HTTPS – Cos’è e come può influenzare l’indicizzazione su Google

Qual è la definizione tecnica di HTTPS? L’acronimo sta per HyperText Transfer Protocol over SS, il che è una variante del protocollo HTTP che impiega il livello SSL (Secure Sockets Layer) per crittografare e autenticare i dati trasmessi. Più semplicemente, l’HTTPS si occupa di proteggere i dati trasmessi dal browser, criptandoli attraverso un algoritmo matematico, per poi inviarli al server in modo quasi indecifrabile. Parliamo di una protezione molto importante che impedisce a terze parti di leggere, inserire o modificare i messaggi scambiati tra browser e server. Si tratta di un vero e proprio “scudo” indispensabile nel caso in cui un sito web invii dati sensibili o pagamenti, o ancora dati riservati legati al login.

Si capisce che adottare l’HTTPS è diventato ormai fondamentale, ma qual è la ragione? Bisogna apprendere che Google riconosce questo protocollo e lo premia dal punto di vista delle ricerche, ma anche e soprattutto dal punto di vista della sicurezza. Vediamo come:

Di fatto, Google ha iniziato a privilegiare nei ranking di ricerca i siti web con protocollo HTTPS (che quindi risultano più sicuri) e a penalizzare i siti con il protocollo HTTP, proprio per il motivo indicato prima, cioè perché essi trasmettono in chiaro le informazioni inserite dagli utenti. Inoltre, con l’uscita della nuova versione di Chrome, i siti HTTP che raccolgono dati personali, come password e numeri di carte di credito, sono segnalati all’utente come “siti non sicuri”. Così facendo, tutti i siti senza questo protocollo verranno associati ad un avviso che inviterà l’utente a non proseguire la navigazione in quanto il sito non risulti sicuro.

Vediamo ora 4 motivi per i quali è importante abilitare l’HTTPS sul proprio sito:

 

1. Favorisce l’indicizzazione

Come abbiamo detto, Google sta premiando sempre di più chi utilizza il protocollo HTTPS. Confrontando più siti, infatti, se questi mostrano risultati simili per qualità dei link, l’HTTPS può diventare un grande fattore discriminante per raggiungere la prima pagina sul motore di ricerca.

2. Sicurezza per gli utenti

Sappiamo che ormai sempre di più i siti web rischiano di essere attaccati da hacker, rischiando di essere derubati dei dati sensibili dei loro utenti. L’HTTPS e il suo livello SSL entrano gioco come “man-in-the-middle” (MITM) negli attacchi hacker e si interpongono tra l’utente e il sito per rendere più sicure e protette le informazioni di scambio. Questo protocollo diventa particolarmente importante nei siti in cui sono richiesti dati come numeri di carte di credito o credenziali per i login.

3. Velocità: la tecnologia AMP

Alcuni link si caricano molto più velocemente di altri, e spesso compaiono accanto a un’icona a forma di fulmine. Questo è perché sono pagine impostate con tecnologia AMP (Accelerated Mobile Pages). La AMP, che richiede l’SSL, è un criterio sempre più discriminante per la SEO perché Google da priorità nel proprio ranking alle pagine con questa tecnologia.

4. Mai più un sito “non sicuro”

Nei siti dove vengono richieste informazioni di login o carte di credito, Google Chrome mostra l’avviso “non sicuro” nella barra indirizzo del browser. Questo perché, ragionevolmente, molti degli utenti che acquistano online vogliono essere sicuri della protezione delle loro informazioni e alla vista di questa label di avviso è probabile che vengano indirizzati altrove.

Abbiamo visto, dunque, quanto è importante adottare il protocollo HTPPS; la sicurezza dei dati degli utenti e l’influenza sull’indicizzazione risultano fattori chiave fondamentali da conoscere e adottare per il proprio sito web.

Fonte: https://www.escagency.it/blog/https-indicizzazione-google

L’odontoiatria estetica è una branca dell’odontoiatria che ha l’obiettivo di migliorare l’estetica del sorriso e la funzionalità dei denti. Spesso, però, si occupa anche di trattamenti riparatori, come gli intarsi in ceramica utili a curare le carie e sostituire le otturazioni difettose.

Grazie alle moderne tecnologie e ai materiali all’avanguardia, i professionisti dell’odontoiatria estetica riescono a rendere naturali i denti macchiati, storti, cariati o scheggiati.

Secondo l’American Academy of Cosmetic Dentistry l’odontoiatria estetica dovrebbe andare di pari passo con la salvaguardia della salute orale e del benessere generale.

ESTETICA VS COSMETICA

Una distinzione, più accademica che clinica, tra estetica e cosmetica in odontoiatria può essere fatta intendendo:

  • odontoiatria cosmetica quella parte di terapie che hanno come unico obiettivo, il miglioramento dell’aspetto di uno o più elementi dentali, dei tessuti orali e/o periorali;
  • per odontoiatria estetica invece si può intendere lo studio e la realizzazione di restauri dentali che, pur resi necessari da problemi dentali come fratture, carie o mancanza di denti, ripristinino o migliorino l’aspetto estetico.

A voler quindi essere rigorosi, il concetto di odontoiatria estetica pertiene tutte le terapie protesiche, considerando che l’obiettivo dovrebbe sempre essere l’ottenimento, oltre che di una funzione e di una biologia ottimali, anche di un aspetto gradevole.

Spesso in uno stesso paziente la cosmetica e l’estetica si sovrappongono, e la distinzione tra le due discipline diventa filosofica. Si parla di odontoiatria cosmetica negli sbiancamenti di denti pigmentati, o nell’applicazione di “piercing” dentali, o nelle plastiche additive o sottrattive di elementi malformati. Quando però la plastica dentale ripristina anche la funzione (per esempio ricostruendo una guida canina o incisale) la stessa terapia può essere inscritta nel perimetro dell’odontoiatria estetica.

Sebbene quando si sente parlare di estetica si pensa a qualcosa di “superfluo”, il suo ruolo ha ottenuto sempre più peso anche in ambito odontoiatrico.

Sentirsi a proprio agio nel proprio corpo ci dà una maggiore sicurezza e serenità. Essere sicuri di se stessi può davvero cambiare come ci mostriamo agli altri e come gli altri percepiscono noi. Ecco perché investire su sé stessi anche in ambito estetico può davvero fare la differenza!

Considerando lo studio odontoiatrico come un vero e proprio sistema, sorge spontaneo considerare la sicurezza del paziente come una variabile sine qua non, influenzata da ogni momento della sua permanenza all’interno dello spazio fisico dello studio.

sicurézza s. f. [der. di sicuro]. Il fatto di essere sicuro, come condizione che rende e fa sentire di essere esente da pericoli, o che dà la possibilità di prevenire, eliminare o rendere meno gravi danni, rischi, difficoltà, evenienze spiacevoli, etc.. [Treccani]

Tra tutti però, il rischio più forte è quello della trasmissibilità delle infezioni. Di fatto, essendo le cure dentistiche totalmente a contatto con la cavità orale del paziente, le probabilità di un eventuale contagio sono pressochè estreme. Per questo, garantire un ambiente sicuro e protetto al paziente che si affida alle cure, è uno degli obiettivi più importanti dell’intero team odontoiatrico.

 Team Odontoiatrico: qui inteso come insieme di figure strettamente collegate e responsabili del delicato controllo delle infezioni.

DENTRO LO STUDIO ODONTOIATRICO: Come garantire la sicurezza del paziente

La sicurezza del paziente quindi dipende dalla gestione del rischio clinico, intesa come gestione a 360 gradi dello studio odontoiatrico in tutti i suoi aspetti:

  • ambiente,
  • strumenti,
  • procedure,
  • organizzazione
  • soggetti del team.

 

Solo una gestione sistemica permette un notevole abbattimento dei rischi. Ma quali sono i fattori a cui è strettamente correlato il rischio d’infezioni? Di seguito alcuni in elenco:

  • quantità di pazienti che vengono trattati quotidianamente all’interno dello studio;
  • tipologia delle cure a cui essi vengono sottoposti (l’invasività del trattamento e la potenzialità di contaminazione degli strumenti e delle attrezzature possono influire largamente sulla presenza e sulla gravità delle infezioni);
  • l’ambiente in cui si opera;
  • l’operatore stesso che può diventare veicolo d’infezione, nel caso di mancata o incompleta sterilizzazione.

 

Questi fattori e l’elevato rischio derivante da infezioni contratte durante i trattamenti, hanno indotto gli studi dentistici ad adottare procedure di controllo e sicurezza.

DENTRO LO STUDIO ODONTOIATRICO: Come garantire la sicurezza del paziente

L’adozione di protocolli internazionali di igiene e sterilità, e l’utilizzo di attrezzature che consentono di ridurre al minimo, o addirittura annullare, il rischio di trasmissione di germi e batteri deve quindi diventare l’obiettivo comune dell’intero staff odontoiatrico.

Ne consegue che il personale dello studio ricopre un ruolo molto importante. Nel controllo delle infezioni e nei casi in cui il rischio è più elevato infatti le regole riguardanti la sterilità degli ambienti e degli strumenti devono essere molto più severe e rispettate con grande meticolosità.

Di fatto:

  • un’elevata e costante igiene generale dello studio,
  • il controllo della scadenza delle sterilizzazioni, dei kit monouso di materiali sterili (camici, teli, guanti, mascherine, aspiratore, vaschetta di plastica),
  • la predisposizione di una sala dedicata a queste procedute ad altro rischio,
  • porte ad apertura automatica

 

possono aiutare a mantenere l’ambiente in grado di garantire la sicurezza del paziente.

Tutte queste accortezze comporteranno di certo un aumento dei costi fissi dello studio, ma contribuiranno a diminuire il rischio di possibili infezioni durante le procedure, migliorando l’ambiente sia per il paziente che per gli operatori.

Tutti i membri del team dentale hanno l’obbligo di effettuare corsi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Ciò come da art.37 comma 2 D.Lgs.81/2008 e da Accordo Stato Regioni del 21.12.2011 (confermato dall’Accordo Stato- Regioni del 7 luglio 2016). Per gli studi dentistici vige inoltre l’obbligo di nomina del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) che si occuperà di gestire e coordinare le attività che possano prevenire o limitare i rischi professionali.

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 13

E’ online il tredicesimo numero della nostra rivista: “La sicurezza dello Studio Odontoiatrico”

I vantaggi dell’applicazione della psicologia all’odontoiatria sono numerosi, considerando che quest’ultima è una tra le discipline mediche più particolari. L’indiscutibile presenza della componente psicologica correlata alla percezione del dolore del paziente è infatti un fattore non sottovalutabile.

 

Ne consegue che l’ascolto attivo dei propri pazienti è l’unico percorso utile ad entrare in sintonia con questi, imparando così a percepire paure, disagi e aspettative.

L’odontoiatra e l’intero Team dello studio dovrà perciò acquisire abilità psicologiche che permettano di gestire correttamente l’intero iter di cura del paziente.

Quali problematiche spesso riscontrate all’interno degli studi odontoiatrici può migliorare e/o limitare la psicologia?

Le variabili psicologiche che influenzano i pazienti sono numerose e di diversa natura ma quelle che rappresentano dei veri e propri limiti alle cure sono:

  • La paura del dentista e i fenomeni ansiogeni collegati
  • Le problematiche legate a fenomeni di bruxismo
  • La necessità di ricorrere alle protesi dentarie

Una corretta comunicazione e un ascolto efficace, apprendibili attingendo alle fonti della psicologia, possono infatti limitare gli episodi sopra elencati.

Secondo un’inchiesta, l’80% della popolazione italiana ha paura del dentista

Considerando la situazione odierna, caratterizzata dall’emergenza sanitaria, in che modo la psicologia può essere d’aiuto all’odontoiatria?

Oggi più che mai la comunicazione rappresenta le fondamenta di ogni rapporto medico-paziente. La pandemia, con il suo bagaglio d’incertezze ed insicurezze, ha infatti reso la pazientela meno propensa ad esporsi alle cure, sia a causa delle inevitabili ristrettezze economiche, sia per il timore del contagio, tema caldo degli ultimi mesi.

Una corretta comunicazione della sicurezza dei propri ambienti medici/sanitari e dell’adozione di tutti i protocolli è quindi fattore indispensabile per il mantenimento del flusso di lavoro dello studio.

La psicologia viene anche qui in aiuto, fornendo gli strumenti necessari per effettuare un’informazione efficace in grado di mettere a proprio agio i pazienti, creando un ambiente sereno, così limitando i fenomeni ansiogeni e le disdette.

DCPM 13 Ottobre 2020: Cosa sapere

 

E’ stato pubblicato Martedì 13 Ottobre 2020, il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, firmato dal premier Giuseppe Conte e dal Ministro della Salute, Roberto Speranza.

Una ventina di facciate che descrivono le direttive da adottare nei prossimi trenta giorni, ovvero fino al 13 Novembre.

DCPM 14 Ottobre 2020: Cosa sapere

Le misure di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale sono, come sempre, articolate e numerose, oltre che comprensive di novità, che cercano di valicare i confini delle abitazioni private dei cittadini. Di fronte ad un incremento dei casi del +1,64%, con 365.467 contagiati totali in Italia in data 13 Ottobre 2020, vediamo di seguito i punti salienti del nuovo decreto:

  • OBBLIGO sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé i dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private;

 

  • OBBLIGO di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;

 

  • VIETATE tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto, aventi carattere amatoriale;

 

  • CONSENTITO lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche in forma statica;

 

  • CONSENTITI gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto se svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati;

 

  • SOSPESE le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso;

 

  • VIETATE le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto;

 

  • FORTEMENTE RACCOMANDATO EVITARE feste private, nonché ricevere persone non conviventi di numero superiore a sei;

 

  • SOSPESE le uscite didattiche, i viaggi d’istruzione e le iniziative di scambio o gemellaggio;

 

  • LIMITATE sino alle ore 24 le attività e i servizi di ristorazione con consumo al tavolo e sino alle ore 21 in assenza di consumo al tavolo;

 

  • VIETATI gli spostamenti da e per Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Kosovo, Montenegro e Colombia, salvo se gli spostamenti siano dettati da esigenze lavorative, assoluta urgenza, esigenze di salute, esigenze di studio e/o rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

 

DCPM 14 Ottobre 2020: Cosa sapere
 
Ma quali sono le principali novità per il nostro settore?

 

Questo decreto consente le manifestazioni fieristiche ed i congressi. Sono inoltre consentiti i corsi di formazione specifica in medicina generale nonché i corsi per i medici in formazione specialistica.

Il loro svolgimento dovrà comunque rispettare i Protocolli validati del Comitato tecnico-scientifico di cui all’art. 2 dell’ordinanza 3 Febbraio 2020 num. 630 che prevedono il rispetto del distanziamento sociale di almeno 1 metro, oltre alle raccomandazioni in merito ai dispositivi di sicurezza e alle norme di igienizzazione dei locali.

IMPIANTI ZIGOMATICI – Tecniche a Confronto

Corso teorico – pratico tenutosi Sabato 10 Ottobre 2020

 

Si è concluso con successo il corso “Impianti Zigomatici” tenuto dal Professor Antonio Scarano e dal Dottor Roberto Conte, figure illustri del settore impiantare italiano.

La sede ospitante di questo corso : AC Hotel by Marriott nel cuore di Vicenza.

Corso Teorico – Pratico in Aula

Negli ultimi anni, la riabilitazione implanto-protesica ha attratto sempre più persone, in quanto si presenta come una tecnica applicabile in varie situazioni cliniche, con risultati buoni nel lungo termine.

Tuttavia non sempre le aspettative estetiche e funzionali dei pazienti rispecchiano la realtà clinica, soggetta a requisiti essenziali per il corretto posizionamento impiantare, quali adeguate quantità e qualità ossee.

Un deficit di volume osseo, infatti, impedisce di poter procedere direttamente con il posizionamento implantare, “obbligando” il paziente a sottoporsi ad interventi aggiuntivi per ripristinare quel volume osseo perduto nel tempo.

Una mattinata di teoria

Il corso è iniziato con una prima parte teorica, volta a fornire tutte le informazioni cliniche per riabilitare i pazienti con estrema atrofia mascellare con impianti zigomatici, con particolare attenzione alla gestione delle complicanze.

Dopo aver rispolverato l’anatomia delle ossa mascellari e del distretto zigomatico, si è trattato dell’anestesia e della chirurgia in zona zigomatica con approfondimento sul lembo d’accesso.

"Partecipanti in aula"

Dopo una breve pausa, il corso è ripreso trattando la pianificazione digitale dell’impianto zigomatico, la creazione del modello stereolitigrafico e lo studio del caso clinico specifico.

Successivamente il corso si è focalizzato su una comparazione tra il Rialzo del seno mascellare e l’impianto zigomatico e la comparazione tra impianti short e impianti zigomatici.

Per concludere la mattinata, i relatori hanno parlato delle complicanze che possono presentarsi durante questa procedura, approfondendo le modalità più adeguate di gestione di tali complicanze.  

Gli Impianti Zigomatici in pratica

Dopo un pranzo rinvigorente, nel pomeriggio si è ripreso con le Esercitazioni Pratiche:

Il Dott. Eugenio Conte ha dato dimostrazione dal vivo di un inserimento di impianti zigomatici su un modello;

il Dottore ha illustrato la sua tecnica, spiegando ogni procedimento passo per passo.

Non solo, il relatore ha dato anche qualche prezioso consiglio, derivante dalla sua lunga e ricca esperienza pratica personale, per avere migliori risultati con un minor sforzo.

alt="Materiale Esercitazione pratica"

Successivamente alla dimostrazione dal vivo è arrivato il turno dei partecipanti, che hanno messo in pratica i consigli degli esperti.

Il Dott. Conte e il Prof. Scarano hanno assistito i partecipanti per visionare il lavoro del singolo, rispondere alle domande e dare consigli per una migliore performance.

"Partecipante inserisce impianto zigomatico"

Desideriamo ringraziare la struttura che ha ospitato il nostro evento, aiutandoci a rispettare le disposizioni Anti-Covid durante tutte le fasi dell’evento.

Un ringraziamento speciale va al Dott. Roberto Conte e al Prof. Antonio Scarano, per la dedizione mostrata durante tutto il corso dell’evento.

Ringraziamo il moderatore, il Dott. Eugenio Conte, e l’azienda sponsor, che con grande impegno hanno contribuito al successo di questo evento.
 

LA NUOVA NEWSLETTER DI MEETINGWORKS – NUMERO 6

E’ online il sesto numero della nostra rivista!!

Per scaricare la newsletter in formato PDF compila il forum sottostante

RSPP:
RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

Dal 2008, anno del Decreto Legislativo num. 81/2008 (Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro), all’interno di ogni azienda è indispensabile la presenza della figura dell’RSPP, una figura professionale con capacità e requisiti adeguati al grado e alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro. Di fatto, un adempimento obbligatorio in materia di salute e sicurezza sul lavoro per le realtà che hanno dei lavoratori dipendenti.

RSPP: IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
COSA FA IL RSPP?

Il Decreto Legislativo definisce il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione come la “persona, in possesso delle capacità e dei requisiti professionali descritti nell’art. 32, designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi”.  Di fatto è la figura che collabora alla realizzazione del Documento di valutazione dei rischi (DVR) e dovrà:

  • individuare e valutare i rischi presenti nell’ambiente di lavoro;
  • elaborare e valutare le adeguate misure di sicurezza e i sistemi di controllo relativi;
  • istituire programmi di formazione destinati ai dipendenti
  • aggiornarsi di frequente in materia di sicurezza.
L’RSPP NELLO STUDIO ODONTOIATRICO 

Come anticipato, con il Testo Unico sulla Sicurezza, anche i liberi professionisti devono adempire tali obblighi e tra le professioni coinvolte, non manca quella dell’odontoiatra. In questo caso, secondo l’art. 17 del D.Lgs 81/08, l’odontoiatra potrà scegliere se nominare RSPP un suo dipendente, o se assumere il compito in prima persona.

RSPP: IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
COME SI DIVENTA RSPP?

Per la nomina di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione, è necessario partecipare a corsi di formazione specializzati e abilitanti, scelti in base al settore lavorativo di pertinenza. Per alcuni di questi inoltre, una volta conseguita la qualifica, sarà obbligatorio frequentare dei corsi di aggiornamento quinquennali, con durata modulata in base a tre livelli di rischio.

PROTOCOLLO SICUREZZA EVENTI
SICUREZZA CORSISTI POST COVID-19

In questa delicata fase post COVID-19, il nostro impegno verso la tutela dei partecipanti a tutti i nostri eventi è massimo.

Gli eventi, nello specifico congressuali, hanno infatti da poco riaperto le loro porte ed ora più che mai tutto deve essere svolto con estrema prudenza, per evitare delle nuove restrizioni.

Abbiamo così deciso di realizzare un dettagliato protocollo che raggruppa tutte le informazioni necessarie alla gestione degli eventi organizzati o gestiti da Meetingworks Srl, ove si invitano tutti i corsisti a rispettare tutte le misure di sicurezza indicate in esso.

Nello specifico abbiamo inserito:

  • le principali norme di prevenzione del virus COVID-19 all’interno degli spazi congressuali ove si svolgeranno le attività, volte a salvaguardare la salute dei corsisti ospiti e dei collaboratori coinvolti
  • le variazioni sostanziali nelle modalità di accoglienza
PROTOCOLLO SICUREZZA EVENTI
MISURE DI SICUREZZA DEL PROTOCOLLO 

Tra le principali misure di prevenzione indicate non mancano:

  • i comportamenti da adottare all’entrata e all’uscita dagli spazi congressuali
  • gli obblighi relativi al rispetto del distanziamento sociale regolato dalle normative
  • le regole di utilizzo delle sale congressuali e del materiale al loro interno
  • le norme igieniche garantite

E’ quindi assicurata l’attendibilità della tutela di tutti i nostri ospiti-corsisti.

PROTOCOLLO DI SCUREZZA EVENTI
PREVENZIONE, AZIONE E COLLABORAZIONE

Tutto è pronto per la ripartenza delle attività “in aula”.


Dopo l’arresto forzato delle attività, sentiamo di esprimere comprensione per tutti coloro che sono ancora incerti e diffidenti nel tornare agli eventi in loco, ma certi del nostro lavoro di prevenzione e della vostra collaborazione, vogliamo esprimervi la nostra nutrita tranquillità nell’accedere alle strutture.

I dispositivi di sanificazione
 Nuovi strumenti “sine qua non”

 

Le raccomandazioni sono molto chiare.

In tutti gli ambienti che prevedono il passaggio del pubblico è obbligatorio porre moltissima attenzione alla pulizia e alla disinfezione.

Inoltre, all’ingresso degli ambienti aperti al pubblico devono essere posizionati i dispositivi di sanificazione.

I DISPOSITIVI DI SANIFICAZIONE
Ma quali sono?

In primis si tratta di gel igienizzanti e guanti usa e getta. Si aggiungono mascherine e copri scarpe. 

Di fatto, igienizzare quotidianamente tutte le superfici, quali piani di lavoro, maniglie, sedie e reception non è sufficiente per limitare il contagio.

Le precauzioni igieniche personali sono infatti ora più che mai necessarie. Vanno adottate obbligatoriamente e grande attenzione va posta nelle mani. Non solo è consigliato l’uso dei guanti, ma è raccomandata la pulizia delle stesse in modo frequente. 

I DISPOSITIVI DI SANIFICAZIONE

Di conseguenza tutte le aree comuni, come ingressi, mense, spogliatoi, sale d’attesa e aree relax, devono mettere a disposizione del pubblico gel igienizzante e/o guanti usa e getta.

I dispositivi di sicurezza divengono quindi parte integrante degli spazi aperti al pubblico.

E’ inoltre consigliato a tutti i locali che presentano un front-office, come studi medici, uffici pubblici e spazi commerciali, di munirsi di barriere protettive da posizionare negli sportelli e/o front office. Le barriere fisse sono infatti un’ottimo strumento di protezione. Solitamente di plexiglass o vetro, sono resistenti e molto facili da igienizzare. Efficaci in tutte quelle situazioni ove è difficile rispettare le distanze di sicurezza.

DOVE POSIZIONARE I DISPOSITIVI DI SANIFICAZIONE?

Se per le barriere non ci si può sbagliare, per i flaconi di gel e le varie scatole di guanti e mascherine c’è l’imbarazzo della scelta. L’indicazione in linea di massima dice che vanno posti all’ingresso degli ambienti. Così, sono divenute numerose le idee lanciate sul mercato per disporre i dispositivi di sanificazione. Principalmente colonnine apposite, spesso personalizzate.

Meetingworks non si ferma!!

Ecco il calendario dei nostri corsi online:

 
“La gestione dei profili di emergenza protesici con Approccio BOPT”
Dr. Mauro Bazzoli

L’approccio protesico BOPT permette e facilita un graduale adattamento dei tessuti gengivali ai cambiamenti apportati ai profili emergenti dei provvisori stessi. Questo approccio permette di ottenere con un’ottima predicibilità la salute dei tessuti gengivali e alle volte, quando necessario e/o richesto, di raggiungere una perfetta armonia dell’architettura gengivale. I profili gengivali così ottenuti permettono di mantenere il rapporto degli stessi con i manufatti protesici stabili nel lungo periodo.

 
PARODONTITE E PERIMPLANTITE: Strategie terapeutiche mini-invasive nella fase non chirurgica
Dr. Fabio Currarino

Il webinar si pone l’obiettivo di dare ai partecipanti una visione aggiornata e critica delle potenzialità e delle diverse opzioni terapeutiche, non chirurgiche, nel controllo della infezione parodontale e perimplantare. Si valuteranno i fattori di rischio, gli aspetti diagnostici e gli aspetti terapeutici, per prevenire, riconoscere e curare la patologia infiammatoria. Tutto ciò dando ampio spazio alla descrizione di protocolli di mini-invasività terapeutica quali indicazione e limiti dell’antibiotico topico.

 
Dove eravamo rimasti? Lo studio odontoiatrico che comunica con il paziente nel mutato contesto post Coronavirus
Dott.ssa Maura Boggian

Oggi più che mai lo studio odontoiatrico farà la differenza se riuscirà a stabilire, a tutti i livelli e nei diversi ruoli, una relazione personalizzata con i pazienti, che esprima chiaramente la percezione della qualità del servizio offerto. La comunicazione interpersonale si conferma un fattore indispensabile per garantire la fidelizzazione del paziente, migliorare la qualità del lavoro ed essere un potente generatore di nuove referenze. Il focus del webinar vuole incoraggiare ad esercitare competenze e abilità comunicative tra tutto il personale nell’accogliere professionalmente i bisogni del paziente, nel mutato scenario post Coronavirus.

 
DENTAL SLEEP MEDICINE: Nuove possibilità Diagnostiche & Terapeutiche
Dott. Pasquale Cozzolino

Indice:
-Dental Sleep Medicine: Definizione
-Disturbi respiratori nel sonno: Snoring-OSAS
-Sleep bruxism & OSAS: Quale Associazione?
-Terapia Odontoiatrica con i dispositivi di avanzamento (MAD)
-La Polisonnografia

Nel periodo di ripresa post-Pandemia Sars-CoV2 la ripresa dell’attività Odontoiatrica sarà sicuramente complicata, almeno fino a quando non ci sarà un immunizzazione di massa e dei farmaci testati. Risulterà quindi importante rivalutare altre branche dell’Odontoiatra come la Medicina del sonno, in passato non approfondita adeguatamente per mancanza di tempo e pigrizia formativa (c.d Syndrome Confort Zone). La Medicina del Sonno Odontoiatrica è una nuova branca che si occupa di tutte le condizioni di interesse odontoiatrico correlate ai disturbi nel sonno. Di fatto, l’odontoiatra ha un ruolo fondamentale nell’ambito dei disturbi respiratori nel sonno (russamento–OSAS) sia nella fase di screening diagnostico che nell’approccio terapeutico. La condizione di Bruxismo nel sonno (SB) è spesso associata alla sindrome delle apnee ostruttive (OSAS) e l’approccio semplicistico con bite spesso rappresenta una terapia sbagliata. Da qui, l’importanza della diagnosi differenziale. Ne consegue che: l’usura dentaria è spesso un segno clinico di più disturbi del sonno associati tra loro (OSAS-GERD- SB) e il dolore oro facciale è influenzato dai disturbi del sonno In conclusione, nella gestione moderna del paziente Odontoiatrico non si può prescindere da un attenta valutazione dei disturbi del sonno e delle condizioni ad esso correlate.

La percezione della sicurezza nello studio odontoiatrico al tempo del COVID-19
Dott. ssa Monica Dimonte

Questa emergenza COVID-19 ha messo particolarmente in difficoltà le professioni sanitarie che vengono svolte negli studi privati. La percezione dell’insicurezza è direttamente proporzionale alla sensazione di trovarsi in una condizione poco rassicurante, dove fattori quali “la vicinanza” ed il “contatto” impattano negativamente sulla mente delle persone. La paura del contagio e le disposizioni sanitarie preventive, talvolta terrorizzanti, stanno condizionando pesantemente la mente delle persone che in questo momento si sentono al sicuro solo a casa o paradossalmente in ospedale. Ricreare una dimensione psico-fisica di sicurezza attorno al paziente, può aiutarlo ad accettare più facilmente le cure odontoiatriche in questo momento, cure che normalmente sono percepite invasive sul piano fisico ed affettivo (il contatto con la bocca è percepito come particolarmente intimo) e che già necessitano di grande delicatezza nell’approccio medico. La gestione della paura del contagio e dell’ansia, sia con azioni preventive, che con azioni volte al controllo della crisi, possono fare la differenza e mettere il paziente nelle condizioni di affrontare con un adeguato senso di realtà ed una ritrovata serenità la poltrona del dentista.  

Introduzione alla Gnatologia Funzionale: dal Bite alla riabilitazione protesica complessa
Dott.  Andrea Pelosi

L’occlusione è legata alla postura generale del corpo e viceversa. Un dente mancante o non allineato può causare una dismetria degli arti inferiori, una disfunzione a livello cervico-dorsale può rendere difficile da risolvere una disfunzione ATM o creare un precontatto. Una postura scorretta, le sequele cliniche meccaniche di un evento morboso o di un trauma, generano spesso una riduzione della mobilità di una o più strutture corporee divenendo, così, responsabile di un aggravio funzionale per l’organismo. La restrizione dei movimenti influenza la naturale fisiologia dei tessuti; l’organismo risponde con adattamenti compensatori che, nel tempo, possono divenire invalidanti a vari livelli. L’intervento occluso-posturale mira a riequilibrare la funzione e postura individuando e risolvendo, per quanto possibile, le limitazioni del movimento segmentario e, di conseguenza, complessivo. Il grado di mobilità recuperato si traduce, così, in uno stimolo riorganizzativo ed in una ridistribuzione delle sollecitazioni meccaniche; ne consegue una riduzione degli stress articolari, minor fatica e maggior benessere per i tessuti dell’organismo. Si propone di agevolare il dentista nel trovare la giusta armonia tra la bocca e il resto del corpo, cercando di ripristinare una corretta fisiologia osteo-mio-articolare. Un’attenzione particolare deve essere rivolta alla lingua, la cui funzione collega le catene muscolari anteriori e posteriori e una cui anomalia funzionale può, quindi, avere vaste ripercussioni.