MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 56

E’ online il 56esimo numero gratuito della nostra rivista: Garden therapy: Perché il giardinaggio fa bene. Ma anche ai denti?“.

Il team building rappresenta un concetto cruciale in ogni ambiente di lavoro, e lo studio dentistico non fa eccezione. Un odontoiatra di successo sa bene che il raggiungimento degli obiettivi non dipende solo dalle sue competenze cliniche, ma anche dalla qualità del lavoro di squadra tra tutti i membri dello staff. L’intesa tra il dentista e il suo team, composto da assistenti, igienisti dentali, segretarie e personale amministrativo, è essenziale per garantire non solo la qualità delle cure fornite, ma anche un’esperienza positiva per i pazienti.

TEAM BUILDING NELLO STUDIO DENTISTICO

Il team building è un insieme di strategie e attività volte a migliorare la collaborazione, la comunicazione e il legame tra i membri di un gruppo di lavoro. All’interno di uno studio dentistico, il team building ha l’obiettivo di creare una sinergia tra il dentista e il suo staff, in modo che ognuno conosca chiaramente i propri ruoli e responsabilità e possa collaborare in maniera fluida ed efficace. Un team unito e affiatato è capace di gestire al meglio i carichi di lavoro, ridurre i tempi di attesa per i pazienti e migliorare il servizio complessivo. Inoltre, un buon team building aiuta a prevenire tensioni e incomprensioni, che potrebbero influire negativamente sull’ambiente di lavoro e, di conseguenza, sul rapporto con i pazienti.

Scopriamo allora quali sono le cause di questo aumento dei villi, anche se possiamo anticipare che nella maggior parte dei casi si tratta di disturbi transitori dell’apparato digerente.

L’IMPORTANZA DELL’INTESA TRA STAFF E ODONTOIATRA

L’intesa tra l’odontoiatra e il suo staff è fondamentale per il buon funzionamento di uno studio dentistico. Il dentista non può concentrarsi completamente sul suo lavoro clinico senza la sicurezza di poter contare su un team competente e ben coordinato. Gli assistenti, per esempio, devono conoscere perfettamente le procedure operative del dentista e sapere in anticipo di cosa ha bisogno durante i trattamenti, al fine di rendere il flusso di lavoro più efficiente e ridurre al minimo i tempi di inattività. Allo stesso modo, il personale amministrativo ha un ruolo chiave nel gestire le agende, accogliere i pazienti e rispondere alle loro domande. Un sistema di comunicazione chiaro e trasparente tra i vari membri del team permette di evitare ritardi e disguidi. Ad esempio, se l’assistente alla poltrona e il personale di segreteria collaborano in modo coordinato, i pazienti possono essere ricevuti senza lunghe attese, migliorando così la loro esperienza nello studio.

BENEFICI PER IL PAZIENTE

L’intesa tra il dentista e il suo team non ha benefici solo per l’efficienza operativa, ma anche per la qualità del servizio percepito dai pazienti. Un ambiente di lavoro armonioso e ben organizzato si riflette positivamente nell’atteggiamento del personale, che risulta più disponibile e accogliente. I pazienti si sentono più a loro agio, percepiscono un senso di ordine e competenza e tendono ad affidarsi con maggiore fiducia alle cure offerte. Inoltre, una buona comunicazione interna permette di affrontare meglio eventuali problematiche che possono sorgere durante la giornata. Un team che comunica efficacemente è in grado di risolvere prontamente piccoli disguidi, evitando che questi impattino negativamente sull’esperienza del paziente.

Il team building e l’intesa tra l’odontoiatra e il suo staff rappresentano i pilastri su cui si fonda il successo di uno studio dentistico. Investire nel miglioramento delle relazioni interpersonali e nella comunicazione tra i membri del team non solo migliora l’efficienza e la qualità del lavoro, ma contribuisce anche a creare un ambiente di lavoro sereno e collaborativo. Questo, a sua volta, si traduce in un’esperienza migliore per i pazienti, che percepiscono professionalità, competenza e un senso di cura e attenzione ai loro bisogni.

In questo blog scopriamo come misurare la fedeltà dei pazienti per ottenere degli importanti miglioramenti per il proprio studio dentistico.

Parliamo di Brand Loyalty: è un aspetto chiave che permette di misurare quale sia appunto il grado di fedeltà che viene nutrito da parte del proprio target nei confronti di quel brand, nel nostro caso parliamo di quello dentistico. La Brand Loyalty è suddivisa in diverse classi che consentono di capire che tipo di rapporto vi è tra lo studio dentistico e il cliente, quindi quali sono le necessità dei pazienti stessi e allo stesso tempo come procedere affinché sia possibile conquistarli senza compiere degli errori di ogni genere.

Grazie all’analisi dei diversi livelli sarà possibile adottare delle strategie che permettono a tutti gli effetti di ottenere un ottimo risultato.

Come misurare la fedeltà dei pazienti

Il primo step è trovare i pazienti che possono essere definiti come Switchers, ovvero quelli infedeli, che cambiano studio dentistico dopo una sola visita o trattamento. Tale tipologia di clientela tende a essere quella un po’ più complicata da conquistare in quanto si conosce ben poco della loro personalità e delle loro esigenze, pertanto è opportuno capire quali siano gli aspetti del servizio offerto che non sono stati apprezzati, in maniera tale che questo possa subire una modifica e quindi che si abbia l’occasione di riuscire a conquistarli, magari adottando una politica per lo studio dentistico che potrebbe essere più adatta alle loro esigenze.

Troviamo poi i pazienti abituali, ovvero quelli che si trovano bene con i servizi offerti dallo studio dentistico. C’è da considerare, però, che i suddetti sono anche i pazienti maggiormente vulnerabili alle potenziali offerte che possono essere proposte da parte della concorrenza. In questo caso, infatti, una nuova promozione che potrebbe essere maggiormente economica, come un trattamento di sbiancamento dentale a basso costo, potrebbe comportare il cambio di brand da parte di questa clientela, quindi è necessario cercare di studiare sempre la concorrenza affinché sia possibile offrire un servizio consono alle loro esigenze. Bisogna sempre evitare, comunque, di apportare delle modifiche che potrebbero essere talmente pesanti da impedire ai pazienti dei livelli superiori di poter rimanere ancora soddisfatti del servizio proposto dallo studio dentistico.

Troviamo poi i pazienti che sono realmente soddisfatti, in maniera completa, di quel servizio e dei prodotti proposti dallo studio dentistico. Tendenzialmente si tratta di clienti che difficilmente decidono di adottare una politica di cambio repentino verso un altro studio dentistico, perché potrebbe essere difficoltoso da svolgere. Non solo abitudine nell’acquisto di un prodotto o servizio proposto, ma anche soddisfazione da parte di questi pazienti, che quindi sono meno vulnerabili alla concorrenza.

Troviamo poi i pazienti che possono essere definiti come amici del brand rappresentato dallo studio dentistico, quindi i Likers. Con questo non intendiamo, però, che clienti abbiano un rapporto stretto con i dentisti che operano quello studio. Al contrario, invece, il grado di soddisfazione è talmente elevato che permette loro di evitare di cercare delle alternative, anche se queste possono essere incredibilmente valide. Si tratta quindi di un tipo di clientela che tende a evitare cambiamenti non ponderati e che provano una sensazione di massima soddisfazione sfruttando quel determinato prodotto.

Infine troviamo i clienti coinvolti, gli affezionati a quel brand, i pazienti che diventano quasi dei brand ambassador dello studio dentistico. Questa è sicuramente la parte maggiormente interessante alla quale ogni studio dentistico deve ambire, in quanto non solo si tratta di clienti che amano quello studio dentistico ma che ne fanno anche una buona pubblicità. Si tratta quindi di una fetta di target che deve essere sempre trattata con attenzione in quanto anche un piccolo errore potrebbe comportare un passo indietro da parte di questa clientela, quindi una pubblicità gratuita che potrebbe essere calante.

Abbiamo visto, dunque, che la dovuta analisi e studio della clientela (che quindi permette di misurare la brand loyalty) rappresenta un aspetto fondamentale che determina il successo di uno studio dentistico nei confronti dei competitors.

Fonte: fioriblu.it

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 42

E’ online il numero 42° gratuito della nostra rivista: “ORTODONZIA DIGITALE”.

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 28

E’ online il XXVIII numero gratuito della nostra rivista:

“Fidelizzazione pazienti – Per lo studio Odontoiatrico”.

La pandemia ha cambiato le abitudini del mondo intero.
Scopriamo in che modo ha influito sull’accoglienza dei pazienti degli studi odontoiatrici.
LA SALA D’ATTESA POST-COVID: Un nuovo modo di accogliere

La sala d’attesa, come anticipato, rappresenta l’ambiente più importante tra gli spazi dello studio dedicati ai propri clienti e, se prima dell’era Covid-19 poteva contenere elementi di svago per intrattenere gli ospiti, ora è spoglia e asettica. Riviste, tablet e giocattoli sono infatti banditi, essendo potenziali veicoli di trasmissione del virus, lasciando così spazio a flaconi di gel igienizzante e cartelli d’informazione sul distanziamento personale.

Di fatto si fatica a rendere questo ambiente uno spazio di rilassamento, distensione e, perchè no, svago e socializzazione. Non ci si può più immergere in un quotidiano nè tantomeno concedersi lo scambio di qualche parola de visu con altri pazienti. Nessun gioco per i più piccoli, niente fogli bianchi o colori ed infine nessuna caramella.

Ma cosa si può fare per migliorare la situazione di questi spazi per renderli più accoglienti continuando a rispettare le indicazioni ministeriali in tema sicurezza?

Rendere piacevole la sala d’attesa, in queste condizioni, non è certo un lavoro facile ma ci sono alcuni accorgimenti utili e alla portata di qualsiasi studio dentistico, basti pensare al marketing sensoriale e alle sue potenzialità.

IL MARKETING SENSORIALE

Sono sempre più utilizzati strumenti e tecniche finalizzati a persuadere i clienti.

Il marketing sensoriale è stato definito nel 2003 da Marc Filser, professore all’Univ. di Bourgogne in Francia, come “l’insieme delle variabili d’azione controllate dal produttore e/o dal distributore per creare, attorno ad un prodotto o un servizio, un’atmosfera multisensoriale specifica, o tramite le caratteristiche del prodotto stesso o tramite la comunicazione in suo favore o tramite l’ambiente del prodotto presso il punto di vendita”.

Il marketing sensoriale si occupa di definire e veicolare ai clienti quegli stimoli sensoriali efficaci a stimolare un’emozione positiva. Di fatto, questa disciplina è in grado di influenzare percezione, giudizio e comportamento.

Fonte: egonewcom.com

LA SALA D’ATTESA POST-COVID: Un nuovo modo di accogliere

Sebbene non si possano sfruttare tutti i nostri sensi, considerato che gusto e tatto sono fortemente repressi dalle limitazioni relative alle norme di sicurezza, si può comunque agire positivamente su vista, udito e olfatto.

 

VISTA

Per appagare la vista dei pazienti l’ambiente dev’essere accogliente e, come detto, gli arredi sono importantissimi. Il design dei mobili dovrà essere gradevole e dai colori tenui. Tutti gli elementi ornamentali (quadri, soprammobili, piante e fiori) dovranno essere curati e gradevoli alla vista.

Inoltre, se nella sala d’attesa è predisposto un monitor questo dovrà trasmettere immagini positive: o la carrellatta dello staff, come anticipato, o video di documentari di natura e/o viaggi, in grado da sempre di mettere chiunque di buonumore.

 

UDITO

Per agire positivamente sull’udito si dovrà fare ricorso alla musica di sottofondo. Certo, accontentare i gusti musicali di tutti i pazienti è affar difficile, ma puntando su artisti internazionali o, ancor meglio, sulla musica reiki, conosciuta per indurre uno stato di relax e distensione corporea, il risultato è assicurato.

 

OLFATTO

Anche i profumi sono importanti e qualsiasi ambiente con un odore gradevole, appare più confortevole. E’ perciò consigliato utilizzare profumatori per ambienti di alta qualità. Di fatto, odorare delle profumazioni leggere e piacevoli quando si varca la soglia dello studio dentistico è ancor meglio di percepire le profumazioni dei detergenti per la pulizia delle superfici.

MUSICA REIKI

La musica del relax.
Relax, dal latino “relaxare”: rilassare.

La musica reiki ha forti poteri distensivi e rilassanti, lo afferma la scienza. E’ dimostrato che l’ascolto di determinate musiche e sinfonie può influire uno stato di benesse, e ciò significa che durante l’ascolto di questi suoni il cervello si avvicina allo stato alphagenico. Il nostro cervello infatti ha un’attività elettrochimica monitorabile grazie alle onde celebrali da esso emesse. Per l’appunto, gli stati di quiete e calma sono associati a frequenze tra 7 e 13 Hz (Onde alpha).

La musica reiki è la più adatta in tal senso, essendo calma e delicata. Nonostante non sia un genere musicale specifico è quella classificata come ideale per rilassamento e meditazione. Fortemente ispirata alla natura (basti pensare che spesso i brani sono creati a partire dai suoni naturali: il rumore di una cascata, della pioggia o degli animali) è il sottofondo sonoro perfetto per le sale d’attesa degli studi medici.

Fonte: piuchepuoi.it

Ogni aspetto legato agli spazi dedicati allo studio è quindi doveroso di attenzione, e se da un lato questa pandemia ha tolto gran parte delle certezze in tema di accoglienza, dall’altro ha incentivato creatività e riscoperto vecchi metodi, forse un po’ dimenticati. Quindi, con la giusta dose di accortezza, è possibile far vivere con piacere l’attesa ai pazienti, nonostante le limitazioni.

Fonte: odontoiatria33.it

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 11

E’ online l’undicesimo numero della nostra rivista: “Comunicare, oggi”

Un numero interamente dedicato alla comunicazione efficace dello studio odontoiatrico.