MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 59
E’ online il 59esimo numero gratuito della nostra rivista: “Come organizzare un evento esperienziale”

E’ online il 59esimo numero gratuito della nostra rivista: “Come organizzare un evento esperienziale”

In un mondo di noiosi webinar e presentazioni generiche, si stanno facendo strada gli eventi esperienziali.
In un contesto B2B, gli eventi esperienziali creano una connessione emotiva che il marketing tradizionale semplicemente non può raggiungere, si tratta di creare incontri coinvolgenti e indimenticabili tra un brand e il suo pubblico.
Questi eventi permettono di immergersi nelle realtà dei brand suscitando emozioni e creando relazioni più stabili. Ci sono molti modi per realizzarli: potrebbe trattarsi di una dimostrazione dal vivo con realtà virtuale, di un’esperienza pop-up unica sul tetto di un hotel o di un evento completamente a tema.
Gli eventi esperienziali sono un’esperienza dal vivo legata al brand che invita i partecipanti non solo a “essere presenti”, ma anche a partecipare attivamente. Consentono al pubblico di vedere, ascoltare, toccare e soprattutto sentire ciò che rappresenta la tua azienda. Non si limitano a trasmettere un messaggio, ma creano un ricordo.
A questo punto la domanda che potrebbe sorgere è: ma cosa rende davvero speciale un evento?
la risposta è che un evento esperienziale permette di abbattere la barriera tra brand e pubblico, rendendolo parte integrante della storia. Ecco la chiave di un evento esperienziale: il suo potere di trasmettere emozioni.
Nel marketing B2B, questo cambiamento è particolarmente significativo. Vendere la propria attività ad altri richiede molto più che illustrare funzionalità e listini prezzi. Richiede fiducia e una profonda comprensione di come funzionano le emozioni. Quindi, tutto si riduce a una cosa: l’intenzione. Mentre gli eventi tradizionali, mirano a informare, gli eventi esperienziali mirano a trasformare e a creare connessioni.

COME ORGANIZZARE QUESTA TIPOLOGIA DI EVENTI:
Innanzitutto per cominciare è necessario avere chiari i nostri punti chiave e obbiettivi di marketing, sia per individuare il tipo di esperienza che voglio valorizzare, sia per mettere in chiaro il messaggio che voglio trasmettere.
Secondo Schmitt, l’ideatore del marketing esperienziale, esistono 5 tipi di esperienza, denominati SEMS o Strategic Esperential Modules:
Questi tipi di esperienze possono anche essere mixati per ottenere un’esperienza “memorabile”. Questa deve, a sua volta, essere impostata secondo 4 direzioni:
Una volta definita la tipologia di esperienza che voglio applicare, vi sono 4 step da seguire per la creazione definitiva dell’evento:
I VANTAGGI DEGLI EVENTI ESPERIENZIALI:
Gli eventi esperienziali sono un modo intelligente per distinguersi dalla concorrenza.
Inoltre, con l’aiuto della tecnologia, i brand possono monitorare il coinvolgimento del proprio pubblico e raccogliere feedback per ottenere informazioni sul comportamento. Questi dati possono poi essere trasformati in strategie, con messaggi ridefiniti e risultati tangibili.
Tutto questo ha un chiaro esito: la fidelizzazione dei clienti.
Essi, si fideranno del tuo marchio e si sentiranno parte di esso, non solo come fornitori o usufruitori, ma come un partner
IN CONCLUSIONE
L’evento esperienziale perfetto non si basa solo su idee brillanti e tecnologie innovative, ma anche sulla creazione di momenti significativi, capaci di suscitare emozioni uniche e ricordi indimenticabili. Gli eventi di maggiore impatto non si limitano trasmettono ai partecipanti emozioni autentiche che li porterà a scegliere sempre il brand in cui si sono sentiti capiti.

Fonti:
https://www.minorhotels.com/it/minor-pro/blog/consigli-eventi/eventi-esperienziali