L’effetto psicologico che si crea nel momento in cui si riceve un oggetto in regalo non è un fattore da sottovalutare. Potrebbe sembrare una cosa da poco ma ricevere un piccolo omaggio può fare molto piacere e può cambiare completamente, se non interamente, l’umore di chi lo riceve. Inoltre, se si parla di oggetti particolarmente utili come ad esempio una tazza o una penna, la cosa viene apprezzata ancora di più. In questo modo il proprio cliente viene in qualche modo fidelizzato e sarà più propenso a tornare perché sa di ricevere un trattamento accurato sotto tanti punti di vista.

L’importanza della personalizzazione dei gadget per fidelizzare i clienti

La personalizzazione è un fattore importante per ottenere articoli o gadget che permettano di ottenere una notevole visibilità. È un fattore che fa parte del sistema di promozione del proprio business e un modo per far conoscere di più il brand. Questo include l’idea di regalare dei gadget che possono essere impiegati in tanti contesti diversi, dall’ambito domestico a quello lavorativo.

Grazie alla personalizzazione, diventa più facile apporre su ogni genere di gadget per studi e aziende il logo e altre informazioni utili come i propri contatti. Posizionarsi nella memoria aiuta ad essere ricordati proprio nel momento in cui qualcuno ha bisogno di ordinare e acquistare il tal servizio o prodotto offerto. Questi gadget diventano dei veri e propri oggetti di marketing che consentono di fidelizzare e trovare nuovi clienti. Anche i gadget personalizzati ecologici sono un’eccellente trovata per sottolineare l’interesse dello studio o azienda nei confronti dell’ambiente. Un elemento di questo tipo è gradito al pubblico, ed è interpretato come un indice di sensibilità e di attenzione. In quest’ambito possiamo trovare materiali come il legno, il cartone riciclato, il PET riciclato (usato anche per le penne) e i rivestimenti di bambù.

Gadget e articoli per il bambino

In odontopediatria è sempre più comune l’utilizzo di diversi tipi di giocattoli o accessori che aiutano i bambini a rilassarsi e divertirsi e, in tal modo, che la visita dal dentista sia una esperienza positiva da non temere. Qualcosa di molto semplice come l’utilizzo di giocattoli aiuta i pazienti pediatrici ad aver meno problemi a tornare più volte o addirittura può portarli a raccomandare l’esperienza agli amici.

Di che oggetti parliamo? Esistono svariati giocattoli e gadget dedicati al piccolo paziente e adeguati a diverse età come cassette, porta spazzolini, ciondoli, scatoline per conservare i denti da latte, topini da gioco, portapennelli con bambole, palline rimbalzanti, puzzle educativi per apprendere i nomi delle parti della bocca, e molti altri. Uno dei dettagli che piacciono meggiormente ai bambini nelle cliniche dentali sono i diplomi del buon paziente, intesi proprio come “premio” per essersi comportati bene dopo la visita dentistica.

Ci si può sbizzarrire con le idee, e qualunque sia il gadget offerto è sempre bene puntare all’originalità e all’unicità: le penne personalizzate vanno molto bene per il personale ma per i pazienti è meglio pensare a qualcosa che possano portare con sé, come ad esempio dei dispenser personalizzati con caramelle (senza zucchero) che una volta finite potranno riempire con altre. E ancora, per restare in tema di igiene dentale e non solo, si può pensare ad alcuni oggetti molto utili come salviette per la pulizia dei denti, spazzolino da viaggio pieghevole, set denti da viaggio e molto altro.

Ora dai un’occhiata al nostro shop, puoi trovare molte idee di gadget personalizzabili dedicate al grande e piccolo paziente!

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Fonte: https://www.fullgadgets.com/blog/gadgets-aziende/dentisti

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 28

E’ online il XXVIII numero gratuito della nostra rivista:

“Fidelizzazione pazienti – Per lo studio Odontoiatrico”.

Lo studio del dentista può essere un luogo opprimente anche per chi non ha condizioni preesistenti, ma per le persone con iper-responsività sensoriale la sfida è amplificata.

Cosa è la sensibilità sensoriale

Possiamo classificare le difficoltà di modulazione della sensibilità sensoriale riscontrate nelle persone con autismo (Miller et al., 2007) nel modo seguente:

  • iper-responsività: reazione comportamentale esagerata, negativa o di evitamento, di repentina insorgenza e/o di durata prolungata a stimoli sensoriali quali rumori, luci e odori presenti nell’ambiente;
  • ipo-responsività: mancata o ridotta risposta a stimoli sensoriali come dolore (frequenti cadute, tagli, ecc.), temperatura (scottature, ustioni) e sapori (ridotte abilita gustative).
  • ricerca compulsiva (sensory seeking/craving) e interesse insolito, assorbente ed eccessivo per una determinata esperienza sensoriale che risulta anomala per intensità o durata (luci, movimenti, odori e consistenze tattili specifiche).
Iper- sensibilità

L’ufficio del dentista ideale cercherà di essere rilassante per soddisfare i pazienti di ogni provenienza, ma fare il possibile per aiutare coloro a cui è stata diagnosticata un’eccessiva reattività sensoriale aiuterà a fare quel miglio in più per la propria comunità.

Gli elementi essenziali da considerare per i pazienti con iper-responsività
Bilanciare  input– comfort

Uno dei modi principali per aiutare i bambini e gli adulti inclini alla sovrastimolazione a sentirsi rilassati è attraverso l’equilibrio dei sensi. Nessun senso dovrebbe essere sovraccaricato, secondo Child Mind, e questo inizia con l’ambiente fisico. Dare la priorità ad arredi e decorazioni morbidi e neutri che emanano un’aura di calma. I posti a sedere nella sala d’attesa dovrebbero essere sufficientemente distanziati per consentire ai pazienti di avere spazio, ma con abbastanza posti a sedere vicini per consentire alla famiglia di rimanere e fornire supporto e comfort. Il divano con schienale alto è un ottimo modo per raggiungere questo obiettivo in quanto fornisce abbastanza spazio comune per la famiglia e allo stesso tempo offre un ambiente confortevole e accogliente.

Riduzione al minimo del rumore

Nessun visitatore dell’ufficio del dentista vuole ascoltare le procedure in corso nella clinica stessa. Al giorno d’oggi, molti uffici sono ben isolati in termini di suono per evitare ciò e questo è particolarmente importante quando si tratta di persone con iper-reattività sensoriale.

L’ ambiente dovrebbe essere neutro in termini di rumore ambientale e, idealmente, utilizzerà la musica. La ricerca ha dimostrato che la musicoterapia può aiutare tali individui; portalo nel posto di lavoro utilizzando rumori sensibili e neutri che possono fornire una distrazione e creare atmosfera senza causare un sovraccarico sensoriale.

calma visiva

Quando si tratta dell’ufficio del dentista, è essenziale prendere in considerazione due sensi principali: vista e udito. La chiave dell’ approccio visivo riguarderà l’evitare una stimolazione eccessiva. Ciò significa evitare luci intense, cambiamenti improvvisi di colore o saturazione e utilizzare schemi di colori semplici. Molti di questi fattori sono normali nello studio dentistico, ma ci sono dei passi che si possono fare per andare un po’ oltre.

 

Per alcune persone con diagnosi di iper-reattività sensoriale, anche le forme possono avere un impatto. In realtà è abbastanza semplice creare forme e un senso dell’orientamento che sono angoscianti nello studio del dentista, come per esempio mobili di forme strane o con linee spezzate, di colori accesi e molto diversi tra loro, oppure mobili troppo grandi che riducono lo spazio e creano un senso di claustrofobia.

Anche l’uso eccessivo di cartelli e fogli che ricoprono le pareti può essere fonte di disturbo. Questi infatti sono generalmente di font, colori, dimensioni diversi e possono creare angoscia. Assicurarsi di mantenere gli spazi aperti, lineari e chiari è essenziale per evitare di creare ansia.

Questi elementi aiuteranno coloro a cui sono state diagnosticate condizioni che influiscono sulla loro capacità di elaborare gli input sensoriali. Questo può rendere più facile la loro esperienza dal dentista, che potrebbe già essere carica di ansia. È un’esperienza migliore per i clienti e un vantaggio per l’ attività.

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 16

E’ online il XVI numero della nostra rivista dedicata ai PAZIENTI SPECIALI

I vantaggi dell’applicazione della psicologia all’odontoiatria sono numerosi, considerando che quest’ultima è una tra le discipline mediche più particolari. L’indiscutibile presenza della componente psicologica correlata alla percezione del dolore del paziente è infatti un fattore non sottovalutabile.

 

Ne consegue che l’ascolto attivo dei propri pazienti è l’unico percorso utile ad entrare in sintonia con questi, imparando così a percepire paure, disagi e aspettative.

L’odontoiatra e l’intero Team dello studio dovrà perciò acquisire abilità psicologiche che permettano di gestire correttamente l’intero iter di cura del paziente.

Quali problematiche spesso riscontrate all’interno degli studi odontoiatrici può migliorare e/o limitare la psicologia?

Le variabili psicologiche che influenzano i pazienti sono numerose e di diversa natura ma quelle che rappresentano dei veri e propri limiti alle cure sono:

  • La paura del dentista e i fenomeni ansiogeni collegati
  • Le problematiche legate a fenomeni di bruxismo
  • La necessità di ricorrere alle protesi dentarie

Una corretta comunicazione e un ascolto efficace, apprendibili attingendo alle fonti della psicologia, possono infatti limitare gli episodi sopra elencati.

Secondo un’inchiesta, l’80% della popolazione italiana ha paura del dentista

Considerando la situazione odierna, caratterizzata dall’emergenza sanitaria, in che modo la psicologia può essere d’aiuto all’odontoiatria?

Oggi più che mai la comunicazione rappresenta le fondamenta di ogni rapporto medico-paziente. La pandemia, con il suo bagaglio d’incertezze ed insicurezze, ha infatti reso la pazientela meno propensa ad esporsi alle cure, sia a causa delle inevitabili ristrettezze economiche, sia per il timore del contagio, tema caldo degli ultimi mesi.

Una corretta comunicazione della sicurezza dei propri ambienti medici/sanitari e dell’adozione di tutti i protocolli è quindi fattore indispensabile per il mantenimento del flusso di lavoro dello studio.

La psicologia viene anche qui in aiuto, fornendo gli strumenti necessari per effettuare un’informazione efficace in grado di mettere a proprio agio i pazienti, creando un ambiente sereno, così limitando i fenomeni ansiogeni e le disdette.

IMPIANTI ZIGOMATICI – Tecniche a Confronto

Corso teorico – pratico tenutosi Sabato 10 Ottobre 2020

 

Si è concluso con successo il corso “Impianti Zigomatici” tenuto dal Professor Antonio Scarano e dal Dottor Roberto Conte, figure illustri del settore impiantare italiano.

La sede ospitante di questo corso : AC Hotel by Marriott nel cuore di Vicenza.

Corso Teorico – Pratico in Aula

Negli ultimi anni, la riabilitazione implanto-protesica ha attratto sempre più persone, in quanto si presenta come una tecnica applicabile in varie situazioni cliniche, con risultati buoni nel lungo termine.

Tuttavia non sempre le aspettative estetiche e funzionali dei pazienti rispecchiano la realtà clinica, soggetta a requisiti essenziali per il corretto posizionamento impiantare, quali adeguate quantità e qualità ossee.

Un deficit di volume osseo, infatti, impedisce di poter procedere direttamente con il posizionamento implantare, “obbligando” il paziente a sottoporsi ad interventi aggiuntivi per ripristinare quel volume osseo perduto nel tempo.

Una mattinata di teoria

Il corso è iniziato con una prima parte teorica, volta a fornire tutte le informazioni cliniche per riabilitare i pazienti con estrema atrofia mascellare con impianti zigomatici, con particolare attenzione alla gestione delle complicanze.

Dopo aver rispolverato l’anatomia delle ossa mascellari e del distretto zigomatico, si è trattato dell’anestesia e della chirurgia in zona zigomatica con approfondimento sul lembo d’accesso.

"Partecipanti in aula"

Dopo una breve pausa, il corso è ripreso trattando la pianificazione digitale dell’impianto zigomatico, la creazione del modello stereolitigrafico e lo studio del caso clinico specifico.

Successivamente il corso si è focalizzato su una comparazione tra il Rialzo del seno mascellare e l’impianto zigomatico e la comparazione tra impianti short e impianti zigomatici.

Per concludere la mattinata, i relatori hanno parlato delle complicanze che possono presentarsi durante questa procedura, approfondendo le modalità più adeguate di gestione di tali complicanze.  

Gli Impianti Zigomatici in pratica

Dopo un pranzo rinvigorente, nel pomeriggio si è ripreso con le Esercitazioni Pratiche:

Il Dott. Eugenio Conte ha dato dimostrazione dal vivo di un inserimento di impianti zigomatici su un modello;

il Dottore ha illustrato la sua tecnica, spiegando ogni procedimento passo per passo.

Non solo, il relatore ha dato anche qualche prezioso consiglio, derivante dalla sua lunga e ricca esperienza pratica personale, per avere migliori risultati con un minor sforzo.

alt="Materiale Esercitazione pratica"

Successivamente alla dimostrazione dal vivo è arrivato il turno dei partecipanti, che hanno messo in pratica i consigli degli esperti.

Il Dott. Conte e il Prof. Scarano hanno assistito i partecipanti per visionare il lavoro del singolo, rispondere alle domande e dare consigli per una migliore performance.

"Partecipante inserisce impianto zigomatico"

Desideriamo ringraziare la struttura che ha ospitato il nostro evento, aiutandoci a rispettare le disposizioni Anti-Covid durante tutte le fasi dell’evento.

Un ringraziamento speciale va al Dott. Roberto Conte e al Prof. Antonio Scarano, per la dedizione mostrata durante tutto il corso dell’evento.

Ringraziamo il moderatore, il Dott. Eugenio Conte, e l’azienda sponsor, che con grande impegno hanno contribuito al successo di questo evento.