La gravidanza è il periodo più delicato e complesso della vita della donna. Uno tsunami che colpisce ogni sfera fisica e psichica e che, giustamente, implica accortezze ed attenzioni maggiori.

Scopriamo allora qui, cosa c’è da sapere sulla salute dei denti e sull’approccio alla visita dal dentista, per tutte le donne che aspettano un bambino.

gravidanza s. f. [der. di gravido]. – La condizione (detta anche gestazione) della donna, e in genere delle femmine dei mammiferi, nel periodo che va dall’inizio del concepimento al parto (o comunque all’espulsione del feto), e la durata stessa di tale periodo.. [Treccani]

I nove mesi di gestazione rappresentano un periodo molto delicato per la bocca delle future mamme. Infatti, le alterazioni fisiologiche degli ormoni implicano una maggior tendenza alla desquamazione o al sanguinamento gengivale, e l’aumento della salivazione e gli episodi di nausea e vomito possono predisporre a carie ed erosioni dentali. 

Inoltre sono frequenti gli episodi, frequentemente intorno all’ottavo/nono mese, in cui le gestanti lamentino dolore gengivale e mobilità dentaria.

DENTI, DENTISTA E GRAVIDANZA
MA COME GESTIRE LE PROBLEMATICHE DENTALI?

Per rispondere a questa domanda è bene fare una distinzione del periodo di gestazione in trimestri:

  • primo trimestre;
  • secondo trimestre;
  • terzo trimestre.
PRIMO TRIMESTRE

I primi tre mesi di gravidanza sono i mesi più delicati. Il feto sviluppa infatti i tessuti e gli organi, di conseguenza l’attenzione della gestante dev’essere massima.

Pertanto va evitata l’assunzione di farmaci e ogni tipo di radiografia. Nello specifico sarà possibile sottoporsi ad una seduta di igiene orale, ma le terapie d’emergenza saranno rivolte al contenimento del dolore, limitando al massimo gli interventi invasivi.

SECONDO TRIMESTRE

Nei mesi successivi al primo trimestre tendenzialmente la gestante vive un periodo di benessere.

Questo rappresenta un buon momento per effettuare dei piccoli interventi rimandati, sempre se necessari. Si potranno eseguire otturazioni di carie superficiali, devitalizzazioni ed estrazioni (solo se semplici).

NB. Quasi tutti gli anestetici locali e radiografie possono essere somministrati ed eseguiti.

TERZO TRIMESTRE

Il terzo trimestre (dai 7 ai 9 mesi) viene considerato equivalente al primo. Le future mamme infatti in questa fase affrontano il periodo di maggior affaticamento e minor resistenza allo stress.

Pertanto i trattamenti saranno mirati ad attenuare il dolore.

NB. Non vi sono particolari restrizioni nei confronti di numerosi anestetici locali o radiografie

DENTI, DENTISTA E GRAVIDANZA

La gravidanza quindi non esclude completamente la possibilità di ricevere cure odontoiatriche, sebbene dovrà esserci da parte del dentista sempre grande attenzione nei confronti della paziente gestante, cercando di rasserenarla e metterla a suo agio.

Fonte: dentaltiberinus.it

#SOScongressiEconvegni

Un Ottobre difficile, che sferra una battuta d’arresto fatale alla Meeting Industry.

Il Dpcm dello scorso 24 Ottobre ha infatti sancito lo stop totale delle attività di tutti gli eventi, a prescindere dalla loro natura. Se fino al precedente rimaneva la possibilità di svolgere fiere internazionali, ora, nemmeno l’ombra.

Tutto va riprogrammato e rivestito con vesti digitali, ma si stima una lotta alla sopravvivenza del settore, che sta assistendo ad una perdita di circa 215.000 eventi, con conseguente calo dell’80% del fatturato delle aziende di settore. Un vero e proprio salasso.

Unica certezza: la digitalizzazione, che rattoppa la crepa della chiusura delle attività ma che non rappresenta una soluzione concreta.

 

PERMESSI E DIVIETI DELLA MEETING INDUSTRY

 

La Meeting Industry italiana sta quindi vivendo una fortissima crisi, forse senza precedenti, che sta spingendo i rappresentanti di settore a manifestare a gran voce. Una manifestazione per l’industria dei congressi e dei convegni si è infatti svolta nella mattinata del 27 Ottobre, davanti a Palazzo Chigi, per protestare e svelare la forte discriminazione riservata al settore, fin dall’alba dell’emergenza sanitaria.

 

Ma come risulta essere lo scenario europeo per la Meeting Industry?

 

Lo scenario sembra essere differente da quello italiano, che finora rimane leader con l’Irlanda in materia di restrizioni, anche se la Francia si sta muovendo in questo senso e la Danimarca limita i partecipanti ad un massimo di 10.

L’Austria invece, lascia aperte le porte del settore e consente gli eventi che prevedono posti a sedere assegnati, con 1000 presenze nei luoghi chiusi e 1500 in quelli aperti.

La Spagna, nonostante lo stato di emergenza ed il coprifuoco dalle 23 alle 6, consente le riunioni ad un massimo di 6 partecipanti, ed il Portogallo sposta questo limite a cinque.

Il Belgio infine, raccomanda le attività digitali, ma consente quelle in presenza, fino a d un massimo di 40 presenze, purché vengano rispettate tutte le misure igieniche e il distanziamento sociale.

 

PERMESSI E DIVIETI DELLA MEETING INDUSTRY

 

Un’industria quindi che si trova inevitabilmente in agonia e che attende soluzioni concrete, contando che le restrizioni imposte finora comprometteranno tutto il 2021 e, a tratti, il 2022.

Infine non dimentichiamo limportanza della ripresa degli eventi a carattere formativo, anch’essi coinvolti nella stretta, pur se indispensabili per il perfezionamento delle professionalità.

Ora più che mai lo sforzo dev’essere quindi rivolto alla tutela del diritto della salute, senza però dimenticare, il diritto al lavoro, indispensabile per evitare l’arresto dell’economia. L’industria degli eventi è infatti soggetto attivo nel Pil, con un impatto diretto di 36,2 miliardi di euro e oltre 569 mila dipendenti, per questo ci auguriamo che la soluzione a tutto ciò sia vicina e si possa tornare presto a vivere i nostri amati eventi in loco.