La parola Team Building è generalmente usata in moltissimi aspetti della vita quotidiana e aziendale, ma a cosa ci si riferisce veramente quando la si utilizza.

Partiamo dall’origine della parola, per Team Building (letteralmente “costruzione della squadra), si intende l’insieme di attività e procedimenti che servono a far interagire un gruppo di persone allo scopo di migliorarne la capacità di lavorare in squadra.
Le attività possono essere formative ed educative, ma anche esperienziali oppure prettamente ludiche.

In breve, possono essere degli eventi anche molto brevi, della durata di un’ora/un’ora e mezza, che già contengono al loro interno lo stimolo alla costruzione del gruppo e non hanno bisogno di ulteriore riflessione.
Il loro utilizzo si sviluppa in due macro-ambiti principali:
– All’ interno di contesti aziendali per motivare un team di lavoro e migliorarne le prestazioni
– Come un premio per i partecipanti durante un viaggio “incentive”

COME ORGANIZZARE UN TEAM BUILDING

Per prima cosa, per organizzare un buon team building, dobbiamo avere chiari gli obbiettivi che vogliamo raggiungere.
Se vogliamo formare il team, integrarlo, cambiare l’atteggiamento delle persone nei confronti del lavoro di squadra e stimolare comportamenti positivi, allora il nostro sarà un training, che potrà essere svolto in aula, oppure attraverso una formazione cosiddetta esperenziale.
Se, invece, vogliamo premiare i dipendenti si tratterà di un evento incentive, adatto all’occasione di una festa o un Family Day aziendale.

Sulla base di questa prima scelta imposteremo lo stile di tutto quello che accadrà nel corso della nostra esperienza. Ecco dunque le domande alle quali dobbiamo rispondere prima di iniziare a progettare un evento di team building aziendale:

  • Quando?
    – qual è l’occasione a cui si riferisce l’evento? positiva o negativa?
    – qual è la stagione in cui si svolgerà l’evento? sarà, quindi, una location indoor o outdoor?
    – qual è il momento della giornata in cui si svolgerà l’evento
  • Chi sono i partecipanti?
    – membri del medesimo team aziendale
    – membri di più team
    – clienti esterni dell’azienda
  • Quali sono i motivi che spingono l’azienda ad organizzare il team building?
    – crescita troppo rapida dell’azienda che ha causato una crisi di mercato
    – fusione o acquisizione dell’azienda
    – meeting o convention tra diverse task force

Una volta che avremo risposto a tutti questi quesiti, potremmo definire il team building dal punto di vista dell’evento.
I fattori principali da tenere in considerazione sono i seguenti.
1. Definizione della tipologia:
– training di formazione
– azione e avventura per testare la collaborazione tra i membri
– social o creatività per sviluppare lo spirito di squadra
2. La location
– esclusiva e di lusso per impressionare i manager dell’attività
– rustica in campagna per stimolare una comunicazione informale
– un albergo in città o vicino ad un aeroporto per incentivare anche i lavoratori esterni

IN SINTESI

Possiamo quindi affermare che le attività di Team Building sono una parte fondamentale dello sviluppo aziendale, che contribuiscono a sviluppare il benessere dei dipendenti e a creare una forza lavoro più connessa e motivata.
Tra gli aspetti positivi vi sono  la comunicazione, la diminuzione dello stress e del burnout, l’aumento della fidelizzazione e la produttività nell’ ambente aziendale da parte dei dipendenti.

Fonte: https://www.teamworking.it/team-building/

https://empuls.xoxoday.com/it/glossary/team-building-events

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 57

E’ online il 57esimo numero gratuito della nostra rivista: “Da studio dentistico a “studio estetico” L’evoluzione della medicina estetica in odontoiatria”

Dopo la delibera su abbuoni, recuperi e premialità, cambia qualcosa riguardo alla mancata copertura della polizza RC professionale in caso di mancato raggiungimento dei crediti ECM necessari?

Il 31 dicembre 2025 si concluderà il triennio formativo e odontoiatri, igienisti dentali, medici e tutte le altre professioni sanitarie soggette all’obbligo di aggiornamento continuo secondo il sistema ECM dovranno aver acquisito i 150 crediti previsti (in realtà spesso molti meno, grazie ad abbuoni e premialità). Per conoscere il proprio fabbisogno formativo, è possibile accedere all’area personale sul sito del Co.Ge.A.P.S.

La vera novità di questo triennio, rispetto ai precedenti, è che chi non avrà ottenuto almeno il 70% dei crediti previsti vedrà decadere l’efficacia della propria polizza RC professionale.

Ma con le novità introdotte dalla recente delibera della Commissione nazionale ECM in merito a crediti compensativi, possibilità di recupero e premialità, cambia qualcosa?

Cosa prevede la nuova delibera

  • Recupero dei crediti pregressi: è possibile recuperare i crediti mancanti del triennio 2020-2022 entro il 31 dicembre 2025.
  • Crediti compensativi: chi non ha completato il fabbisogno nei trienni 2014/2016, 2017/2019 e 2020/2022 potrà regolarizzare la propria posizione entro il 31 dicembre 2028, acquisendo un numero di crediti compensativi pari al debito formativo.

La questione della validità della RC professionale 

Ad imporre l’obbligo di raccogliere almeno il 70% dei crediti ECM previsti è stato l’art. 38-bis del decreto-legge 06 novembre 2021 n. 152 (introdotto dalla L. 233/2021 in sede di conversione del medesimo decreto legge) che ha stabilito che “a decorrere dal triennio formativo 2023-2025, l’efficacia delle polizze assicurative di cui all’articolo 10 della legge 8 marzo 2017 n. 24 è condizionata all’assolvimento in misura non inferiore al 70 per cento dell’obbligo formativo individuale dell’ultimo triennio utile in materia di formazione continua in medicina”.

La norma fa riferimento all’ultimo triennio utile, quindi per odontoiatri e igienisti dentali è necessario aver acquisito almeno il 70% dei crediti previsti nel triennio 2023-2025.

È importante sottolineare che, sebbene la delibera consenta il recupero dei crediti fino al 2028, ciò vale solo per i trienni precedenti (fino al 2020-2022). Non è prevista, almeno per ora, alcuna sanatoria o proroga per il triennio in corso.

Dopo il 31 dicembre 2025, salvo eventuali proroghe (che il ministro Schillaci ha già escluso), non sarà più possibile recuperare i crediti mancanti. Chi non avrà raggiunto almeno il 70% del proprio obbligo formativo rischierà quindi di non poter contare sulla copertura della propria polizza RC professionale in caso di contenzioso.

Fonte: odontoiatria33.it

Negli ultimi anni, il concetto di formazione ha subito una trasformazione significativa. Non più confinata tra le mura di un’aula tradizionale, oggi l’apprendimento assume forme nuove, più dinamiche e coinvolgenti. Tra queste, spiccano gli eventi esperienziali che uniscono contenuti formativi a momenti di svago e socializzazione, come le degustazioni di vino, i laboratori sensoriali o le masterclass tematiche.

Il wine tasting, ad esempio, è molto più di un semplice momento conviviale. Dietro ogni calice si cela un mondo fatto di storia, geografia, tecnica e cultura. Partecipare a una degustazione guidata non significa solo assaporare vini pregiati, ma acquisire competenze: imparare a riconoscere aromi, comprendere i processi produttivi, interpretare l’abbinamento cibo-vino. E il tutto avviene in un contesto rilassato, stimolante e spesso immerso in location d’eccezione.

 

Questo tipo di eventi rappresenta una forma di formazione esperienziale, dove l’apprendimento passa attraverso l’esperienza diretta, l’interazione e il coinvolgimento emotivo. È proprio questa componente emotiva a rendere la conoscenza più duratura e significativa. Inoltre, l’ambiente informale favorisce lo scambio tra partecipanti, stimolando il networking e la condivisione di idee.

 

Queste formule si rivelano particolarmente efficaci anche nel mondo aziendale, dove workshop con degustazioni, cooking class o attività culturali stanno diventando strumenti preziosi di team building, sviluppo delle soft skill e motivazione del personale.

In conclusione, la combinazione tra formazione e intrattenimento non è solo una tendenza, ma una risposta concreta alla necessità di apprendere in modo più umano, coinvolgente e stimolante. Perché, in fondo, imparare può essere anche un piacere. E magari, con un buon calice in mano, lo è ancora di più.

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 54

E’ online il 54esimo numero gratuito della nostra rivista: L’Impatto degli Eventi Corporate: Motivazione, Engagement e Innovazione“.

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 51

E’ online il 51esimo numero gratuito della nostra rivista: “Report eventi 2024”.

COSA SIGNIFICA BLEISURE?

Il termine Bleisure travel descrive un viaggio che combina elementi di lavoro con quelli di piacere. Generalmente vede coinvolti viaggiatori d’affari che prolungano il loro viaggio per godersi attività ricreative come visite turistiche, percorsi relax , escursioni, visite a luoghi di intrattenimento o anche partecipazione a eventi.

I vantaggi principali per chi viaggia saranno un aumento del morale e una riduzione dello stress. Consentire viaggi bleisure può aiutare un’azienda ad aumentare il numero di dipendenti disposti a partire per viaggi di lavoro e allo stesso tempo può portare a miglioramenti della produttività. Inoltre, per l’industria del turismo, l’ascesa del turista bleisure significa visitatori disposti a rimanere più a lungo e spendere di più.

Secondo Expedia, oltre il 40% dei viaggi di lavoro include ora una componente di piacere. Questa cifra evidenzia la crescita dei viaggi d’affari nel loro complesso e che il tempo libero sta diventando una parte fondamentale dei moderni viaggi d’affari.

Perché Bleisure Travel è popolare tra i viaggiatori d’affari?

Per i viaggiatori d’affari il viaggio bleisure esercita un forte fascino per diversi motivi. In primis, combinare lavoro e divertimento o attività personali aiuta a creare un equilibrio migliore tra lavoro e vita privata. Questo tende a tradursi in una maggiore soddisfazione, livelli di stress inferiori e a valutare in modo positivo il viaggio di lavoro.

Spesso i viaggi bleisure rappresentano anche un’opportunità per risparmiare sui costi di viaggio associati a un viaggio all’estero, nel caso in cui il datore di lavoro copra parzialmente le spese di viaggio e alloggio.

Solitamente molti viaggiatori d’affari tornano più volte nello stesso luogo, quindi i viaggi bleisure offrono l’opportunità di conoscere meglio il luogo e la sua cultura. Questo, a sua volta, può contribuire a migliorare la qualità del lavoro svolto, consentendo allo stesso tempo di instaurare relazioni commerciali più significative.

Infine, il bleisure offre la possibilità di viaggiare per lavoro con un compagno, come un amico, un partner o un collega e questo può aiutare ad alleviare la noia, prevenire sentimenti di isolamento e favorire il godimento generale del viaggio.

Quali sono le caratteristiche locali che incoraggiano un viaggio bleisure?
  • Località turistiche
  • Spiagge
  • Ristorazione, gastronomia, degustazioni
  • Clima
  • Eventi (come festival, eventi culturali, eventi sportivi e concerti di musica)

Quello che cercano maggiormente i viaggiatori è usufruire di servizi che rendano il viaggio facile e flessibile, e per quanto riguarda l’alloggio, si cercheranno hotel e altre sistemazioni che offrano Internet veloce e affidabile, aree di lavoro/meeting e servizi 24 ore su 24.

Concludiamo affermando che il viaggio bleisure rappresenta l’estensione dei viaggi d’affari per motivi di piacere o la combinazione di lavoro e tempo libero. Questa fascia demografica è sempre più in crescita e farne appello è una priorità assoluta per molti nel settore dei viaggi, quindi diventa fondamentale capire cosa cercano e i fattori che influenzano le loro decisioni.

https://www.revfine.com/it/bleisure-viaggio

#SOScongressiEconvegni

Un Ottobre difficile, che sferra una battuta d’arresto fatale alla Meeting Industry.

Il Dpcm dello scorso 24 Ottobre ha infatti sancito lo stop totale delle attività di tutti gli eventi, a prescindere dalla loro natura. Se fino al precedente rimaneva la possibilità di svolgere fiere internazionali, ora, nemmeno l’ombra.

Tutto va riprogrammato e rivestito con vesti digitali, ma si stima una lotta alla sopravvivenza del settore, che sta assistendo ad una perdita di circa 215.000 eventi, con conseguente calo dell’80% del fatturato delle aziende di settore. Un vero e proprio salasso.

Unica certezza: la digitalizzazione, che rattoppa la crepa della chiusura delle attività ma che non rappresenta una soluzione concreta.

 

PERMESSI E DIVIETI DELLA MEETING INDUSTRY

 

La Meeting Industry italiana sta quindi vivendo una fortissima crisi, forse senza precedenti, che sta spingendo i rappresentanti di settore a manifestare a gran voce. Una manifestazione per l’industria dei congressi e dei convegni si è infatti svolta nella mattinata del 27 Ottobre, davanti a Palazzo Chigi, per protestare e svelare la forte discriminazione riservata al settore, fin dall’alba dell’emergenza sanitaria.

 

Ma come risulta essere lo scenario europeo per la Meeting Industry?

 

Lo scenario sembra essere differente da quello italiano, che finora rimane leader con l’Irlanda in materia di restrizioni, anche se la Francia si sta muovendo in questo senso e la Danimarca limita i partecipanti ad un massimo di 10.

L’Austria invece, lascia aperte le porte del settore e consente gli eventi che prevedono posti a sedere assegnati, con 1000 presenze nei luoghi chiusi e 1500 in quelli aperti.

La Spagna, nonostante lo stato di emergenza ed il coprifuoco dalle 23 alle 6, consente le riunioni ad un massimo di 6 partecipanti, ed il Portogallo sposta questo limite a cinque.

Il Belgio infine, raccomanda le attività digitali, ma consente quelle in presenza, fino a d un massimo di 40 presenze, purché vengano rispettate tutte le misure igieniche e il distanziamento sociale.

 

PERMESSI E DIVIETI DELLA MEETING INDUSTRY

 

Un’industria quindi che si trova inevitabilmente in agonia e che attende soluzioni concrete, contando che le restrizioni imposte finora comprometteranno tutto il 2021 e, a tratti, il 2022.

Infine non dimentichiamo limportanza della ripresa degli eventi a carattere formativo, anch’essi coinvolti nella stretta, pur se indispensabili per il perfezionamento delle professionalità.

Ora più che mai lo sforzo dev’essere quindi rivolto alla tutela del diritto della salute, senza però dimenticare, il diritto al lavoro, indispensabile per evitare l’arresto dell’economia. L’industria degli eventi è infatti soggetto attivo nel Pil, con un impatto diretto di 36,2 miliardi di euro e oltre 569 mila dipendenti, per questo ci auguriamo che la soluzione a tutto ciò sia vicina e si possa tornare presto a vivere i nostri amati eventi in loco.

Parola d’ordine: CREATIVITA’

 

Saranno i format più creativi ed innovativi quelli con maggior successo tra i prossimi eventi. Sia quelli che prenderanno forma nel web, sia quelli in aula. La Meeting Industry deve riprendere i suoi ritmi ferrati, possiamo già decretarla una conditio sine qua non, e i suoi attori dovranno farlo sferrando le armi vincenti dell’interattività e del coinvolgimento, caratteristiche sempre più contese. 

Non solo massima attenzione ai protocolli di sicurezza per la tutela di tutti i soggetti coinvolti, ma un’attenzione ancora più profonda agli aspetti che possono differenziare un evento dall’altro. Come sempre una selezione di specie che in questo caso fa vincere chi osa nel modo giusto, superando limiti e format arrugginiti.

MEETING INDUSTRY
 
EVOLUZIONE  E ANTICIPO DEI TREND:
il post Covid-19 vuole originalità.

 

La Meeting Industry ha subito una forte crisi ed ora si richiede a gran voce una vera e propria rinascita di settore. E’ quindi fondamentale uno sforzo comune di profonda fiducia nei confronti dei protagonisti che solitamente stanno “dietro le quinte” e che in questo primo semestre 2020 hanno dovuto assistere al crollo delle loro certezze.

Sono loro infatti che hanno saputo ricrearsi e riadattarsi ai nuovi scenari, sferrando la loro più innata originalità. Ed ora, che le porte della Meeting Industry hanno riaperto avranno ancor di più l’onere di offrire i servizi di sempre con vesti nuove.

 

La crisi, a prescindere dalla sua natura, è occasione di rinnovamento e per la meeting Industry è sicuramente stato madre di nuove formulazioni ibride.

Il ciclo evolutivo degli eventi ha quindi superato un altro scaglione e ora si parla di nuovi trend.

MEETING INDUSTRY

 

Ogni evento potrà quindi assumere sia le sue vesti tradizionali sia vestirsi di una nuova realtà virtuale creata su misura. Avatar personalizzati, meeting videogames e design innovativi saranno solo alcuni tra gli strumenti protagonisti del futuro della Meeting Industry.

Il macro settore degli eventi e congressi ha subito un forte arresto, questo è innegabile. E’ stato il primo a chiudere i battenti e l’ultimo a riprendere le attività. Tante le paure delle figure professionali coinvolte che hanno sentito letteralmente la terra tremare, anche a causa di una scarsa attenzione da parte delle autorità.

Il peggio però è passato

Sono molte infatti le regioni attive a tutelare il settore turistico e culturale che, inevitabilmente, comprende quello degli eventi, a prescindere dalla loro natura. Si stanno quindi muovendo i primi passi verso le attività che prevedono aggregazione.

eventi e congressi

Anche se il Governo congela le ripartenze delle attività di eventi e congressi fino al 15 Luglio, stanno riaprendo le strutture d’accoglienza e gli spazi fieristici. La ripartenza è a rilento ma la normalità è ormai vicina.

 Eventi e congressi sono infatti attività indispensabili.

Il macro settore degli eventi è uno dei principali motori del nostro paese ed è impensabile il suo arresto. Di fatto, si può dire a gran voce che ora più che mai sono attività essenziali per la ripartenza. 

eventi e congressi

Investire su congressi ed eventi formativi sarà la mossa vincente per far ricrescere la nostra Italia.