LinkedIn è lo spazio pensato per i professionisti, affinché possano scambiarsi contatti, pubblicare annunci di lavoro e informare i propri collegamenti sulle news del proprio settore.

Il primo passo per iniziare ad utilizzare la piattaforma consiste nel creare una pagina per pubblicizzare la propria figura di professionista o la propria azienda.

La pagina LinkedIn è come una vetrina che permette di mostrare al pubblico sia le informazioni generali sulla propria attività, sia ciò che fai in veste di lavoratore. Le persone possono così scoprire molto di più sul tuo lavoro e sul tuo marchio.

Linkedin per l'azienda

Esistono due modi diversi per utilizzare LinkedIn: puoi essere uno spettatore, oppure un attore. Questo significa che puoi farne un uso passivo o un uso attivo in base ai risultati che desideri ottenere.

Quando parliamo di uso passivo ci riferiamo all’abitudine, spesso condivisa dagli utenti che non si pongono particolari obiettivi da raggiungere, di scorrere il feed leggendo i post pubblicati da altri professionisti, magari mettendo un like o condividendo un contenuto particolarmente apprezzato.

Questa attività ti mantiene ai margini del mondo professionale perché non esponi nessuna opinione, non commenti e non ti colleghi con altre persone.

Ma se tu ti stai chiedendo come si usa LinkedIn per l’azienda, d’ora in poi ci concentreremo su come fare social selling e come promuovere l’azienda sul social media.

Linkedin per l'azienda
Ecco le azioni principali da svolgere:
  • Pubblicare regolarmente: per aumentare la consapevolezza del marchio in un ambiente prettamente professionale (in termini di impatto e di visibilità);
  • Ottimizzare i propri post;
  • Sfrutta la forza del live (le live coinvolgono il pubblico 24 volte di più rispetto ad un video registrato e mandato in onda in differita);
  • Crea campagne pubblicitarie.

Qualunque obiettivo di marketing tu voglia raggiungere, inserire LinkedIn all’interno della tua strategia social media ti consente di espandere la tua rete professionale, trovare nuovi clienti e aumentare la tua autorevolezza nel settore.

Se gli altri social media ti permettono di rimanere in contatto con il cliente finale, LinkedIn ti consente di costruire la tua credibilità nel mondo professionale all’interno del quale operi.

LinkedIn sarà infatti il tuo più grande alleato nel mondo professionale.

Fonte: https://www.mirkocuneo.it/

I social media si stanno affermando come abituali strumenti di comunicazione, espressione e socializzazione, e la loro onnipresenza in ogni momento della vita quotidiana ci impone una profonda presa di coscienza sul ruolo che hanno queste nuove risorse tecnologiche.

Hanno infatti rivoluzionato il nostro modo di comunicare, comprare, scrivere e lavorare, ma resta ancora indefinito il ruolo negli ambiti educativi e formativi.

Certo, non è un’associazione spontanea quella tra social media e formazione, vista la loro associazione a marketing e pubblicità, ma negli ultimi anni il loro uso nella diffusione didattica è divenuto un tema molto discusso.

I social media sembrano infatti essere in grado di adeguarsi alle nuove esigenze e modalità di apprendimento, tipiche del 21° secolo, presentando ottime alternative alla didattica tradizionale.

 Quali sono i social media a cui ci riferiamo?
  • Facebook
  • Twitter
  • Linkedin
  • GoogleDrive
  • YouTube

 

FACEBOOK

Utilizzato sia per la produzione che per la condivisione di contenuti e conoscenze. Permette di creare gruppi di discussione e facilita lo scambio di opinioni grazie alla possibilità di commentare e chattare. In ottica formativa, può essere utilizzato per:

  • Aprire una pagina dedicata all’emittente del corso, completa di vetrina dedicata all’offerta formativa;
  • Creare gruppi di discussione fra l’organizzazione, i docenti e gli studenti, per condividere informazioni e materiali didattici;
  • Creare campagne pubblicitarie in grado di diffondere i servizi formativi proposti e oltrepassare i confini fisici del territorio;
Social Media

 

TWITTER

Utile per coordinare le attività, dare scadenze, indicare fonti (usando le liste) o ricercare informazioni seguendo un determinato topic (argomento) contrassegnato con il noto #hastag.

E’ inoltre un valido strumento per creare/partecipare a progetti collettivi.

 

Social Media

 

YOUTUBE

Conosciuta come piattaforma per la produzione e la pubblicazione di video, si dimostra performante per reperire risorse finalizzate ad approfondire determinati argomenti.

E’ inoltre uno strumento da utilizzare nella nuova metodologia didattica Flipped classroom (didattica capovolta), ove l’argomento della lezione viene studiato autonomamente attraverso il materiale suggerito o prodotto dall’insegnante, ed in classe si condivide e si discute quanto appreso.

Social Media

 

INSTAGRAM

Nota per essere un applicazione che permette di condividere foto, video, storie e che consente di gestire un’attività di business, di fatto efficace come strumento di formazione, grazie alle numerose opportunità fornite:

  • Condivisione di approfondimenti di studio contestualizzati all’immagine o video pubblicati
  • Gestione di dirette live che consentono di realizzare vere e proprie lezioni didattiche
  • Creazione di pagine dedicate ad argomenti di studio specifici
Social Media

L’importanza strategica dei social media, intesi come strumenti di formazione, è fin’ora stato affrontato da psicologi, insegnati, pedagogisti e scienziati.

La stessa Unione Europea, attraverso la rete “European Schoolnet” dei ministeri dell’istruzione europei, ha portato a termine un interessante progetto in collaborazione di Facebook: il progetto SMILE (Social Media In Learning and Education).

Progetto che mirava a capire sfide ed opportunità da affrontare nella formazione di persone costantemente immerse in un mondo in cui i social media e la tecnologia sono onnipresenti.

Infatti, se consideriamo come l’uso di Internet sia ormai consolidato in quasi tutte le realtà didattiche, il passo all’utilizzo delle piattaforme Social (che uniscono video, interattività e minor formalità) è breve.

 

I social media quindi si confermano un’aggiunta positiva agli strumenti di formazione, considerati i numerosi vantaggi, tra i quali:

  • un maggior senso di comunità educativa;
  • formazione su strumenti d’uso quotidiano, più pratici e facili da usare;
  • fluidità, costanza e la facilità di comunicazione;
  • coordinamento di un elevato numero di persone anche molto distanti tra loro;
  • socializzazione e condivisione di dati e informazioni;
  • miglioramento della produttività degli utenti.

In conclusione, la formazione in aula non va certo considerata obsoleta o inefficace, ma è innegabile che le “Social Technologies” possano dare alla formazione, all’educazione e ai processi di apprendimento formali e informali, un boost eccellente in termini di attrattiva, efficienza ed efficacia.