Le segretarie dello studio dentistico sono le prime persone con le quali entra in relazione un paziente appena entra nello studio. La segreteria svolge un ruolo fondamentale nel dare la giusta impressione generale, ma non solo. Vediamo nel dettaglio.

Questa figura, o lo staff di segreteria (in caso di studi dentistici più grandi o di cliniche) non si occupa solo di accogliere le persone e di rispondere al telefono, ma anche di gestire lo studio dentistico e tutta una serie di attività fondamentali che richiedono professionalità, esperienza, e i giusti strumenti. Vediamo quali sono gli aspetti che è possibile migliorare per gestire la segreteria di uno studio dentistico per far funzionare tutto alla perfezione.

Qual è la funzione della segreteria di uno studio dentistico?

La segreteria di uno studio medico, così come in quello dentistico, svolge principalmente funzioni di organizzazione, controllo, amministrazione e relazione. Tra le varie attività delle quali si occupa troviamo:

I consigli per migliorare la gestione dello studio dentistico

Abbiamo visto che le attività che la segretaria o lo staff devono gestire sono moltepllici e sono tutte molto importanti per garantire il coordinamento dei vari aspetti dello studio che, se ben organizzato, ottimizza i risultati sia economici che clinici.

Di seguito elenchiamo degli ottimi consigli da seguire su come organizzare uno studio dentistico al meglio:

1. Gestire in modo sistematico gli appuntamenti. Questo perché all’interno di uno studio odontoiatrico gli appuntamenti mancati possono generare diversi effetti negativi per lo studio, soprattutto dal punto di vista economico. D’altronde una poltrona vuota corrisponde a un mancato incasso, quindi mancato recupero dei costi fissi. Al contrario un’agenda troppo “fitta” genera caos e non permette di lavorare in condizioni ottimali.

2. Essere costante nella comunicazione. Capita che i pazienti si allontanino a causa di una mancanza di comunicazione da parte dello studio, che invece dovrebbe generare un contatto costante e personalizzato. Il rapporto con il paziente deve essere curato dopo aver inviato il preventivo, durante, ma anche una volta terminato il ciclo di cura.

3. Non far accumulare i pagamenti in sospeso. Come in tutte le professioni, può succedere di avere problemi con pagamenti in sospeso. La situazione diventa difficile se questi cominciano a crescere di numero e per lo studio potrebbe diventare complicato intervenire prontamente.

4. Migliorare la gestione del personale. Questa è fondamentale, perché permette di non dover affrontare confusione, sia a livello amministrativo che contabile. Basti pensare al piano ferie, alle buste paga, ecc.

5. Ottimizzare la gestione dei pazienti. È molto importante e utile archiviare in modo ordinato e preciso tutte le informazioni relative ad ogni paziente, così da poterle reperire velocemente ed evitare smarrimenti e/o errori.

Di quali strumenti avvalersi per ottimizzare il lavoro della segreteria?

Oltre a lavorare per migliorare la relazione dentista-paziente, è importante impegnarsi per ottimizzare la gestione di molti aspetti organizzativi. Per farlo è necessario puntare su doti umane e professionali, ma anche avvalersi di uno strumento fondamentale, ovvero un software gestionale. La tecnologia sofisticata dei gestionali li rende strumenti personalizzabili e automatici, ma allo stesso tempo in grado di assolvere a diverse funzioni, vediamo le più importanti:

Avvalersi dell’agenda digitale. Permette di migliorare nettamente la gestione dell’agenda nello studio dentistico, programmare gli appuntamenti con criterio e avere sempre tutto sotto controllo.

Utilizzare canali più diretti e fruibili dagli utenti come WhatsApp per inviare promemoria degli appuntamenti, scadenze di pagamento e altre comunicazioni di servizio.

Programmare e-mail personalizzate specifiche per un gruppo di pazienti e promuovere iniziative, novità, ecc.

Memorizzare dati anagrafici e cartella clinica dei pazienti. Disporre di una scheda digitale dei pazienti consente di avere sempre a portata di mano tutti i suoi dati anagrafici, clinici e contabili, che sono dati sensibili che è anche necessario conservare e proteggere a norma di legge.

Gestire la contabilità e la fatturazione. Monitorare i movimenti economici e finanziari è essenziale per gestire lo studio dentistico dal punto di vista contabile.

• Compilare preventivi inserendo le assicurazioni.

 

Tutte queste funzionalità permettono di ottimizzare i tempi e gestire la segreteria dello studio dentistico nel migliore dei modi, così come la relazione e la comunicazione con i pazienti, per tenere sotto controllo tutti gli aspetti medici e contabili.

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Fonte: https://mlsw.com/come-gestire-la-segreteria-di-uno-studio-dentistico-in-modo-impeccabile/

Spesso ci domandiamo: “Conviene passare da studio professionale a SRL per odontoiatri?”
“..e nel caso di apertura di un nuovo studio, come è meglio muoversi?”

Il tema della SRL per odontoiatri è delicato, perché incrocia sia aspetti fiscali, che questioni di carattere strategico e talvolta etico.

Hai voglia, anche tu come noi, di far chiarezza e scoprire i vantaggi e gli svantaggi? Leggi questo nostro blog… e scopri in fondo alla pagina il corso dedicato a questo tema!!

A livello normativo la SRL per odontoiatri è a tutti gli effetti una Società a Responsabilità Limitata – SRL – ordinaria.

I dati nazionali ci dicono che ormai oltre il 16% degli studi dentistici è organizzato in questa forma societaria. Perché? Cos’ha una SRL per odontoiatri di diverso rispetto ad uno Studio professionale? 

 

In cosa consiste la SRL per odontoiatri:

La SRL per odontoiatri è una società di capitali, ovvero una forma di aggregazione in cui i professionisti si uniscono intorno a un elemento impersonale, il capitale sociale, per svolgere insieme la loro attività professionale. 

In questo caso, il capitale sociale è rappresentato dalle quote di partecipazione che ogni professionista apporta alla società, e che determinano la sua quota di proprietà e di responsabilità nei confronti della società stessa.

La SRL per odontoiatri è una forma di aggregazione piuttosto flessibile, che permette ai professionisti di mantenere una certa autonomia nella gestione della propria attività, pur beneficiando della condivisione di alcune risorse e della creazione di sinergie con gli altri soci.

 

Come si costituisce una SRL per odontoiatri

La costituzione di una SRL per odontoiatri avviene tramite atto notarile e richiede alcuni passi formali stabiliti dalla legge:

  • È necessario redigere lo statuto della società, che deve essere firmato da tutti i soci e depositato presso il Registro delle Imprese, dove verranno specificati gli obiettivi della società, il numero e le quote di partecipazione dei soci, le modalità di amministrazione e di gestione della società, e le eventuali clausole di esclusione o di recesso dei soci.
  • È necessario poi aprire una posizione presso il Registro delle Imprese, versando un contributo per l’iscrizione e la pubblicità della società.

Una volta completati questi passi, la SRL per odontoiatri è formalmente costituita e può iniziare a svolgere la propria attività.

Vantaggi di una SRL per odontoiatri per il dentista:

Eccone elencati alcuni:

  • Impersonalità: per sua natura questa forma societaria è impersonale, perché permette di separare la figura dei soci dall’esercizio vero e proprio dell’attività di studio;
  • Patrimonializzazione;
  • Riduzione dei costi: una SRL per odontoiatri permette di condividere alcune spese fisse, come l’affitto degli spazi, le consulenze, i dipendenti o l’acquisto di attrezzature, riducendo il peso finanziario per ogni singolo professionista;
  • Maggiore visibilità sul mercato;
  • Supporto e collaborazione tra professionisti;
  • Maggiore flessibilità sempre tra professionisti.
Svantaggi di una SRL per odontoiatri:

Eccone elencati alcuni:

  • Perdita di autonomia: una SRL per odontoiatri prevede una maggiore collaborazione e coordinamento tra i soci, e quindi una minor autonomia rispetto a un singolo studio professionale. Questo può risultare limitante per alcuni professionisti che preferiscono lavorare in modo indipendente.
  • Maggiori adempimenti burocratici;
  • Costi;
  • Regolamenti: per l’odontoiatria che vuole passare da Studio professionale a Srl per odontoiatri è fondamentale verificare il proprio regolamento regionale e verificare le norme in materia di autorizzazione sanitaria.

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Fonte: ciaodoc.it – odontoiatria33.it

I momenti più difficili da affrontare lungo la carriera del dentista sono molteplici, ma possiamo dire che i più critici sono soprattutto due: l’apertura dello studio e la cessione/vendita dello studio. È sì un passaggio generazionale, ma è comunque una fase delicata che coinvolge sia la parte emotiva che la parte economica.

Lo studio dentistico è considerato oggi come una vera e propria impresa, è bene aprire gli occhi su quanto sia necessario valorizzarlo anche se in procinto di una vendita, al fine di determinare quella solidità e fondatezza di cui ha bisogno per durare nel tempo.

Come generare questo valore? Circondandosi dei giusti collaboratori, del giusto staff e trasferire quel valore sia nelle prestazioni di qualità offerte al paziente, sia nei rapporti umani che ne derivano.

Una delle preoccupazioni più grandi sta nell’eventuale discontinuità tra chi vende/cede e chi subentra, mentre deve essere un passaggio di consegne pensato e programmato nel tempo.

Prendiamo in riferimento l’intervista a Moyra Girelli (formatrice, coach strategica, business designer, founder di aula41) pubblicata su Odontoiatria33.

È molto difficile pensare di cedere uno studio odontoiatrico, dove il valore reale non è dato dall’attrezzature presenti, ma dal rapporto dentista-paziente che si è cementato negli anni.

Pensare di vendere è il primo errore che si può fare, anche se quello ovviamente è l’obiettivo. Non si deve pensare alla cessione dello studio come un momento di discontinuità, esco io entra l’acquirente, la fine di un’era e inizio di una successiva. Affinché abbia successo e sia garanzia di sopravvivenza e prosperità per il proprio studio dentistico, invece, l’operazione deve essere vissuta come un vero e proprio passaggio generazionale, quindi pensato, programmato e vissuto come un momento di continuità, di integrazione tra tradizione e innovazione, di dialogo e sinergia intergenerazionale”.

Solo se tutte la parti coinvolte daranno il meglio di sé, coniugando storia ed esperienza a cambiamento e innovazione, lo studio sarà in grado di affrontare meglio l’incertezza del futuro e di adattarsi più rapidamente e più efficacemente alle turbolenze del mercato”.

Poi servirà rivedere il modello di business e l’organizzazione perché quello tradizionale, che pur ha funzionato per lunghi decenni, oggi magari non è più adatto a rispondere alle complesse e sempre mutevoli richieste dei pazienti. E non si tratta solo delle prestazioni odontoiatriche, sempre più specialistiche, occorre ragionare anche in termini organizzativi, di comunicazione e di strategia di sviluppo”.

Il passaggio dello studio, inoltre, non può essere immediato, consumarsi in pochi giorni e neppure in pochi mesi.

L’esperta identifica, inoltre, gli aspetti operativi da pianificare almeno 3/5 anni prima, vist la complessita del processo:

  • Selezione e formazione dei successori;
  • Valutazione dello studio;
  • Scelta e realizzazione della forma di aggregazione più indicata;
  • Affiancamento;
  • Uscita del dentista senior.

 

“Si può partire analizzando la situazione attuale, si definiscono gli obiettivi e si costruiscono le strategie più funzionali allo scopo. Del resto, se c’è un problema, c’è una soluzione”.

L’esperta continua identificando gli errori più comuni compiuti dai dentisti quando arriva il momento di pianificare il passaggio generazionale:

 

  • Non preoccuparsi del fenomeno, il che porta il professionista ad occuparsene, in tutta fretta, alla soglia della pensione.
  • Pensare che sia un evento che accade una sola volta nella vita, e che non necessiti di un’adeguata pianificazione.
  • Considerare il passaggio solo nei suoi aspetti economico-finanziari e societari, trascurando completamente il portato emotivo della transizione.
  • Avere la “sindrome di Dolly”, ovvero cercare nei successori dei “cloni” di sé stessi, con la stessa visione e filosofia della professione, con gli stessi identici metodi, con lo stesso identico approccio alle cure, ai pazienti e al gruppo di lavoro.
  • Credere che i giovani abbianoo debbano avere gli stessi valori dei dentisti senior
  • Fare stonewalling, ovvero costruire un muro intorno ai propri dati e strategie di gestione per proteggere tutto ciò che si è costruito, temendo che la condivisione e la trasparenza possano accelerare quel processo di cambiamento che tanto si teme.

Fonte: https://www.odontoiatria33.it/gestione-dello-studio/23233/cedere-il-proprio-studio-questi-i-7-errori-piu-frequenti.html

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 39

E’ online il XXXIX numero gratuito della nostra rivista: “DESIGN, ARREDAMENTO, INTERNI DELLO STUDIO”.

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 33

E’ online il XXXIII numero gratuito della nostra rivista: “PERSONALIZZAZIONE E CUSTOMIZZAZIONE”.

Arredamento uguale presentazione.

Arredare il proprio studio dentistico richiede accorgimenti organizzativi e stilistici. Com’è facile intuire, gli spazi dello studio dovranno essere accoglienti, luminosi ed armoniosi, per far si che i pazienti si sentano ben accolti ed avvolti da un ambiente piacevole.

Sarà quindi fondamentale prestare attenzione all’organizzazione degli spazi, al tipo di arredamento inserito e ai colori utilizzati, senza dimenticare la praticità, vera componente essenziale.

Scopriamo allora perchè l’arredo è importante e quali sono gli ambienti che richiedono maggior attenzione.

L'ARREDAMENTO DELLO STUDIO DENTISTICO

Lo spazio più importante di ogni studio dentistico è la sala destinata all’accoglienza.

La sala d’attesa è il primo spazio di benvenuto e dev’essere gradevole e completa di ogni comfort. Di fatto, poltrone comode, appendiabiti e porta ombrelli non dovranno mancare. E’ poi consigliato posizionare dei tavolini con riviste e giornali, per intrattenere l’attesa dei pazienti.

Inoltre, una televisione con qualche video di presentazione della struttura o alcune foto dello staff potrebbero risultare un gradevole intrattenimento. Il tutto ovviamente avvolto da una leggera musica di sottofondo.

Non potrà mancare uno spazio dedicato alla gestione degli appuntamenti, all’accettazione dei pazienti e ai pagamenti: una piccola reception/segreteria con un desk semplice e formale, con qualche bigliettino da visita, qualche gadget e, perchè no, qualche prodotto dedicato all’igiene orale in esposizione.

La sala d’attesa dovrà quindi rappresentare uno spazio piacevole per il paziente e i suoi arredi dovranno seguire lo stile dello studio con un taglio decisamente confortevole.

Non vanno dimenticati i bimbi, i pazienti più importanti, che dovranno essere sorpresi piacevolmente e trovare qualche giocattolo che li intrattenga e diverta.

Un tavolino con fogli e colori o una scatola con dei giochi saranno sufficienti a soddisfarli.

Superata la sala d’attesa, sarà importante badare agli spazi delle cure, addentrandoci nel vero e proprio regno del medico odontoiatra e dei suoi collaboratori.

Questo è l’ambiente più delicato, ove i pazienti diventano più vulnerabili, e perciò dovrà essere in grado di trasmettere calma e serenità, oltrechè pulizia e sicurezza.

Gli arredi dovranno avere linee pulite, colori chiari e gli spazi dovranno essere puliti e ordinati.

Certo, poltrona da dentista, sgabelli con rotelle e la classica luce da dentista non mancheranno, ma l’obiettivo principale sarà quello di rendere gli spazi piacevoli e non spaventosi. I pazienti, una volta distesi, dovranno infatti percepire ampi spazi e luce, per non sentirsi soffocati e senza via di fuga.

L'ARREDAMENTO DELLO STUDIO DENTISTICO

L’arredamento quindi influisce sull’esperienza dei pazienti all’interno degli studi dentistici, sebbene ricordiamo che l’atteggiamento del team è ciò che fa, di fatto, la differenza.

Essere accolti da personale gentile e cortese sarà sempre più efficace di un bel mobile, ma anche aver cura di ciò che l’occhio vede è sicuramente uno dei fattori di contorno, essenziali per l’effetto finale.

Con poche accortezze si riuscirà così a comunicare vision e mission del proprio studio dentistico anche attraverso gli spazi contenuti in esso, rendendo la permanenza dei pazienti molto più piacevole.

Lo studio del dentista può essere un luogo opprimente anche per chi non ha condizioni preesistenti, ma per le persone con iper-responsività sensoriale la sfida è amplificata.

Cosa è la sensibilità sensoriale

Possiamo classificare le difficoltà di modulazione della sensibilità sensoriale riscontrate nelle persone con autismo (Miller et al., 2007) nel modo seguente:

  • iper-responsività: reazione comportamentale esagerata, negativa o di evitamento, di repentina insorgenza e/o di durata prolungata a stimoli sensoriali quali rumori, luci e odori presenti nell’ambiente;
  • ipo-responsività: mancata o ridotta risposta a stimoli sensoriali come dolore (frequenti cadute, tagli, ecc.), temperatura (scottature, ustioni) e sapori (ridotte abilita gustative).
  • ricerca compulsiva (sensory seeking/craving) e interesse insolito, assorbente ed eccessivo per una determinata esperienza sensoriale che risulta anomala per intensità o durata (luci, movimenti, odori e consistenze tattili specifiche).
Iper- sensibilità

L’ufficio del dentista ideale cercherà di essere rilassante per soddisfare i pazienti di ogni provenienza, ma fare il possibile per aiutare coloro a cui è stata diagnosticata un’eccessiva reattività sensoriale aiuterà a fare quel miglio in più per la propria comunità.

Gli elementi essenziali da considerare per i pazienti con iper-responsività
Bilanciare  input– comfort

Uno dei modi principali per aiutare i bambini e gli adulti inclini alla sovrastimolazione a sentirsi rilassati è attraverso l’equilibrio dei sensi. Nessun senso dovrebbe essere sovraccaricato, secondo Child Mind, e questo inizia con l’ambiente fisico. Dare la priorità ad arredi e decorazioni morbidi e neutri che emanano un’aura di calma. I posti a sedere nella sala d’attesa dovrebbero essere sufficientemente distanziati per consentire ai pazienti di avere spazio, ma con abbastanza posti a sedere vicini per consentire alla famiglia di rimanere e fornire supporto e comfort. Il divano con schienale alto è un ottimo modo per raggiungere questo obiettivo in quanto fornisce abbastanza spazio comune per la famiglia e allo stesso tempo offre un ambiente confortevole e accogliente.

Riduzione al minimo del rumore

Nessun visitatore dell’ufficio del dentista vuole ascoltare le procedure in corso nella clinica stessa. Al giorno d’oggi, molti uffici sono ben isolati in termini di suono per evitare ciò e questo è particolarmente importante quando si tratta di persone con iper-reattività sensoriale.

L’ ambiente dovrebbe essere neutro in termini di rumore ambientale e, idealmente, utilizzerà la musica. La ricerca ha dimostrato che la musicoterapia può aiutare tali individui; portalo nel posto di lavoro utilizzando rumori sensibili e neutri che possono fornire una distrazione e creare atmosfera senza causare un sovraccarico sensoriale.

calma visiva

Quando si tratta dell’ufficio del dentista, è essenziale prendere in considerazione due sensi principali: vista e udito. La chiave dell’ approccio visivo riguarderà l’evitare una stimolazione eccessiva. Ciò significa evitare luci intense, cambiamenti improvvisi di colore o saturazione e utilizzare schemi di colori semplici. Molti di questi fattori sono normali nello studio dentistico, ma ci sono dei passi che si possono fare per andare un po’ oltre.

 

Per alcune persone con diagnosi di iper-reattività sensoriale, anche le forme possono avere un impatto. In realtà è abbastanza semplice creare forme e un senso dell’orientamento che sono angoscianti nello studio del dentista, come per esempio mobili di forme strane o con linee spezzate, di colori accesi e molto diversi tra loro, oppure mobili troppo grandi che riducono lo spazio e creano un senso di claustrofobia.

Anche l’uso eccessivo di cartelli e fogli che ricoprono le pareti può essere fonte di disturbo. Questi infatti sono generalmente di font, colori, dimensioni diversi e possono creare angoscia. Assicurarsi di mantenere gli spazi aperti, lineari e chiari è essenziale per evitare di creare ansia.

Questi elementi aiuteranno coloro a cui sono state diagnosticate condizioni che influiscono sulla loro capacità di elaborare gli input sensoriali. Questo può rendere più facile la loro esperienza dal dentista, che potrebbe già essere carica di ansia. È un’esperienza migliore per i clienti e un vantaggio per l’ attività.

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 16

E’ online il XVI numero della nostra rivista dedicata ai PAZIENTI SPECIALI

 

Compreremmo qualcosa da un’azienda che non ha un suo sito web?

Oppure

Andremmo a cena in un ristorante che non ha una presenza online?

 

La risposta è, per quasi tutti, NO!

Il XX secolo ha portato enormi passi avanti in ambito tecnologico: siti internet e social media sono ormai entrati nella quotidianità di ognuno di noi e siamo abituati a cercare informazioni su internet per conoscere in anticipo ciò che ci aspetta e, solo dopo aver fatto le dovute considerazioni, effettuiamo una scelta.

 

Anche nel campo medico/odontoiatrico il comportamento dei pazienti è esattamente lo stesso. Ecco perché nella gestione di uno studio dentistico bisogna pensare anche alla presenza online e come l’utente percepisca lo studio tramite lo schermo del suo device

Ecco alcuni dati forniti da Google:
  • Oltre il 70% delle persone cerca informazioni e professionisti sanitari online prima di prenotare un appuntamento.
  • Oltre il 65% delle persone cerca professionisti sanitari dallo smartphone.
Cosa posso ottenere realizzando un sito web performante?
  • Aumentare l’autorevolezza e la fiducia verso il nostro studio;
  • Espandere la visibilità nella zona;
  • Distinguersi dai concorrenti diretti;
  • Acquisire nuovi pazienti;
  • Proporre i propri servizi;
  • Snellire la gestione degli appuntamenti.

Prima di inoltrarsi nelle caratteristiche che dovrebbe avere un sito web performante bisogna decidere come strutturare il proprio sito.

LE DUE TIPOLOGIE:

Sito web one page

Com’è facilmente deducibile dal nome, il sito web one page è un sito composto da una sola pagina, nella quale vengono mostrati tutti i contenuti (non esistono sezioni interne o un menù) e consente solo la navigazione verticale.

Vantaggi e svantaggi di un sito one page

Vantaggi:

  • ideale per la navigazione da dispositivi mobili, come smartphone e tablet;
  • visione completa e immediata dei contenuti;
  • scelta ideale se non si possiedono molti contenuti da mostrare;
  • scelta low budget budget è limitato.

 

Svantaggi:

  • contenuti limitati;
  • elevato rischio di creare una homepage esageratamente lunga con elevati tempi di caricamento dei contenuti.

Quando scegliere il Sito Mono-Pagina: questa tipologia di sito è indicata a chi è già particolarmente conosciuto nel settore, non ricerca nuovi clienti e viene usato per inserire le informazioni essenziali, come orari di apertura, giorni di chiusura, modulo di prenotazione degli appuntamenti, ecc…

 Sito web multipagina

A differenza del precedente, il sito web multipagina è un sito molto più strutturato: comprende varie pagine e un menù con degli indici. Di solito, la homepage serve per dare una prima impressione del servizio o dell’azienda.

È buona norma inserire un “Chi siamo” presentando lo staff e “I Nostri Servizi” per presentare il team, la struttura ed elencare i dettagli dei servizi offerti. Non devono mancare delle Call To Action ben studiate, così da guidare l’utente verso una certa azione.

 

Vantaggi e svantaggi di un sito web multipagina

Vantaggi:

  • maggiore chiarezza, organizzazione logica e visiva dei contenuti;
  • argomentazione e approfondimenti dei servizi offerti;
  • possibilità di introdurre Call To Action e form di contatto diversi in base alle pagine in cui si trova l’utente;

 

Svantaggi:

  • Se non progettato correttamente potrebbe creare problemi nella visualizzazione da dispositivi mobili;
  • è necessario un investimento in denaro più elevato.

 

Perché scegliere il Sito web multi-pagina: il sito multi pagina è molto più articolato e complicato da realizzare, proprio per le diverse di tipologie di contenuti e sono principalmente progettati per fornire informazioni ai potenziali nuovi pazienti sulle peculiarità dello Studio o le caratteristiche dei trattamenti offerti.

I siti di questo tipo generalmente, richiedono un maggior investimento sia di tempo che di denaro, tuttavia portano anche maggiori vantaggi, non ultima la possibilità di ampliare il numero dei propri pazienti.

 

GLI ELEMENTI ESSENZIALI PER UN SITO WEB PERFORMANTE:

1. LA SCELTA DELLE FOTO

Le foto sul tuo sito devono trasmettere un suo messaggio: affidabilità, professionalità e, magari, di serenità, aiutando il paziente ad ambientarsi, immaginando in anticipo il contesto in cui si ritroveranno una volta in studio.  Le foto che compaiano sul sito devono sempre essere di ottima qualità, autentiche e realizzate con attrezzature professionali.

2. LA NAVIGAZIONE

Dal momento in cui qualcuno accede al sito, si hanno solo pochissimi secondi per catturare la sua attenzione. Se non ci si riesce, il potenziale paziente passerà ad uno dei tanti altri siti di studi dentistici esistenti. Assicurati di avere un sito semplice da utilizzare, con una struttura facilmente comprensibile e veloce, con le pagine che si caricano rapidamente.

3. LA SOCIAL PROOF

Foto prima e dopo i trattamenti, foto dello staff, testimonianze dei tuoi pazienti, recensioni, pubblicazioni dei titoli di studio aiutano a trasmettere fiducia e professionalità ai potenziali pazienti che visitano il tuo sito.

4. I CONTATTI

Se dopo aver visto il tuo sito ed essersi convinto della tua affidabilità il potenziale paziente non trova subito le informazioni di cui necessita per prenotare una visita, ci metterà pochi secondi ad uscire dal sito, indispettito dalla mancanza di informazioni. Inserire il numero di telefono dello studio e l’indirizzo è essenziale per non perdere il potenziale cliente. Ancora più efficace è aggiungere un form attraverso il quale il visitatore possa prenotare la sua visita in autonomia.

5. BLOGGING

Ultimo ma non meno importante in questo elenco di strumenti di Marketing, è il blog. Il blogging ha infatti uno scopo primario per il tuo studio dentistico: aumentare il traffico e il coinvolgimento sul tuo sito web.

Cosa scrivere nel blog? Novità del settore, informazioni sui trattamenti che si propongono nello studio, eventi in programma. È importante però che il blog venga aggiornato con una certa frequenza (almeno una volta al mese), in modo da creare un appuntamento fiso con gli utenti.

 

ERRORI DA EVITARE NELLA PROGETTAZIONE DEL SITO:

La realizzazione di un sito web per lo studio dentistico deve nascere da una fase progettuale che vede la collaborazione del dentista con un team di professionisti al fine di ottenere un risultato efficace ed evitare gli errori più comuni:

1) Progettare un sito web complicato

I siti web professionali devono essere progettati in modo semplice, sia per gli utenti che lo visualizzano sia per chi deve gestirlo ed aggiornarlo quotidianamente.

2) l’efficacia messa al secondo posto

L’obiettivo del sito web è che sia di tuo gusto, ma che sia soprattutto efficace per svolgere il suo compito, cioè far aumentare il numero di pazienti. Un sito realizzato secondo il proprio gusto e non sulla base di ciò che piace agli utenti risulterà molto probabilmente in un fallimento.

3) Copiare il sito dalla concorrenza

Analizzare il mercato, cercando di comprendere le strategie della concorrenza è necessario. Meglio però evitare di chiedere alla web agency di realizzare un sito uguale ad un competitor: imitare non è mai un buon modo di eccellere e differenziarsi dalla concorrenza.

4) Scegliere il Low Budget

Il sito web è uno strumento di lavoro, di grande impatto sul marketing e richiede professionalità, competenza e costanza. Sebbene possa essere fatto su internet, un servizio professionale include diverse fasi essenziali che sono un esperto può garantire : analisi preliminare, progettazione, test di funzionalità e l’accessibilità e supporto e assistenza, per correzioni, ottimizzazioni e risoluzione dei problemi.

5) Il troppo stroppia

Un sito semplicissimo ma pieno di contenuti di qualità è molto più efficace di un sito pubblicitario statico. Se richiedi un sacco di cose di cui non hai reale necessità, in primo luogo aumenterà il monte ore totale del progetto e quindi il costo; in secondo luogo un sito troppo lungo spesso annoia l’utente che si reca altrove.

6) Delegare troppo

Quando come committenti ci affidiamo ad web agency non possiamo sottrarci al nostro ruolo di autori del sito web stesso. L’agenzia è colei che crea la struttura di base, il layout della pagina, ma i testi devono essere scritti da noi poiché siamo gli unici che conoscano ogni aspetto clinico e organizzativo dello studio.

7) Avere un sito non ottimizzato per il mobile

Oggi la navigazione da dispositivi mobili smartphone e tablet, ha superato di gran lunga quella da desktop. Sempre più utenti vedranno il tuo sito con un dispositivo mobile. Per non perdere pazienti fai realizzare un sito che si adatti graficamente al dispositivo con cui viene visualizzato (sito responsive).

Conclusioni Finali

Il sito web per lo studio dentistico è uno strumento fondamentale per una strategia di web marketing efficace.

Per questo è opportuno affidarsi a professionisti che siano in grado di facilitare l’ingresso nel mondo online e ottenere i massimi benefici e non perdere le opportunità che il web offre.

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 14

E’ online il XIV numero della nostra rivista: “L’arredamento dello studio dentistico”