Grazie alla continua evoluzione dell’Intelligenza Artificiale, le sue applicazioni si stanno estendendo a moltissimi settori, compreso quello dei meeting e degli eventi. Vediamo nel dettaglio.

 

Qual è l’impatto che l’IA sta avendo su questo settore?

I sistemi di intelligenza artificiale (tra cui ad esempio i chatbot, gli assistenti virtuali e le tecnologie ad attivazione vocale) stanno rivoluzionando il modo in cui gli organizzatori di eventi raccolgono dati e coinvolgono il pubblico. 

Con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e del machine learning, anche i team che lavorano su eventi di piccole e medie dimensioni possono accedere a potenti intuizioni sulla pianificazione degli eventi stessi e sulle ricerche di mercato, non solo le grandi multinazionali.

L’intero settore sta iniziando a capire quanto l’intelligenza artificiale possa essere preziosa per la pianificazione degli eventi che, da qui in avanti, diventerà sempre più popolare.

Cosa può fare l’AI per gli eventi virtuali?

Con l’aumento del numero di eventi virtuali e digitali organizzati ogni anno, i partecipanti si aspettano esperienze sempre più sorprendenti e interessanti. I professionisti degli eventi potranno quindi usare l’intelligenza artificiale per creare eventi più coinvolgenti e visivamente attraenti.

L’intelligenza artificiale contemporanea consente di creare ambienti virtuali immersivi in cui le persone possono incontrarsi a distanza e interagire tra loro virtualmente, rendendo l’esperienza molto più coinvolgente di quanto potrebbe essere altrimenti. Inoltre, le capacità di apprendimento ed evoluzione dell’IA consentiranno agli organizzatori di eventi di analizzare le interazioni e individuare le best practice sulla base di enormi quantità di dati per rendere le esperienze più personalizzate.

Capiamo quindi che l’intelligenza artificiale è una parte importante nel processo di miglioramento dell’esperienza dell’utente, che aiuta a sviluppare modi per offrire in modo più facile ciò che cercano i partecipanti.

L’organizzazione di eventi è un’attività talvolta complessa e spesso gran parte del lavoro consiste nel cercare di capire cosa si aspettano i partecipanti da un evento.

Più dati hanno gli organizzatori sulle preferenze e le necessità specifiche del loro settore, meglio possono creare eventi che soddisfino questi criteri. I partecipanti avranno la possibilità di usare i canali offerti dall’AI per comunicare più direttamente con gli organizzatori di eventi su ciò che desiderano, il che può indubbiamente portare a risultati migliori per ambo le parti.

Marketing degli eventi con l’AI

Con il progredire della tecnologia in questione, l’Intelligenza Artificiale svolgerà un ruolo sempre più importante anche nel marketing digitale e nei social media per gli organizzatori di eventi. Quali sono i vantaggi principali che apporterà nel settore?

  • Consentirà esperienze di brand più personalizzate;
  • Fornirà un servizio migliore per i clienti;
  • Faciliterà il processo di Targeting utilizzando l’analisi dei big data e la modellazione predittiva per facilitare la scelta dei target e il loro raggiungimento.

 

Per concludere affermiamo, dunque, che gli organizzatori di eventi dovranno sempre continuare a informarsi sugli strumenti a loro disposizione, in modo da poter sfruttare a pieno le capacità offerte dall’Intelligenza Artificiale e affrontare il futuro restando sempre aggiornati sull’evolversi delle tecnologie digitali contemporanee.

Fonte: www.blog.smarteventi.it/come-lintelligenza-artificiale-sta-cambiando-il-mondo-degli-eventi

Il mondo dell’intrattenimento e degli eventi si sta dirigendo in modo sempre più consistente più verso lo streaming online.

Le piattaforme create appositamente e che offrono questo tipo di servizio, infatti, sono di vario tipo e hanno funzionamenti differenti.

Innanzi tutto, gli eventi in streaming non sono tutti uguali e non sempre si può partecipare semplicemente con un click. Esistono diverse piattaforme che servono per ospitare videoconferenze (come il popolare zoom) e piattaforme che servono per realizzare eventi e replicare la propria diretta su dispositivi diversi. Da alcuni anni anche gli studenti hanno cominciato a seguire le lezioni direttamente online, dalla scuola elementare fino ad arrivare alle lezioni universitarie. Tutto è a portata di click, o quasi.

Possiamo dire che ormai il confronto con l’epoca pre-Covid è inevitabile. L’impulso allo sviluppo di strumenti digitali per poter continuare ad organizzare eventi online è stato causato principalmente dalle restrizioni ai viaggi e all’organizzazione di eventi fieristici imposte dal Covid-19. È evidente che il digitale resterà un elemento chiave nel futuro di questo settore.

Vediamo, allora, quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo passaggio al digitale per il settore degli eventi:

ELEMENTI POSITIVI:
  • Annullamento delle distanze e possibilità di raggiungere un pubblico più vasto (rende possibile, infatti, assistere a una conferenza o una fiera che si tiene anche dall’altra parte del mondo senza muoversi dal salotto di casa);
  • Insight su una grande quantità di dati (ovvero la possibilità di rilevare chi ha visitato la postazione virtuale, il comportamento dei visitatori durante l’evento o la fiera, il loro portafoglio di contatti, ecc.).
  • La velocità: un evento virtuale ha una durata minore e un programma completamente diverso rispetto a una classica presentazione aziendale, ad esempio. È quindi più snello e ha dei tempi contingentati che, in alcuni casi, possono diventare un grande vantaggio;
  • Abbattimento dei costi (è chiaro che tutte le spese derivanti dall’organizzazione di un evento fisico in presenza per centinaia di persone sono molto maggiori rispetto alla realizzazione dello stesso evento per un pubblico che assiste da remoto).
ELEMENTI NEGATIVI:
  • Perdita del contatto umano, talvolta cruciale nella costruzione e nel mantenimento delle relazioni commerciali;
  • Possibile calo dell’attenzione da parte dei visitatori;
  • Problemi tecnici  legati alla connessione o alla strumentazione.

Concludiamo affermando che l’organizzare un evento in streaming online può sembrare più semplice, ma in realtà richiede la stessa cura di un evento in presenza. È importante sfruttare al meglio tutti gli strumenti a disposizione per rendere la propria postazione invitante, fissare appuntamenti o videoconferenze con i partecipanti per non perdere il fattore personale

Fonti: www.innovatv.it – www.drgiovannigori.it/2021/03/25/eventi-online-vantaggi-e-svantaggi

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 40

E’ online il XL numero gratuito della nostra rivista: “REPORT EVENTI 2023”.

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 37

E’ online il XXXVII numero gratuito della nostra rivista: “I denti ed il rientro dalle VACANZE”.

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 33

E’ online il XXXIII numero gratuito della nostra rivista: “PERSONALIZZAZIONE E CUSTOMIZZAZIONE”.

Ecco un veloce riassunto degli eventi realizzati durante quest’ultimo anno.

Un caloroso ringraziamento ai relatori che hanno aderito alle nostre proposte, alle aziende sponsor che ci hanno supportato ma soprattutto a tutti i partecipanti che ci hanno scelto.

E’ stato un bellissimo 2022, colmo di soddisfazione e ricco di traguardi raggiunti, che ora salutiamo con l’augurio che il nuovo anno sia altrettanto positivo.

Si è concluso il 2021 e si aprono le porte al nuovo anno, il 2022.

Prima di salutare definitivamente il 2021, abbiamo però pensato di rivivere le attività formative organizzate e gli eventi svolti con voi.

Voi, che ci avete dato fiducia e avete dato vita ai nostri progetti.

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 17

E’ online il XVII numero gratuito della nostra rivista, dedicato al GREEN PASS e ai prossimi eventi targati Meetingworks!

Nel mondo della meeting industry, così profondamente colpito dall’emergenza Covid-19, si sono fatte largo parole chiave che fino all’inizio di quest’anno erano utilizzate di rado dai professionisti degli eventi: tra queste ci sono sicuramenteeventi ibridi ed “eventi virtuali. Un modo di fare eventi non nuovo, infatti già circa 5 anni fa, queste modalità rientravano tra le soluzioni nate come conseguenza della crisi economica, che ha comportato cali nelle partecipazioni e boom dei social network.

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Queste tipologie di eventi hanno conosciuto decisamente una notevole diffusione sia durante il lockdown prima, sia per la necessità del distanziamento sociale poi e si sono confermati come trend del futuro.

Di questo sembrano esserne consapevoli gli stessi organizzatori, come dimostrano ricerche recenti, secondo le quali il 63% dei professionisti prevede formule ibride per gli eventi dal vivo.

 

Approfondimento: cosa sono gli eventi ibridi?

Un evento ibrido è una fusione tra un evento in cui si partecipa di persona e un evento digitale, in cui la maggior parte dei partecipanti è collegata da remoto tramite computer, telefono cellulare o dispositivi mobili.

Ciò che caratterizza gli eventi ibridi è la possibilità di partecipare virtualmente ad un evento “live” vivendo la stessa esperienza dei partecipanti fisicamente presenti. Questo significa allargamento dell’audience in misura illimitata, spettacolarità, efficienza delle risorse.

Le modalità della fruizione dei contenuti possono essere varie:

  • Lo streaming dell’evento live per chi si collega da remoto attraverso il proprio computer o lo smartphone, e che partecipa, con diversi livelli di possibilità di interazione, all’evento stesso;
  • Partecipazione fisica all’evento principale, dove per esempio si trovano i relatori, può prevedere anche altri eventi in contemporanea tutti collegati tra loro in diverse location, al quale partecipano piccoli gruppi di partecipanti;
  • Registrazioni post-evento da vedere in differita (se previste).
Quali sono le componenti essenziali dell’evento ibrido?

Sono tre: 

  • Evento fisico con un numero limitato partecipanti in presenza;
  • Partecipanti individuali collegati in remoto, con il computer, con il telefono o dispositivi mobili;
  • Diretta streaming dell’evento fisico per i partecipanti da remoto.

 

EXTRA:  pods, gruppi che partecipano all’evento da altre sedi attraverso il collegamento via web.

NUOVI SCENARI DI COMUNICAZIONE CON I DIGITAL EVENTS

In conseguenza dell’impossibilità di realizzare eventi si è assistito a un proliferare di meeting digitali e video conferenze, sebbene sia ancora presente e ben consolidata la convinzione che gli eventi digitali non sostituiranno quelli live, perchè il contatto fisico e l’esperienza diretta sono e resteranno sempre insostituibili.

Le formule di evento digitale o evento ibrido sono adattabili a qualsiasi tipo di evento (meeting, convegni, fiere, ecc..) e possono essere modulati su soluzioni di broadcast streaming, in diretta o in differita.

Certo, la spettacolarizzazione e le emozioni che un evento in presenza può offrire in forma digitale non sono le stesse, ma nella modalità digitale al centro di tutto ci sono i contenuti. Per questo, ogni evento produce un incontro unico, che unisce le persone anche nella distanza, garantendo un’esperienza accattivante in grado di coinvolgere e divertire.

Eventi Ibridi/ Digitali vs Eventi Classici

Pro eventi ibridi/eventi online:

  • Nessun vincolo o limitazione fisica e geografica
  • Maggiore visibilità dell’evento
  • Ampliamento notevolmente del numeri dell’audience
  • Riduzione dei costi di gestione
  • Conseguente riduzione dei costi di partecipazione
  • Collegamento più eventi: quello principale e altri eventi “satellite” in contemporanea
  • Annullamento degli sprechi in materia di catering e transfer
  • Elevato grado di condivisibilità, grazie alla possibilità di condivisione su molteplici canali di distribuzione
  • Risparmio tempi di trasferimento e soggiorno

Contro eventi ibridi/eventi online:

  • Perdita del contatto umano/fisico tra relatori e partecipanti
  • Riduzione della componente esperienziale
  • Possibili problematiche tecniche nella gestione pratica dell’evento (Ritardi dello streaming rispetto alla diretta o audio-video sfalsati )
  • Poca interazione se non ben gestita con le tecnologie
  • Incertezza del grado di attenzione e coinvolgimento dell’audience
  • rischio di sminuire la portata comunicativa dell’evento
  • Poca praticità dei partecipanti alle tecnologie per la partecipazione online

 

Altro elemento che può essere considerato un Pro tanto quanto un Contro è lo speaker. Spesso non conoscono bene il mezzo di comunicazione, sono abituati alla presenza in loco, ma non all’interazione con le persone da remoto che presenta notevoli differenze.

O lo speaker è un bravissimo oratore che riesce a riempire i secondi di ritardo oppure deve essere ben preparato preventivamente dagli organizzatori dell’evento stesso.

Il giusto equilibrio fra digitale e “analogico”

Criticità e timori a parte, il digitale negli eventi è largamente percepito come un vantaggio sia dagli organizzatori che dai partecipanti. Per i primi è un’opportunità per continuare a lavorare nonostante le criticità del periodo, ma è anche  un’occasione per reinventarsi e differenziarsi. Per i partecipanti, questa modalità di evento è invece un’opportunità per conciliare impegni quotidiani e formazione ed è anche un veicolo di intrattenimento in un momento di restrizioni e vincoli.

L’indagine di Xing Events indica però che entrambe le parti concordano nell’affermare che in un evento è necessario un buon equilibrio fra digitale e analogico: 

il digitale deve rafforzare l’esperienza live, mai dominarla.

La filiera delle fiere e dei congressi è una delle più colpite dalla pandemia: è stata la prima a chiudere, già a fine febbraio del 2020, comportando una notevole perdita per le singole aziende e per l’intero Stato.

Questo settore contribuisce infatti per il 50% all’export della manifattura made in Italy: oltre 220mila aziende italiane partecipano ogni anno a manifestazioni fieristiche che, nel 75% dei casi, sono l’unica leva di promozione internazionale. Le fiere nel nostro Paese richiamano ogni anno oltre 20milioni di operatori nazionali e internazionali, generando affari per 60 miliardi di euro l’anno.

L’industria degli eventi genera invece un volume di affari di più di 65,5 miliardi, con un impatto diretto sul Pil di 36,2 miliardi circa.

sala meeting vuota

“L’industria legata a eventi aziendali, convegni e congressi ha subito nel 2020 una riduzione dell’80% dei ricavi dovuti alle cancellazioni di eventi già in calendario con una perdita per il comparto di ricavi per 28,5 miliardi di euro” commenta Alessandra Albarelli, Presidente di Federcongressi&eventi, l’associazione italiana dell’industria dei congressi e degli eventi.

La luce alla fine del tunnel

Finalmente, dopo quasi un anno e mezzo di sospensione da ieri, lunedì 26 Aprile, nelle zone gialle, hanno potuto riaprire tutte le attività all’aperto.

Una decisione definita come un “rischio ragionato”, ma che può diventare una “opportunità straordinaria” a patto di un rigoroso rispetto delle misure di prevenzione: mascherine e distanziamenti.

Così il Premier Mario Draghi, affiancato dal Ministro della Salute Roberto Speranza, aveva riassunto la portata delle riaperture nella conferenza stampa tenutasi Venerdì 16 Aprile.

Le prime riaperture sono cominciate il 26 Aprile, per diverse attività (scuole e ristorazione) e ad esse si accompagna una road map, un calendario per le varie categorie che via via potranno riprendere le attività, tra cui fiere e congressi.

Per la prima volta si parla di apertura del settore e si fissa una data: le fiere riapriranno dal 1° luglio.

Ora, l’intera meeting industry attende il documento di legge per comprendere nei dettagli le modalità. Dovranno essere stabiliti precisamente quali iter seguire, dalle grandi fiere ai minori incontri professionali e aziendali.

I protocolli di sicurezza

I protocolli di sicurezza sono ormai consolidati da tempo e devono continuare ad essere rispettati scrupolosamente per proteggere la salute di partecipanti e collaboratori.

  • Il numero massimo dei partecipanti all’evento dovrà essere valutato dagli organizzatori in base alla capienza degli spazi individuati.
social distancing
  • Riorganizzare gli spazi, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di distanza tra gli utenti. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.
  • Monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione, mediante l’ausilio di apposita segnaletica, sistemi audio-video e ricorrendo a eventuale personale addetto.
  • Promuovere l’utilizzo di tecnologie digitali per automatizzare i processi organizzativi e partecipativi (es. prenotazione, compilazione di modulistica, pagamento) al fine di evitare prevedibili assembramenti.
  • È essenziale mantenere un registro delle presenze per una durata di 14 giorni, nel rispetto della privacy. Questo registro dovrà contenere il nominativo del partecipante e un numero di telefono per contattarlo in caso di necessità.
SARANNO DEFINITIVE LE RIAPERTURE DI FIERE E CONGRESSI?

«Se i comportamenti saranno osservati, la probabilità che si debba indietreggiare è molto bassa. In autunno poi la vaccinazione sarà molto diffusa e potremo affrontare un eventuale ritorno della malattia diversamente» afferma Draghi.

Speriamo che il nostro settore venga aperto presto per tornare a vederci, ad avere un contatto umano, a vivere gli eventi in presenza, essenziali e insostituibili.
MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 13

E’ online il tredicesimo numero della nostra rivista: “La sicurezza dello Studio Odontoiatrico”

Gli eventi sono uno strumento efficace per comunicare e comunicarsi, veri e propri strumenti di marketing nelle mani delle aziende.

SCOPRIAMO PERCHE'

Eventi: avvenimenti, manifestazioni e altre iniziative pubbliche o private a carattere commerciale, celebrativo, culturale o con finalità di media relation realizzate per suscitare interesse nei confronti dell’organizzazione promotrice. [Glossariomarketing.it]

L’organizzazione di eventi è uno strumento di marketing e di comunicazione interna ed esterna e le aziende realizzano eventi per comunicare, promuoversi e attuare strategie di marketing.

Sebbene oggi l’uso degli strumenti online permetta di raggiungere il proprio target con risultati ottimizzati e a largo raggio, la realizzazione di eventi rimane un mezzo senza concorrenti, poiché in grado di coinvolgere emotivamente i partecipanti.

Gli eventi infatti, dalla necessità di rendere tangibili gli sforzi di marketing e pubblicità, superano i confini dell’advertising per sfociare in vere e proprie reti di relazioni, fondate sul contatto diretto tra azienda e cliente.

GLI EVENTI: Strumenti di comunicazione e marketing relazionale

MARKETING RELAZIONALE

Marketing relazionale (relationship marketing): approccio al mercato che tende a focalizzare l’attenzione dell’impresa sul cliente e sul soddisfacimento dei suoi bisogni. Si fonda sulla capacità dell’impresa di saper sviluppare e sostenere relazioni di qualità con i clienti e con gli altri stakeholder di riferimento, tali da garantire vantaggi a lungo termine per tutte le parti coinvolte. [Glossariomarketing.it]

Gli eventi, intesi quindi come ‘l’arte di dare volume a un’identità’, rappresentano uno strumento utile a suscitare e creare coinvolgimento emozionale, capace di evolversi in veri e propri ricordi positivi che trasformeranno i partecipanti in probabili clienti.

Sono di conseguenza strumenti di marketing relazionale, in grado di raggiungere ottimi risultati sulla base del rapporto qualità/efficacia, risorse investite/ritorno d’immagine e trasmissioni di valori/capacità di memorizzazione.

Realizzare un evento è perciò uno strumento utile e vantaggioso per tutte le realtà che desiderano creare fidelizzazione e propensione all’acquisto. 

Si consideri infatti che tendenzialmente si compra (e ricompra) ciò che si conosce, si ha compreso e si sente più vicino a sè. Ne consegue che un evento realizzato bene, con un alto coinvolgimento del pubblico, lascerà ricordi indelebili, diretti generatori di business.

GLI EVENTI: Strumenti di comunicazione e marketing relazionale

Vuoi realizzare un evento? Contattaci e ti aiuteremo a creare quello perfetto per le tue esigenze!

Lo stato di crisi relativo all’emergenza sanitaria Covid-19 sta mettendo tutti a dura prova.

Tra tutte però, ci sono delle categorie che stanno accusando il colpo più duramente: tra queste, l’industria degli eventi.

Tutto è tutt’ora fermo e stagnante, eventi web a parte, e (per ora) tutte le attività in presenza sono bloccate sino al 06 Aprile 2021, data in cui scade il Dpcm attualmente in vigore. Una data vicina ma, se da un lato fa ben sperare tutti i membri del settore, dall’altro fa pensare ad un ulteriore rinvio del restart.

Certo, la corsa alla vaccinazione di massa si sta velocizzando ma la strada sembra ancora lunga e tortuosa, almeno in Italia.

Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 14 luglio 2020, n. 74 (in G.U. 15/07/2020, n. 177) – attualmente vigente – Ultimo aggiornamento all’atto pubblicato il 12/03/2021

“E’ vietato l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura con la presenza di pubblico, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e fieristico, nonche’ ogni attivita’ convegnistica o congressuale, in luogo pubblico o aperto al pubblico, si svolgono, ove ritenuto possibile sulla base dell’andamento dei dati epidemiologici, con le modalita’ stabilite con i provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020.”

RESTART DEGLI EVENTI: Come si è organizzato il resto del mondo
Ma com’è la situazione nel resto del mondo?

Come in Italia, anche in altri paesi le associazioni di settore iniziano a farsi sentire con insistenza, per accellerare le tempistiche della riapertura. L’obiettivo è quindi comune, come la volontà di dare il via al restart degli eventi, a patto che sia garantita e tutelata la sicurezza della salute dei cittadini.

Di fatto, il progredire della campagna vaccinale è il fattore più influente sulle tempistiche di riapertura.

GERMANIA

GERMANIA

La Germania si sta muovendo a favore della riapertura dei luoghi della cultura. Monika Grütters (Ministro federale per la Cultura e i Media), ha affermato che si stanno valutando possibili scenari per la riapertura delle sale da spettacolo. Musei, teatri, cinema e sale da concerto sarebbero infatti pronti ad accogliere il pubblico in sicurezza.

FRANCIA

FRANCIA

In Francia i musei e i luoghi culturali sono chiusi da fine Ottobre e non mancano gli appelli per le riaperture, anche se limitate. La Francia, come l’Italia, è una superpotenza mondiale della Cultura e tutti i protagonisti del settore culturale si dicono pronti a ripartire, con rigidi protocolli sanitari e capienze limitate.

INGHILTERRA

INGHILTERRA

Il governo britannico è nettamente avvantaggiato, considerati i minimi contagi registrati. Ha così stabilito il piano a 4 fasi per portare il Paese di nuovo alla normalità.

Sarà un escalation di libertà riconnesse, a piccoli passi ma con grande speranza. Sarà la quarta e ultima fase, programmata dal 21 Giugno, quella in cui quasi tutto tornerà ad essere normale. Dal 12 Aprile potranno infatti riaprire le attrazioni all’aperto, i cinema, i teatri, i musei, le gallerie, e le fiere.

Una data ormai vicina che incoraggia il resto del mondo.

STATI UNITI

STATI UNITI

Il presidente degli Stati Uniti D’America ha annunciato il 04 Luglio come “giornata d’indipendenza dal virus”, data in cui si stima il ritorno alla normalità.

Il piano d’azione degli USA si basa su di una fitta campagna vaccinale che spera di somministrare il vaccino a tutta la popolazione sopra i 18 anni entro la fine di Maggio. Una vera impresa e se ciò fosse possibile, l’ipotesi della ripartenza diventerebbe molto più che una speranza o un obiettivo, ma una realtà effettiva e vicina.

LA CAMPAGNA VACCINALE IN ITALIA
RESTART DEGLI EVENTI: Come si è organizzato il resto del mondo

Le tempistiche del restart degli eventi quindi dipendono fortemente dalla velocità della campagna vaccinale. Più questa sarà rapida, più veloce sarà il ritorno alla normalità.

In Italia la campagna vaccinale è iniziata a fine Dicembre 2020, e si suddivide in 4 fasi, per dare priorità alle categorie più a rischio. Procede però a un ritmo ancora lento, con circa 200mila somministrazioni al giorno.

Come comunicato dal Data Room del Corriere della Sera, l’Italia potrà ritornare alla normalità quando “il numero dei decessi rispetto alle persone contagiate sarà paragonabile a quello dell’influenza stagionale”, ovvero quando la quota dei decessi sarà: un decesso ogni mille.

LA DATA POSSIBILE DEL RESTART

Da comunicazione dell’Istituto per gli Studi di politica Internazionale (Ispi), “se Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson&Johnson rispettano i termini di consegna, se le ombre su AstraZeneca si dissolvono in via definitiva e se il piano del Commissario Figliuolo procede rapidamente passando dalle 130mila dosi di metà marzo alle 300mila di fine aprile, si potrà ripartire il 25 di giugno.

Prima di iniziare ad elencare i vantaggi degli eventi incentive, è bene comprendere cosa si intende con questo termine. Potremmo infatti tradurre il termine “incentive” con la parola italiana “motivazione”, anche se il significato è più ampio e rappresenta un vero e proprio stato d’essere, che stimola il soggetto ad essere più performante e coinvolto, rispetto al suo lavoro e ai suoi colleghi.

Traduzione di “incentive” in italiano: stimolo, motivo, interesse, spinta, incoraggiamento, impulso o, se usato come aggettivo: stimolante, incoraggiante.

GLI EVENTI INCENTIVE

Entusiasmo, collaborazione, senso di appartenenza e spirito di squadra sono quindi gli obiettivi primari degli eventi incentive. 

Eventi aziendali, attività di team building o veri e propri viaggi, sono delle ottime opportunità per le aziende, essendo fautori di coesione, serenità e gratificazione.

COESIONE

La produttività di un gruppo di lavoro si fonda sui membri e dipende dal grado di coesione del team stesso. Un team composto da membri che non sono disposti ad aiutarsi e/o supportarsi, con grande probabilità, non sarà produttivo. Per questo le attività incentive vengono in aiuto, stimolando il senso di appartenenza e amplificando il grado di coesione del gruppo.

Ricordiamo che la competitività è un fattore indispensabile ma la solidarietà è molto più importante.

SERENITA’

Il benessere nell’ambiente di lavoro è fondamentale e il clima al suo interno lo è ancor di più. Per questo l’obiettivo di ogni datore di lavoro è quello di rendere l’ambiente di lavoro vivibile e piacevole. Solo in uno spazio armonico e privo di tensioni i dipendenti si sentiranno sereni e a proprio agio e di conseguenza saranno migliori i rapporti interpersonali e la collaborazione.

GRATIFICAZIONE

Lavorare in un ambiente positivo è sicuramente il sogno di ogni dipendente che, si sa, spesso finisce per sopportare il carico emotivo delle tensioni del team (se presenti) oltre quello del proprio lavoro. Per questo ogni membro del team si sentirà gratificato se l’attenzione verso la “salute” del gruppo viene costantemente curata e migliorata. La motivazione così rimarrà alta e l’impegno maggiore.

GLI EVENTI INCENTIVE

Realizzare eventi incentive per i propri dipendenti significa quindi premiarli, non solo economicamente ma umanamente con vere e proprie esperienze che rimarranno nella memoria del team come uniche e speciali.

“Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme è un successo” Henry Ford

EVENTI INCENTIVE DURANTE IL COVID-19

TEAM BUILDING E EVENTI DIGITALI

Durante l’emergenza sanitaria le attività incentive, che di natura ‘aggregano’, si sono evolute. In questo periodo infatti, ove è ancora più importante mantenere alta la motivazione del proprio team, le attività motivazionali si sono vestite di digitale. Giochi di squadra online, call con competizioni e aperitivi web stanno spopolando! E tu? Hai già provato un’esperienza incentive online?