MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 52

E’ online il 52esimo numero gratuito della nostra rivista: “La Cartella Clinica Visiva: uno strumento di marketing odontoiatrico”.

L’inverno è la stagione perfetta per organizzare attività di team building sulla neve, un’opportunità unica per rafforzare i legami tra colleghi, migliorare la comunicazione e stimolare la collaborazione in un contesto fuori dal comune. Le attività sulla neve offrono scenari mozzafiato e momenti di svago, che si combinano perfettamente con obiettivi aziendali.

Ecco alcune idee per un team building sulla neve:

  1. Ciaspolate di gruppo

Le escursioni con le ciaspole sono un’attività ideale per i gruppi. Permettono ai partecipanti di immergersi nella natura, stimolando il lavoro di squadra e la coordinazione. Con l’aiuto di una guida esperta, è possibile scegliere percorsi adatti a tutti i livelli, rendendo questa attività accessibile anche ai meno esperti.

  1. Costruzione di igloo

La costruzione di un igloo è una sfida divertente e creativa. Richiede strategia, collaborazione e una buona dose di pazienza. I team devono lavorare insieme per raccogliere neve, modellarla e costruire una struttura stabile. Questo tipo di attività è perfetta per rafforzare la coesione e sviluppare il problem-solving.

  1. Gare di slittino

Organizzare gare di slittino è un modo semplice e spensierato per stimolare la competizione sana tra colleghi. Le discese possono essere cronometrate per aggiungere un elemento di sfida, e è possibile creare squadre per incentivare la collaborazione.

  1. Orientamento sulla Neve

Le gare di orientamento, con mappe e bussole, sono una fantastica attività per sviluppare leadership e capacità decisionali. Ambientate su un terreno innevato, queste sfide richiedono spirito d’iniziativa e un buon lavoro di squadra per trovare i punti di controllo disseminati lungo il percorso.

  1. Team Ski 

Se il gruppo è composto da sciatori, una gara sugli sci è un’opzione emozionante. Può trattarsi di una staffetta, una discesa con ostacoli o un’attività di sci sincronizzato. Queste sfide migliorano la coordinazione e rafforzano il senso di appartenenza al team.

Consigli per un Team Building efficace sulla neve

  • Pianificazione: Scegliete con cura il luogo e le attività, tenendo conto delle capacità fisiche dei partecipanti e delle condizioni meteo.
  • Sicurezza: Assicuratevi che tutti abbiano l’abbigliamento e l’attrezzatura adatta per affrontare il freddo e la neve.
  • Supporto professionale: Affidatevi a istruttori o guide qualificate per garantire il corretto svolgimento delle attività.
  • Inclusività: Optate per attività che possano essere godute da tutti, indipendentemente dal livello di esperienza o di preparazione fisica.

I team building sulla neve sono perfetti per condividere un’esperienza speciale con i tuoi collaboratori. Essi permettono, innanzitutto, di uscire fuori dall’ufficio per una giornata di formazione: questo dettaglio è importante! Infatti, il team building fuori dall’ufficio ha numerosi vantaggi:

  • migliora la creatività;
  • aiuta a pensare fuori dagli schemi e a ristrutturare la propria visione di difficoltà e problemi;
  • motiva i dipendenti e migliora il morale della squadra;
  • crea ricordi unici che vanno al di là del proprio ambiente lavorativo ordinario.

Grazie a queste attività, i team possono crescere, migliorare la comunicazione e affrontare le sfide in modo più efficace. Non resta che indossare guanti e cappelli e partire per un’avventura indimenticabile!

La cena aziendale di Natale è un appuntamento annuale per molte imprese: un’occasione per celebrare i successi dell’anno, rafforzare i legami tra colleghi e ringraziare i dipendenti per il loro lavoro. Tuttavia, questi eventi possono avere un significativo impatto ambientale, derivante da sprechi alimentari, materiali monouso e viaggi.

Fortunatamente, con alcuni accorgimenti è possibile organizzare una cena che sia festosa ma anche sostenibile.

1. Scegliere il Menu con Cura

Uno degli aspetti più importanti è la scelta del cibo. Optare per ingredienti locali e di stagione non solo riduce le emissioni di CO2 legate al trasporto, ma supporta anche i produttori del territorio. Considerare opzioni vegetariane o vegane può ulteriormente abbattere l’impatto ambientale: è stato dimostrato che le diete a base vegetale consumano meno risorse rispetto a quelle a base di carne.
Per ridurre lo spreco alimentare, è utile collaborare con il catering o il ristorante per prevedere porzioni adeguate e pianificare un eventuale riutilizzo degli avanzi. Ad esempio, i resti della cena potrebbero essere donati a organizzazioni di beneficenza o trasformati in nuove pietanze.

2. Ridurre i Materiali Monouso

Decorazioni, stoviglie e imballaggi rappresentano un’altra area critica. Per un evento più ecologico, evita materiali monouso e prediligi alternative riutilizzabili o compostabili. Centrotavola naturali, come pigne, rami di pino o candele ecologiche, possono creare un’atmosfera natalizia senza l’utilizzo di plastica.
Se è necessario utilizzare bicchieri o piatti usa e getta, opta per materiali biodegradabili come bambù o carta certificata FSC.

3. Gestire i Trasporti

La location dell’evento gioca un ruolo cruciale. Scegli un luogo facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici per ridurre l’uso delle auto private. In alternativa, puoi organizzare un servizio di carpooling aziendale o offrire incentivi per chi utilizza modalità di trasporto sostenibili.

4. Regali Aziendali Sostenibili

Se la cena include la consegna di regali aziendali, orientati verso doni ecologici. Idee come prodotti artigianali, kit per ridurre i rifiuti (come borracce o sacchetti riutilizzabili) o donazioni a enti di beneficenza al posto di oggetti fisici sono soluzioni che dimostrano attenzione verso l’ambiente.

5. Compensazione delle Emissioni

Anche con tutte le precauzioni, alcuni impatti sono inevitabili. Considera di compensare le emissioni legate all’evento attraverso programmi di riforestazione o progetti certificati di energia rinnovabile. Questo gesto, oltre a ridurre l’impatto ambientale, può rappresentare un messaggio positivo per l’azienda e i suoi dipendenti.

6. Coinvolgere i Dipendenti

Infine, sensibilizzare i dipendenti sull’importanza di queste scelte è fondamentale. Coinvolgerli nella pianificazione dell’evento e nella selezione delle iniziative sostenibili può aumentare la consapevolezza e rafforzare l’impegno comune verso la sostenibilità.

La cena aziendale di Natale può essere un momento di condivisione e allegria senza pesare eccessivamente sull’ambiente. Con scelte consapevoli, come un menu sostenibile, materiali ecologici e un’attenta gestione dei trasporti, è possibile celebrare in modo responsabile. Fare piccoli passi in questa direzione può anche rafforzare l’immagine dell’azienda come realtà attenta al futuro del pianeta, ispirando dipendenti e clienti.

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 51

E’ online il 51esimo numero gratuito della nostra rivista: “Report eventi 2024”.

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 50

E’ online il 50esimo numero gratuito della nostra rivista: “MARKETING PREDITTIVO”.

L’obiettivo primario di ogni professionista che si occupi di medicina è il mantenimento della salute del paziente e tutti i componenti del team-work devono favorire il benessere e la soddisfazione del paziente durante l’esecuzione delle terapie.

Per una buona pratica clinica un altro elemento importante da considerare è il benessere dell’operatore durante l’esecuzione delle terapie e l’uso di tecnologie che permettano esecuzioni ergonomiche. Il termine “ergonomia” fu stata usata per la prima volta nel 1857 su un giornale da parte di uno scienziato polacco. L’ergonomia, di fatto, è la scienza che si occupa dello studio dell’interazione tra individui e tecnologie, studiando le opportunità di migliorare il rendimento della prestazione, dell’ambiente di lavoro ma anche lo stress derivato da esso. Essa si basa su molte discipline e scienze nello studio degli esseri umani e dei loro ambienti, tra cui psicologia, l’antropometria biomeccanica, ingegneria meccanica, bioingegneria, ingegneria industriale, ecc.

Le tecnologie per essere considerate ergonomiche devono essere progettate con lo scopo di trovare soluzioni, in questo caso terapeutiche, idonee alle esigenze psicofisiche sia dei pazienti che del team-work .

EFFICIENZA ERGONOMICA IN ODONTOIATRIA

L’ergonomia odontoiatrica deve essere una cultura condivisa tra tutti i componenti del team-work e deve essere ben percepita dal paziente.

L’efficienza ergonomica si basa su una vera esemplificazione del lavoro e parte da una analisi dettagliata e critica del lavoro svolto. Il management ergonomico parte da un’osservazione ragionata degli strumenti, dei protocolli operativi e uno studio dei tempi e dei movimenti. Una prestazione che possa essere definita ergonomica deve essere eseguita con strumentazione, (manuale o meccanica che sia) che risponda ad alcune caratteristiche, prima fra tutte la qualità e la sicurezza. Inoltre, gli strumenti devono essere adattabili alle differenti condizioni anatomiche e cliniche, per evitare discomfort al paziente durante il loro utilizzo, in modo che vengano evitate ricorrenti pause, spesso richieste dal paziente.

Le tecnologie scelte per i protocolli clinici devono agevolare il timing dell’operatività, a vantaggio del paziente e dell’operatore.

Il rapporto tra il paziente e lo strumento utilizzato influisce inoltre in maniera rilevante sulla “efficienza” nell’operatività. Ed esempio, uno strumento usato con difficoltà implicherà un grande sforzo cognitivo, sarà “poco ergonomico” e considerato dal paziente poco sicuro e ostico e non permetterà al paziente la serenità desiderata per il successo del mantenimento delle terapie odontoiatriche.

Per elargire una prestazione efficace ed ergonomica bisogna fare un’attenta analisi degli effetti della tecnologia sul paziente a livello di salute:

• controllando se sia supportata da rilevanti evidenze scientifiche;

• valutare se migliora qualitativamente e nei tempi la prestazione;

• osservare la risposta comportamentale del paziente e dell’operatore.

ALCUNI ESEMPI

L’ergonomia preventiva deve portare i componenti del team-work alla attenta ricerca di aree che potrebbero essere migliorate e che risolvano problemi del management odontoiatrico prima che diventino irrisolvibili. Si parte dalla progettazione ambientale, dalla scelta di tecnologie strumentali e dalla scelta di attività cliniche operative opportune.

I fattori psicologici sono da considerare molto importanti nel carico mentale del paziente, poiché anche determinati suoni possono ricordare esperienze di dolore che potranno ritornare in mente. Ergonomica potrà essere una scelta di un sottofondo musicale new-age che possa, attraverso interazioni sociali del team work controllate e trasmesse con un tono di voce gradevole, rilassare il paziente e renderlo più recettivo al flusso d’informazioni sui trattamenti.

Alcune tecnologie avanzate, sia manuali che meccaniche, dal design e dalla funzione ergonomica devono essere preferiti per prevenire questo disturbo molto fastidioso sollecitato da pressioni anche insignificanti o impercettibili.

• Il riunito odontoiatrico deve essere performante per paziente e operatore, che ha nella scorretta postura, uno degli elementi fondamentali di stress sulla colonna vertebrale.

• Usare i divaricatori durante l’esecuzione odontoiatrica eviterà il disagio dell’affaticamento all’assistente odontoiatrica poiché eliminerà le tensioni alle articolazioni della mano durante il divaricamento con specchietto, con l’obbiettivo di facilitare la visuale dell’operatore assistito.

• L’utilizzo degli ingranditori aiutano l’operatore a mantenere una giusta postura alla poltrona odontoiatrica e migliorano la visibilità del sito clinico, diminuendo i tempi di lavoro e soprattutto migliorando l’efficacia della prestazione.

• Un rivelatore di placca potrà permettere di visualizzare la topografia del biofilm batterico per permettere un deplaquing efficace.

È, dunque, molto importante la conoscenza del team-work sul tema delle tecnologie per condividere la scelta ergonomica e innovativa e inserirla nella pratica clinica per aggiornare i protocolli operativi che devono essere continuamente riveduti, condivisibili da tutti i componenti. L’approfondimento costante e continuo e la condivisione esperienziale sulle tematiche di ergonomia sicuramente porta una condizione di effettivo benessere per il team-work e per il paziente.

www.dental-tribune.com/news/ergonomia-odontoiatrica-benessere-per-il-paziente-e-per-il-team-work

NEUTRALITÀ FISCALE NELLE AGGREGAZIONI FRA PROFESSIONISTI

La neutralità fiscale nelle aggregazioni tra professionisti rappresenta un principio fondamentale volto a garantire che le operazioni di fusione, scissione, o conferimento di attività tra soggetti professionali non producano, di per sé, effetti fiscali distorsivi. Questo principio si applica soprattutto nel contesto di riorganizzazioni che coinvolgono studi professionali, società tra professionisti o associazioni di lavoro autonomo, consentendo di gestire tali operazioni senza creare un aggravio fiscale ingiustificato.

Per neutralità fiscale si intende la possibilità di effettuare operazioni di aggregazione senza che tali operazioni siano immediatamente soggette a tassazione. Ciò consente ai professionisti di organizzare e riorganizzare le proprie attività in modo più efficiente, senza che le necessarie trasformazioni aziendali comportino una penalizzazione fiscale che potrebbe scoraggiarle. In altre parole, le operazioni di ristrutturazione devono essere “neutre” dal punto di vista tributario, rinviando la tassazione al momento in cui si verifichino eventi di realizzo effettivo, come la cessione delle partecipazioni o dei beni conferiti. Questo principio mira a incentivare l’aggregazione tra professionisti e a promuovere una maggiore competitività, efficienza e razionalizzazione dei costi. Attraverso l’aggregazione, i professionisti possono ottenere diversi vantaggi come la condivisione di risorse, l’ampliamento della base clienti e una maggiore capacità di investimento, senza essere gravati da costi fiscali aggiuntivi durante il processo di aggregazione.

Aspetti Fiscali delle Operazioni di Aggregazione

Le operazioni di aggregazione tra professionisti possono avvenire in diverse forme giuridiche, tra cui fusioni tra studi, conferimenti di attività in società tra professionisti o fusioni di società esistenti. In tali contesti, il principio di neutralità fiscale permette di sospendere la tassazione sui plusvalori latenti dei beni trasferiti, fintanto che questi non siano ceduti a terzi. Ad esempio, nel caso di un conferimento di beni da uno studio professionale a una società, la neutralità fiscale prevede che il trasferimento dei beni non venga tassato immediatamente, ma solo in caso di una successiva cessione a terzi da parte della società conferitaria.

Condizioni per l’Applicazione della Neutralità Fiscale

Per garantire la neutralità fiscale nelle operazioni di aggregazione, il legislatore richiede che siano rispettate determinate condizioni. Tra queste, la più importante è che l’operazione non abbia come finalità principale o prevalente quella di eludere il pagamento delle imposte. In altre parole, il vantaggio fiscale non deve costituire il motivo determinante dell’operazione. Inoltre, è necessario che il trasferimento dei beni avvenga a valori contabili e non a valori di mercato, il che consente di evitare l’emersione di plusvalori tassabili. Per quanto riguarda le società tra professionisti, la normativa fiscale prevede, ad esempio, che il conferimento delle attività professionali a tali società non sia immediatamente soggetto a tassazione se rispettate determinate condizioni, come l’iscrizione dei beni conferiti nel bilancio della società al valore di libro e non al valore di mercato.

Vantaggi e Impatti della Neutralità Fiscale

La neutralità fiscale incentiva la crescita e la competitività dei professionisti, favorendo la creazione di strutture più grandi e meglio organizzate. Consente di affrontare sfide economiche più complesse e di competere in modo più efficace sia a livello nazionale che internazionale. Tuttavia, è essenziale che l’uso di tali strumenti sia fatto in maniera trasparente e conforme alle normative fiscali, per evitare abusi che potrebbero comportare conseguenze negative, come l’applicazione di sanzioni o l’annullamento dei benefici fiscali. In conclusione, la neutralità fiscale rappresenta un pilastro fondamentale nelle operazioni di aggregazione tra professionisti, garantendo che la riorganizzazione e la crescita non siano frenate da barriere fiscali inutili, promuovendo al contempo uno sviluppo più sostenibile e competitivo del settore professionale.

COSA SIGNIFICA BLEISURE?

Il termine Bleisure travel descrive un viaggio che combina elementi di lavoro con quelli di piacere. Generalmente vede coinvolti viaggiatori d’affari che prolungano il loro viaggio per godersi attività ricreative come visite turistiche, percorsi relax , escursioni, visite a luoghi di intrattenimento o anche partecipazione a eventi.

I vantaggi principali per chi viaggia saranno un aumento del morale e una riduzione dello stress. Consentire viaggi bleisure può aiutare un’azienda ad aumentare il numero di dipendenti disposti a partire per viaggi di lavoro e allo stesso tempo può portare a miglioramenti della produttività. Inoltre, per l’industria del turismo, l’ascesa del turista bleisure significa visitatori disposti a rimanere più a lungo e spendere di più.

Secondo Expedia, oltre il 40% dei viaggi di lavoro include ora una componente di piacere. Questa cifra evidenzia la crescita dei viaggi d’affari nel loro complesso e che il tempo libero sta diventando una parte fondamentale dei moderni viaggi d’affari.

Perché Bleisure Travel è popolare tra i viaggiatori d’affari?

Per i viaggiatori d’affari il viaggio bleisure esercita un forte fascino per diversi motivi. In primis, combinare lavoro e divertimento o attività personali aiuta a creare un equilibrio migliore tra lavoro e vita privata. Questo tende a tradursi in una maggiore soddisfazione, livelli di stress inferiori e a valutare in modo positivo il viaggio di lavoro.

Spesso i viaggi bleisure rappresentano anche un’opportunità per risparmiare sui costi di viaggio associati a un viaggio all’estero, nel caso in cui il datore di lavoro copra parzialmente le spese di viaggio e alloggio.

Solitamente molti viaggiatori d’affari tornano più volte nello stesso luogo, quindi i viaggi bleisure offrono l’opportunità di conoscere meglio il luogo e la sua cultura. Questo, a sua volta, può contribuire a migliorare la qualità del lavoro svolto, consentendo allo stesso tempo di instaurare relazioni commerciali più significative.

Infine, il bleisure offre la possibilità di viaggiare per lavoro con un compagno, come un amico, un partner o un collega e questo può aiutare ad alleviare la noia, prevenire sentimenti di isolamento e favorire il godimento generale del viaggio.

Quali sono le caratteristiche locali che incoraggiano un viaggio bleisure?
  • Località turistiche
  • Spiagge
  • Ristorazione, gastronomia, degustazioni
  • Clima
  • Eventi (come festival, eventi culturali, eventi sportivi e concerti di musica)

Quello che cercano maggiormente i viaggiatori è usufruire di servizi che rendano il viaggio facile e flessibile, e per quanto riguarda l’alloggio, si cercheranno hotel e altre sistemazioni che offrano Internet veloce e affidabile, aree di lavoro/meeting e servizi 24 ore su 24.

Concludiamo affermando che il viaggio bleisure rappresenta l’estensione dei viaggi d’affari per motivi di piacere o la combinazione di lavoro e tempo libero. Questa fascia demografica è sempre più in crescita e farne appello è una priorità assoluta per molti nel settore dei viaggi, quindi diventa fondamentale capire cosa cercano e i fattori che influenzano le loro decisioni.

https://www.revfine.com/it/bleisure-viaggio

La ripresa post Covid-19:
approcci, strategie e suggerimenti che possiamo ‘rubare’ alle aziende cinesi.

 

RIPRESA POST COVID-19

La Fase 2 ha portato con sé la tanto attesa ripartenza delle attività economiche. Ripartenza mai sperimentata prima d’ora e motivo di numerosi quesiti e dubbi sulle modalità più appropriate per la sua gestione.

L’operato delle grandi realtà cinesi può però in questo caso aiutare gli italiani, avendola per prime vissuta e sperimentata. Su tale considerazione, l’Harvard Business Review ha pubblicato un articolo dedicato: “How Chinese Companies have responded to Coronavirus”.

RIPRESA POST COVID-19

Una ricerca con veri e propri casi studio reali, confermati da questi 12 suggerimenti utili per ripartire con la propria attività:

Guardare al futuro modificando continuamente le strategie

Elaborare un piano di crisi e ripresa dinamici, che consentano di rielaborare anche in corso d’opera i propri piani d’azione e le proprie strategie.

Leadership forte, ma pronta al cambiamento

Adottare uno stile di leadership deciso ma accogliere anche spunti e suggerimenti dai propri collaboratori.

Condividere linee guida chiare e sicure per i dipendenti

Adottare un piano di informazione chiaro che fornisca direttive non equivocabili.

Ridistribuire il lavoro per nuove attività

Rivedere l’attività produttiva e riprogrammare le mansioni da svolgere.

Aggiornare i canali di vendita

Riprogrammare le modalità di vendita dei propri prodotti, prediligendo quelli online.

Utilizzare i Social Media per coordinarsi con collaboratori e partner

Adottare modalità di comunicazione istantanee ed innovative.

Prepararsi per una ripresa molto rapida

Coordinare le attività ancor prima di poterle attuare per ottimizzare la gestione del tempo.

Ogni settore ha le sue tempistiche di recupero

Non tutti i settori affrontano la ripartenza con la stessa rapidità. L’analisi di settore sarà indispensabile per pianificare la propria ripartenza.

Creare nuove opportunità nelle avversità

Ogni crisi è possibilità di rinnovamento. Creare o integrare attività nuove a quelle già svolte può allargare il proprio mercato e velocizzare la ripresa.

Considerare la localizzazione geografica nella definizione della strategia di ripresa

La propria posizione geografica può influire sulle tempistiche di ripresa. Come la diffusione del virus non è stata omogenea, anche quella del fermo delle attività può aver conseguenze diverse in base alla loro localizzazione.

Rinnovare le offerte dell’attività sulla base di nuove esigenze dei clienti

Ora più che mai è importante focalizzare la propria attenzione ai clienti. Anche loro sono cambiati e le loro esigenze potrebbero essere diverse.

Individuare nuove abitudini di acquisto

La società sta cambiando e ora più che mai il mondo online è confermato ed in continua evoluzione. Sapere che gli acquisti tramite e-commerce sono sempre più numerosi può essere d’aiuto per la propria modalità di vendita.

RIPRESA POST COVID-19

Le attività che sapranno trasformare la crisi COVID-19 in un trampolino di lancio saranno quindi quelle in grado di osare e di modificarsi, trasformando le proprie attività al ritmo del cambiamento di mercato e consumatori.