MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 39
E’ online il XXXIX numero gratuito della nostra rivista: “DESIGN, ARREDAMENTO, INTERNI DELLO STUDIO”.

E’ online il XXXIX numero gratuito della nostra rivista: “DESIGN, ARREDAMENTO, INTERNI DELLO STUDIO”.

Lo studio del dentista può essere un luogo opprimente anche per chi non ha condizioni preesistenti, ma per le persone con iper-responsività sensoriale la sfida è amplificata.
Possiamo classificare le difficoltà di modulazione della sensibilità sensoriale riscontrate nelle persone con autismo (Miller et al., 2007) nel modo seguente:

L’ufficio del dentista ideale cercherà di essere rilassante per soddisfare i pazienti di ogni provenienza, ma fare il possibile per aiutare coloro a cui è stata diagnosticata un’eccessiva reattività sensoriale aiuterà a fare quel miglio in più per la propria comunità.
Uno dei modi principali per aiutare i bambini e gli adulti inclini alla sovrastimolazione a sentirsi rilassati è attraverso l’equilibrio dei sensi. Nessun senso dovrebbe essere sovraccaricato, secondo Child Mind, e questo inizia con l’ambiente fisico. Dare la priorità ad arredi e decorazioni morbidi e neutri che emanano un’aura di calma. I posti a sedere nella sala d’attesa dovrebbero essere sufficientemente distanziati per consentire ai pazienti di avere spazio, ma con abbastanza posti a sedere vicini per consentire alla famiglia di rimanere e fornire supporto e comfort. Il divano con schienale alto è un ottimo modo per raggiungere questo obiettivo in quanto fornisce abbastanza spazio comune per la famiglia e allo stesso tempo offre un ambiente confortevole e accogliente.
Nessun visitatore dell’ufficio del dentista vuole ascoltare le procedure in corso nella clinica stessa. Al giorno d’oggi, molti uffici sono ben isolati in termini di suono per evitare ciò e questo è particolarmente importante quando si tratta di persone con iper-reattività sensoriale.
L’ ambiente dovrebbe essere neutro in termini di rumore ambientale e, idealmente, utilizzerà la musica. La ricerca ha dimostrato che la musicoterapia può aiutare tali individui; portalo nel posto di lavoro utilizzando rumori sensibili e neutri che possono fornire una distrazione e creare atmosfera senza causare un sovraccarico sensoriale.

Quando si tratta dell’ufficio del dentista, è essenziale prendere in considerazione due sensi principali: vista e udito. La chiave dell’ approccio visivo riguarderà l’evitare una stimolazione eccessiva. Ciò significa evitare luci intense, cambiamenti improvvisi di colore o saturazione e utilizzare schemi di colori semplici. Molti di questi fattori sono normali nello studio dentistico, ma ci sono dei passi che si possono fare per andare un po’ oltre.
Per alcune persone con diagnosi di iper-reattività sensoriale, anche le forme possono avere un impatto. In realtà è abbastanza semplice creare forme e un senso dell’orientamento che sono angoscianti nello studio del dentista, come per esempio mobili di forme strane o con linee spezzate, di colori accesi e molto diversi tra loro, oppure mobili troppo grandi che riducono lo spazio e creano un senso di claustrofobia.
Anche l’uso eccessivo di cartelli e fogli che ricoprono le pareti può essere fonte di disturbo. Questi infatti sono generalmente di font, colori, dimensioni diversi e possono creare angoscia. Assicurarsi di mantenere gli spazi aperti, lineari e chiari è essenziale per evitare di creare ansia.

Questi elementi aiuteranno coloro a cui sono state diagnosticate condizioni che influiscono sulla loro capacità di elaborare gli input sensoriali. Questo può rendere più facile la loro esperienza dal dentista, che potrebbe già essere carica di ansia. È un’esperienza migliore per i clienti e un vantaggio per l’ attività.

La sala d’attesa, come anticipato, rappresenta l’ambiente più importante tra gli spazi dello studio dedicati ai propri clienti e, se prima dell’era Covid-19 poteva contenere elementi di svago per intrattenere gli ospiti, ora è spoglia e asettica. Riviste, tablet e giocattoli sono infatti banditi, essendo potenziali veicoli di trasmissione del virus, lasciando così spazio a flaconi di gel igienizzante e cartelli d’informazione sul distanziamento personale.
Di fatto si fatica a rendere questo ambiente uno spazio di rilassamento, distensione e, perchè no, svago e socializzazione. Non ci si può più immergere in un quotidiano nè tantomeno concedersi lo scambio di qualche parola de visu con altri pazienti. Nessun gioco per i più piccoli, niente fogli bianchi o colori ed infine nessuna caramella.
Ma cosa si può fare per migliorare la situazione di questi spazi per renderli più accoglienti continuando a rispettare le indicazioni ministeriali in tema sicurezza?
Rendere piacevole la sala d’attesa, in queste condizioni, non è certo un lavoro facile ma ci sono alcuni accorgimenti utili e alla portata di qualsiasi studio dentistico, basti pensare al marketing sensoriale e alle sue potenzialità.

Sebbene non si possano sfruttare tutti i nostri sensi, considerato che gusto e tatto sono fortemente repressi dalle limitazioni relative alle norme di sicurezza, si può comunque agire positivamente su vista, udito e olfatto.
Per appagare la vista dei pazienti l’ambiente dev’essere accogliente e, come detto, gli arredi sono importantissimi. Il design dei mobili dovrà essere gradevole e dai colori tenui. Tutti gli elementi ornamentali (quadri, soprammobili, piante e fiori) dovranno essere curati e gradevoli alla vista.
Inoltre, se nella sala d’attesa è predisposto un monitor questo dovrà trasmettere immagini positive: o la carrellatta dello staff, come anticipato, o video di documentari di natura e/o viaggi, in grado da sempre di mettere chiunque di buonumore.
Per agire positivamente sull’udito si dovrà fare ricorso alla musica di sottofondo. Certo, accontentare i gusti musicali di tutti i pazienti è affar difficile, ma puntando su artisti internazionali o, ancor meglio, sulla musica reiki, conosciuta per indurre uno stato di relax e distensione corporea, il risultato è assicurato.
Anche i profumi sono importanti e qualsiasi ambiente con un odore gradevole, appare più confortevole. E’ perciò consigliato utilizzare profumatori per ambienti di alta qualità. Di fatto, odorare delle profumazioni leggere e piacevoli quando si varca la soglia dello studio dentistico è ancor meglio di percepire le profumazioni dei detergenti per la pulizia delle superfici.
Ogni aspetto legato agli spazi dedicati allo studio è quindi doveroso di attenzione, e se da un lato questa pandemia ha tolto gran parte delle certezze in tema di accoglienza, dall’altro ha incentivato creatività e riscoperto vecchi metodi, forse un po’ dimenticati. Quindi, con la giusta dose di accortezza, è possibile far vivere con piacere l’attesa ai pazienti, nonostante le limitazioni.
Fonte: odontoiatria33.it
E’ online il XIV numero della nostra rivista: “L’arredamento dello studio dentistico”
