Onicofagia – Abitudine di rosicchiare il bordo libero delle unghie, che talvolta assume il significato di un vero e proprio tic. Il fenomeno si verifica soprattutto in soggetti nevrotici.

Treccani

Un articolo pubblicato sul sito Odontología33, dove il Consejo General de Dentistas spagnolo raccomanda, a coloro che soffrono di onicofagia, di recarsi dal dentista almeno due volte l’anno per effettuare un controllo ed evitare future patologie derivate da questa abitudine che di solito inizia intorno ai 4-6 anni. Alcuni studi stimano addirittura che oltre il l 30% dei minori è affetto da questa abitudine.

Il problema di mangiarsi le unghie, come di altre abitudini negative (succhiarsi il pollice, per esempio) è che, in tenera età, può portare a movimenti dentali anomali e causare malocclusioni. Inoltre, i denti da latte soffrono anche di abrasione dello smalto, proprio come i denti permanenti.

CONSEGUENZE Più COMUNI:
  • usura e microfratture dello smalto dei denti, soprattutto degli incisivi superiori;
  • problemi nell’articolazione temporomandibolare (ATM), come dolore e ticchettii, perché quest’abitudine costringe la mandibola a spostarsi in avanti;
  • i batteri e altri microrganismi presenti sotto le unghie possono causare problemi gengivali ricorrenti e afte;
  • in casi molto estremi, se l’onicofagia è associata ad altre patologie, come il bruxismo, la sopravvivenza di un dente può essere compromessa;
  • le persone che hanno questa abitudine dovrebbero essere consapevoli dei problemi orali che possono sorgere se non riescono a controllarla.

 

Da qui l’importanza di sottoporsi a controlli periodici, durante i quali il dentista potrà verificare se l’onicofagia ha causato danni alla bocca e quali trattamenti mettere in atto per evitare il manifestarsi di patologie più gravi.

RIMEDI ALLA ONICOFAGIA

Ecco i rimedi più comuni per smettere di mangiarsi le unghie:

  • Stendere uno smalto dal sapore estremamente amaro. Si tratta di un composto acquistabile in farmacia solitamente a base di denatonio benzoato;
  • Applicare bendaggi sulla punta delle dita;
  • Tenere sempre le unghie corte e ben tagliate;
  • Ricorrere alla ricostruzione delle unghie, una tecnica più che altro estetica e in voga ultimamente a cui si può ricorrere soprattutto se il problema crea disagi a livello sociale;
  • Fare attività fisica, che è da sempre un ottimo modo per scaricare stress, rabbia e nervosismo;
  • Masticare un chewing gum sugar free o un bastoncino di liquirizia quando si avverte la necessità di portarsi le unghie alla bocca;
  • Portarsi dietro un kit di forbici per unghie e limetta per sistemare subito eventuali pellicine o ammaccature per evitare di cader nella tentazione di sistemarle con la bocca.