Lo scovolino è un presidio medico, utilizzato per l’igiene orale, studiato appositamente per rimuovere la placca ed i residui di cibo incastrati tra i denti.

Lo scovolino è composto principalmente da due parti:

  • la testina: formata da un’anima centrale in metallo semiflessibile su cui sono inserite, a forma di cono, le setole in fibra artificiale.
  • il manico: la cui lunghezza è paragonabile a quella di un comune spazzolino da denti.

 

È importante scegliere lo scovolino in base alle caratteristiche della propria bocca.

In commercio è possibile trovare diversi tipi di scovolino, in base alla lunghezza del manico e delle setole. Ci sono setole di lunghezza variabile da 1,9 mm a 2,7 mm.

Alcuni scovolini presentano un manico lungo quanto quello di uno spazzolino tradizionale ed altri, invece, hanno manici retrattili, da viaggio.

Esistono, inoltre, gli scovolini usa-getta, facili da trovare ed utilizzare in qualsiasi momento. Ma i più venduti in assoluto restano gli scovolini con la testina intercambiabile, che possono essere riutilizzati fino a 10 volte.

LO SCOVOLINO
Ma come si utilizza uno scovolino?

Basterà passare lo scovolino prima dello spazzolamento con il dentifricio, in modo da agevolare l’azione pulente dello spazzolino e permettere ai principi attivi del dentifricio di raggiungere anche le fessure interdentali più strette.

Si deve far scorrere orizzontalmente (avanti-indietro) lo scovolino tra le singole fessure dei denti, almeno per 3 volte di seguito, con un movimento delicato e ritmato. Nell’arcata superiore va sospinto dall’alto verso il basso, mentre in quella inferiore dal basso verso l’alto. Una volta terminata l’operazione, è consigliabile risciacquare energicamente la bocca con un collutorio adeguato, non troppo aggressivo, per favorire l’eliminazione dei frammenti di cibo, precedentemente rimossi con lo scovolino.

Il collutorio serve a rinfrescare la bocca, a rinforzare lo smalto e ad eliminare placca e il cibo.

È bene utilizzare lo scovolino almeno una volta al giorno, prima di andare a dormire.

I 4 vantaggi dello scovolino
  • Rimuove la placca ed i residui di cibo presenti nelle zone della bocca, inaccessibili allo spazzolino;
  • Massaggia dolcemente le gengive, favorendo la circolazione sanguigna dei denti;
  • Previene la formazione di placca e tartaro;
  • Riduce il rischio di infezioni dentarie, come ad esempio le gengiviti e gli ascessi.

Fonte: studiodentisticocasella.it

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Ogni sorriso ha bisogno di una corretta igiene orale per splendere e lavare i propri denti con lo spazzolino è parte importante di una buona routine quotidiana.

L’igiene orale è la miglior soluzione per la prevenzione di un elevato numero di patologie e problematiche legate al cavo orale. Quando i denti non sono ben puliti possono insorgere carie, gengive infiammate, dolore e infine, nei casi peggiori, la perdita del dente.

LA CORRETTA IGIENE ORALE: How to

QUALI SONO GLI STRUMENTI NECESSARI PER EFFETTUARE UNA CORRETTA IGIENE ORALE?

1. Lo spazzolino e il dentifricio

Lo spazzolino è lo strumento più importante per la prevenzione della carie e dei disturbi gengivali perché è in grado di rimuovere i residui di cibo e la placca batterica. Lavarsi i denti più volte al giorno (minimo due), soprattutto la sera prima di coricarsi, è molto importante per evitare che i residui di cibo, a contatto con i batteri, si trasformino in acidi che dissolvono lo smalto.

Nella sua scelta è il dentista ad essere deputato a consigliare se utilizzare setole morbide, medie o dure, a seconda della conformazione della gengiva del paziente. Solitamente però lo spazzolino deve avere delle caratteristiche comuni:

  • il manico dritto ed ergonomico,
  • le setole perfettamente dritte e di uguale lunghezza
  • punte arrotontate per un diametro di circa 0,20 mm.

 

Quando sostituirlo? Nel momento che le setole cominciano a piegarsi e deformarsi o, addirittura, scolorirsi, lo spazzolino è da sostituire.

LA CORRETTA IGIENE ORALE: How to

La scelta del dentifricio non è fondamentale come quella dello spazzolino, ma un buon dentifricio deve contenere al suo interno il fluoro, ingrediente che favorisce la rimineralizzazione dei denti e previene la carie.

2. Filo interdentale

Per rimuovere la placca batterica negli spazi interdentali, dove non si riesce ad arrivare con lo spazzolino, la migliore soluzione è il filo interdentale.

Il suo uso non dovrebbe essere un trattamento occasionale, ma un’abitudine quotidiana. Questo strumento permette infatti di rimuovere circa il 70% dei residui di cibo e placca che si depositano negli spazi interdentali, difficili da raggiungere con lo spazzolino.

Il filo inetrdentale dev’essere posizionato nello spazio tra due denti fino a toccare la gengiva, per poi tirarlo verso l’esterno strofinandolo lungo la superficie del dente. Questo strofinamento determina il distacco della placca batterica che viene poi definitivamente espulsa con uno sciacquo di bocca.

3. Lo scovolino

Un altro strumento che può risultare molto utile nell’igiene orale è lo scovolino: il migliore strumento per pulire gli spazi interdentali più larghi. Una sorta di spazzoletta che viene inserita nello spazio interdentale rimuovendo i residui del cibo e la placca.

Infine, per una corretta igiene orale, non bisogna dimenticarsi dell’utilizzo del colluttorio. Non è uno strumento che può sostituire né lo spazzolino, né il filo interdentale in quanto non rimuove la placca, ma è un prodotto ausiliario da utilizzare in seguito al lavaggio dei denti utile per completare l’igiene orale. Svolge un’importante azione protettiva, in quanto impedisce il riformarsi della placca e disinfetta la bocca rinfrescando l’alito.

LA CORRETTA IGIENE ORALE: How to

COME LAVARSI I DENTI IN MODO CORRETTO

Per effettuare una corretta igiene orale si dovrà:

  • eseguire un movimento verticale: dalla gengiva verso il dente;
  • spazzolare accuratamente l’interno della dentatura e la parte posteriore dei denti;
  • far passare le setole anche negli spazi interdentali;
  • spazzolare lingua e interno delle guance in modo delicato, così rimuovendo i batteri.