Prima di iniziare dobbiamo fare una distinzione tra urgenza ed emergenza.

L’urgenza è un’assoluta necessità di dover intraprendere un trattamento immediato, mentre l’emergenza è un momento critico che comporta rischio. Alcuni esempi di urgenza possono essere: ictus, attacco epilettico, infarto del miocardio. Mentre per emergenza possiamo indicare: una reazione allergica, un arresto respiratorio o l’inalazione di un corpo estraneo.

LE URGENZE MEDICHE NELLO STUDIO ODONTOIATRICO

Dopo aver definito cosa si intende per urgenza, possiamo fare una lista di quelle peggiori che si possono verificare all’interno dello studio Odontoiatrico:

  • La sincope vasovagale: perdita di coscienza improvvisa e transitoria
  • Infarto del miocardio: sindrome coronarica acuta che porta a circa il 90% degli infarti a causa di trombosi acuta
  • Attacco epilettico: tendenza ricorrente ad attività elettrica spontanea, intermittente ed anomala in una parte del cervello. Le principali cause sono date da ipoglicemia, ictus o tumori celebrali.
  • Ipoglicemia: più comune nei pazienti diabetici. Normalmente causata da squilibrio tra la dose di insulina richiesta e quella somministrata
  • Attacco asmatico: l’asma è caratterizzata da attacchi ricorrenti ma reversibili di dispnea, tosse e sibili causati da ostruzione respiratoria reversibile.
  • Ostruzione da corpo estraneo: può essere lieve o grave, lieve se il paziente parla e tossisce, respira ed è cosciente. Grave se non è cosciente, tossisce ed è cianotico.
  • Arresto cardiaco: sindrome clinica improvvisa e repentina caratterizzata da perdita inattesa della funzione cardiaca, respiratoria e dello stato di coscienza
  • Arresto respiratorio

L’APPROCCIO AL PAZIENTE 

Tra le attrezzature fondamentali che si devono avere all’ interno di uno studio Odontoiatrico, ci sono:

  • Il defibrillatore automatico
  • La bombola d’ossigeno
  • Le maschere facciali per l’ossigeno con il connettore
  • Le cannule di Mayo
  • Siringhe ed aghi sterili
  • Monitor e saturimetro
  • Spaziatore per broncodilatatori
  • Glucometro portatile

Oltre a tutti questi strumenti il Medico deve ricordare di rimanere calmo e di utilizzare la regola ABCDE, ovvero:

  • Airways: ovvero deve cercare di mantenere le vie respiratorie libere da qualsiasi impedimento
  • Breathing: il paziente deve sempre continuare a respirare e nel caso faccia difficoltà deve essere aiutato da strumenti quali, l’ossigeno o le maschere
  • Circulation: tutto deve circolare nel verso giusto, sia l’ossigeno sia il sangue; in questi casi vanno valutati il battito cardiaco, il colore della cute, la pressione sanguigna ed eventuali emorragie
  • Disability: vanno valutati lo stato di coscienza e la reattività degli stimoli
  • Exposure: va scoperto il corpo del paziente per poter valutare ulteriori lesioni o traumi mantenendo sempre una temperatura corporea adeguata

IN CONCLUSIONE

In conclusione per mantenere una buona gestione dello Studio Odontoiatrico e del paziente, bisogna sempre considerare quanto detto in precedenza, predisporre lo studio nel migliore dei modi e soprattutto mantenersi aggiornati tramite corsi per saper agire sull’ emergenza. Proprio per questo motivo offriamo corsi ad Hoc per venire incontro a tutte le esigenze, partendo dal benessere del paziente.

DIGITAL MARKETING PER LO STUDIO ODONTOIATRICO

Il digital marketing è diventato un elemento imprescindibile per lo studio dentistico moderno. In un’epoca in cui la maggior parte delle persone cerca informazioni online prima di prendere decisioni importanti, anche la celta del dentista passa attraverso Google, i social e le recensioni. Il sito web rappresenta il cuore della presenza digitale: deve essere chiaro, aggiornato, facile da navigare, ottimizzato per dispositivi mobili e ben indicizzato sui motori di ricerca. Un sito ben fatto comunica affidabilità, mostra le competenze dello studio e offre la possibilità di prenotare facilmente una visita. L’ottimizzazione SEO è fondamentale: includere parole chiave come “dentista a [nome città]”, “igiene dentale” o “sbiancamento professionale” aiuta a farsi trovare da chi cerca servizi specifici nella zona.

I social media permettono di creare un dialogo diretto e informale con i pazienti. Instagram e Facebook sono ideali per pubblicare foto dello staff, raccontare le giornate nello studio, mostrare il prima e dopo di alcuni trattamenti (sempre con il consenso del paziente) e condividere consigli sulla salute orale. Le stories e i reel sono perfetti per video brevi che spiegano procedure comuni in modo rassicurante o che sfatano paure legate al dentista. Le recensioni online, soprattutto su Google, hanno un impatto enorme sulla reputazione: uno studio con decine di recensioni positive e risposte curate trasmette fiducia e professionalità. Anche il blog può essere uno strumento prezioso, utile per educare i pazienti, migliorare la SEO e distinguersi come punto di riferimento nella prevenzione e cura dentale.

Infine, strumenti come Google Ads e le campagne sponsorizzate su Facebook e Instagram consentono di raggiungere un pubblico mirato, selezionando età, interessi e area geografica, promuovendo ad esempio trattamenti ortodontici o pacchetti di igiene a prezzo agevolato. L’email marketing può essere utilizzato per inviare promemoria automatici, richiami periodici e newsletter informative. Analizzando i dati di traffico, interazioni e conversioni, è possibile capire cosa funziona e ottimizzare la strategia. Il digital marketing non è quindi solo una vetrina, ma uno strumento attivo per costruire fiducia, aumentare la visibilità e, concretamente, portare nuovi pazienti nello studio.

Fonte: dentaltix.com

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 55

E’ online il 55esimo numero gratuito della nostra rivista: “Come sta cambiando il mercato odontoiatrico?”.

DA GEORGE WASHINGTON…

Oltre ad essere stato il primo presidente degli Stati Uniti, George Washington fu anche una delle figure più celebri nella storia dell’odontoiatria per il suo utilizzo di protesi mobili. La sua esperienza con la perdita dentale iniziò in giovane età: già a soli ventiquattro anni aveva perso tutti i suoi denti, probabilmente a causa della malattia parodontale, una condizione che all’epoca non aveva cure efficaci e che portava alla progressiva distruzione del tessuto gengivale e osseo.

Washington soffriva frequentemente di dolori debilitanti dovuti a infezioni dentali, afte e ascessi, problemi per cui l’unica soluzione comune all’epoca era l’estrazione del dente infetto. La perdita dentale non era solo un problema di salute, ma anche un ostacolo alla sua immagine pubblica: durante la sua investitura presidenziale, per non mostrare la mancanza dei denti, si dice che abbia inserito del cotone tra le labbra per dare volume al viso. Tuttavia, le soluzioni protesiche disponibili a quel tempo erano rudimentali e spesso più dolorose che utili.

Nel corso della sua vita, il presidente consultò numerosi dentisti, ma le dentiere disponibili erano scomode e poco funzionali. Il suo punto di svolta arrivò quando conobbe John Greenwood, considerato il pioniere dell’odontoiatria scientifica negli Stati Uniti. Greenwood realizzò per lui una protesi innovativa, composta da denti in avorio di elefante e ippopotamo, montati su una struttura in oro. Rispetto ai modelli precedenti, la dentiera di Greenwood era più confortevole e meglio adattata alla bocca del presidente, che la considerava così preziosa da essere sepolto con una delle sue protesi.

A MARIA TERESA D’ASBURGO…

La condizione dentale di Washington non era un caso isolato nel passato. L‘igiene orale era un lusso per pochi e la maggior parte delle persone, anche tra i nobili, soffriva di problemi dentali gravi. Un altro esempio storico emblematico è quello dell’imperatrice Maria Teresa d’Asburgo, che aveva una grave malocclusione dentale, una caratteristica ereditaria nota come “prognatismo asburgico“. Questo problema, comune nella dinastia asburgica a causa dei matrimoni tra consanguinei, le causava difficoltà nella masticazione e nell’eloquio. Nonostante ciò, a differenza di Washington, Maria Teresa riuscì a mantenere gran parte dei suoi denti, grazie probabilmente a una dieta meno ricca di zuccheri e a una minore incidenza di estrazioni dentali radicali.

FINO AD OGGI

Le conoscenze odontoiatriche nel XVIII secolo erano ancora primitive. Non esistevano anestetici moderni, e le estrazioni venivano effettuate con strumenti rudimentali come pinze di ferro, spesso senza alcuna forma di sterilizzazione. La carie e la malattia parodontale erano problemi diffusi, ma i trattamenti erano inefficaci e spesso dolorosi. Solo con il progresso della scienza odontoiatrica nel XIX e XX secolo si iniziarono a sviluppare tecniche migliori, come le otturazioni, la fluoroprofilassi e le moderne protesi dentali in materiali più resistenti e biocompatibili.

L’evoluzione della protesi dentale ha fatto passi da gigante dai tempi di George Washington. Oggi, le dentiere sono realizzate con materiali come resine acriliche e ceramiche avanzate, e le tecnologie moderne, come gli impianti dentali, offrono soluzioni permanenti che garantiscono estetica e funzionalità ottimali. Se Washington fosse vissuto oggi, avrebbe potuto beneficiare di trattamenti minimamente invasivi e impianti che gli avrebbero evitato il disagio delle protesi mobili.

La storia della salute dentale di Washington e di altre figure storiche come Maria Teresa d’Asburgo ci ricorda quanto l’odontoiatria sia evoluta nel tempo e quanto sia fondamentale la cura dei denti per la qualità della vita, indipendentemente dall’epoca o dallo status sociale.

Fonte: dentistadicasa.it

Il team building rappresenta un concetto cruciale in ogni ambiente di lavoro, e lo studio dentistico non fa eccezione. Un odontoiatra di successo sa bene che il raggiungimento degli obiettivi non dipende solo dalle sue competenze cliniche, ma anche dalla qualità del lavoro di squadra tra tutti i membri dello staff. L’intesa tra il dentista e il suo team, composto da assistenti, igienisti dentali, segretarie e personale amministrativo, è essenziale per garantire non solo la qualità delle cure fornite, ma anche un’esperienza positiva per i pazienti.

TEAM BUILDING NELLO STUDIO DENTISTICO

Il team building è un insieme di strategie e attività volte a migliorare la collaborazione, la comunicazione e il legame tra i membri di un gruppo di lavoro. All’interno di uno studio dentistico, il team building ha l’obiettivo di creare una sinergia tra il dentista e il suo staff, in modo che ognuno conosca chiaramente i propri ruoli e responsabilità e possa collaborare in maniera fluida ed efficace. Un team unito e affiatato è capace di gestire al meglio i carichi di lavoro, ridurre i tempi di attesa per i pazienti e migliorare il servizio complessivo. Inoltre, un buon team building aiuta a prevenire tensioni e incomprensioni, che potrebbero influire negativamente sull’ambiente di lavoro e, di conseguenza, sul rapporto con i pazienti.

Scopriamo allora quali sono le cause di questo aumento dei villi, anche se possiamo anticipare che nella maggior parte dei casi si tratta di disturbi transitori dell’apparato digerente.

L’IMPORTANZA DELL’INTESA TRA STAFF E ODONTOIATRA

L’intesa tra l’odontoiatra e il suo staff è fondamentale per il buon funzionamento di uno studio dentistico. Il dentista non può concentrarsi completamente sul suo lavoro clinico senza la sicurezza di poter contare su un team competente e ben coordinato. Gli assistenti, per esempio, devono conoscere perfettamente le procedure operative del dentista e sapere in anticipo di cosa ha bisogno durante i trattamenti, al fine di rendere il flusso di lavoro più efficiente e ridurre al minimo i tempi di inattività. Allo stesso modo, il personale amministrativo ha un ruolo chiave nel gestire le agende, accogliere i pazienti e rispondere alle loro domande. Un sistema di comunicazione chiaro e trasparente tra i vari membri del team permette di evitare ritardi e disguidi. Ad esempio, se l’assistente alla poltrona e il personale di segreteria collaborano in modo coordinato, i pazienti possono essere ricevuti senza lunghe attese, migliorando così la loro esperienza nello studio.

BENEFICI PER IL PAZIENTE

L’intesa tra il dentista e il suo team non ha benefici solo per l’efficienza operativa, ma anche per la qualità del servizio percepito dai pazienti. Un ambiente di lavoro armonioso e ben organizzato si riflette positivamente nell’atteggiamento del personale, che risulta più disponibile e accogliente. I pazienti si sentono più a loro agio, percepiscono un senso di ordine e competenza e tendono ad affidarsi con maggiore fiducia alle cure offerte. Inoltre, una buona comunicazione interna permette di affrontare meglio eventuali problematiche che possono sorgere durante la giornata. Un team che comunica efficacemente è in grado di risolvere prontamente piccoli disguidi, evitando che questi impattino negativamente sull’esperienza del paziente.

Il team building e l’intesa tra l’odontoiatra e il suo staff rappresentano i pilastri su cui si fonda il successo di uno studio dentistico. Investire nel miglioramento delle relazioni interpersonali e nella comunicazione tra i membri del team non solo migliora l’efficienza e la qualità del lavoro, ma contribuisce anche a creare un ambiente di lavoro sereno e collaborativo. Questo, a sua volta, si traduce in un’esperienza migliore per i pazienti, che percepiscono professionalità, competenza e un senso di cura e attenzione ai loro bisogni.

In questo blog scopriamo come misurare la fedeltà dei pazienti per ottenere degli importanti miglioramenti per il proprio studio dentistico.

Parliamo di Brand Loyalty: è un aspetto chiave che permette di misurare quale sia appunto il grado di fedeltà che viene nutrito da parte del proprio target nei confronti di quel brand, nel nostro caso parliamo di quello dentistico. La Brand Loyalty è suddivisa in diverse classi che consentono di capire che tipo di rapporto vi è tra lo studio dentistico e il cliente, quindi quali sono le necessità dei pazienti stessi e allo stesso tempo come procedere affinché sia possibile conquistarli senza compiere degli errori di ogni genere.

Grazie all’analisi dei diversi livelli sarà possibile adottare delle strategie che permettono a tutti gli effetti di ottenere un ottimo risultato.

Come misurare la fedeltà dei pazienti

Il primo step è trovare i pazienti che possono essere definiti come Switchers, ovvero quelli infedeli, che cambiano studio dentistico dopo una sola visita o trattamento. Tale tipologia di clientela tende a essere quella un po’ più complicata da conquistare in quanto si conosce ben poco della loro personalità e delle loro esigenze, pertanto è opportuno capire quali siano gli aspetti del servizio offerto che non sono stati apprezzati, in maniera tale che questo possa subire una modifica e quindi che si abbia l’occasione di riuscire a conquistarli, magari adottando una politica per lo studio dentistico che potrebbe essere più adatta alle loro esigenze.

Troviamo poi i pazienti abituali, ovvero quelli che si trovano bene con i servizi offerti dallo studio dentistico. C’è da considerare, però, che i suddetti sono anche i pazienti maggiormente vulnerabili alle potenziali offerte che possono essere proposte da parte della concorrenza. In questo caso, infatti, una nuova promozione che potrebbe essere maggiormente economica, come un trattamento di sbiancamento dentale a basso costo, potrebbe comportare il cambio di brand da parte di questa clientela, quindi è necessario cercare di studiare sempre la concorrenza affinché sia possibile offrire un servizio consono alle loro esigenze. Bisogna sempre evitare, comunque, di apportare delle modifiche che potrebbero essere talmente pesanti da impedire ai pazienti dei livelli superiori di poter rimanere ancora soddisfatti del servizio proposto dallo studio dentistico.

Troviamo poi i pazienti che sono realmente soddisfatti, in maniera completa, di quel servizio e dei prodotti proposti dallo studio dentistico. Tendenzialmente si tratta di clienti che difficilmente decidono di adottare una politica di cambio repentino verso un altro studio dentistico, perché potrebbe essere difficoltoso da svolgere. Non solo abitudine nell’acquisto di un prodotto o servizio proposto, ma anche soddisfazione da parte di questi pazienti, che quindi sono meno vulnerabili alla concorrenza.

Troviamo poi i pazienti che possono essere definiti come amici del brand rappresentato dallo studio dentistico, quindi i Likers. Con questo non intendiamo, però, che clienti abbiano un rapporto stretto con i dentisti che operano quello studio. Al contrario, invece, il grado di soddisfazione è talmente elevato che permette loro di evitare di cercare delle alternative, anche se queste possono essere incredibilmente valide. Si tratta quindi di un tipo di clientela che tende a evitare cambiamenti non ponderati e che provano una sensazione di massima soddisfazione sfruttando quel determinato prodotto.

Infine troviamo i clienti coinvolti, gli affezionati a quel brand, i pazienti che diventano quasi dei brand ambassador dello studio dentistico. Questa è sicuramente la parte maggiormente interessante alla quale ogni studio dentistico deve ambire, in quanto non solo si tratta di clienti che amano quello studio dentistico ma che ne fanno anche una buona pubblicità. Si tratta quindi di una fetta di target che deve essere sempre trattata con attenzione in quanto anche un piccolo errore potrebbe comportare un passo indietro da parte di questa clientela, quindi una pubblicità gratuita che potrebbe essere calante.

Abbiamo visto, dunque, che la dovuta analisi e studio della clientela (che quindi permette di misurare la brand loyalty) rappresenta un aspetto fondamentale che determina il successo di uno studio dentistico nei confronti dei competitors.

Fonte: fioriblu.it

I momenti più difficili da affrontare lungo la carriera del dentista sono molteplici, ma possiamo dire che i più critici sono soprattutto due: l’apertura dello studio e la cessione/vendita dello studio. È sì un passaggio generazionale, ma è comunque una fase delicata che coinvolge sia la parte emotiva che la parte economica.

Lo studio dentistico è considerato oggi come una vera e propria impresa, è bene aprire gli occhi su quanto sia necessario valorizzarlo anche se in procinto di una vendita, al fine di determinare quella solidità e fondatezza di cui ha bisogno per durare nel tempo.

Come generare questo valore? Circondandosi dei giusti collaboratori, del giusto staff e trasferire quel valore sia nelle prestazioni di qualità offerte al paziente, sia nei rapporti umani che ne derivano.

Una delle preoccupazioni più grandi sta nell’eventuale discontinuità tra chi vende/cede e chi subentra, mentre deve essere un passaggio di consegne pensato e programmato nel tempo.

Prendiamo in riferimento l’intervista a Moyra Girelli (formatrice, coach strategica, business designer, founder di aula41) pubblicata su Odontoiatria33.

È molto difficile pensare di cedere uno studio odontoiatrico, dove il valore reale non è dato dall’attrezzature presenti, ma dal rapporto dentista-paziente che si è cementato negli anni.

Pensare di vendere è il primo errore che si può fare, anche se quello ovviamente è l’obiettivo. Non si deve pensare alla cessione dello studio come un momento di discontinuità, esco io entra l’acquirente, la fine di un’era e inizio di una successiva. Affinché abbia successo e sia garanzia di sopravvivenza e prosperità per il proprio studio dentistico, invece, l’operazione deve essere vissuta come un vero e proprio passaggio generazionale, quindi pensato, programmato e vissuto come un momento di continuità, di integrazione tra tradizione e innovazione, di dialogo e sinergia intergenerazionale”.

Solo se tutte la parti coinvolte daranno il meglio di sé, coniugando storia ed esperienza a cambiamento e innovazione, lo studio sarà in grado di affrontare meglio l’incertezza del futuro e di adattarsi più rapidamente e più efficacemente alle turbolenze del mercato”.

Poi servirà rivedere il modello di business e l’organizzazione perché quello tradizionale, che pur ha funzionato per lunghi decenni, oggi magari non è più adatto a rispondere alle complesse e sempre mutevoli richieste dei pazienti. E non si tratta solo delle prestazioni odontoiatriche, sempre più specialistiche, occorre ragionare anche in termini organizzativi, di comunicazione e di strategia di sviluppo”.

Il passaggio dello studio, inoltre, non può essere immediato, consumarsi in pochi giorni e neppure in pochi mesi.

L’esperta identifica, inoltre, gli aspetti operativi da pianificare almeno 3/5 anni prima, vist la complessita del processo:

  • Selezione e formazione dei successori;
  • Valutazione dello studio;
  • Scelta e realizzazione della forma di aggregazione più indicata;
  • Affiancamento;
  • Uscita del dentista senior.

 

“Si può partire analizzando la situazione attuale, si definiscono gli obiettivi e si costruiscono le strategie più funzionali allo scopo. Del resto, se c’è un problema, c’è una soluzione”.

L’esperta continua identificando gli errori più comuni compiuti dai dentisti quando arriva il momento di pianificare il passaggio generazionale:

 

  • Non preoccuparsi del fenomeno, il che porta il professionista ad occuparsene, in tutta fretta, alla soglia della pensione.
  • Pensare che sia un evento che accade una sola volta nella vita, e che non necessiti di un’adeguata pianificazione.
  • Considerare il passaggio solo nei suoi aspetti economico-finanziari e societari, trascurando completamente il portato emotivo della transizione.
  • Avere la “sindrome di Dolly”, ovvero cercare nei successori dei “cloni” di sé stessi, con la stessa visione e filosofia della professione, con gli stessi identici metodi, con lo stesso identico approccio alle cure, ai pazienti e al gruppo di lavoro.
  • Credere che i giovani abbianoo debbano avere gli stessi valori dei dentisti senior
  • Fare stonewalling, ovvero costruire un muro intorno ai propri dati e strategie di gestione per proteggere tutto ciò che si è costruito, temendo che la condivisione e la trasparenza possano accelerare quel processo di cambiamento che tanto si teme.

Fonte: https://www.odontoiatria33.it/gestione-dello-studio/23233/cedere-il-proprio-studio-questi-i-7-errori-piu-frequenti.html

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 28

E’ online il XXVIII numero gratuito della nostra rivista:

“Fidelizzazione pazienti – Per lo studio Odontoiatrico”.

Facebook: Sito web fondato nel febbraio 2004 da Mark Zuckerberg e Dustin Moskowitz. Nato come rete di interrelazione fra studenti universitari statunitensi, F. ha gradualmente esteso la sua utenza all’intera rete telematica ed è divenuto il principale social network presente in Internet. In ragione delle sue numerose applicazioni (chat, condivisione di file, video, foto), il sito conta un crescente numero di registrazioni (etc..). [Treccani]

Conosciuto da tutti, risulta essenziale per coloro che desiderano far conoscere la propria realtà (qualunque essa sia) agli utenti in rete, concedendo loro di creare e diffondere contenuti personalizzati.

Diciamocelo, è il re dei social, il primogenito che ha dato il via alla diffusione del mondo dei social media basati sulla creazione di un rapporto diretto con le persone, una rete sociale capace di interagire ed influenzarsi senza sosta. Per questo, il suo potere è immenso.

Si sà, mai come ora è importante relazionarsi con gli utenti, diffondere i propri valori e farsi conoscere. Facebook è quindi una vetrina interattiva che permette di rendere interessante la propria azienda, comunicando attraverso contenuti creativi che colgono l’attenzione e l’interesse degli utenti, sempre più potenziali clienti.

E’ allora questo il nuovo modo di fare marketing, quello digitale, che strategicamente mira ad aumentare il numero di conversioni (ovvero ad ottenere vere vendite del servizio offerto).

FACEBOOK per lo Studio Odontoiatrico
Facebook e studio odontoiatrico

Facebook non rappresenta più un’opzione per uno Studio Odontoiatrico al passo con i tempi e, partendo da questo presupposto, possiamo iniziare a parlare di un vero e proprio rapporto tra Odontoiatria e Social Networks.

I social, come anticipato, ad oggi sono un canale di comunicazione imprescindibile per il successo delle proprie strategie business e, giustamente, anche il mondo dentale deve indirizzarsi verso questa strada.

Anche se è certo che il ritorno economico degli studi dentistici non è generato da un’ottica esclusivamente di vendita, ma dal raggiungimento di salute e benessere del paziente, l’uso di Facebook, nonostante il ritorno economico non sia immediato, apporta dei benefici concreti e orientati al lungo periodo, difficilmente raggiungibili con una strategia di marketing offline.

L’utilizzo di questa piattaforma crea quindi valore in maniera bidirezionale, per lo studio e per i clienti. Di fatto:

  • aumenta la visibilità e il passaparola del proprio Studio Dentistico;
  • permette interazioni dirette con gli utenti/clienti;
  • permette di ottenere feedback: consigli, complimenti, critiche costruttive;
  • aiuta a trovare spunti di miglioramento e crescita.
FACEBOOK per lo Studio Odontoiatrico

Ne consegue che avere una pagina Facebook offre agli studi dentistici dei veri e propri vantaggi competitivi, considerato il rapporto diretto che si instaura con gli utenti:

  • ascoltare i loro bisogni,
  • capire cosa cercano e cosa si aspettano.

 

Facebook permette infatti di offrire prodotti/ servizi sempre più personalizzati e al passo con le esigenze mutevoli dei consumatori.

Instagram: Applicazione ideata da K. Systrom e M. Krieger, disponibile dal 2010 per i dispositivi iOS e dall’aprile 2012 anche per gli Android. I. consente di scattare fotografie con il proprio smartphone per poi ritoccarle e pubblicarle online, condividendole anche su social network (come Twitter o Facebook) o piattaforme (per esempio Tumblr); in appena due anni ha superato i venticinque milioni di utenti e ha rivoluzionato la condivisione delle immagini via web. […] Nel 2014 ha festeggiato i 300 milioni di utenti attivi ogni mese. [Treccani]

Instagram è il social network di maggior impatto visivo, basato su immagini, foto e video, e che appunto si concentra su una nuova comunicazione, quella visiva ed efficace.

Superato il decennio di vita, conta più di 1 miliardo di utenti attivi al mese, sempre più interattivi, considerate tutte le funzioni aggiunte dopo essere stata acquisita da Facebook: filtri, messaggi diretti,video, eCommerce sono solo alcuni tra gli strumenti messi a disposizione. Ciò che ha fatto decollare l’app sono però le storie, una modalità di racconto breve per immagini/video e musica.

INSTAGRAM per lo Studio Odontoiatrico
Instagram rappresenta un social network indispensabile per gli studi odontoiatrici, soprattutto per diffondere la propria realtà. Vediamo perchè.

Se gestito in maniera professionale, con un’adeguata strategia di comunicazione ed un ricco piano editoriale, Instagram permette di raccontare e raccontarsi.

Uno strumento efficace di storytelling che, attraverso immagini, video e pochissimo testo, garantisce un approccio diretto ed immediato, con un alto tasso di coinvolgimento degli utenti. E’ per questo che anche gli studi odontoiatrici dovrebbero utilizzare questa piattaforma.

Se da una parte su Facebook si può presentare il proprio lato più professionale, dall’altra su Instagram trova ampio spazio il ‘dietro le quinte’, ovvero la quotidianità dello studio, vissuta dal suo team.

INSTAGRAM per lo Studio Odontoiatrico

Tra le numerose azioni social che si possono effettuare (tour virtuali dello studio, presentazioni del team, spiegazioni semplici delle procedure effettuate, brevi lezioni d’igiene, etc.), quelle che maggiormente colpiscono gli utenti sono le testimonianze dirette dei pazienti.

Condividere video con vere testimonianze, affidabili e sincere, rappresenta il miglior biglietto da visita. Si sà, le recensioni fanno impennare credibilità e fiducia.

Secondo il documento “Indicazioni per la presa in carico del paziente con bisogni speciali che necessita di cure odontostomatologiche” pubblicate dal Ministero della Salute:

“Il paziente con bisogni speciali è colui che nell’operatività preventiva, diagnostica e terapeutica richiede tempi e modi diversi da quelli di routine. Quando in condizione di “non collaborazione” necessita anche della presenza di un ambiente operativo opportunamente attrezzato e di personale medico ed assistenziale adeguatamente formato. […] Al pari di ogni altro individuo, la persona con disabilità ha il diritto di godere del migliore stato di salute possibile, senza alcuna discriminazione”.

Mantenere una corretta igiene orale significa prendersi cura non solo di bocca e gengive, ma dell’intero organismo. Questo perché spesso i disturbi che interessano denti, gengive o cavo orale, possono avere ripercussioni sull’intera salute. Per questo motivo, è fondamentale non trascurare mai l’igiene orale, a nessuna età.

Se per la maggior parte delle persone prendersi cura del proprio sorriso è facile come bere un bicchiere d’acqua, per alcuni pazienti le cose possono essere un pochino più complicate. Nel caso dei pazienti con disabilità, infatti, le cure odontoiatriche devono tenere conto anche della loro condizione.

Ma cosa significa essere UN paziente con bisogni speciali in campo odontoiatrico?

Innanzitutto, bisogna specificare che non tutte le disabilità sono uguali e ogni situazione, così come ogni paziente, richiede un approccio personalizzato, anche in ambito odontoiatrico.

pazienti diversamente abili, infatti, possono essere portatori di disabilità motorie e fisiche, che dunque richiedono un approccio mirato nel momento in cui devono accomodarsi sulla poltrona del dentista. In altri casi, possono essere portatori di disabilità mentali, intellettuali e sensoriali e, in quel caso, l’approccio dovrà per forza di cose tenere conto anche di condizioni emotive e psichiche particolari.

È chiaro che, nel caso di pazienti disabili, l’odontoiatra avrà bisogno di essere affiancato da un team medico specializzato che si prenda cura del paziente durante tutta la durata del trattamento.

Una delle criticità maggiori che si può riscontrare in odontoiatria con un paziente disabile, infatti, è la mancanza di collaborazione dettata proprio dalle condizioni fisiche o psichiche del paziente.

APPROFONDIMENTO

Le specifiche tipologie di pazienti speciali prese in considerazione dalle “Raccomandazioni cliniche in odontostomatologia

 

Il documento citato, sulla base della capacità di collaborazione e dell’autonomia del soggetto, ha suddiviso i pazienti speciali in quattro gruppi:

  1. Persone collaboranti e autonome, ma in condizioni di salute che necessitano precauzioni. La tempistica di lavoro può essere la stessa, ma l’organizzazione di alcune procedure può richiede uno spazio e una equipe attrezzata al trattamento delle possibili complicanze. È il caso di gravi  cardiopatie, patologie respiratorie e della circolazione sanguigna e tutte quelle affezioni che diminuiscono la capacità di resistenza del fisico alle conseguenze delle terapie.
  2. Persone autonome, ma scarsamente collaboranti. È il caso di pazienti odontofobici, dei cosiddetti “bambini difficili”. Questa condizione può impegnare il team odontoiatrico nelle sue capacità psicologiche e può richiedere ausili farmacologici, il ricorso a tecniche di sedazione cosciente e/o di ipnosi.
  3. Persone non autonome, sia collaboranti che scarsamente collaboranti. Sono coloro che non possono badare autonomamente alla salute della propria bocca e che dipendono da un tutore.
  4. Pazienti “non collaboranti”, persone diversamente abili con condizioni psichiche e/o fisiche che non consentono, in condizioni di veglia, di poter operare nella cavità orale (a volte neanche di eseguire una prima visita). In questo gruppo rientrano forme di grave autismo, psicosi, schizofrenia, ma anche forme spastiche con presenza di movimenti non controllati. Questi pazienti infatti necessitano generalmente di sedazione profonda o narcosi durante le sedute.
i pazienti con bisogni speciali
UNO STEP IN Più PER L’APPROCCIO AI PAZIENTI CON BISOGNI SPECIALI

Generalmente il nuovo paziente per la prima volta nello studio arriva, gli si fa compilare un’anamnesi, si ha un breve colloquio conoscitivo delle motivazioni che lo portano nello studio e si procede a stabilire il percorso di cure.

Con i pazienti disabili invece occorre aggiungere uno step a questa routine: l’appuntamento conoscitivo.

Il Primo STEP

Il primo appuntamento ha un impatto fortissimo sul paziente. La prima visita deve essere impostata sulla sua conoscenza, sul comprendere il grado di autonomia e collaborazione, sapere che farmaci assume, eventuali patologie associate, ecc.. Ma ancora più importante è ascoltare i familiari e/o i tutori! Essi sono coloro che comunicano quotidianamente con il soggetto, sanno cosa lo tranquillizza, cosa lo infastidisce e sono fondamentali per portare lo staff dentale sullo stesso piano di comunicazione, elemento di primaria importanza e di estremo aiuto.

Se e solo se il paziente risulta essere completamente a suo agio, allora si può procedere con gli esami per comprendere le condizioni dentali del paziente.

Secondo STEP

Questo è il giorno in cui hanno inizio le cure dentistiche.

E’ importante che il dentista comunichi direttamente con il paziente appena possibile per costruire attorno a lui un clima confortevole e uno stato di fiducia. Il bambino (o l’adulto) vuole conoscere cosa gli accadrà dopo, che strumenti verrano utilizzati, i rumori che sentirà.

Essi dovrebbero sentirsi in una situazione nella quale hanno il controllo di ciò che accade e devono essere consapevoli al 100% che ci si può fermare e riposare se è necessario.

Può inoltre essere utile che il care giver rimanga nella stanza durante le sedute, così che aiuti il professionista a capire che cosa motiva il paziente a collaborare e rinforzare tale azione. Talvolta una ricompensa a fine seduta, come una mascherina, possono essere la promessa che assicura la collaborazione per tutto il tempo della cura.

Curare i denti alle persone disabili oggi è possibile ed è possibile farlo con il pieno comfort per il paziente disabile. Questa condizione è assolutamente necessaria sia per il dentista, per operare in tranquillità e velocemente, sia per il paziente, che potrà ripristinare tutte le funzionalità della sua dentatura senza dolore e in completo agio.

Proprio come l’odontoiatria continua ad evolversi, così fanno i metodi per raccogliere e utilizzare le recensioni per promuovere un’assistenza di qualità per i pazienti.

I feedback online sono diventati rapidamente il metodo più diffuso per ricevere le opinioni dei pazienti e consentono ai dentisti di riconoscere i modi per migliorare i loro servizi, in modo semplice, efficiente ed economico.

Il potere delle recensioni

Anche per i pazienti, che si approcciano sempre di più all’odontoiatria con una mentalità di consumer, le recensioni online sono utili, in quanto forniscono le informazioni di cui hanno bisogno per scegliere lo studio giusto per loro.

Quanto è prezioso un buon feedback del paziente?

È importante ricordare che il primo posto in cui questi pazienti cercheranno di trovare un nuovo dentista è online.

Le recensioni online forniscono una sorta di vetrina dello studio e danno alle persone l’opportunità di leggere le esperienze di prima mano di altri pazienti. I lettori hanno una reale comprensione/sensazione di come probabilmente andrà il loro appuntamento e questo influirà moltissimo sulla scelta finale.

Il feedback proviene da persone che nella maggior parte dei casi non sono coinvolte a livello personale con lo studio e quindi risulta a volte più reale e significativo che i titoli di studio o i casi clinici dello staff.

NON SOLO PAZIENTI

Le recensioni sono incredibilmente preziose anche per lo studio stesso. Grazie a queste, hanno l’opportunità di:

  • capire, imparare e migliorare le esperienze dei loro pazienti;
  • aumentare la loro visibilità online;
  • migliorare la reputazione online, per i loro pazienti attuali e potenziali.
Come ottenere il massimo dalle recensioni dei tuoi pazienti
UTENTI ControllatI e verificatI

Quando uno studio dentistico raccoglie attivamente recensioni online, è assolutamente necessario che vi sia un processo di verifica all’interno della piattaforma di recensioni che utilizza.

Un chiaro processo di verifica, in cui la persona che lascia la recensione deve confermare di aver utilizzato il servizio, garantisce che il feedback online si basi su esperienze reali di pazienti reali e possa essere considerato affidabile da dentisti e pazienti.

La verifica delle recensioni aiuta a prevenire la pubblicazione di feedback falsi o infondati. Qualcosa che purtroppo può accadere su piattaforme di revisione open source.

recensioni verificate
anonimato

Molto spesso è più probabile che un paziente lasci una recensione se non dove fornire dettagli sensibili e identificabili. Questo gli permette di sentirsi più libero e onesto nel feedback che dà, senza il timore di ripercussioni.

Alcuni professionisti però sono diffidenti dal feedback anonimo, in quanto può facilitare la pubblicazione di recensioni false e fraudolente.

Tuttavia, quando l’anonimato del paziente è combinato con un solido processo di verifica, i dentisti e gli studi otterranno feedback autentici e utili per loro e i potenziali clienti.

anonimato
RiSPONDERE ALLE RECENSIONI

E’ assolutamente consigliato rispondere a tutte le recensioni, che siano positive o negative.

Quando un dentista o uno studio risponde alle recensioni, mostra empatia, attenzione e apprezzamento verso il feedback, incoraggiando altri pazienti a lasciare un commento.

Inoltre, la risposta trasmette alla persona che ha lasciato la recensione la sensazione di essere stata ascoltata e che la sua opinione ha un valore.

Un mix di valutazioni è POSITIVO

Quando si tratta di recensioni online, l’idea di avere un feedback negativo visibile è preoccupante.

Ma è importante ricordarsi che quando uno studio ha esclusivamente recensioni a cinque stelle, questo può sembrare sospetto ad alcuni.

Tutti sono un po’ cinici, quindi un punteggio perfetto a volte può sembrare troppo bello per essere vero. Invece, un mix di rating dimostra la trasparenza e l’affidabilità e prova che i feedback non vengono scelti o filtrati a piacimento.

Il potere delle recensioni
Recensioni e tag

Una piattaforma di recensione con un sistema di tag aggiunge ulteriore valore.

I pazienti che lasciano un feedback sono in grado di etichettare le loro recensioni in base alla procedura a cui si sono sottoposti, la persona che li ha seguiti, l’ambito che ritengono soddisfacente e quello che non li ha soddisfatti, ecc.

Questo sistema aiuta i dentisti a filtrare le recensioni in base ad un elemento comune, confrontare le valutazioni e determinare facilmente le aree di miglioramento su cui concentrarsi.

ricerca recensioni

I tag sono anche molto utili per i potenziali pazienti in quanto dà loro l’opportunità di ricercare i feedback in base alla procedura che desiderano o di cui hanno bisogno, leggendo solo i commenti pertinenti.

Guardando al futuro con le raccomandazioni dei pazienti

Con le recensioni online sempre più popolari tra i pazienti, è importante che i dentisti e gli studi dentistici dispongano di una solida strategia per la loro raccolta e pubblicazione.

In questo modo possono stare al passo con i feedback dei pazienti e i cambiamenti necessari/più richiesti, aumentano la loro popolarità e ottengono nuovi clienti e nuove opinioni per un costante miglioramento dell’intero studio.

 

Compreremmo qualcosa da un’azienda che non ha un suo sito web?

Oppure

Andremmo a cena in un ristorante che non ha una presenza online?

 

La risposta è, per quasi tutti, NO!

Il XX secolo ha portato enormi passi avanti in ambito tecnologico: siti internet e social media sono ormai entrati nella quotidianità di ognuno di noi e siamo abituati a cercare informazioni su internet per conoscere in anticipo ciò che ci aspetta e, solo dopo aver fatto le dovute considerazioni, effettuiamo una scelta.

 

Anche nel campo medico/odontoiatrico il comportamento dei pazienti è esattamente lo stesso. Ecco perché nella gestione di uno studio dentistico bisogna pensare anche alla presenza online e come l’utente percepisca lo studio tramite lo schermo del suo device

Ecco alcuni dati forniti da Google:
  • Oltre il 70% delle persone cerca informazioni e professionisti sanitari online prima di prenotare un appuntamento.
  • Oltre il 65% delle persone cerca professionisti sanitari dallo smartphone.
Cosa posso ottenere realizzando un sito web performante?
  • Aumentare l’autorevolezza e la fiducia verso il nostro studio;
  • Espandere la visibilità nella zona;
  • Distinguersi dai concorrenti diretti;
  • Acquisire nuovi pazienti;
  • Proporre i propri servizi;
  • Snellire la gestione degli appuntamenti.

Prima di inoltrarsi nelle caratteristiche che dovrebbe avere un sito web performante bisogna decidere come strutturare il proprio sito.

LE DUE TIPOLOGIE:

Sito web one page

Com’è facilmente deducibile dal nome, il sito web one page è un sito composto da una sola pagina, nella quale vengono mostrati tutti i contenuti (non esistono sezioni interne o un menù) e consente solo la navigazione verticale.

Vantaggi e svantaggi di un sito one page

Vantaggi:

  • ideale per la navigazione da dispositivi mobili, come smartphone e tablet;
  • visione completa e immediata dei contenuti;
  • scelta ideale se non si possiedono molti contenuti da mostrare;
  • scelta low budget budget è limitato.

 

Svantaggi:

  • contenuti limitati;
  • elevato rischio di creare una homepage esageratamente lunga con elevati tempi di caricamento dei contenuti.

Quando scegliere il Sito Mono-Pagina: questa tipologia di sito è indicata a chi è già particolarmente conosciuto nel settore, non ricerca nuovi clienti e viene usato per inserire le informazioni essenziali, come orari di apertura, giorni di chiusura, modulo di prenotazione degli appuntamenti, ecc…

 Sito web multipagina

A differenza del precedente, il sito web multipagina è un sito molto più strutturato: comprende varie pagine e un menù con degli indici. Di solito, la homepage serve per dare una prima impressione del servizio o dell’azienda.

È buona norma inserire un “Chi siamo” presentando lo staff e “I Nostri Servizi” per presentare il team, la struttura ed elencare i dettagli dei servizi offerti. Non devono mancare delle Call To Action ben studiate, così da guidare l’utente verso una certa azione.

 

Vantaggi e svantaggi di un sito web multipagina

Vantaggi:

  • maggiore chiarezza, organizzazione logica e visiva dei contenuti;
  • argomentazione e approfondimenti dei servizi offerti;
  • possibilità di introdurre Call To Action e form di contatto diversi in base alle pagine in cui si trova l’utente;

 

Svantaggi:

  • Se non progettato correttamente potrebbe creare problemi nella visualizzazione da dispositivi mobili;
  • è necessario un investimento in denaro più elevato.

 

Perché scegliere il Sito web multi-pagina: il sito multi pagina è molto più articolato e complicato da realizzare, proprio per le diverse di tipologie di contenuti e sono principalmente progettati per fornire informazioni ai potenziali nuovi pazienti sulle peculiarità dello Studio o le caratteristiche dei trattamenti offerti.

I siti di questo tipo generalmente, richiedono un maggior investimento sia di tempo che di denaro, tuttavia portano anche maggiori vantaggi, non ultima la possibilità di ampliare il numero dei propri pazienti.

 

GLI ELEMENTI ESSENZIALI PER UN SITO WEB PERFORMANTE:

1. LA SCELTA DELLE FOTO

Le foto sul tuo sito devono trasmettere un suo messaggio: affidabilità, professionalità e, magari, di serenità, aiutando il paziente ad ambientarsi, immaginando in anticipo il contesto in cui si ritroveranno una volta in studio.  Le foto che compaiano sul sito devono sempre essere di ottima qualità, autentiche e realizzate con attrezzature professionali.

2. LA NAVIGAZIONE

Dal momento in cui qualcuno accede al sito, si hanno solo pochissimi secondi per catturare la sua attenzione. Se non ci si riesce, il potenziale paziente passerà ad uno dei tanti altri siti di studi dentistici esistenti. Assicurati di avere un sito semplice da utilizzare, con una struttura facilmente comprensibile e veloce, con le pagine che si caricano rapidamente.

3. LA SOCIAL PROOF

Foto prima e dopo i trattamenti, foto dello staff, testimonianze dei tuoi pazienti, recensioni, pubblicazioni dei titoli di studio aiutano a trasmettere fiducia e professionalità ai potenziali pazienti che visitano il tuo sito.

4. I CONTATTI

Se dopo aver visto il tuo sito ed essersi convinto della tua affidabilità il potenziale paziente non trova subito le informazioni di cui necessita per prenotare una visita, ci metterà pochi secondi ad uscire dal sito, indispettito dalla mancanza di informazioni. Inserire il numero di telefono dello studio e l’indirizzo è essenziale per non perdere il potenziale cliente. Ancora più efficace è aggiungere un form attraverso il quale il visitatore possa prenotare la sua visita in autonomia.

5. BLOGGING

Ultimo ma non meno importante in questo elenco di strumenti di Marketing, è il blog. Il blogging ha infatti uno scopo primario per il tuo studio dentistico: aumentare il traffico e il coinvolgimento sul tuo sito web.

Cosa scrivere nel blog? Novità del settore, informazioni sui trattamenti che si propongono nello studio, eventi in programma. È importante però che il blog venga aggiornato con una certa frequenza (almeno una volta al mese), in modo da creare un appuntamento fiso con gli utenti.

 

ERRORI DA EVITARE NELLA PROGETTAZIONE DEL SITO:

La realizzazione di un sito web per lo studio dentistico deve nascere da una fase progettuale che vede la collaborazione del dentista con un team di professionisti al fine di ottenere un risultato efficace ed evitare gli errori più comuni:

1) Progettare un sito web complicato

I siti web professionali devono essere progettati in modo semplice, sia per gli utenti che lo visualizzano sia per chi deve gestirlo ed aggiornarlo quotidianamente.

2) l’efficacia messa al secondo posto

L’obiettivo del sito web è che sia di tuo gusto, ma che sia soprattutto efficace per svolgere il suo compito, cioè far aumentare il numero di pazienti. Un sito realizzato secondo il proprio gusto e non sulla base di ciò che piace agli utenti risulterà molto probabilmente in un fallimento.

3) Copiare il sito dalla concorrenza

Analizzare il mercato, cercando di comprendere le strategie della concorrenza è necessario. Meglio però evitare di chiedere alla web agency di realizzare un sito uguale ad un competitor: imitare non è mai un buon modo di eccellere e differenziarsi dalla concorrenza.

4) Scegliere il Low Budget

Il sito web è uno strumento di lavoro, di grande impatto sul marketing e richiede professionalità, competenza e costanza. Sebbene possa essere fatto su internet, un servizio professionale include diverse fasi essenziali che sono un esperto può garantire : analisi preliminare, progettazione, test di funzionalità e l’accessibilità e supporto e assistenza, per correzioni, ottimizzazioni e risoluzione dei problemi.

5) Il troppo stroppia

Un sito semplicissimo ma pieno di contenuti di qualità è molto più efficace di un sito pubblicitario statico. Se richiedi un sacco di cose di cui non hai reale necessità, in primo luogo aumenterà il monte ore totale del progetto e quindi il costo; in secondo luogo un sito troppo lungo spesso annoia l’utente che si reca altrove.

6) Delegare troppo

Quando come committenti ci affidiamo ad web agency non possiamo sottrarci al nostro ruolo di autori del sito web stesso. L’agenzia è colei che crea la struttura di base, il layout della pagina, ma i testi devono essere scritti da noi poiché siamo gli unici che conoscano ogni aspetto clinico e organizzativo dello studio.

7) Avere un sito non ottimizzato per il mobile

Oggi la navigazione da dispositivi mobili smartphone e tablet, ha superato di gran lunga quella da desktop. Sempre più utenti vedranno il tuo sito con un dispositivo mobile. Per non perdere pazienti fai realizzare un sito che si adatti graficamente al dispositivo con cui viene visualizzato (sito responsive).

Conclusioni Finali

Il sito web per lo studio dentistico è uno strumento fondamentale per una strategia di web marketing efficace.

Per questo è opportuno affidarsi a professionisti che siano in grado di facilitare l’ingresso nel mondo online e ottenere i massimi benefici e non perdere le opportunità che il web offre.

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 13

E’ online il tredicesimo numero della nostra rivista: “La sicurezza dello Studio Odontoiatrico”

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 12

E’ online l’undicesimo numero della nostra rivista: “L’uso di Facebook e Instagram per lo Studio Odontoiatrico”

Un numero interamente dedicato alla comunicazione social dello studio odontoiatrico.