NEUTRALITÀ FISCALE NELLE AGGREGAZIONI FRA PROFESSIONISTI

La neutralità fiscale nelle aggregazioni tra professionisti rappresenta un principio fondamentale volto a garantire che le operazioni di fusione, scissione, o conferimento di attività tra soggetti professionali non producano, di per sé, effetti fiscali distorsivi. Questo principio si applica soprattutto nel contesto di riorganizzazioni che coinvolgono studi professionali, società tra professionisti o associazioni di lavoro autonomo, consentendo di gestire tali operazioni senza creare un aggravio fiscale ingiustificato.

Per neutralità fiscale si intende la possibilità di effettuare operazioni di aggregazione senza che tali operazioni siano immediatamente soggette a tassazione. Ciò consente ai professionisti di organizzare e riorganizzare le proprie attività in modo più efficiente, senza che le necessarie trasformazioni aziendali comportino una penalizzazione fiscale che potrebbe scoraggiarle. In altre parole, le operazioni di ristrutturazione devono essere “neutre” dal punto di vista tributario, rinviando la tassazione al momento in cui si verifichino eventi di realizzo effettivo, come la cessione delle partecipazioni o dei beni conferiti. Questo principio mira a incentivare l’aggregazione tra professionisti e a promuovere una maggiore competitività, efficienza e razionalizzazione dei costi. Attraverso l’aggregazione, i professionisti possono ottenere diversi vantaggi come la condivisione di risorse, l’ampliamento della base clienti e una maggiore capacità di investimento, senza essere gravati da costi fiscali aggiuntivi durante il processo di aggregazione.

Aspetti Fiscali delle Operazioni di Aggregazione

Le operazioni di aggregazione tra professionisti possono avvenire in diverse forme giuridiche, tra cui fusioni tra studi, conferimenti di attività in società tra professionisti o fusioni di società esistenti. In tali contesti, il principio di neutralità fiscale permette di sospendere la tassazione sui plusvalori latenti dei beni trasferiti, fintanto che questi non siano ceduti a terzi. Ad esempio, nel caso di un conferimento di beni da uno studio professionale a una società, la neutralità fiscale prevede che il trasferimento dei beni non venga tassato immediatamente, ma solo in caso di una successiva cessione a terzi da parte della società conferitaria.

Condizioni per l’Applicazione della Neutralità Fiscale

Per garantire la neutralità fiscale nelle operazioni di aggregazione, il legislatore richiede che siano rispettate determinate condizioni. Tra queste, la più importante è che l’operazione non abbia come finalità principale o prevalente quella di eludere il pagamento delle imposte. In altre parole, il vantaggio fiscale non deve costituire il motivo determinante dell’operazione. Inoltre, è necessario che il trasferimento dei beni avvenga a valori contabili e non a valori di mercato, il che consente di evitare l’emersione di plusvalori tassabili. Per quanto riguarda le società tra professionisti, la normativa fiscale prevede, ad esempio, che il conferimento delle attività professionali a tali società non sia immediatamente soggetto a tassazione se rispettate determinate condizioni, come l’iscrizione dei beni conferiti nel bilancio della società al valore di libro e non al valore di mercato.

Vantaggi e Impatti della Neutralità Fiscale

La neutralità fiscale incentiva la crescita e la competitività dei professionisti, favorendo la creazione di strutture più grandi e meglio organizzate. Consente di affrontare sfide economiche più complesse e di competere in modo più efficace sia a livello nazionale che internazionale. Tuttavia, è essenziale che l’uso di tali strumenti sia fatto in maniera trasparente e conforme alle normative fiscali, per evitare abusi che potrebbero comportare conseguenze negative, come l’applicazione di sanzioni o l’annullamento dei benefici fiscali. In conclusione, la neutralità fiscale rappresenta un pilastro fondamentale nelle operazioni di aggregazione tra professionisti, garantendo che la riorganizzazione e la crescita non siano frenate da barriere fiscali inutili, promuovendo al contempo uno sviluppo più sostenibile e competitivo del settore professionale.

IMPIANTI ZIGOMATICI – Tecniche a Confronto

Corso teorico – pratico tenutosi Sabato 10 Ottobre 2020

 

Si è concluso con successo il corso “Impianti Zigomatici” tenuto dal Professor Antonio Scarano e dal Dottor Roberto Conte, figure illustri del settore impiantare italiano.

La sede ospitante di questo corso : AC Hotel by Marriott nel cuore di Vicenza.

Corso Teorico – Pratico in Aula

Negli ultimi anni, la riabilitazione implanto-protesica ha attratto sempre più persone, in quanto si presenta come una tecnica applicabile in varie situazioni cliniche, con risultati buoni nel lungo termine.

Tuttavia non sempre le aspettative estetiche e funzionali dei pazienti rispecchiano la realtà clinica, soggetta a requisiti essenziali per il corretto posizionamento impiantare, quali adeguate quantità e qualità ossee.

Un deficit di volume osseo, infatti, impedisce di poter procedere direttamente con il posizionamento implantare, “obbligando” il paziente a sottoporsi ad interventi aggiuntivi per ripristinare quel volume osseo perduto nel tempo.

Una mattinata di teoria

Il corso è iniziato con una prima parte teorica, volta a fornire tutte le informazioni cliniche per riabilitare i pazienti con estrema atrofia mascellare con impianti zigomatici, con particolare attenzione alla gestione delle complicanze.

Dopo aver rispolverato l’anatomia delle ossa mascellari e del distretto zigomatico, si è trattato dell’anestesia e della chirurgia in zona zigomatica con approfondimento sul lembo d’accesso.

"Partecipanti in aula"

Dopo una breve pausa, il corso è ripreso trattando la pianificazione digitale dell’impianto zigomatico, la creazione del modello stereolitigrafico e lo studio del caso clinico specifico.

Successivamente il corso si è focalizzato su una comparazione tra il Rialzo del seno mascellare e l’impianto zigomatico e la comparazione tra impianti short e impianti zigomatici.

Per concludere la mattinata, i relatori hanno parlato delle complicanze che possono presentarsi durante questa procedura, approfondendo le modalità più adeguate di gestione di tali complicanze.  

Gli Impianti Zigomatici in pratica

Dopo un pranzo rinvigorente, nel pomeriggio si è ripreso con le Esercitazioni Pratiche:

Il Dott. Eugenio Conte ha dato dimostrazione dal vivo di un inserimento di impianti zigomatici su un modello;

il Dottore ha illustrato la sua tecnica, spiegando ogni procedimento passo per passo.

Non solo, il relatore ha dato anche qualche prezioso consiglio, derivante dalla sua lunga e ricca esperienza pratica personale, per avere migliori risultati con un minor sforzo.

alt="Materiale Esercitazione pratica"

Successivamente alla dimostrazione dal vivo è arrivato il turno dei partecipanti, che hanno messo in pratica i consigli degli esperti.

Il Dott. Conte e il Prof. Scarano hanno assistito i partecipanti per visionare il lavoro del singolo, rispondere alle domande e dare consigli per una migliore performance.

"Partecipante inserisce impianto zigomatico"

Desideriamo ringraziare la struttura che ha ospitato il nostro evento, aiutandoci a rispettare le disposizioni Anti-Covid durante tutte le fasi dell’evento.

Un ringraziamento speciale va al Dott. Roberto Conte e al Prof. Antonio Scarano, per la dedizione mostrata durante tutto il corso dell’evento.

Ringraziamo il moderatore, il Dott. Eugenio Conte, e l’azienda sponsor, che con grande impegno hanno contribuito al successo di questo evento.