioevo fu, invece, un periodo di decadenza per la salute dentale. Infatti, non si praticava alcuna igiene orale e il mal di denti era molto diffuso soprattutto tra i nobili, la cui alimentazione era ricca di cibi dolci. Per combattere il dolore si provavano riti magici o preghiere a Sant’Apollonia (santa patrona di dentisti, igienisti dentali e odontotecnici).

Lo spazzolino da denti

La nascita dello spazzolino da denti viene collocata intorno al 1500 in Cina, dove furono creati spazzolini con setole costruite da fibre naturali (che erano però troppo morbide e si deterioravano rapidamente).

L’invenzione dello spazzolino moderno è solitamente attribuita a William Addis nel 1780. Il manico di questo nuovo strumento era costituito da osso, con dei fori che permettevano di inserire le setole (di maiale), utilizzando poi un filamento metallico per tenerle in posizione.

Nel sedicesimo secolo si rincomincia a scrivere di odontoiatria anche in Europa, ma solo nel diciottesimo secolo nascono le cure e gli strumenti moderni e si diffonderà l’igiene orale solo tra le classi abbienti, per diventare un fenomeno di massa solamente nel secolo scorso.

Fonti:

https://mydentalfamily.it/9000-anni-di-igiene-orale-tra-leggende-e-cura-dei-denti/

https://www.focus.it/cultura/storia/lintervento-ai-denti-piu-antico-del-mondo

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 38

E’ online il XXXVIII numero gratuito della nostra rivista: “COME CURARE LA PROPRIA SMILE CARE: i consigli per avere i denti perfetti”.

L’alito cattivo, conosciuto con il termine “alitosi”, è da sempre un problema fastidioso che si manifesta con uno sgradevole odore dell’alito.

alitòi s. f. [der. di alito, col suff. medico –osi]. – In medicina, genericam., cattivo odore dell’alito. [Dizionario Treccani]

Sebbene le cause siano molteplici, spesso questo problema si attribuisce a:

  • un’inadeguata igiene orale;
  • infiammazioni gengivali in corso;
  • affezioni pariodontali.

 

In queste condizioni avviene infatti la fermentazione di alcune particelle di cibo ad opera di batteri all’interno del cavo orale, che si nascondono nelle tasche periodontali o nella lingua, producendo poi composti solforati volatili.

ALITOSI: Cause e rimedi

Inoltre, i fattori che contribuiscono alla crescita  dei microrganismi responsabili dell’alito cattivo comprendono:

  • riduzione del flusso di saliva
  • ristagno ed aumento del pH salivare.

 

La tonsillite, ad esempio, può causare alitosi oltreché dolore, malessere e cattivo sapore in bocca.

La periodontopatia invece può provocare un alito sgradevole e sanguinamento delle gengive, spontaneo o dopo piccoli traumi.

CAUSE PRINCIPALI
  • Scarsa igiene orale;
  • Patologie infiammatorie nel cavo orale;
  • Fumo;
  • Bevande alcoliche;
  • Alimenti molto aromatici (aglio, porro, cipolla..)
  • Malattie sistemiche;
  • Reazione febbrile;
  • Sforzi fisici eccessivi.
  • Disturbi gastrointestinali;
  • Difficoltà digestive;
  • Stress;
  • Terapie farmacologiche (es. farmaci diuretici).

L’alitosi è quindi una condizione molto frequente tra gli individui, ma se non è una patologia cronicizzata, ci sono degli strumenti che ci permettono di combattere questo disagio, ad esempio:

  • Bere molta acqua;
  • Seguire un’alimentazione sana, ricca di frutta e verdura e povera di grassi animali;
  • Limitare le bevande alcoliche;
  • Inserire la radice di zenzero nella propria cucina (ad esempio attraverso bevande calde);
  • Assumere integratori di clorofilla,
  • Masticare una gomma alla menta;
  • Utilizzare spray e/o compresse ad hoc reperibili in farmacia;
  • Eseguire dei risciacqui con un buon collutorio al termine della pulizia orale dei denti;
  • Spazzolare anche la lingua.

 

Infine, dopo aver lavato i denti o quando si “sente” un cattivo sapore in bocca, si possono effettuare risciacqui con il bicarbonato per aumentare la produzione di saliva e contrastare l’azione dei batteri.

ALITOSI: Cause e rimedi

L’alitosi è quindi un nemico da combattere, ma con la giusta dose di pazienza e un’adeguata ricerca della soluzione più in linea con le proprie necessità, si riuscirà a combatterla.

Ogni sorriso ha bisogno di una corretta igiene orale per splendere e lavare i propri denti con lo spazzolino è parte importante di una buona routine quotidiana.

L’igiene orale è la miglior soluzione per la prevenzione di un elevato numero di patologie e problematiche legate al cavo orale. Quando i denti non sono ben puliti possono insorgere carie, gengive infiammate, dolore e infine, nei casi peggiori, la perdita del dente.

LA CORRETTA IGIENE ORALE: How to

QUALI SONO GLI STRUMENTI NECESSARI PER EFFETTUARE UNA CORRETTA IGIENE ORALE?

1. Lo spazzolino e il dentifricio

Lo spazzolino è lo strumento più importante per la prevenzione della carie e dei disturbi gengivali perché è in grado di rimuovere i residui di cibo e la placca batterica. Lavarsi i denti più volte al giorno (minimo due), soprattutto la sera prima di coricarsi, è molto importante per evitare che i residui di cibo, a contatto con i batteri, si trasformino in acidi che dissolvono lo smalto.

Nella sua scelta è il dentista ad essere deputato a consigliare se utilizzare setole morbide, medie o dure, a seconda della conformazione della gengiva del paziente. Solitamente però lo spazzolino deve avere delle caratteristiche comuni:

  • il manico dritto ed ergonomico,
  • le setole perfettamente dritte e di uguale lunghezza
  • punte arrotontate per un diametro di circa 0,20 mm.

 

Quando sostituirlo? Nel momento che le setole cominciano a piegarsi e deformarsi o, addirittura, scolorirsi, lo spazzolino è da sostituire.

LA CORRETTA IGIENE ORALE: How to

La scelta del dentifricio non è fondamentale come quella dello spazzolino, ma un buon dentifricio deve contenere al suo interno il fluoro, ingrediente che favorisce la rimineralizzazione dei denti e previene la carie.

2. Filo interdentale

Per rimuovere la placca batterica negli spazi interdentali, dove non si riesce ad arrivare con lo spazzolino, la migliore soluzione è il filo interdentale.

Il suo uso non dovrebbe essere un trattamento occasionale, ma un’abitudine quotidiana. Questo strumento permette infatti di rimuovere circa il 70% dei residui di cibo e placca che si depositano negli spazi interdentali, difficili da raggiungere con lo spazzolino.

Il filo inetrdentale dev’essere posizionato nello spazio tra due denti fino a toccare la gengiva, per poi tirarlo verso l’esterno strofinandolo lungo la superficie del dente. Questo strofinamento determina il distacco della placca batterica che viene poi definitivamente espulsa con uno sciacquo di bocca.

3. Lo scovolino

Un altro strumento che può risultare molto utile nell’igiene orale è lo scovolino: il migliore strumento per pulire gli spazi interdentali più larghi. Una sorta di spazzoletta che viene inserita nello spazio interdentale rimuovendo i residui del cibo e la placca.

Infine, per una corretta igiene orale, non bisogna dimenticarsi dell’utilizzo del colluttorio. Non è uno strumento che può sostituire né lo spazzolino, né il filo interdentale in quanto non rimuove la placca, ma è un prodotto ausiliario da utilizzare in seguito al lavaggio dei denti utile per completare l’igiene orale. Svolge un’importante azione protettiva, in quanto impedisce il riformarsi della placca e disinfetta la bocca rinfrescando l’alito.

LA CORRETTA IGIENE ORALE: How to

COME LAVARSI I DENTI IN MODO CORRETTO

Per effettuare una corretta igiene orale si dovrà:

  • eseguire un movimento verticale: dalla gengiva verso il dente;
  • spazzolare accuratamente l’interno della dentatura e la parte posteriore dei denti;
  • far passare le setole anche negli spazi interdentali;
  • spazzolare lingua e interno delle guance in modo delicato, così rimuovendo i batteri.
MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 15

E’ online il XV numero della nostra rivista: Speciale IGIENISTA DENTALE