Avere le gengive sanguinanti e/o trovare del sangue lavandosi i denti sono indicatori della presenza o dello sviluppo di malattie gengivali, favorite dal progressivo accumulo di placca sul confine tra gengiva e dente che tende a trasformarsi in tartaro, se non periodicamente rimossa con una quotidiana igiene orale.

I batteri normalmente presenti in un delicato ma sano equilibrio in bocca potrebbero iniziare a proliferare in modo eccessivo quando l’alimentazione risulta troppo ricca di carboidrati semplici e fonti raffinate (come zuccheri, pane, pasta, ecc…), arrivando così ad infettare i tessuti che circondano il dente e causando l’infiammazione.

 

Se i batteri rimangono sui denti a lungo arrivano a formare la placca (una sottile pellicola in superficie) che, se non rimossa, finisce per indurirsi e trasformarsi in tartaro.

 

Fin dove può diffondersi l’accumulo di tartaro? Fin sotto il bordo gengivale arrivando a peggiorare lo stato infiammatorio e ad ostacolare sempre di più una corretta pulizia. Esso può causare anche un aumento del sanguinamento ed una forma più avanzata di parodontite (la principale causa di sanguinamento).

Tra le possibili cause del sanguinamento dentale, troviamo anche:

 

  • Spazzolamento troppo energico (o con setole troppo dure);
  • Uso improprio del filo interdentale;
  • Utilizzo di dentiere o altri apparecchi dentali non adatti;
  • Cambiamenti ormonali durante la gravidanza;
  • Infezioni;
  • Carenza di vitamina C;
  • Assunzione di anticoagulanti;
  • Carenza di vitamina K.
RIMEDI

 

È sempre raccomandabile rivolgersi all’odontoiatra e/o igienista dentale per la periodica pulizia dentale specialmente se la causa del sanguinamento gengivale è un’infiammazione delle gengive.

È, tuttavia, possibile alleviare il problema adottando un approccio più attento all’igiene orale, in questi modi:

  • Lavare i denti delicatamente e con uno spazzolino a setole morbide, idealmente mezzora dopo la fine di ogni pasto;
  • Utilizzare un dentifricio che contenga fluoro ed evitare di risciacquare i denti dopo lo spazzolamento, limitandosi a sputare la schiuma in eccesso.
  • Utilizzare regolarmente il filo interdentale per garantire un’adeguata pulizia anche tra gli spazi in mezzo ai denti;
  • Se consigliato dal medico, praticare sciacqui con acqua ossigenata, acqua e sale o specifici collutori prescritti dal medico;
  • Seguire una dieta equilibrata e sana possibilmente povera di zuccheri semplici (come dolci e bibite dolci) e di carboidrati raffinati come pane, pasta, grissini ecc…
COSA FARE IN CASO DI SANGUINAMENTO ABBONDANTE?

 

È consigliabile applicare pressione sull’area interessata con una garza sterile o, se non disponibile, un tampone preparato con un fazzoletto di cotone pulito, arrotolato, leggermente inumidito con acqua pulita e tenerlo in posizione per 30 minuti senza rimuoverlo.

Dopo di che si può controllare se l’emorragia si è fermata e, in caso contrario, ripetere il processo e mantenere il tampone in posizione fino a visita medica. Nel frattempo si raccomanda di

  • Non sciacquare la bocca e non mettere le dita in bocca, soprattutto se non accuratamente lavate;
  • In caso di dolore acuto assumere antidolorifici;
  • Evitare sforzi fisici;
  • Evitare bevande calde e cibi duri.

Fonte: https://healthy.thewom.it/sintomi/gengivorragia/