Iperplasia: In biologia, aumento delle dimensioni di un organo o di un tessuto, dovuto ad anormale moltiplicazione delle cellule che lo compongono. [Treccani]

L’iperplasia gengivale è una patologie che comporta un notevole aumento delle cellule gengivali, ovvero una crescita incontrollata del tessuto gengivale. Questo infatti cresce così tanto che, nei casi più gravi, arriva a sommergere i denti, o loro parti. I sintomi più comuni sono:

  • gengive che aumentano dimensione e si infiammano;
  • alitosi;
  • dolore acuto durante l’igiene orale quotidiana.

 

Di fatto,  una patologia che spesso rende difficile la masticazione, la disintegrazione dei cibi e, talvolta, l’articolazione delle parole.

QUAL’E’ LA CAUSA?

La causa dell’iperplasia, anche conosciuta con il termine “ipertrofia gengivale”, solitamente è un’infiammazione acuta dei tessuti, in questo caso gengivali.

I fattori che scatenano questa infiammazione sono numerosi, ma tra i principali troviamo:

  • assunzione di farmaci (contenenti: ifedipina, ciclosporina fenitoina);
  • scarsa igiene orale;
  • cambiamento ormonale in seguito a gravidanza;
  • diabete;
  • leucemia;
  • HIV;
  • morbo di Crohn;
  • carenze vitaminiche.

L’iperplasia è inoltre un vero ostacolo alla vita sociale. Chi ne soffre spesso evita o limita i contatti, per limitare tutte le situazioni in cui potrebbe vivere disagio per questo problema orale.

COME CURARLA?

L’iperplasia gengivale si cura curando l’infezione.

Come prima cosa si dovrà migliorare la propria igiene orale, perfezionando le proprie tecniche di spazzolamento. Una seduta di igiene orale dal proprio dentista è inoltre suggerita per ridurre la placca, nonché la causa più frequente di infezione.

Altrimenti si può gestire temporaneamente in modo chirurgico. Tramite il laser o il bisturi si potrà liberare gli elementi dentali e migliorare la masticazione.

Fonte: dentistagola.it