Negli ultimi anni la sigaretta elettronica è diventata una delle alternative più diffuse al fumo tradizionale. Molti la considerano un’opzione “più sicura”, ma il suo impatto sulla salute, e in particolare sulla salute orale, è oggetto di crescente attenzione da parte della comunità scientifica.

Effetti sulla salute orale

  1. Riduzione dei danni rispetto al fumo tradizionale

Il fumo di sigaretta classico contiene oltre 7.000 sostanze chimiche, molte delle quali cancerogene. L’aerosol prodotto dalle e-cig ne contiene meno e in concentrazioni inferiori: questo significa che, in linea generale, il rischio di sviluppare gravi patologie come il tumore del cavo orale sembra ridotto rispetto al fumo combusto. Tuttavia, “meno dannoso” non equivale a “innocuo”.

  1. Xerostomia e alterazioni della saliva

L’uso della sigaretta elettronica è associato a secchezza orale (xerostomia), dovuta alla presenza di sostanze come il glicole propilenico che riduce l’idratazione delle mucose. La saliva è fondamentale per la protezione naturale dei denti e delle gengive; una sua diminuzione può favorire carie, alitosi e infezioni.

  1. Infiammazione delle gengive

Alcuni studi hanno evidenziato che i vapori delle e-cig possono indurre una risposta infiammatoria nelle gengive. Questo può aumentare il rischio di gengivite e, nei soggetti predisposti, di parodontite. L’infiammazione cronica rappresenta una delle principali minacce alla stabilità dei denti.

  1. Colorazioni e placca

Pur non provocando le stesse macchie tipiche del fumo di tabacco, l’uso della sigaretta elettronica può comunque favorire la formazione di placca batterica, che a lungo andare contribuisce a problemi gengivali e carie.

  1. Potenziali rischi a lungo termine

La ricerca scientifica è ancora in corso: mancano dati sul lungo periodo, soprattutto perché le sigarette elettroniche sono in commercio da poco più di un decennio. Non è ancora possibile stabilire con certezza gli effetti cronici sull’apparato orale.

Consigli per chi utilizza la sigaretta elettronica

  • Igiene orale accurata: spazzolare i denti almeno due volte al giorno e usare il filo interdentale.
  • Controlli regolari: visite periodiche dal dentista per monitorare gengive e mucose.
  • Idratazione: bere molta acqua per contrastare la secchezza orale.
  • Riduzione progressiva: se l’obiettivo è smettere di fumare, la sigaretta elettronica dovrebbe essere vista come un supporto temporaneo, non come abitudine permanente.

La sigaretta elettronica rappresenta probabilmente una scelta meno dannosa rispetto al fumo tradizionale, ma non è priva di rischi per la salute orale. Se da un lato riduce l’esposizione a sostanze cancerogene, dall’altro può favorire secchezza, infiammazione gengivale e disturbi legati alla flora batterica della bocca.

La prevenzione, unita a controlli odontoiatrici regolari, rimane fondamentale per chiunque utilizzi questi dispositivi.

Fonte: polimedicaltorino.it

La parodontite è l’infiammazione del parodonto, l’insieme di strutture che circondano e sostengono il dente, rappresentate dall’osso alveolare, dalle gengive, dal cemento radicolare e dal legamento parodontale.

L’origine è batterica e causa:

  • sanguinamento,
  • recessione gengivale,
  • riassorbimento osseo,
  • maggiore sensibilità,
  • mobilità dei denti,
  • caduta dei denti.
FUMO E PARODONTITE

La malattia parodontale è causata dai batteri della placca e ad alcuni fattori di rischio, primi fra tutti IL FUMO e la scarsa igiene orale.

I fumatori sono di fatto soggetti ad alto rischio parodontite e, solitamente, il rischio dipende dalla quantità di tabacco fumata quotidianamente. Fondamentale poi, la durata del vizio (più aumentano gli anni, maggiore sarà il rischio).

PERCHÈ IL FUMO È COLPEVOLE?

Il fumo irrita le mucose rendendole vulnerabili.

Fumare causa:

  • alitosi,
  • danni antiestetici (denti macchiati e colorazioni anomale),
  • formazione e il deposito di tartaro,
  • diminuzione delle probabilità di successo degli interventi di implantologia.

 

Tutto questo poiché ciò che è contenuto nelle sigarette:

  • altera la microflora gengivale,
  • riduce l’entità della risposta immunitaria a livello del cavo orale,
  • causa vasocostrizione periferica.

 

Ne consegue una moltiplicazione dei batteri sotto al solco gengivale, privo di gran parte dell’ossigeno, e così si genera una veloce proliferazione di germi aggressivi.

FUMO E PARODONTITE
INOLTRE…

A causa del fumo l’organismo produce un minor numero di anticorpi e la stessa quantità di batteri genera più danni nella bocca di un fumatore che in quella di un non-fumatore.

I vasi sanguigni poi si restringono e le gengive diventano deboli e facilmente bersaglio di germi. La guarigione inoltre è più lenta e soggetta a sanguinamento.

La prevenzione della parodontite prende il via tra le mura domestiche e fondamentale sarà:

  • una corretta e sana alimentazione,
  • un’accurata igiene orale,
  • periodiche visite dal proprio dentista di fiducia,
  • una costante attività fisica.

 

Non dimentichiamo però che smettere di fumare rappresenta la prevenzione più efficace, sotto tutti i punti di vista!

Fonte: dentalcoop.it