CONOSCERE GLI STRUMENTI DEL DENTISTA

In questo blog parleremo degli strumenti del dentista, descrivendo cosa sono e a cosa servono. Non tutti i pazienti sono a proprio agio quando sono seduti sulla poltrona e uno dei motivi principali è la presenza di tutti quegli strumenti in bella vista! Ma andiamo a conoscerli più da vicino.

Vediamo quali sono gli strumenti più usati prima di cominciare la seduta

• Impianto di aspirazione. Si tratta del tubicino che il dentista inserisce nella bocca del paziente e che collegato appunto ad un aspiratore, che serve per eliminare (cioè aspirare) la saliva che viene prodotta. Il riflesso della salivazione è fisiologico e in alcune situazioni può essere anche abbondante. La visita comincia sempre con l’uso di questo strumento poiché il dentista non può lavorare in modo ottimale se non vede bene nella bocca.

• Rulli in cotone. Si tratta di rulli che servono ad assorbire i pezzetti di denti prodotti ad esempio dalla trapanazione.

Veniamo adesso agli strumenti che generalmente un professionista usa durante la seduta.

• Specchio. Nonostante potrebbe sembrare superfluo, viene usato dal dentista per vedere zone altrimenti in ombra e/o inaccessibili. Potrebbe trattarsi della gengiva, o di una piccola perdita di sangue, o punti difficili da raggiungere con lo spazzolino per vedere se sono ben lavati.

• Sonda. Si tratta di uno strumento in acciaio inossidabile che serve per operare materialmente sui denti o sulle gengive. E’ uno strumento sterilizzato che il dentista poi riutilizza.

• Pinza oppure forcipe. Questa procedura viene effettuata in anestesia e viene praticata con un attrezzo che si adatta perfettamente al dente da estrarre. Si compone, infatti, di una parte che letteralmente circonda il dente ed aderisce in modo da essere utilizzato in tutta sicurezza e senza danni collaterali.

• Trapano. Si tratta di uno degli strumenti che fa più paura ma in realtà è uno dei più utili poiché quando il dentista lo utilizza, il paziente è sotto anestesia quindi non sente nulla. Eppure questo strumento, azionato generalmente con un pedale (perché naturalmente il dentista ha le mani occupate), si rivela un ottimo alleato in quanto è in grado di eliminare con pochi passaggi carie e altre parti del dente che devono essere rimosse. Ne esistono di due tipi:

• A turbina: sono azionati con l’aria compressa. Questo tipo di trapano può raggiungere una velocità di mezzo milione di giri al minuto.

• Elettrici: come dice il nome stesso posseggono all’interno dei piccolissimi motori molto potenti. La loro velocità di rotazione è molto più bassa, non arrivando a più di 50.000 giri al minuto. La scelta dell’uno o dell’altro tipo dipende dall’esperienza del dentista. La turbina è più veloce e si usa per lavori che richiedono più prontezza.

Concludiamo con gli ultimi strumenti usati in seduta. Nel caso in cui il dentista abbia estratto un dente o abbia rimosso solo una parte di esso, si sarà creato uno spazio vuoto che andrà necessariamente riempito per evitare infezioni o che residui di cibo vi finiscano dentro.

In questo caso il professionista userà quelli che si chiamano ‘strumenti per il riempimento‘. Si tratta di strumenti che si presentano come dei cavi con un’estremità appiattita e servono per spingere con delicatezza ma fermezza il materiale con cui il dentista riempirà lo spazio rimasto.

Una conoscenza anche basica di quelli che sono gli strumenti più comunemente usati durante una visita dentistica può aiutare il paziente a sentirsi ancora più sicuro e tutelato, oltre che sempre protetto e sano.

Fonte: https://www.dentalone.it/gli-strumenti-del-dentista