Il termine comunicazione deriva dal latino communicatio e sta ad indicare l’atto di “mettere in comune con altri”, “trasmettere a” e consiste in un processo basato sullo scambio di messaggi attraverso un canale, secondo un preciso codice, tra sistemi della stessa natura o diversa.
La comunicazione è, quindi, un processo durante il quale due o più soggetti interagiscono, attuando azioni per la produzione, la trasmissione, l’interpretazione e la comprensione di messaggi che si basano su un codice condiviso. Questo processo può avvenire attraverso suoni, parole, gesti, espressioni facciali, toni di voce e silenzi. I tre tipi di comunicazione in grado di riassumere tutte le principali forme di linguaggio sono la comunicazione verbale, la comunicazione non verbale e quella paraverbale.
Non si tratta di entità separate, ma piuttosto di aspetti integrati di un unico processo comunicativo che avviene continuamente nelle nostre interazioni quotidiane.
Secondo Jakobson, la comunicazione è la trasmissione di un messaggio da parte di un mittente a un destinatario.
GLI ELEMENTI DELLA COMUNICAZIONE
Come già detto in precedenza, gli elementi della comunicazione possono essere riassunti in:
- Il mittente: colui che trasmette il messaggio
- Il contesto
- Il messaggio: l’insieme delle informazioni trasmesse dal mittente
- Il canale di trasmissione: mezzo attraverso il quale il messaggio viene trasmesso
- Il codice: tipo di linguaggio utilizzato per la comunicazione, può essere sia verbale, sia non verbale
- Il destinatario: colui che riceve il messaggio
In tutti questi elementi va tenuto conto che ogni interazione è influenzata da vari fattori che la rendono un’interazione continua tra più persone.

I 4 STILI DI COMUNICAZIONE
Lo stile comunicativo che viene adottato ha un ruolo fondamentale nel determinare l’efficacia dell’interazione. Gli stili di comunicazione si riferiscono al modo in cui il soggetto esprime i propri pensieri, idee e sentimenti durante una conversazione.
Vi sono 4 stili principali:
- Comunicazione passiva: alla base vi è un atteggiamento di indifferenza apparente verso l’argomento oggetto della comunicazione. Le persone che adottano questo stile tendono ad essere d’accordo su tutte le opinioni, anche se queste vanno contro i loro valori o pensieri. È una comunicazione che limita la conversazione, in quanto non vengono inseriti nuovi stimoli
- Comunicazione aggressiva: in questo caso un soggetto domina la conversazione con i propri pensieri, senza prendere in considerazione quelli altrui. È uno stile di comunicazione unidirezionale e poco collaborativa.
- Comunicazione passivo-aggressiva: le persone che comunicano in questo modo sembrano non essere interessate o coinvolte, ma esprimono indirettamente rabbia o frustrazione attraverso atteggiamenti e commenti ambigui.
- Comunicazione assertiva: è lo stile più efficace, in quanto i soggetti esprimono liberamente i loro pensieri e sentimenti, rispettando le opinioni altrui. Viene incoraggiato un dialogo aperto ed equilibrato. Questo stile promuove la collaborazione, l’innovazione e il rispetto
LO SCOPO DELLA COMUNICAZIONE
Capire il motivo per cui comunichiamo aiuta a scegliere il tono, il registro e lo stile più appropriati per ogni situazione. Le funzioni della comunicazione, come teorizzato da Roman Jakobson, offrono un quadro utile per comprendere i vari scopi della comunicazione e come essi influenzano il processo comunicativo:
- Funzione referenziale: trasmette informazioni chiare e dirette, focalizzandosi su dati e fatti precisi. Prevalente in contesti scientifici, educativi e giornalistici.
- Funzione emotiva: viene espresso lo stato d’animo del comunicatore, creando delle connessioni empatiche. Importante nelle relazioni personali e professionali.
- Funzione conativa: l’obbiettivo è quello di influenzare il comportamento o le decisioni dell’interlocutore, attraverso comandi o richieste. Tipico nelle pubblicità, vendite o leadership.
- Funzione fatica: serve a mantenere aperto il canale in cui viene trasmesso il messaggio. Essenziale nelle comunicazioni telefoniche
- Funzione poetica: si concentra nell’ estetica del messaggio, tramite parole ritmi e suoni che abbiano un impatto emotivo.
- Funzione metalinguistica: usa il linguaggio per spiegare se stesso, come definire parole o discutere regole grammaticali. Importante nell’insegnamento delle lingue e nella precisione terminologica
CONCLUSIONI
La comunicazione è alla base della vita socio-relazionale di ciascun individuo, essa ci permette di entrare in relazione con l’altro. In sintesi, la capacità di comunicazione abbraccia una serie di qualità e competenze fondamentali che tutti possiamo sviluppare. Questi aspetti sono essenziali sia nella comunicazione interpersonale che in quella istituzionale e di impresa.











