Il rimodellamento dentale rappresenta una nuova tecnica ortodontica di carattere estetico che consiste nel sottoporre i denti a limatura per modificarne la forma o dimensioni.

La presenza di denti più larghi, più lunghi o che terminano a punta non dà luogo a particolari problemi dal punto di vista funzionale, tuttavia l’aspetto disarmonico che si crea può ingenerare imbarazzo in pazienti che vorrebbero mostrare un sorriso esteticamente più gradevole.

Per limatura, o stripping, si intende l’azione di limare una piccola quantità di smalto dentale per cambiarne la forma e affinare il dente, che però determina una riduzione dello spessore dello smalto e che quindi non è sempre consigliata dagli specialisti.

Lo stripping si realizza solitamente durante un trattamento ortodontico quando si è in presenza di denti dall’aspetto sproporzionato a livello di larghezza, denti troppo vicini (mancanza di spazio tra i denti), oppure per evitare il cosiddetto “triangolo nero” gengivale, ossia il piccolo spazio che appare tra i due incisivi superiori centrali.

La persona più indicata per consigliare o meno di effettuare questo trattamento rimane sempre il dentista.

La tecnica della limatura dei denti

Come viene eseguito il rimodellamento dei denti? Principalmente in due modi:

  • Meccanicamente (grazie ad una fresa diamantata o un disco; questa tecnica è usata soprattutto quando occorre rimuovere una notevole quantità di smalto);
  • Manualmente (utilizzando una lima e della carta abrasiva con granulometria decrescente, anche chiamata strip).

Normalmente la quantità di smalto limato è compresa tra 0,1 e 0,5 mm ma può variare a seconda delle caratteristiche e dello spessore del dente. In entrambi questi casi, comunque, si agisce sulle aree del dente dove lo smalto ha maggiore spessore. La tecnica è totalmente indolore perchè lo smalto non è innervato.

Vantaggi e svantaggi dello stripping dentale

Il rimodellamento o stripping dentale permette di ripristinare l’armonia del sorriso e di ritrovare la piena funzionalità dei denti senza dover per forza ricorrere a procedere troppo invasive. Questo procedimento può portare anche altri vantaggi, vediamo quali.

In alcuni casi, lo stripping può fare in modo di non doversi sottoporre ad un’estrazione dentaria quando si è in presenza di denti accavallati o quando non c’è spazio sufficiente sull’arcata.

È una tecnica che permette, inoltre, di ristabilire una migliore omogeneità nell’aspetto dei denti, soprattutto quando i denti frontali appaiono asimmetrici in termini di larghezza o dimensione orizzontale.

La riduzione laterale dei denti può eliminare le macchie che si sono formate per effetto dei denti mal posizionati, al termine di un trattamento ortodontico.

Quali sono gli svantaggi e i rischi dello stripping dentale?

Bisogna sempre ricordare che la limatura dentale non è una procedura completamente priva di rischi e che è irreversibile (una volta limato il dente, non sarà più possibile riportarlo alla sua forma precedente). Quando si esegue lo stripping si devono rispettare delle regole e dei protocolli rigorosi che permettono di minimizzare il rischio di complicazioni, in particolare riguardo alla quantità di smalto da eliminare.

I principali rischi e svantaggi comportati dalla limatura dentale sono:

  • Un’accresciuta sensibilità dentale al caldo e al freddo, proprio per il fatto che si va a ridurre la quantità di smalto che riveste il dente.
  • Vulnerabilità alla comparsa di macchie e all’ingiallimento (se non si effettua un’adeguata e scrupolosa igiene orale).

Dopo aver limato i denti

Come ci si comporta dopo lo stripping dentale? In seguito al rimodellamento è consigliabile:

  • Utilizzare un dentifricio al fluoro per rinforzare lo smalto dei dentie per rimineralizzarli.
  • Dedicarsi con attenzione alla propria igiene orale per evitare il rischio che si formino carie o macchie sui denti.

 

Possiamo concludere, dunque, affermando che la riduzione laterale o stripping dei denti è uno degli interventi possibili e consigliabili per perfezionare l’allineamento dentale senza doversi sottoporre a interventi invasivi o ad estrazioni dentali.

Fonte: https://dottordentista.com/limatura-dei-denti

Denti e impianti differiscono grandemente da un punto di vista biologico: diversa è l’interfaccia con l’osso, diverso è il tipo di connettivo sovracrestale, diversa è la vascolarizzazione. Tuttavia la risposta di denti e impianti all’infezione batterica è sorprendentemente simile: oggi sappiamo che nei pazienti non edentuli la flora batterica di denti e impianti è molto simile e che batteri patogeni parodontali sono in grado di produrre flogosi dei tessuti perimplantari, dando luogo a mucositi e perimplantiti.

La gestione chirurgica dei tessuti attorno ai monconi protesici e attorno agli impianti è quindi spesso essenziale per creare una morfologia che permetta un buon controllo di placca domiciliare, prerequisito fondamentale per l’ottenimento del successo a lungo termine. Non meno importante è la gestione dei tessuti molli con finalità estetiche, quali coprire le recessioni radicolari e peri-implantari, ridurre la fisiologica riduzione di volumi post estrattiva o correggere i difetti nelle selle edentule.

IL CORSO TEORICO-PRATICO 

Il corso teorico – pratico “GESTIONE DEI TESSUTI MOLLI PARODONTALI E IMPLANTARI”, con il Dott. Alberto Fonzar,  si propone, mediante diapositive, video e esercitazioni pratiche su simulatore animale, di fornire ai partecipanti le nozioni teoriche e cliniche essenziali per gestire in modo efficace, semplice e sicuro i tessuti molli attorno ai denti e agli impianti.

 Saranno per questo utilizzati tessuti animali.

FOTO CLINICHE
PROGRAMMA

Le attività saranno suddivise in due giornate d’aula.

I  GIORNATA IN PRESENZA:
MATTINA

Il primo giorno di corso si concentrerà sui TESSUTI MOLLI E FUNZIONE e verrano trattati:

  • Tessuti molli parodontali e peri-implantari: come sono fatti, quale funzione hanno;
  • L’ampiezza biologica di denti e impianti: analogie, differenze e loro impatto clinico;
  • Importanza del tessuto cheratinizzato in parodontologia e implantologia;
  • Eziologia e diagnosi delle recessioni parodontali e peri-implantari;
  • Tecniche per preservare e incrementare il volume dei tessuti molli;
  • Lembi posizionati apicalmente e spostati lateralmente;
  • Innesti di connettivo: dove fare il prelievo, come farlo;
  • Biomateriali di sostituzione del connettivo.
POMERIGGIO

Nel pomeriggio, invece, si tratteranno i TESSUTI MOLLI E L’ ESTETICA DENTALE, più precisamente:

  • Diagnosi e prognosi delle recessioni radicolari;
  • La nuova classificazione delle recessioni radicolari e risultati attesi;
  • Obiettivi funzionali ed estetici. Razionale terapeutico e iter decisionale;
  • Il trattamento delle selle edentule: classificazione e procedure chirurgiche;
  • Eruzione passiva alterata e sorriso gengivale;
  • Procedure di ricopertura delle superfici radicolari e di incremento di volume delle selle edentule;
  • Lembi spostati coronalmente e lateralmente;
  • Lembi bilaminari;
  • Correzione del “gummy smile”.
II  GIORNATA IN PRESENZA:
MATTINA

Il secondo giorno di corso si concentrerà sui TESSUTI MOLLI E L’ ESTETICA IMPLANTARE. Verrano trattati:

  • Eziopatogenesi della recessione dei tessuti duri e molli peri-implantari;
  • Guarigione del sito post-estrattivo;
  • Procedure per ridurre il rischio di recessione e migliorare l’estetica implantare;
  • Correzione degli errori di posizionamento implantare con procedure mucogengivali.
POMERIGGIO

Nella seconda parte della giornata si procederà con le Esercitazioni pratiche su simulatore animale delle Tecniche di Gestione dei Tessuti Molli apprese.

ISCRIZIONE

Il corso è a numero chiuso e limitato ad un massimo di 25 partecipanti.

A tutti i partecipanti verranno inoltre rilasciati 19,4 crediti ECM.