MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 41
E’ online il 41esimo numero gratuito della nostra rivista: “DIAGNOSTICA GNATO – POSTURALE”.

E’ online il 41esimo numero gratuito della nostra rivista: “DIAGNOSTICA GNATO – POSTURALE”.

Come sappiamo, il nostro corpo è una macchina perfetta che basa il suo funzionamento sulla correlazione tra la funzione e la struttura. In tutto ciò, denti e postura hanno una stretta connessione e per questo le problematiche dentali possono influenzare il resto del corpo.
Denti e postura sono quindi legati da una relazione concreta. Le malocclusioni dentali, ad esempio, si possono ripercuotere negativamente sulla colonna vertebrale e sull’equilibrio posturale, andando a disturbare anche il cranio, la schiena e addirittura i piedi.

Molti studi hanno confermato che i problemi dentali possono svolgere un ruolo chiave nell’insorgere di disturbi come:
La postura, ovvero l’atteggiamento statico e dinamico del corpo nei confronti dell’ambiente è la posizione che assume il nostro corpo quotidianamente quando stiamo fermi e quando ci muoviamo. E’ pertanto il risultato di un insieme di “elementi” che interagendo tra loro.
Se pensiamo che nel nostro corpo ogni sistema è connesso e che perciò ogni elemento influenza gli altri, è facile pensare che anche la mandibola e le problematiche dell’ATM (articolazione temporo mandibolare), possono trasmettere ed influenzare l’intero organismo.
La visita a cui sottoporsi qualora ci fosse il sospetto di problematiche simili è la visita occluso-posturale.
Tramite questa visita si potrà giungere a una diagnosi che tenga in considerazione la posizione del corpo, la masticazione, il modo di appoggiare i piedi. Si tratta quindi di un approccio olistico in grado di individuare con precisione l’origine del malessere posturale. Pertanto le figure professionali a cui rivolgersi sono molteplici:

Per comprendere le problematiche del legame denti-postura sarebbe ottimale affidarsi ad una collaborazione tra dentista/gnatologo e osteopata, per unire le loro conoscenze e attuare la strategia d’azione migliore. Un lavoro in sinergia infatti è solitamente la chiave del successo poiché l’osteopata va ad alleggerire le tensioni cervicali e craniche, “liberando” il sistema, e il dentista cura le problematiche dei denti.
Fonte: studiodontoiatricopuzzilli.it