MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 49
È online il 49esimo numero gratuito della nostra rivista: “Come sviluppare una ROADMAP per l’innovazione digitale”.

È online il 49esimo numero gratuito della nostra rivista: “Come sviluppare una ROADMAP per l’innovazione digitale”.

Come nella maggior parte delle industrie, la stampa 3D per il settore dentale è in costante crescita e sviluppo.
Nel corso degli ultimi anni, l’industria dentale è stata fortemente influenzata dalla tecnologia 3D, con una crescita annuale registrata di circa +35%. Questa crescita è dovuta alla capacità di stampare in 3D una varietà di forme complesse in volumi significativi, utilizzando diversi materiali applicabili.
L’impiego della stampa 3D ha trovato spazio in diverse applicazioni: dal fissaggio dei denti rotti alla semplificazione del filo interdentale, da guide e modelli chirurgici a componenti di restauro dentale per soluzioni temporanee o permanenti.

Anche il settore dentale italiano sta dando il suo contributo all’innovazione del settore nella stampa 3D: due recenti articoli pubblicati sulla rivista scientifica “The Journal of Craniofacial Surgery” nel mese di ottobre 2020 dimostrano come l’avanzamento tecnologico stia fornendo soluzioni sempre più innovative, destinate a dare una svolta per le cure sempre più su misura dei difetti ossei dentali e maxillo facciali.
Tra gli autori degli articoli e coordinatori delle ricerche: il Prof. Piero Cascone, professore associato di Chirurgia Maxillo Facciale presso l’Università La Sapienza, e il Dott. Giuseppe Cicero, docente dell’Università di Madrid, a capo di un team di ricerca per l’utilizzo della stampante 3D con sofisticati programmi software di facile utilizzo.
Sono state esaminate approfonditamente le nuove tecnologie 3D applicate alla chirurgica maxillo facciale e all’odontoiatria e i benefici che se ne possono trarre.

Con la stampa 3D riusciamo a migliorare le diagnosi e a limitare al massimo gli errori clinici, creando una chirurgia sempre più su misura di precisione – afferma il Dott. Cicero – abbiamo facilitato la conversione di TAC in modelli 3D con 3 semplici click, rendendo la procedura accessibile a tutti.
In questo la tecnologia oggi ci sta aiutando tantissimo: nel limitare errori, nel velocizzare terapie e nel poter programmare tutto anche al di fuori della bocca del paziente.
“I costi per la creazione di un modello chirurgico 3D possono sembrare elevati, ma in realtà costituiscono un investimento, poiché è uno strumento affidabile e riproducibile che fornisce al chirurgo più consapevolezza nella sfida di raggiungere la simmetria facciale” afferma il prof. Cascone.
Il riscontro degli effetti positivi di questa tecnologia è stato infatti ottenuto grazie ai numerosi casi operati nella unità operativa diretta dallo stesso Prof. Cascone al Policlinico Umberto I di Roma.

Quello tra il Prof. Cascone e il Dott. Cicero rappresenta l’ennesima prova di come due generazioni di clinici possano unire l’esperienza alla progressione per creare nuove tecnologie sempre più avanzate.
Saranno i format più creativi ed innovativi quelli con maggior successo tra i prossimi eventi. Sia quelli che prenderanno forma nel web, sia quelli in aula. La Meeting Industry deve riprendere i suoi ritmi ferrati, possiamo già decretarla una conditio sine qua non, e i suoi attori dovranno farlo sferrando le armi vincenti dell’interattività e del coinvolgimento, caratteristiche sempre più contese.
Non solo massima attenzione ai protocolli di sicurezza per la tutela di tutti i soggetti coinvolti, ma un’attenzione ancora più profonda agli aspetti che possono differenziare un evento dall’altro. Come sempre una selezione di specie che in questo caso fa vincere chi osa nel modo giusto, superando limiti e format arrugginiti.

La Meeting Industry ha subito una forte crisi ed ora si richiede a gran voce una vera e propria rinascita di settore. E’ quindi fondamentale uno sforzo comune di profonda fiducia nei confronti dei protagonisti che solitamente stanno “dietro le quinte” e che in questo primo semestre 2020 hanno dovuto assistere al crollo delle loro certezze.
Sono loro infatti che hanno saputo ricrearsi e riadattarsi ai nuovi scenari, sferrando la loro più innata originalità. Ed ora, che le porte della Meeting Industry hanno riaperto avranno ancor di più l’onere di offrire i servizi di sempre con vesti nuove.
La crisi, a prescindere dalla sua natura, è occasione di rinnovamento e per la meeting Industry è sicuramente stato madre di nuove formulazioni ibride.
Il ciclo evolutivo degli eventi ha quindi superato un altro scaglione e ora si parla di nuovi trend.

Ogni evento potrà quindi assumere sia le sue vesti tradizionali sia vestirsi di una nuova realtà virtuale creata su misura. Avatar personalizzati, meeting videogames e design innovativi saranno solo alcuni tra gli strumenti protagonisti del futuro della Meeting Industry.
Spinti dal desiderio di garantirvi la nostra presenza costante e il nostro impegno quotidiano, abbiamo cercato un nuovo modo di esservi ancor più vicini. Meetingworks ha infatti deciso di reagire a questo momento storico, di emergenza sanitaria e di stop globale, realizzando una rivista pensata ad hoc, con la speranza di allegerire le menti e donarvi qualche approfondimento utile per le vostre attività.

Anche se distanti vogliamo rimanere connessi con tutti voi, buona lettura!
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