In un mondo sempre più orientato alla sostenibilità, al risparmio delle risorse e al riciclo, anche l’odontoiatria deve adeguarsi per arrivare a minimizzare l’impatto ambientale della propria attività. Gli studi dentistici producono quantità significative di rifiuti, alcuni dei quali anche pericolosi e per tale motivo essi devono essere gestiti in modo appropriato per ridurre l’impatto sulle emissioni di carbonio sia sulla sostenibilità in generale.
Una corretta gestione dei rifiuti non ha solo benefici ambientali, ma anche vantaggi in termini di costi. Generalmente, infatti, i costi aumentano a mano a mano che i rifiuti diventano più complessi: l’incenerimento, per esempio, è più costoso della discarica, che a sua volta è più costosa del riciclaggio.
Per migliorare la gestione dei rifiuti è necessario ridurne la generazione e garantire che essi siano classificati e segregati/separati in modo appropriato.
Sappiamo che ci sono alcune pratiche e alcuni materiali (come i dpi, i dispositivi di protezione individuale) che rendono lo studio dentistico un’attività difficilmente sostenibile, ma ci sono alcuni accorgimenti che possono fare la differenza.
Il percorso di sostenibilità non si racchiude soltanto in quanti rifiuti producono, ma tocca anche le abitudini che si assumono in studio.
A questo proposito, un esempio potrebbe essere quello di incentivare i collaboratori e i dipendenti dello studio, oltre che noi stessi, ad evitare dove possibile l’uso dell’auto. Se si vuole fare ancora un passo in più, si può impostare una politica aziendale che offra qualche tipo di incentivo tangibile per l’utilizzo di mezzi elettrici (come monopattini e biciclette) o dei mezzi pubblici attraverso convenzioni o altri accordi con aziende di trasporto del territorio.
Un altro accorgimento significativo è quello di diminuire le visite dei pazienti presso lo studio dentistico attraverso l’utilizzo della teleodontoiatria (molto utilizzata durante il lockdown). Fino a quando non è necessario un intervento diretto sul paziente, si può sfruttare la tecnologia facendo controlli da remoto con foto e video registrati direttamente a casa dal paziente.
Queste sembrerebbero piccole azioni che non cambiano le sorti dell’ambiente, ma ogni piccolo accorgimento verso la sostenibilità è importante.
Come ridurre gli sprechi all’interno dello studio?

Prima di tutto, acquistando meno. Questo dovrebbe anche includere la gestione corretta delle scorte per prevenire la scadenza dei materiali di consumo. La rotazione delle scorte è importante anche per garantire che gli articoli più vicini alla loro “data di scadenza” siano utilizzati al posto di quelli più recenti.
Per ridurre la produzione dei rifiuti esistono poi diversi modi: innanzitutto, sarebbe compito dei produttori di materiali dentali cercare di produrre articoli sanitari rispettosi dell’ambiente.
Sarebbe poi anche di fondamentale importanza ridurre l’uso della carta, che può avere un impatto significativo sui rifiuti, sui costi finanziari e anche sulle emissioni di anidride carbonica. Al posto delle classiche cartelle cartacee, quindi, è preferibile utilizzare metodi alternativi di registrazione, come le cartelle in formato elettronico. Se però l’uso della carta in alcuni casi dovesse risultare assolutamente necessario, si potrebbero adottare alcune opzioni per il suo risparmio, utilizzando per esempio carta riciclata oppure riducendo la dimensione del carattere di stampa.
È possibile poi ridurre gli sprechi anche usando materiali riutilizzabili al posto di quelli monouso. Una recente revisione ha infatti dimostrato che gli strumenti riutilizzabili hanno un vantaggio non solo in termini di costi, ma anche in ambito sociale/etico e ambientale.
Il team dentistico dovrebbe, tuttavia, essere consapevole del suo potenziale impatto sull’ambiente e gli studi stessi dovrebbero cercare di investire in attrezzature durevoli e progettate per durare a lungo.
L’acquisto di prodotti con una garanzia più lunga e delle opportune valutazioni dei prodotti prima dell’acquisto possono ridurre i costi ed essere più sostenibili dal punto di vista ambientale. L’attrezzatura poi deve essere regolarmente controllata e riparata quando necessario, intervenendo il prima possibile.
Un altro aspetto che deve essere sempre maggiormente considerato è il consumo di acqua, elemento che sta diventando sempre più prezioso. Gli studi dentistici, quindi, secondo gli autori, potrebbero intraprendere interventi simili a quelli delle famiglie per ridurre il consumo di acqua, come l’installazione di un contatore per monitorare l’uso dell’acqua, spegnere le apparecchiature che utilizzano l’acqua quando non sono in uso e controllare regolarmente la presenza di perdite.
Per quanto riguarda la riduzione dei consumi energetici per essere più sostenibili si può prestare maggiore attenzione a tutti gli sprechi come per esempio accendere il riscaldamento solo quando necessario o evitare di aprire le finestre annullando il lavoro del riscaldamento o raffreddamento.
Inoltre, per diminuire l’inquinamento, si possono prediligere prodotti biologici per la pulizia invece che quelli chimici.
Riciclare e riutilizzare, quindi, è possibile anche all’interno degli studi dentistici. È fondamentale, pertanto, che tutto lo staff sia opportunamente formato e istruito per garantire un corretto smaltimento dei rifiuti. Ne va della salute dell’ambiente e, di conseguenza, anche di tutti noi.
Fonti:
www.markedonzia.com
www.odontoiatria33.it/approfondimenti/22695/odontoiatria-e-sostenibilita-binomio-possibile
