MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 47

È online il 47° numero gratuito della nostra rivista: “Digital marketing trend: 3. COLLABORAZIONE A LUNGO TERMINE CON UN INFLUENCER”.

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 46

E’ online il 46° numero gratuito della nostra rivista: “Digital marketing trend: 2. MARKETING BASATO SULL’AI”.

Che cos’è il marketing conversazionale?

 

Quando si parla di marketing conversazionale si intende quell’approccio del marketing digitale che consente di far intraprendere agli utenti una vera e propria conversazione con il brand, principalmente attraverso app di messaggistica istantanea e automazioni; aiuta a costruire relazioni di valore fra brand e acquirenti.

Questo tipo di strategia permette di mantenere standard qualitativi di servizio clienti molto alti e raccogliere dati rilevanti, senza la necessità di un costante intervento umano.

Ora che abbiamo una prima idea di cos’è il marketing conversazionale, scopriamo come esso riesca ad essere così efficace e quali sono i principali vantaggi.

Per gestire in maniera più rapida ed efficace le richieste dei potenziali clienti, ci si affida al dialogo. Le strategie di marketing conversazionale prevedono quindi l’integrazione di chatbot, automazioni, app di messaggistica di varia natura per raggiungere gli utenti in modo più semplice e diretto.

Oggi, infatti, quando siamo intenzionati ad acquistare un prodotto dobbiamo prima fare delle scelte, acquisire informazioni, cercare risposte ai nostri dubbi su determinati articoli, confrontare le caratteristiche, ecc. ed è da questo modo di agire che che nasce l’applicazione di questa tipologia di marketing. Per farlo, ci si deve servire di ogni canale disponibile per arrivare a soddisfare le richieste degli acquirenti.

Come acquirenti abbiamo bisogno di essere ascoltati, di avere accesso in modo semplice alle informazioni che vogliamo e quindi di entrare in relazione con il brand o con l’azienda dalla quale stiamo per acquistare.

Un’azienda che permette ai suoi potenziali clienti di fare domande dirette e che risponde in modo esaustivo e veloce è un’azienda che ispira fiducia.

Quali sono i vantaggi per i business? 

 

I vantaggi che il marketing conversazionale può portare ai business sono diversi: i chatbot*, per esempio, riescono a offrire un’esperienza più umana rispetto ai classici form di richiesta informazioni, e permettono anche di migliorare le strategie a partire dalla raccolta di dati e di feedback.

Attraverso i diversi canali sfruttati in ambito del marketing conversazionale, si possono  anche ottenere dati rilevanti e migliorare la customer experience sul nostro e-commerce.

Non dimentichiamo che le automazioni possono anche migliorare la gestione delle spedizioni. Un metodo efficace per gestire le comunicazioni relative alle spedizioni può essere utilizzare messaggi Whatsapp.

Dopo aver effettuato l’ordine sull’e-commerce il cliente:

  • Può rimanere aggiornato sulla spedizione e sulla consegna;
  • Riceve informazioni sui prodotti correlati o offerte dedicate;
  • Si sente coinvolto con comunicazioni personalizzate ed empatiche;
  • Ha più propensione a lasciare una recensione positiva.

Il risultato per il business è tanto tempo risparmiato su base mensile e l’utilizzo di molte risorse in meno.

 

*Per chatbot si intende quegli strumenti che permettono di inviare risposte automatiche a fronte di determinate parole o frasi o richieste degli utenti. Possono essere integrati sia sul proprio sito web che attraverso l’uso di piattaforme esterne

Come mettere in pratica queste strategie e quali strumenti utilizzare?

 

  • Impostare una strategia per invogliare gli utenti ad entrare in contatto con il brand;
  • Calibrare il tone of voice dell’azienda e renderlo coerente con l’approccio che si vuole avere;
  • Integrare tutti i dati del servizio clienti in un’unica piattaforma di analytics, così da avere un quadro approfondito del customer journey.

Per quanto riguarda gli strumenti da utilizzare, sono essenzialmente di tue tipi:

  • App o software di live chatting (vanno integrati sul sito web e consentono ai gli utenti e al team di inviare e ricevere messaggi in tempo reale)
  • App di messaggistica istantanea esterne (come Whatsapp, Facebook Messenger, Telegram)

Inoltre è possibile integrare a questi strumenti dei sistemi di intelligenza artificiale e far sì che essi “apprendano” man mano che interagiscono con gli utenti, in modo da inoltrare le richieste al servizio clienti o rispondere in maniera più precisa senza interventi da parte dei membri del team.

 

Abbiamo visto, quindi, come il marketing conversazionale e un buon utilizzo degli strumenti a lui dedicato è fondamentale per chi gestisce un business e possiede un e-commerce. Resta chiaro che coltivare le relazioni con i propri utenti significa attrarre più clienti e renderli più propensi ad acquistare di nuovo e parlare bene di quel business ad altre persone.

Fonte: https://isendu.it/blog/marketing-conversazionale/

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 35

E’ online il XXXV numero gratuito della nostra rivista: “PERSONALIZZAZIONE GADGET”.

Qual è la definizione di Growth Marketing?

 

Il termine Growth Marketing si colloca nel mondo del Digital Marketing e si può definire come uno dei fattori fondamentali che spinge verso la crescita e il successo.

 

Sean Ellis, l’ideatore della definizione di Growth Marketing, infatti, lo ha definito come una rapida sperimentazione per accelerare la crescita di clienti e di fatturato, concentrandosi sull’insieme strutturato di passaggi che permette di individuare un’opportunità e di trasformarla in successo tramite sperimentazioni rapide e continue.

 

Forse non tutti sanno che “Growth Marketing” è sinonimo di “Growth Hacking”. Nella sua accezione originaria, infatti, il termine hacker ha un significato positivo, cioè il fare qualcosa fuori dell’ordinario utilizzando la creatività. Nel marketing questo termine è diventato sinonimo di metodo non convenzionale per la crescita aziendale. A livello collettivo globale, però, il vocabolo viene spesso associato all’attacco pirata a un sistema. Per questo, nel tempo, dall’utilizzo di hacking si è passati al termine marketing.

Come si differenzia dal Marketing tradizionale?

 

Il processo del Growth Marketing mette in costante comunicazione tre aree fondamentali che tradizionalmente vivono in maniera autonoma all’interno di un’azienda: marketing, prodotto e data analysis. Il filo che li unisce è la sperimentazione tramite la quale si concretizzano le idee creative ed è proprio in questo momento che emergono le differenze tra il marketing tradizionale e il Growth Marketing.

  • Il marketing tradizionale si occupa principalmente di prodotto e lavora in maniera settoriale su obiettivi parziali come, ad esempio, acquisire lead (potenziali acquirenti) e aumentare visibilità.
  • Il Growth Marketing, invece, coinvolge l’intero sistema di acquisto e di fidelizzazione del cliente. Quindi studia il mercato, sviluppa il prodotto, lo testa e fa continui aggiustamenti strategici. In definitiva, tutto quello che viene fatto in questo ambito riguarda microazioni continue di adattamento della strategia e viene realizzato utilizzando budget ridotti. Ciò non accade invece nel marketing tradizionale che lavora con grossi budget e con azioni che vengono programmate a lungo termine.

Come funziona il Growth Marketing?

 

Abbiamo visto come alla base ci sia un approccio scientifico e sperimentale, attraverso cui vengono realizzati tanti piccoli esperimenti economici per capire cosa funziona e cosa no. Affinché avvenga l’acquisizione finale del cliente, la strategia del Growth Marketing si sviluppa in quattro passaggi:

  1. Analisi – È la fase di raccolta delle informazioni e dei dati che servono per avere un’immagine completa della situazione. Questi si costituiscono come elementi quantitativi o qualitativi attraverso cui individuare un possibile problema e trarre spunto per un’idea finalizzata al suo superamento.
  2. Ipotesi o Ideazione – È la fase in cui sulla base dei dati raccolti si fanno delle ipotesi e si lanciano delle idee. Si tratta del risultato di un lavoro di brainstorming di un team che coinvolge anche altre figure come il product manager, il responsabile marketing e il software engeneer.
  3. Definizione delle priorità – Questa è la fase in cui una volta varate le varie ipotesi si decide quale potrebbe essere la più indicata da sperimentare e, quindi, quella a cui dare la priorità.
  4. Sperimentazione – È la fase fondamentale che permette di non sprecare tempo e denaro. Facendo continui test su obiettivi misurabili e piccoli si evita di pianificare e costruire grandi progetti che una volta messi sul mercato potrebbero generare feedback negativi.

Qual è il ruolo del Growth Marketer?

 

Il compito del Growth Marketer è quello di gestire tutto il processo di analisi, ideazione, prioritizzazione e sperimentazione. Per fare questo, tra le competenze trasversali, deve possedere la multidisciplinarità, e risulteranno fondamentali altre caratteristiche come: leadership, curiosità, l’ossessione per la crescita e passione per il prodotto; senza tralasciare una conoscenza approfondita del Digital Marketing, una base di data analytics e fondamenti di product management. Il tutto, congiunto ad una formazione continua del settore, non farà altro che ampliare il background di chi si approccia a diventare un Growth Marketing Specialist.

 

 

Fonte: https://www.digital-coach.com/it/blog/case-histories/growth-marketing/

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 34

E’ online il XXXIV numero gratuito della nostra rivista: “GREEN MARKETING”.

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 33

E’ online il XXXIII numero gratuito della nostra rivista: “PERSONALIZZAZIONE E CUSTOMIZZAZIONE”.

L’Inbound Marketing è una filosofia aziendale di marketing, che consiste nel fornire informazioni all’utente di forma non intrusiva, facendo in modo che sia lui a trovare la tua azienda e i suoi contenuti. L’Inbound consiste in un insieme di strategie digitali e di mercato, con le quali attirare traffico di qualità su blog, pagine web aziendali o business online di aziende e liberi professionisti.

L’inbound marketing di fatto consente di:

  • aumentare il traffico web;
  • migliorare il posizionamento;
  • migliorare l’immagine del proprio brand;
  • fidelizzare gli utenti;
  • aumentare la credibilità;
  • aumentare l’interazione con gli utenti.
INBOUND MARKETING

Inbound marketing si basa su concetti diversi e/o opposti a quelli della pubblicità tradizionale. Ma scopriamo le sue peculiarità:

  • Si basa su azioni spontanee dell’utente, solitamente alla ricerca di informazioni e contenuti significativi.
  • Non c’è mai alcuna forzatura. La fidelizzazione avviene in modo naturale senza costrizioni.
  • Il canale pubblicitario non difende da terzi ma è l’azienda stesso che lo gestire e controlla (svincolamento da agenzie terze).
IL CUORE DELL’INBOUND MARKETING SONO I CONTENUTI
INBOUND MARKETING

I contenuti sono la chiave per il successo, oramai lo sappiamo, ma come posiamo differenziarli? Quali sono i contenuti utili alla strategia dell’inbound marketing?

Contenuti per attrarre

Servono a informare il pubblico target e a permettergli di approfondire la ricerca sul proprio bisogno:

  • Articoli del proprio blog aziendale
  • Campagne adv sui social media
  • Post sui social media
  • Video virali
  • Search Engine Optimization (SEO): Ottimizzare il proprio sito e i contenuti affinché risulti posizionato nei primi risultati di ricerca e visibile agli utenti in target.
  • Search Engine Marketing (SEM): Sponsorizzare degli annunci sui motori di ricerca affinché il proprio brand esca sopra i risultati dei competitor sulle parole chiave prescelte.
  • Tutorial
Contenuti per convertire

Contengono le soluzioni al bisogno delle Buyer Personas e puntano a convincerle a concedere il loro contatto in cambio del contenuto:

  • E-book
  • Webinar
  • Podcast
  • Infografiche
  • Manuali e guide
  • Studi e dati statistici
  • Sondaggi
Contenuti per chiudere

Una volta generato il primo contatto, è fondamentale continuare a informare il Lead sull’esistenza dell’azienda e su come questa sia in grado di soddisfare i suoi bisogni:

  • Direct Email Marketing con promozioni e sconti
  • Newsletter editoriale con articoli dal blog aziendale
  • Newsletter per ricorrenze di calendario
Contenuti per deliziare

Devono convincere il cliente a continuare ad acquistare e consigliare l’azienda ad amici e/o colleghi:

  • Email con richiesta di feedback sull’esperienza di acquisto
  • Email con sconto riservato a chi consiglia il brand
  • Email di follow-up post vendita con sondaggio di gradimento

Fonte: inretedigital.it, it.semrush.com

 

Compreremmo qualcosa da un’azienda che non ha un suo sito web?

Oppure

Andremmo a cena in un ristorante che non ha una presenza online?

 

La risposta è, per quasi tutti, NO!

Il XX secolo ha portato enormi passi avanti in ambito tecnologico: siti internet e social media sono ormai entrati nella quotidianità di ognuno di noi e siamo abituati a cercare informazioni su internet per conoscere in anticipo ciò che ci aspetta e, solo dopo aver fatto le dovute considerazioni, effettuiamo una scelta.

 

Anche nel campo medico/odontoiatrico il comportamento dei pazienti è esattamente lo stesso. Ecco perché nella gestione di uno studio dentistico bisogna pensare anche alla presenza online e come l’utente percepisca lo studio tramite lo schermo del suo device

Ecco alcuni dati forniti da Google:
  • Oltre il 70% delle persone cerca informazioni e professionisti sanitari online prima di prenotare un appuntamento.
  • Oltre il 65% delle persone cerca professionisti sanitari dallo smartphone.
Cosa posso ottenere realizzando un sito web performante?
  • Aumentare l’autorevolezza e la fiducia verso il nostro studio;
  • Espandere la visibilità nella zona;
  • Distinguersi dai concorrenti diretti;
  • Acquisire nuovi pazienti;
  • Proporre i propri servizi;
  • Snellire la gestione degli appuntamenti.

Prima di inoltrarsi nelle caratteristiche che dovrebbe avere un sito web performante bisogna decidere come strutturare il proprio sito.

LE DUE TIPOLOGIE:

Sito web one page

Com’è facilmente deducibile dal nome, il sito web one page è un sito composto da una sola pagina, nella quale vengono mostrati tutti i contenuti (non esistono sezioni interne o un menù) e consente solo la navigazione verticale.

Vantaggi e svantaggi di un sito one page

Vantaggi:

  • ideale per la navigazione da dispositivi mobili, come smartphone e tablet;
  • visione completa e immediata dei contenuti;
  • scelta ideale se non si possiedono molti contenuti da mostrare;
  • scelta low budget budget è limitato.

 

Svantaggi:

  • contenuti limitati;
  • elevato rischio di creare una homepage esageratamente lunga con elevati tempi di caricamento dei contenuti.

Quando scegliere il Sito Mono-Pagina: questa tipologia di sito è indicata a chi è già particolarmente conosciuto nel settore, non ricerca nuovi clienti e viene usato per inserire le informazioni essenziali, come orari di apertura, giorni di chiusura, modulo di prenotazione degli appuntamenti, ecc…

 Sito web multipagina

A differenza del precedente, il sito web multipagina è un sito molto più strutturato: comprende varie pagine e un menù con degli indici. Di solito, la homepage serve per dare una prima impressione del servizio o dell’azienda.

È buona norma inserire un “Chi siamo” presentando lo staff e “I Nostri Servizi” per presentare il team, la struttura ed elencare i dettagli dei servizi offerti. Non devono mancare delle Call To Action ben studiate, così da guidare l’utente verso una certa azione.

 

Vantaggi e svantaggi di un sito web multipagina

Vantaggi:

  • maggiore chiarezza, organizzazione logica e visiva dei contenuti;
  • argomentazione e approfondimenti dei servizi offerti;
  • possibilità di introdurre Call To Action e form di contatto diversi in base alle pagine in cui si trova l’utente;

 

Svantaggi:

  • Se non progettato correttamente potrebbe creare problemi nella visualizzazione da dispositivi mobili;
  • è necessario un investimento in denaro più elevato.

 

Perché scegliere il Sito web multi-pagina: il sito multi pagina è molto più articolato e complicato da realizzare, proprio per le diverse di tipologie di contenuti e sono principalmente progettati per fornire informazioni ai potenziali nuovi pazienti sulle peculiarità dello Studio o le caratteristiche dei trattamenti offerti.

I siti di questo tipo generalmente, richiedono un maggior investimento sia di tempo che di denaro, tuttavia portano anche maggiori vantaggi, non ultima la possibilità di ampliare il numero dei propri pazienti.

 

GLI ELEMENTI ESSENZIALI PER UN SITO WEB PERFORMANTE:

1. LA SCELTA DELLE FOTO

Le foto sul tuo sito devono trasmettere un suo messaggio: affidabilità, professionalità e, magari, di serenità, aiutando il paziente ad ambientarsi, immaginando in anticipo il contesto in cui si ritroveranno una volta in studio.  Le foto che compaiano sul sito devono sempre essere di ottima qualità, autentiche e realizzate con attrezzature professionali.

2. LA NAVIGAZIONE

Dal momento in cui qualcuno accede al sito, si hanno solo pochissimi secondi per catturare la sua attenzione. Se non ci si riesce, il potenziale paziente passerà ad uno dei tanti altri siti di studi dentistici esistenti. Assicurati di avere un sito semplice da utilizzare, con una struttura facilmente comprensibile e veloce, con le pagine che si caricano rapidamente.

3. LA SOCIAL PROOF

Foto prima e dopo i trattamenti, foto dello staff, testimonianze dei tuoi pazienti, recensioni, pubblicazioni dei titoli di studio aiutano a trasmettere fiducia e professionalità ai potenziali pazienti che visitano il tuo sito.

4. I CONTATTI

Se dopo aver visto il tuo sito ed essersi convinto della tua affidabilità il potenziale paziente non trova subito le informazioni di cui necessita per prenotare una visita, ci metterà pochi secondi ad uscire dal sito, indispettito dalla mancanza di informazioni. Inserire il numero di telefono dello studio e l’indirizzo è essenziale per non perdere il potenziale cliente. Ancora più efficace è aggiungere un form attraverso il quale il visitatore possa prenotare la sua visita in autonomia.

5. BLOGGING

Ultimo ma non meno importante in questo elenco di strumenti di Marketing, è il blog. Il blogging ha infatti uno scopo primario per il tuo studio dentistico: aumentare il traffico e il coinvolgimento sul tuo sito web.

Cosa scrivere nel blog? Novità del settore, informazioni sui trattamenti che si propongono nello studio, eventi in programma. È importante però che il blog venga aggiornato con una certa frequenza (almeno una volta al mese), in modo da creare un appuntamento fiso con gli utenti.

 

ERRORI DA EVITARE NELLA PROGETTAZIONE DEL SITO:

La realizzazione di un sito web per lo studio dentistico deve nascere da una fase progettuale che vede la collaborazione del dentista con un team di professionisti al fine di ottenere un risultato efficace ed evitare gli errori più comuni:

1) Progettare un sito web complicato

I siti web professionali devono essere progettati in modo semplice, sia per gli utenti che lo visualizzano sia per chi deve gestirlo ed aggiornarlo quotidianamente.

2) l’efficacia messa al secondo posto

L’obiettivo del sito web è che sia di tuo gusto, ma che sia soprattutto efficace per svolgere il suo compito, cioè far aumentare il numero di pazienti. Un sito realizzato secondo il proprio gusto e non sulla base di ciò che piace agli utenti risulterà molto probabilmente in un fallimento.

3) Copiare il sito dalla concorrenza

Analizzare il mercato, cercando di comprendere le strategie della concorrenza è necessario. Meglio però evitare di chiedere alla web agency di realizzare un sito uguale ad un competitor: imitare non è mai un buon modo di eccellere e differenziarsi dalla concorrenza.

4) Scegliere il Low Budget

Il sito web è uno strumento di lavoro, di grande impatto sul marketing e richiede professionalità, competenza e costanza. Sebbene possa essere fatto su internet, un servizio professionale include diverse fasi essenziali che sono un esperto può garantire : analisi preliminare, progettazione, test di funzionalità e l’accessibilità e supporto e assistenza, per correzioni, ottimizzazioni e risoluzione dei problemi.

5) Il troppo stroppia

Un sito semplicissimo ma pieno di contenuti di qualità è molto più efficace di un sito pubblicitario statico. Se richiedi un sacco di cose di cui non hai reale necessità, in primo luogo aumenterà il monte ore totale del progetto e quindi il costo; in secondo luogo un sito troppo lungo spesso annoia l’utente che si reca altrove.

6) Delegare troppo

Quando come committenti ci affidiamo ad web agency non possiamo sottrarci al nostro ruolo di autori del sito web stesso. L’agenzia è colei che crea la struttura di base, il layout della pagina, ma i testi devono essere scritti da noi poiché siamo gli unici che conoscano ogni aspetto clinico e organizzativo dello studio.

7) Avere un sito non ottimizzato per il mobile

Oggi la navigazione da dispositivi mobili smartphone e tablet, ha superato di gran lunga quella da desktop. Sempre più utenti vedranno il tuo sito con un dispositivo mobile. Per non perdere pazienti fai realizzare un sito che si adatti graficamente al dispositivo con cui viene visualizzato (sito responsive).

Conclusioni Finali

Il sito web per lo studio dentistico è uno strumento fondamentale per una strategia di web marketing efficace.

Per questo è opportuno affidarsi a professionisti che siano in grado di facilitare l’ingresso nel mondo online e ottenere i massimi benefici e non perdere le opportunità che il web offre.

Gli eventi sono uno strumento efficace per comunicare e comunicarsi, veri e propri strumenti di marketing nelle mani delle aziende.

SCOPRIAMO PERCHE'

Eventi: avvenimenti, manifestazioni e altre iniziative pubbliche o private a carattere commerciale, celebrativo, culturale o con finalità di media relation realizzate per suscitare interesse nei confronti dell’organizzazione promotrice. [Glossariomarketing.it]

L’organizzazione di eventi è uno strumento di marketing e di comunicazione interna ed esterna e le aziende realizzano eventi per comunicare, promuoversi e attuare strategie di marketing.

Sebbene oggi l’uso degli strumenti online permetta di raggiungere il proprio target con risultati ottimizzati e a largo raggio, la realizzazione di eventi rimane un mezzo senza concorrenti, poiché in grado di coinvolgere emotivamente i partecipanti.

Gli eventi infatti, dalla necessità di rendere tangibili gli sforzi di marketing e pubblicità, superano i confini dell’advertising per sfociare in vere e proprie reti di relazioni, fondate sul contatto diretto tra azienda e cliente.

GLI EVENTI: Strumenti di comunicazione e marketing relazionale

MARKETING RELAZIONALE

Marketing relazionale (relationship marketing): approccio al mercato che tende a focalizzare l’attenzione dell’impresa sul cliente e sul soddisfacimento dei suoi bisogni. Si fonda sulla capacità dell’impresa di saper sviluppare e sostenere relazioni di qualità con i clienti e con gli altri stakeholder di riferimento, tali da garantire vantaggi a lungo termine per tutte le parti coinvolte. [Glossariomarketing.it]

Gli eventi, intesi quindi come ‘l’arte di dare volume a un’identità’, rappresentano uno strumento utile a suscitare e creare coinvolgimento emozionale, capace di evolversi in veri e propri ricordi positivi che trasformeranno i partecipanti in probabili clienti.

Sono di conseguenza strumenti di marketing relazionale, in grado di raggiungere ottimi risultati sulla base del rapporto qualità/efficacia, risorse investite/ritorno d’immagine e trasmissioni di valori/capacità di memorizzazione.

Realizzare un evento è perciò uno strumento utile e vantaggioso per tutte le realtà che desiderano creare fidelizzazione e propensione all’acquisto. 

Si consideri infatti che tendenzialmente si compra (e ricompra) ciò che si conosce, si ha compreso e si sente più vicino a sè. Ne consegue che un evento realizzato bene, con un alto coinvolgimento del pubblico, lascerà ricordi indelebili, diretti generatori di business.

GLI EVENTI: Strumenti di comunicazione e marketing relazionale

Vuoi realizzare un evento? Contattaci e ti aiuteremo a creare quello perfetto per le tue esigenze!

 “Lo Storytelling è l’insieme di tecniche per raccontare e condividere una storia che genera interesse e che trasmette un messaggio al fine di convincere e di far aderire a una conclusione che si presenta come definitiva“.

                                                                                        Georges Lewi

 

La definizione principale di storytelling è: “Affabulazione, arte di scrivere o raccontare storie catturando l’attenzione e l’interesse del pubblico”. Negli ultimi anni, questa tecnica di comunicazione è stata utilizzata da moltissimi brand nazionali ed internazionali.

Questa disciplina ha addirittura assunto un nome a sé stante: il Corporate Storytelling  (o Storytelling aziendale).  Il termine si riferisce alla strategia di usare la straordinaria potenza delle storie per creare un collegamento con il cliente target, tramite le emozioni.

Ma perché viene sempre più scelta per la comunicazione aziendale? A suo favore la facilità nel catturare l’attenzione dell’audience, portando al coinvolgimento emotivo e alla condivisione di idee e valori.

Si applica a progetti multimediali,  da diffondere e distribuire su differenti canali per aumentare la popolarità di un brand, far conoscere i valori aziendali, fidelizzare i clienti acquisiti e per attrarne di potenziali. Ogni azienda  ha una visione, ogni imprenditore (piccolo o grande) ha una storia alle spalle, ha esperienze da raccontare, valori da condividere.  Devono sapersi raccontare al meglio creandosi un proprio storytelling che rappresenti la storia del suo brand in tutta la sua unicità.

Questa strategia non solo pubblicizza l’azienda, ma riesce a creare quella “storia” intorno al prodotto che apparentemente non ha nessuna narrazione e nessun’”anima” ma che in realtà può essere ricordato al di là del suo utilizzo.

 È il potere del marketing associato allo storytelling: fa preferire un prodotto della stessa categoria merceologica a un altro, pur presentando caratteristiche simili se non addirittura identiche.

Le neuroscienze spiegano perché lo storytelling è efficace

La ricerca scientifica degli ultimi anni sui processi neurali attivati dalle storie ci danno alcuni indizi in grado di spiegare l’efficacia di questa “nuova” tecnica di comunicazione.

  • Le storie ben raccontate sono in grado di coinvolgere il pubblico attraverso il processo che gli psicologici definiscono di “trasporto narrativo”. La letteratura ha ampiamente dimostrato come le forti emozioni condivise siano in grado di creare empatia con chi ad esempio chi ci racconta la storia.
  • Lo storytelling aumenta la memorizzazione di contenuti. La scienza, ma anche l’esperienza quotidiana di ognuno di noi ha mostrato come le persone processino meglio le informazioni se presentate in forma di storia. In particolare, è provato scientificamente che una storia aiuta la memorizzazione.
  • Le storie sono in grado di catturare l’attenzione. Il cervello umano ha la forte tendenza a perdere il focus attentivo.È stato stimato che le persone si perdano a fantasticare più di 2000 volte al giorno e trascorrano metà del loro tempo a “immaginare”. Tuttavia, più una storia èinteressante, più la mente rimane concentrata.
  • Le storie sono in grado di influenzare i nostri comportamenti. Il neuroeconomista Paul Zak ha dimostrato che le persone sono molto più favorevoli a fare beneficienza per una buona causa dopo aver visto una storia ad alto contenuto emotivo.

Impostare correttamente il messaggio

Per impostare correttamente un progetto di storytelling occorre approfondire una serie di aspetti di seguito a elencati:

  • Definizione degli obiettivi: cosa vuole ottenere dalla narrazione? A seconda dei casi si dovranno utilizzare linguaggi e metafore diverse;
  • Definizione di un pubblico: A chi è indirizzato il messaggio? Un pubblico di teenager implicherà la scelta di un linguaggio diverso rispetto un pubblico adulto: temi popolari e piattaforme digitali più frequentate sono tra gli elementi da considerare ;
  • Definizione dei media: strettamente correlato al punto precedente, bisogna chiedersi  quali sono i media più adatti a ospitare la nostra storia (sito internet, social media, stampa, mostre…). Ogni canale digitale ha, infatti, delle peculiarità che lo rendono più o meno adeguato a certe tematiche o registri comunicativi;
  • Idea di storia/Contenuto: nello storytelling va definito il concetto generale attorno al quale ruoterà la storia, che dovrà essere avvincente e autentica, che sappia andare al di là della retorica autoreferenziale e dell’auto celebrazione;
  • Contenuti Multimediali le immagini hanno un’importanza fondamentale nella narrazione di un brand. Una scelta accorta dei materiali grafici rende infatti più accattivante la lettura di una pagina web. A volte sottovalutata anche la musica contribuisce (come abbiamo visto per le immagini) a intrattenere e coinvolgere gli utenti, che saranno più disposti a dedicare tempo e risorse mentali ai nostri contenuti;
  • Verosimiglianza: essere in grado di narrare una storia che il pubblico accoglie come virtualmente vera, porta ad aumentare il coinvolgimento e l’immedesimazione del potenziale consumatore.
  • Influencer blogger: occorre chiedersi chi racconterà la storia. Le aziende possono raccontarla in prima persona, ma possono anche demandare il compito agli “esperti” (influencers).
  • Tono di voce: è lo stile comunicativo da adottare, che si traduce nell’incarnazione di un personaggio-tipo in grado di rapportarsi efficacemente al pubblico di destinazione;

Lo Storytelling è un alleato strategico in ogni progetto di digital marketing. Permette di:

  • aumentare le visite al tuo sito web o blog
  • far crescere la popolarità del tuo brand sui social network
  • rafforzare la percezione positiva del tuo prodotto/servizio
  • stimolare le vendite

Digital Marketing:

“l’insieme delle attività di marketing che utilizzano i canali web per sviluppare la propria rete commerciale, analizzare i trend di mercato, prevederne l’andamento e creare offerte sul profilo del cliente target.”

 

 

Il Digital Marketing è la disciplina del marketing di prodotti e servizi che si svolge prevalentemente online attraverso siti internet, canali web e social e piattaforme e-commerce. E’ un ramo dell’economia che studia il mercato, il comportamento e l’interazione degli utenti mediante tecnologie, strumenti e media digitali.

Per questo motivo c’è un ampio spettro di strategie e strumenti che rientrano nell’ambito del “digital marketing”: dal sito web stesso, ai motori di ricerca, i social media, la pubblicità online, l’email marketing, i video online, ecc…

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Digital Marketing o Web Marketing, qual è la differenza?

Spesso questi termini vengono usati come sinonimi, ma è un errore. In realtà la risposta al quesito è semplice: il Web Marketing è una sezione del Digital Marketing.

Infatti, con quest’ultimo elemento si intendono tutti i sistemi di promozione che comprendono gli strumenti e le dinamiche che attraversano il digitale. Il World Wide Web, inteso come rete internet, è uno di questi elementi.

  • Digital Marketing: come affermato antecedentemente, con il termine “digital marketing” si intendono tutte le dinamiche che permettono ad un’azienda, ad un libero professionista o ad una qualsiasi associazione (compreso il no profit) di pubblicizzare un prodotto o un servizio.
  • Web Marketing: si intendono l’insieme di strategie e pratiche utilizzate per migliorare il posizionamento di siti o pagine web nei risultati organici dei motori di ricerca.
alt="computer con analisi dei data"

 

Gli strumenti del Digital Marketing

Gli esperti di digital marketing hanno il compito di definire la  tipologia di campagna digitale più adatta a supporta i loro obiettivi generali. E a seconda degli obiettivi della loro strategia di marketing, possono sviluppare una campagna attraverso più canali (gratuiti e a pagamento) a loro disposizione.

Le fondamenta di una buona campagna? Impostare una buona strategia di digital marketing:

  • Studiare ciò che desidera e ciò di cui necessita il pubblico target;
  • Stabilire gli obiettivi da raggiungere e definire le priorità aziendali;
  • Tracciare le informazioni date dagli utenti, i loro gusti e le loro preferenze;
  • Rimanere costanti nel ricercate contatti qualificati e profilati per poter rispondere al meglio alle loro esigenze;
  • Individuare gli strumenti più adatti alle esigenze dell’azienda.

 

Ogni canale che può essere utilizzato per raggiungere i potenziali clienti può essere più o meno complesso, a seconda del livello di integrazione e delle tattiche che si applicano alla strategia generale.

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Advertising (ADV)

Tutte le attività a pagamento di promozione a carattere commerciale e/o di sponsorizzazione di un brand. Gli ADV saranno utili per poter concorrere con gli altri competitors online aumentando così le tue possibilità di ottenere visibilità. Se usati nel modo corretto, produrranno un ritorno sui tuoi investimenti (ROI), generando così profitto per l’azienda.

 

Ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO)

Questo è il processo di ottimizzazione delle performance del sito web  in termini di visibilità per “posizionarsi”  tra le prime pagine dei risultati dei motori di ricerca, aumentando così la quantità di traffico che la propria pagina web riceve.

Google, Bing e gli altri motori di ricerca, premiano i siti con i migliori contenuti e con un design di facile navigabilità per gli utenti. I canali che beneficiano del SEO includono siti web e blog.

alt="SEO"
Content Marketing

Questo termine indica tutte quelle attività di creazione e distribuzione di contenuti allo scopo di generare brand awareness, crescita del traffico e clienti. Il fine è quello di attirare utenti qualificati al tuo sito dando priorità alle relazioni piuttosto che alle transazioni.

Contenuti interessanti come blog, articoli, video possono diventare una miniera d’oro per la crescita del tuo business aziendale in termini di SEO e di acquisizione di contatti e dati tracciabili.

 

Social Media Marketing

Attività di promozione di prodotti, servizi e brand attraverso social network che permettono l’interazione diretta tra utente e azienda. I canali social possono diventare una potente macchina di coinvolgimento degli utenti capace di promuovere il brand e i contenuti sui canali dei social media per aumentare la consapevolezza del marchio, guidare il traffico sia sulle proprie pagine social, sia sul sito web. Scegli delle piattaforme social allineate al tuo target: non è necessario essere presenti su tutti i canali social, ma è importante presidiare bene quelli scelti. Farlo nel modo giusto richiede tempo, strategia e creatività secondo le linee del Content Marketing.

 

DIGITAL PR

Il digital PR è una tattica usata dai brand ha lo scopo di costruire relazioni con blogger, giornalisti online e con il pubblico dei social network. Questa strategia che aiuta ad incrementare e migliorare la reputazione di un’azienda nelle community online dando visibilità al marchio.

Alcuni esempi di queste tattiche possono essere:

  • Raggiungere dei giornalisti attraverso i social media per sviluppare un rapporto con la stampa che produce opportunità mediatiche per l’azienda.
  • Incentivare le recensioni online, sia che siano buone o cattive, l’importante è rispondere, perchè aiuta a umanizzare il marchio e proteggere la reputazione.
  • Analogamente al modo in cui si risponde alle recensioni dell’azienda, rispondere alle persone che leggono i contenuti è il modo migliore per generare una conversazione produttiva nel settore.
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Influencer Marketing

Con i contenuti sponsorizzati, un marchio paga un’altra azienda o entità per creare e promuovere contenuti che discutono in qualche modo il marchio o servizio.

Un personaggio popolare di questa tipologia di marketing è l’influencer, cioè una persona che ha il potere di influenzare le decisioni di acquisto degli altri come conseguenza della sua popolarità, posizione nella società e numero di followers sui social. Con questo tipo di contenuti, un marchio sponsorizza un influencer nel suo settore per pubblicare post o video relativi all’azienda sui social media.

 

Conversion Marketing

Comprende tutte le tecniche che permettono di convertire i nuovi visitatori in clienti paganti e successivamente in clienti fidelizzati attraverso un mix di analisi dei dati, creatività, tecnologia e business.

Email Marketing

L’invio di e-mail e newsletter come mezzo per comunicare direttamente con i clienti fidelizzati e clienti target a fini commerciali e di fidelizzazione.

Un’email ben progettata e strategicamente invitante diventa uno strumento perfetto per convogliare più traffico nel tuo sito e nel tuo shop.

 

Mobile Marketing

Comprende tutte le attività di marketing destinate a raggiungere il pubblico target direttamente sul dispositivo mobile, smartphone e tablet. Si avvale di strumenti come localizzazione GPS, SMS, social media e apps. Dal 2016, è stato calcolato che la percentuale di italiani che naviga su Internet da dispositivi mobili è aumentato esponenzialmente e continua a farlo. Mobile Marketing è una pratica fondamentale per una strategia di marketing di successo!

 

I vantaggi? Eccone alcuni 

  • Ha portata globale: con l’aiuto del digital marketing, le aziende di medie o grandi dimensioni possono facilmente mettersi a disposizione degli utenti online di tutto il mondo.
  • Per i clienti raggiungere i prodotti è semplice e veloce: i consumatori possono accedere a prodotti e servizi senza alcuna spesa, eliminando i costi e le difficoltà legati agli spostamenti per l’acquisto di beni.
  • Opera h24: la vostra campagna pubblicitaria può operare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, non ci sono orari di apertura e chiusura. Inoltre, le differenze di fuso orario non influiscono sull’efficacia della vostra campagna.
  • Miglior rapporto costo/efficacia: generalmente, il web marketing comporta investimenti minori, soprattutto quando paragonato con i costi di pubblicità tramite radio, televisione o giornali.
  • Utilizzo efficace del tempo: il web marketing permette di creare le proprie campagne in qualsiasi momento, in base alle proprie esigenze. È possibile creare un blog o una campagna marketing in poche ore e iniziare subito la propria opera di promozione.
  • Targhetizzazione del mercato: con l’aiuto dei servizi di web marketing è possibile indirizzare gli annunci in base a molti fattori tra i quali sesso, localizzazione, età e interessi. Sarà possibile quindi creare una campagna pubblicitaria combinando due o più di questi fattori per stabilire un mercato target.
CONCLUSIONI:

Il web marketing è una delle migliori strategie per far sviluppare e crescere la propria azienda, attuando una strategia di marketing mirata allo sviluppo della propria brand reputation e brand awareness. Ovviamente per ottenere i risultati sperati è consigliabile rivolgersi consulenti marketing con esperienza consolidata e certificabile.

Costanza, creatività e umanità sono caratteristiche essenziali per quelle aziende che vogliono espandere la loro rete di clienti usando Internet ed i social media!

Qualche anno fa il marketing si basava tradizionalmente su banner pubblicitari e immagini statiche, ma grazie alle moderne tecnologie ed al miglioramento della qualità della rete è oggigiorno possibile, per aziende e professionisti, comunicare tramite contenuti video.

Fare Video Marketing è ormai un imperativo per chiunque voglia restare al passo con le richieste da parte dell’utenza.

Cos’è il Video Marketing? Per video marketing si intende l’insieme di regole, tecniche e strategie di comunicazione legate ai contenuti video. È una branca del marketing che eredita le regole del marketing tradizionale e inserisce nuove possibilità di analizzare i gusti del proprio pubblico e di intercettare potenziali clienti.

Sfruttando la sua potenza, le aziende possono fare corporate storytelling e incrementare la loro brand awareness, la consideration dei customer e, di conseguenza, anche le vendite e i fatturati.

Usare questo mezzo nella propria strategia di marketing significa creare contenuti video al fine di promuovere un brand, un prodotto o servizio, oppure informare i consumatori, creare e coltivare una relazione con loro.

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Lo scopo del videomarketing è:

  • entrare in contatto con i clienti esistenti e quelli potenziali
  • catturare l’attenzione dell’audience
  • far arrivare il messaggio desiderato, nella maniera più chiara possibile
  • trasmettere il messaggio nel minore lasso di tempo possibile
  • fidelizzare l’utente o spingerlo a comperare il prodotto
TIPOLOGIE DI FILMATI

Quale tipologia di contenuti si possono integrare nella video marketing strategy? Tra i vari content multimediali, i più usati oggi sono:

  • Vlogs: un format con video aziendali in serie, con cui si crea e si coinvolge la community. Per esempio, si vuole promuovere una struttura ricettiva? Raccontare l’esperienza che gli ospiti potrebbero vivere al suo interno con contenuti videografici, video emozionali, tour virtuale di un primo ingresso, ecc…
  • Video Interviste: intervistando fonti esterne, in modo che il content marketing non sia autoreferenziale, ma sia avvalorato dall’apporto di altri professionisti autorevoli nel loro campo.
  • Tutorial: lanciare un nuovo prodotto sul mercato, spiegare come utilizzarlo, istruire potenziali clienti, dare loro maggiori informazioni chiare e veritiere migliorerà la loro percezione del marchio, per far sì che lo tengano in maggiore considerazione.
  • Video recensioni e testimonianze: il metodo delle recensioni è molto diffuso, ma il fenomeno delle false recensioni è sempre più diffuso. E se i clienti ci “mettessero la faccia”? Sicuramente il potenziale cliente avrebbe molta più fiducia sulla veridicità di tale recensione e difatti questo mezzo è considerato una “prova di qualità” del servizio molto potente.
  • Video Advertising: campagne video, annunci con testi e immagini, per coinvolgere al contempo più sensi degli spettatori! Anche l’occhio vuole la sua parte e vedere l prodotto finale sicuramente incoraggia il cliente a comprarlo.
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I MIGLIORI CANALI PER FAR CONOSCERE IL TUO BRAND

I video hanno un rendimento migliore sui social media? Non è del tutto corretto. La realtà è che la gente trascorre sui social network molto del suo tempo, perciò sarà probabile che qui veda più filmati e, per tale motivo, è importante prevedere nella video marketing strategy una massiccia presenza su determinati canali. Tra i migliori:

 

YOUTUBE

YouTube è un’ottima scelta per pubblicare contenuti più lunghi, di qualità e che richiedono maggiore attenzione. Grazie all’avvento delle SmartTV, YouTube si sta trasformando nella “trasmissione” più guardata, addirittura più dei maggiori canali nazionali.

La sfida sta chiaramente nel dover creare video di alta qualità, non solo qualità delle riprese, ma anche qualità nell’esposizione e intrattenimento.

Bisogna però tenere in considerazione che l’algoritmo di YouTube ha come scopo far vedere quanti più video possibile all’utente e molto spesso gli spettatori vengono risucchiati in un interminabile vortice di video che li porta lontanissimi dal proprio brand.

La soluzione? Una volta ottenuta l’attenzione bisogna indirizzare le persone sul tuo sito web per presentare il tuo brand e creare una relazione.

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FACEBOOK

I video su Facebook, secondo TechCrunch, fanno registrare 8 miliardi di visualizzazioni al giorno, numeri davvero molto interessanti.

A differenza con YouTube, Facebook, i video competono con altre tipologie di post (video e immagini).

Come far uscire il proprio video dalla massa? Usando colori, temi e immagini che rendano subito riconoscibile il tuo brand, sperimentando formati diversi, lunghezze.

 

INSTAGRAM

Instagram è il social network del momento, infatti il tempo trascorso a guardare video su Instagram è aumentato di oltre l’80% anno dopo anno, mentre il numero di video realizzati ogni giorno è aumentato di 4 volte rispetto allo scorso anno.

Le modalità per caricare video sono principalmente tre:

  • Feed
  • Stories
  • IGTV (modalità che angora arranca rispetto le prime due, ma ha buona potenzialità)

 

L’unica limitazione? I video devono essere brevi, in poco tempo devono attrarre, essere esaustivi e rimanere impressi. 

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COME CREARE CONTENUTI ADATTI ALLA TUA AUDIENCE TARGET?

Questa tipologia di contenuti hanno successo soltanto se offrono all’utenza target ciò che vogliono, quando e come desiderano. Per fortuna, è semplice tenere il passo con il cambiamento, a condizione che si investa, seguendo i consigli di un consulente web marketing esperto, nelle forme di contenuti attuali rispettando dei semplici ma essenziali punti:

1) Definire l’utente target del brand:

La fase di delineazione della propria audience di riferimento è un passaggio essenziale prima di impostare qualsiasi tipologia di comunicazione. Un buon prodotto video va plasmato attorno alle specifiche esigenze degli utenti target e solo così potrà si potrà conquistare la sua attenzione. 

2) Farsi Riconoscere: 

Uno dei maggiori punti di forza del video marketing è che immagini e suoni rimangono maggiormente impressi rispetto al testo (l’80% delle persone ricorda i video che ha visto nell’ultimo mese). Se i clienti ricordano i vostri video, ricordano anche il vostro brand, il che si tradurrà in un aumento di brand awareness, reputazione online e POSSIBILMENTE aumento di fatturato per l’azienda. Utilizzare gli stessi colori, font e loghi vi faranno riconoscere tra tutti i vostri concorrenti.

3) Creare Contenuti di Qualità:

Essendo abituati all’elevata qualità video presente in ogni piattaforma, gli utenti si aspettano video qualitativamente ottimi, professionali, privi di rallentamenti che farebbero loro perdere interesse all’istante. Grafiche accattivanti, testi e sottotitoli, efficienza e breve durata sono ingredienti fondamentali per un video di successo. Se gli utenti apprezzano il video, lo condivideranno, aumentando il numero di persone che vedono il prodotto o brand.

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 4) Realizzare video specifici per ogni piattaforma:

Direttamente connesso al punto precedente, è importantissimo adattare i video prodotti al canale di distribuzione selezionato, avendo cura di modulare dimensioni, durata, formato ed ogni altro elemento alla piattaforma sulla quale il contenuto video andrà distribuito.

Ogni social network ha la sua specifica utenza: Facebook ad esempio predilige video emozionali, capaci di coinvolgere ed essere ricondivisi, Instagram invece predilige video semplici e leggeri, emozioni e concetti concisi.

5) Rimanere aggiornati sulle nuove tendenze:

Le numerose piattaforme dove il video è il fulcro della scena hanno andamenti oscillatori per quanto riguarda la popolarità, nel giro di qualche giorno tutto può cambiare e la piattaforma scelta può diventare obsoleta o meno efficace. Un esempio moderno è l’ascesa di Tik Tok, che in poco tempo ha portato molti utenti da Instagram alla sua piattaforma. 

6) Essere costanti per brandizzare il cliente:

Per costruire una solida e duratura presenza online non basta realizzare un video ogni tanto, bensì serve una costanza di pubblicazione. Avere una presenza capillare sulla rete permette di farsi trovare più facilmente dagli utenti in rete, creando col tempo brand awareness ed autorevolezza. Aggiungere video su piattaforme e sul sito web permette di migliorare la SEO della vostra azienda e aumenta il numero di persone che cliccherà sui vostri annunci.

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Non ancora convinto? Ecco alcuni dati sull’efficacia del video marketing

Ecco alcune statistiche che aiutano a capire quanto il video marketing sia diventato popolare negli ultimi anni.

  • Le pubblicità video rappresentano più del 35% di tutte le pubblicità online.
  • Il 91% dei clienti dice che i video sui prodotti li aiuta a prendere decisioni in merito agli acquisti.
  • Il 79% degli utenti ammette di aver deciso di acquistare un prodotto dopo aver visto un video;
  • L’87% dei professionisti di web marketing utilizza contenuti video nelle proprie strategie.
  • Le persone guardano video per un terzo del tempo che trascorrono online.
  • L’81% delle imprese ha visto un aumento delle vendite e il 53% ha dichiarato che le chiamate al servizio clienti sono diminuite.
  • L’87% degli utenti intervistati ha dichiarato che vorrebbe vedere più video dei brand.

Google e Facebook sono al giorno d’oggi degli strumenti di lavoro a tutti gli effetti. Per questo è importante che anche il “dentista” sia presente là dove i pazienti lo cercano. Il primo passo importante è costruire un sito web che diventi un punto di riferimento nella comunità in cui si lavora. Per fare questo occorre aiutare i pazienti fornendo loro le informazioni che cercano sotto forma di contenuti ad esempio con una sezione “blog”, interagendo poi costantemente con e-mail e Facebook affinchè diventino clienti fidelizzati e possano così creare l’effetto “passaparola”. Inoltre è bene monitorare costantemente i dati di accesso e di flusso sul sito web per avere sempre un’idea del risultato del nostro operato.  La realizzazione di un sito web può richiedere la collaborazione con una web agency al fine di ottenere un risultato efficace. Un sito web professionale deve essere dinamico e non deve per forza rispecchiare un gusto personale, ma essere performante nello svolgere il proprio compito cioè far aumentare telefonate e visite. Per questo occorre distinguersi dalla concorrenza e cercare di posizionarsi nel web in maniera strategica, attraverso la SEO. I pazienti sono più interessati ai contenuti e al valore che si può loro offrire piuttosto che alla parte grafica o agli effetti speciali. Un aspetto da non trascurare mai è il fatto che oggi la navigazione web tramite dispositivi mobili come tablet e smartphone, supera di molto quella da desktop quindi è necessario che il sito sia “responsive” cioè si adatti graficamente al dispositivo con cui viene visualizzato. Tre aspetti importanti da considerare quando forniamo un’informazione sul nostro sito sono: 

  1. La rilevanza, cioè quanto l’informazione è rilevante rispetto ai miei bisogni
  2. Il valore, cioè quale vantaggio o beneficio posso trarre
  3. “Call to action”, cioè cosa devo fare: cliccare un pulsante, iscrivermi ecc.

E’ importante personalizzare l’esperienza digitale dei propri clienti.

APPROFONDIMENTI