Cosa è il super green pass?

Il super green pass è il certificato verde rafforzato che spetta ai soggetti vaccinati e guariti dal virus Covid-19.

Sarà valido da Lunedì 06 Dicembre 2021 sino a Sabato 15 Gennaio 2022 e consentirà maggiore libertà nella vita sociale per le persone che ne sono munite. Anche in zona bianca.

Il super green pass ci costringerà a fare una netta distinzione sociale tra chi ne è possessore e chi ne è sprovvisto (soggetti non vaccinati).

Sembra però essere una manovra necessaria, per limitare il rischio dell’aumento dei contagi, soprattutto in vista delle festività natalizie, simbolo per eccellenza degli assembramenti.

SUPER GREEN PASS: Cosa possono e non possare fare i non vaccinati
Cosa consente di fare il super green pass?

Di seguito l’elenco con le attività che saranno concesse ai possessori del green pass super:

  • l’accesso agli spettacoli (di cinema e teatri);
  • la partecipazione ad eventi sportivi, sebbene rimanga necessario solo il green pass base (tampone con esito negativo) per accedere a palestre e piscine;
  • l’accesso alla ristorazione al chiuso;
  • la partecipazione a feste;
  • l’ingresso nelle discoteche;
  • la partecipazione a cerimonie pubbliche.
TRASPORTI E MEZZI PUBBLICI

A quanto scritto nel decreto legge, è obbligatorio il green pass base su tutti i mezzi di trasporto locali, dunque su bus, tram e metropolitane. Non è quindi necessario essere muniti di super green pass.

SUPER GREEN PASS E LAVORO

Per accedere nei luoghi di lavoro, per ora, non è richiesto il super green pass, basterà quello base.

Non sarà invece possibile accedere alla mensa senza quello super.

Cosa rischia il lavoratore che entra al lavoro senza green pass?

Restano le sanzioni amministrative già stabilite, che vanno da 600 a 1.500 euro. Ancora prevista anche la sospensione da lavoro e lo stop a stipendi ed emolumenti.

Cosa rischia il datore di lavoro che non controlla i green pass dei lavoratori?

Il datore di lavoro rischia una sanzione amministrativa da €400 a €1000.

SUPER GREEN PASS: Cosa possono e non possare fare i non vaccinati
A quali categorie viene esteso l’obbligo vaccinale?

L’obbligo vaccinale, che finora riguardava il personale sanitario e delle Rsa, si estende anche agli operatori sanitari, amministrativi compresi.

L’obbligo vaccinale scatta anche per tutto il personale del sistema nazionale di istruzione, delle scuole non paritarie, dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri provinciali di istruzione per adulti, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dei sistemi regionali che realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore.

L’obbligo riguarda anche il personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico.

E tutto il personale delle strutture adibite all’esercizio di attività sanitarie e sociosanitarie (ad esclusione dei contratti esterni).

CosA E’ PREVISTO PER chi non rispetta l’obbligo vaccinale?

Chi è inadempiente rispetto all’obbligo vaccinale imposto dalla normativa viene sospeso dal diritto di svolgere l’attività lavorativa, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.

Il decreto chiarisce però che nel periodo di sospensione, «non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati».

TERZA DOSE 

Il decreto legge prevede di estendere l’obbligo vaccinale alla terza dose per i sanitari a decorrere dal 15 dicembre. Viene inoltre esclusa la possibilità per questi ultimi di essere adibiti a mansioni diverse.

Inoltre è già consentito per tutti l’anticipo della terza dose dopo 5 mesi dalla seconda. Il governo ha infatti annunciato di volere aprire da Mercoledì 1 dicembre la terza dose agli over 18 e manifestato l’intenzione di avviare campagne vaccinali, se autorizzate, per la fascia di età 5-12 anni.

Fonte: ilsole24ore.com

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il provvedimento riguardante le nuove direttive sulla capienza massima per i luoghi della cultura e dello sport e il via libera alla riapertura delle discoteche.

 

Il testo è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale ed è in vigore dal 9 ottobre, ma si applicano da lunedì 11 Ottobre 2021.

E’ finalmente arrivato il tanto atteso decreto che disciplina la riapertura delle attività che a seguito del diffondersi della pandemia da Covid-19, hanno subito misure restrittive più severe ancora oggi in vigore.

capienza spettacoli ed eventi

VEDIAMO NELLO SPECIFICO LE  NUOVE DIRETTIVE SULLA CAPIENZA PREVISTE DAL DECRETO

Spettacoli

In riferimento a spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, il decreto prevede:

  • zona gialla:

è obbligatorio preassegnare i posti a sedere e far rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro, sia per gli spettatori  non conviventi, sia per il personale. L’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19.  La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata;

  • in zona bianca:

l’accesso agli spettacoli è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19, e la capienza consentita è pari a quella massima autorizzata.

capienza spettacoli
capienza discoteche
Sale da ballo e discoteche

Il decreto prevede che in zona bianca le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati sono consentite nel rispetto di protocolli e linee guida previsti. L’ accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19, con tracciamento dell’accesso alle strutture. La capienza non può comunque essere superiore al 75 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 50 per cento al chiuso.

Eventi e competizioni di livello agonistico
  • In zona gialla:

per la partecipazione del pubblico sia agli eventi e alle competizioni di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del CONI e del Comitato italiano paralimpico (CIP), riguardanti gli sport individuali e di squadra, la capienza consentita non puo’ essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 35 per cento al chiuso.

  • In zona bianca:

l’accesso agli eventi e alle competizioni indicate precedentemente è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19 e la capienza consentita non puo’ essere superiore al 75 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 60 per cento al chiuso. Le percentuali massime di capienza si applicano a ciascuno dei settori dedicati alla presenza del pubblico nei luoghi di svolgimento degli eventi e competizioni sportivi.

 

capienza impianti sportivi

Quando non e’ possibile assicurare il rispetto delle condizioni citate precedentemente, gli eventi e le competizioni sportivi devono essere svolti senza la presenza di pubblico.

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 17

E’ online il XVII numero gratuito della nostra rivista, dedicato al GREEN PASS e ai prossimi eventi targati Meetingworks!

Il premier Mario Draghi ha firmato in data 17 Giugno 2021 il decreto che da il via libera al GREEN PASS.

Sarà attivo dal 1 Luglio 2021 e in queste ore si sta attivando la piattaforma nazionale per il rilascio delle certificazioni verdi COVID-19. Si tratta della “piattaforma nazionale digital green certificate”, un sistema informatico nazionale per il rilascio, la verifica e l’accettazione delle certificazioni.

Il “certificato verde” permetterà di tornare a spostarsi liberamente tra i paesi dell’UE (compresa Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein) o, se presenti, tra regioni rosse o arancioni.

Il green pass personale sarà rilasciato sotto forma di Qrcode, che si potrà scaricare su dispositivo mobile o stampare su carta.

Per coloro che sono meno spigliati con la tecnologia, si potrà inoltre richiedere presso medici di base, pediatri e farmacisti.

GREEN PASS: Cosa dobbiamo sapere
QUALI SONO I REQUISITI PER OTTENERE IL GREEN PASS?

Le certificazioni verdi saranno rilasciate a chi è impossesso di una delle seguenti certificazioni comprovanti:

  • lo stato di avvenuta vaccinazione;
  • lo stato di avvenuta guarigione dall’infezione SARS-coV-2;
  • effettuazione di un test molecolare o antigienico rapido con risultato negativo.

Si potranno consultare i dati generali comuni a tutte le tre tipologie di certificazioni sull’art. 3 del Decreto Green Pass pubblicato in data 17 Giugno 2021 su governo.it

PER QUANTO E’ VALIDO IL GREEN PASS?

La durata della validità della propria certificazione verde è variabile e dettata dalle tre categorie di richiedenti (vaccinati, guariti, in possesso di tampone).

Questi tre gruppi riceveranno lo stesso certificato di via libera ma la durata sarà ovviamente differente. Di fatto:

  • coloro che hanno ricevuto la prima dose del vaccino avranno un pass valido da 15 giorni dopo l’iniezione sino al richiamo;
  • chi ha ricevuto anche la seconda dose (o chi ha ricevuto la monodose Johnson & Johnson) otterrà la certificazione verde da subito, e questa sarà valida per i 9 mesi successivi;
  • quanti sono guariti dal Covid otterranno un pass valido 6 mesi dal certificato di guarigione;
  • chi eseguirà il test (molecolare o rapido), potranno giovare di una certificazione valida per 48 ore.
GREEN PASS: Cosa dobbiamo sapere

Il green pass, gratuito, si richiede tramite:

GREEN PASS: Cosa dobbiamo sapere
COSA CI PERMETTERA’ DI FARE IL GREEN PASS? A CHI SERVIRA’?

Il green pass servirà in primis per tornare a viaggiare e a spostarsi con libertà. Sarà necessario per gli spostamenti tra i 27 Paesi membri della Ue e, come anticipato sopra, Islanda, Norvegia, Liechtenstein e Svizzera.

Diventerà poi obbligatorio per coloro che vogliono far visita agli ospiti delle strutture sanitarie per anziani, meglio note come Rsa.