MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 56

E’ online il 56esimo numero gratuito della nostra rivista: Garden therapy: Perché il giardinaggio fa bene. Ma anche ai denti?“.

MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 54

E’ online il 54esimo numero gratuito della nostra rivista: L’Impatto degli Eventi Corporate: Motivazione, Engagement e Innovazione“.

L’innovazione tecnologica è un elemento chiave per l’organizzazione di congressi medico-scientifici. Oltre ad accrescere l’efficienza operativa, consente di creare eventi più coinvolgenti e inclusivi per i partecipanti. In questo articolo, esploriamo quali sono le tecnologie must have e quelle di ultima generazione.

Le App per l’evento

Le app per congressi rappresentano un punto di contatto per i partecipanti soprattutto durante il congresso. La loro tecnologia viene costantemente implementata – e ora integrata con l’Al – per offrire loro un’esperienza personalizzata e sempre accessibile. Le app possono inoltre funzionare anche senza connessione, o quando il segnale è debole, salvo poi sincronizzarsi automaticamente con gli altri device nel momento in cui la connessione torna disponibile, garantendo la fruibilità dei contenuti in ogni momento ed eliminano la necessità di stampare programmi e materiali.

Gli e-poster

Gli e-poster sono la versione digitale dei poster tradizionali e offrono diversi vantaggi. Grazie alla tecnologia touch, agli elementi multimediali e alle funzionalità interattive, permettono una presentazione più dinamica e coinvolgente dei contenuti, consentendo ai partecipanti di esplorare dati, guardare video e interagire direttamente con i relatori. Inoltre, questi poster digitali sono facilmente accessibili online, sia durante l’evento che in seguito, su web e app, aumentando la fruibilità dei contenuti e migliorando l’esperienza per i partecipanti remoti e non. L’utilizzo di e-poster permette anche allestimenti più impattanti e attrattivi.

Partecipazione remota integrata

Il bisogno di partecipazione da remoto ha spinto l’organizzazione di congressi verso l’adozione di tecnologie che garantiscono esperienze di alta qualità anche per chi non può essere presente fisicamente. Le tecnologie immersive, come la realtà virtuale (VR), la realtà aumentata (AR) e la realtà mista (MR), offrono l’opportunità di trasformare contenuti scientifici complessi in esperienze pratiche e interattive. Vediamo le differenze.

Realtà Aumentata (AR)

Sovrappone informazioni multimediali al mondo reale. Per esempio, nei congressi medici, gli espositori possono utilizzare marker AR per consentire ai visitatori di visualizzare dati clinici, video dimostrativi o immagini 3D sui loro dispositivi mobili.

Realtà Virtuale (VR)

Consente ai partecipanti di immergersi completamente in ambienti simulati attraverso visori come laboratori virtuali o modelli anatomici esplorabili. È particolarmente utile per la formazione su procedure chirurgiche o l’esplorazione di dati complessi.

Metaverso

Anche se il metaverso non ha ancora raggiunto la diffusione che inizialmente si prevedeva, rimane uno strumento con enormi potenzialità. Si tratta di ambienti popolati da avatar, che rappresentano persone reali, le quali vivono la stessa esperienza o possono esplorare il metaverso in momenti diversi. L’esperienza risulta particolarmente coinvolgente per eventi ibridi, che riescono a replicare fedelmente quelli fisici. Un esempio interessante è la possibilità di creare ambienti separati dall’evento residenziale, ma che lo accompagnano prima e dopo, offrendo un’esperienza più immersiva rispetto alla semplice consultazione di un sito web.

L’approccio data-driven

L’approccio data-driven rappresenta un cambio di paradigma nella gestione e ottimizzazione degli eventi. Non si tratta solo di raccogliere dati, ma di strutturare strumenti e strategie che permettano di analizzarli in modo efficace per ottenere insight concreti e influenzare quindi l’intero processo decisionale.

Soluzioni data-driven possono essere per esempio servizi di accredito informatizzato, che permettono di raccogliere, oltre ai dati anagrafici, informazioni mirate attraverso domande strategiche che aiutano a profilare i partecipanti in base ai loro interessi e alla loro specializzazione. Il monitoraggio continua con il controllo accessi e il rilevamento presenze, che permettono di analizzare il flusso del pubblico nelle varie aree del congresso e tracciare il journey dei partecipanti.

In un mondo sempre più connesso, la tecnologia non è più un optional ma una componente essenziale nell’organizzazione di congressi. Dall’efficienza nella gestione degli iscritti alla possibilità di coinvolgere partecipanti da ogni parte del globo, gli strumenti digitali offrono opportunità senza precedenti. Adottare soluzioni tecnologiche non solo migliora l’esperienza dei partecipanti, ma consente anche agli organizzatori di ottimizzare risorse e ampliare la portata dell’evento. Investire nella tecnologia significa, quindi, guardare al futuro e garantire il successo dei propri congressi in un panorama in continua evoluzione.

Fonte: Guida ai congressi medico-scientifici, Edimann

DA GEORGE WASHINGTON…

Oltre ad essere stato il primo presidente degli Stati Uniti, George Washington fu anche una delle figure più celebri nella storia dell’odontoiatria per il suo utilizzo di protesi mobili. La sua esperienza con la perdita dentale iniziò in giovane età: già a soli ventiquattro anni aveva perso tutti i suoi denti, probabilmente a causa della malattia parodontale, una condizione che all’epoca non aveva cure efficaci e che portava alla progressiva distruzione del tessuto gengivale e osseo.

Washington soffriva frequentemente di dolori debilitanti dovuti a infezioni dentali, afte e ascessi, problemi per cui l’unica soluzione comune all’epoca era l’estrazione del dente infetto. La perdita dentale non era solo un problema di salute, ma anche un ostacolo alla sua immagine pubblica: durante la sua investitura presidenziale, per non mostrare la mancanza dei denti, si dice che abbia inserito del cotone tra le labbra per dare volume al viso. Tuttavia, le soluzioni protesiche disponibili a quel tempo erano rudimentali e spesso più dolorose che utili.

Nel corso della sua vita, il presidente consultò numerosi dentisti, ma le dentiere disponibili erano scomode e poco funzionali. Il suo punto di svolta arrivò quando conobbe John Greenwood, considerato il pioniere dell’odontoiatria scientifica negli Stati Uniti. Greenwood realizzò per lui una protesi innovativa, composta da denti in avorio di elefante e ippopotamo, montati su una struttura in oro. Rispetto ai modelli precedenti, la dentiera di Greenwood era più confortevole e meglio adattata alla bocca del presidente, che la considerava così preziosa da essere sepolto con una delle sue protesi.

A MARIA TERESA D’ASBURGO…

La condizione dentale di Washington non era un caso isolato nel passato. L‘igiene orale era un lusso per pochi e la maggior parte delle persone, anche tra i nobili, soffriva di problemi dentali gravi. Un altro esempio storico emblematico è quello dell’imperatrice Maria Teresa d’Asburgo, che aveva una grave malocclusione dentale, una caratteristica ereditaria nota come “prognatismo asburgico“. Questo problema, comune nella dinastia asburgica a causa dei matrimoni tra consanguinei, le causava difficoltà nella masticazione e nell’eloquio. Nonostante ciò, a differenza di Washington, Maria Teresa riuscì a mantenere gran parte dei suoi denti, grazie probabilmente a una dieta meno ricca di zuccheri e a una minore incidenza di estrazioni dentali radicali.

FINO AD OGGI

Le conoscenze odontoiatriche nel XVIII secolo erano ancora primitive. Non esistevano anestetici moderni, e le estrazioni venivano effettuate con strumenti rudimentali come pinze di ferro, spesso senza alcuna forma di sterilizzazione. La carie e la malattia parodontale erano problemi diffusi, ma i trattamenti erano inefficaci e spesso dolorosi. Solo con il progresso della scienza odontoiatrica nel XIX e XX secolo si iniziarono a sviluppare tecniche migliori, come le otturazioni, la fluoroprofilassi e le moderne protesi dentali in materiali più resistenti e biocompatibili.

L’evoluzione della protesi dentale ha fatto passi da gigante dai tempi di George Washington. Oggi, le dentiere sono realizzate con materiali come resine acriliche e ceramiche avanzate, e le tecnologie moderne, come gli impianti dentali, offrono soluzioni permanenti che garantiscono estetica e funzionalità ottimali. Se Washington fosse vissuto oggi, avrebbe potuto beneficiare di trattamenti minimamente invasivi e impianti che gli avrebbero evitato il disagio delle protesi mobili.

La storia della salute dentale di Washington e di altre figure storiche come Maria Teresa d’Asburgo ci ricorda quanto l’odontoiatria sia evoluta nel tempo e quanto sia fondamentale la cura dei denti per la qualità della vita, indipendentemente dall’epoca o dallo status sociale.

Fonte: dentistadicasa.it

Gli eventi sulla neve non sono più solo sinonimo di sport invernali tradizionali come lo sci o lo snowboard. Negli ultimi anni, il settore ha visto un’evoluzione significativa, con la nascita di nuove tendenze che combinano intrattenimento, benessere ed esperienze esclusive. Dai party après-ski agli eventi aziendali immersi in scenari alpini mozzafiato, il turismo invernale si sta trasformando in un’opportunità unica per vivere la montagna in modo innovativo. Andiamo ora a scoprire alcune delle nuove tendenze!

1) Après-ski: non solo festa, ma esperienza esclusiva

L’après-ski si conferma un must per gli amanti della neve, ma oggi assume una veste più esclusiva. Non si tratta più solo di un drink a fine giornata sulle piste, ma di eventi curati nei minimi dettagli, con DJ di fama internazionale, concerti live e cocktail d’autore serviti in location panoramiche. Località come Courchevel, St. Moritz e Cortina d’Ampezzo offrono esperienze après-ski di lusso, con lounge esclusive e intrattenimento di alto livello.

2) Eventi aziendali ad alta quota

Le aziende hanno scoperto il potenziale della montagna come location per meeting e incentive travel. Il concetto di team building si sta evolvendo verso esperienze più immersive, che uniscono avventura e formazione professionale. Attività come ciaspolate notturne, escursioni con husky, corsi di sopravvivenza in alta quota e sfide di sci tra colleghi stanno diventando sempre più popolari.

Inoltre, molti resort offrono spazi dedicati a conferenze e workshop, consentendo di combinare momenti di lavoro con esperienze all’aria aperta. L’idea è quella di creare eventi aziendali che favoriscano il networking in un contesto rilassato e stimolante, rafforzando il legame tra i partecipanti.

3) Festival musicali sulla neve

La musica e lo spettacolo stanno rivoluzionando le vacanze invernali. Sempre più festival scelgono la neve come cornice per eventi unici, con concerti di artisti internazionali direttamente sulle piste da sci. Eventi come il Tomorrowland Winter in Francia o il Snowbombing in Austria dimostrano che la montagna può trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto, attirando migliaia di giovani da tutto il mondo.

Questi festival combinano sport, musica elettronica e spettacoli di luci, creando un’atmosfera che va ben oltre la classica settimana bianca. L’appeal è tale che anche le località meno conosciute stanno iniziando a investire in eventi di questo tipo, per attirare un pubblico nuovo e dinamico.

4) Wellness e relax sulle piste

Non solo adrenalina e party, ma anche benessere e relax: molte località sciistiche stanno puntando su esperienze wellness sulla neve. Accanto alle proposte più dinamiche, cresce anche l’interesse per esperienze invernali legate al benessere e alla meditazione. Sessioni di yoga sulla neve, spa all’aperto con vista sulle montagne e percorsi di meditazione immersi nella natura stanno conquistando sempre più appassionati.

Molti hotel di lusso e rifugi di montagna stanno puntando su pacchetti che includono massaggi con oli essenziali alpini, bagni di vapore in chalet di legno e saune panoramiche, offrendo un’alternativa rilassante al classico soggiorno sportivo. Questo tipo di turismo si sposa perfettamente con la crescente attenzione al wellness e alla ricerca di un equilibrio tra corpo e mente.

5) Esperienze gourmet e cene stellate

L’enogastronomia gioca un ruolo sempre più importante negli eventi sulla neve. Le cene gourmet nei rifugi di montagna, preparate da chef stellati, sono tra le esperienze più richieste. Molte località offrono degustazioni di prodotti tipici, wine tasting in alta quota e cene a tema che combinano il gusto con l’atmosfera unica della montagna innevata.

Le nuove tendenze di eventi sulla neve vanno oltre il classico sci, offrendo esperienze che combinano sport, musica, relax e networking. Che si tratti di un evento aziendale, un festival musicale o un aperitivo esclusivo, la montagna si conferma una destinazione invernale perfetta per vivere momenti unici e indimenticabili.

La cena aziendale di Natale è un appuntamento annuale per molte imprese: un’occasione per celebrare i successi dell’anno, rafforzare i legami tra colleghi e ringraziare i dipendenti per il loro lavoro. Tuttavia, questi eventi possono avere un significativo impatto ambientale, derivante da sprechi alimentari, materiali monouso e viaggi.

Fortunatamente, con alcuni accorgimenti è possibile organizzare una cena che sia festosa ma anche sostenibile.

1. Scegliere il Menu con Cura

Uno degli aspetti più importanti è la scelta del cibo. Optare per ingredienti locali e di stagione non solo riduce le emissioni di CO2 legate al trasporto, ma supporta anche i produttori del territorio. Considerare opzioni vegetariane o vegane può ulteriormente abbattere l’impatto ambientale: è stato dimostrato che le diete a base vegetale consumano meno risorse rispetto a quelle a base di carne.
Per ridurre lo spreco alimentare, è utile collaborare con il catering o il ristorante per prevedere porzioni adeguate e pianificare un eventuale riutilizzo degli avanzi. Ad esempio, i resti della cena potrebbero essere donati a organizzazioni di beneficenza o trasformati in nuove pietanze.

2. Ridurre i Materiali Monouso

Decorazioni, stoviglie e imballaggi rappresentano un’altra area critica. Per un evento più ecologico, evita materiali monouso e prediligi alternative riutilizzabili o compostabili. Centrotavola naturali, come pigne, rami di pino o candele ecologiche, possono creare un’atmosfera natalizia senza l’utilizzo di plastica.
Se è necessario utilizzare bicchieri o piatti usa e getta, opta per materiali biodegradabili come bambù o carta certificata FSC.

3. Gestire i Trasporti

La location dell’evento gioca un ruolo cruciale. Scegli un luogo facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici per ridurre l’uso delle auto private. In alternativa, puoi organizzare un servizio di carpooling aziendale o offrire incentivi per chi utilizza modalità di trasporto sostenibili.

4. Regali Aziendali Sostenibili

Se la cena include la consegna di regali aziendali, orientati verso doni ecologici. Idee come prodotti artigianali, kit per ridurre i rifiuti (come borracce o sacchetti riutilizzabili) o donazioni a enti di beneficenza al posto di oggetti fisici sono soluzioni che dimostrano attenzione verso l’ambiente.

5. Compensazione delle Emissioni

Anche con tutte le precauzioni, alcuni impatti sono inevitabili. Considera di compensare le emissioni legate all’evento attraverso programmi di riforestazione o progetti certificati di energia rinnovabile. Questo gesto, oltre a ridurre l’impatto ambientale, può rappresentare un messaggio positivo per l’azienda e i suoi dipendenti.

6. Coinvolgere i Dipendenti

Infine, sensibilizzare i dipendenti sull’importanza di queste scelte è fondamentale. Coinvolgerli nella pianificazione dell’evento e nella selezione delle iniziative sostenibili può aumentare la consapevolezza e rafforzare l’impegno comune verso la sostenibilità.

La cena aziendale di Natale può essere un momento di condivisione e allegria senza pesare eccessivamente sull’ambiente. Con scelte consapevoli, come un menu sostenibile, materiali ecologici e un’attenta gestione dei trasporti, è possibile celebrare in modo responsabile. Fare piccoli passi in questa direzione può anche rafforzare l’immagine dell’azienda come realtà attenta al futuro del pianeta, ispirando dipendenti e clienti.

Grazie alla continua evoluzione dell’Intelligenza Artificiale, le sue applicazioni si stanno estendendo a moltissimi settori, compreso quello dei meeting e degli eventi. Vediamo nel dettaglio.

 

Qual è l’impatto che l’IA sta avendo su questo settore?

I sistemi di intelligenza artificiale (tra cui ad esempio i chatbot, gli assistenti virtuali e le tecnologie ad attivazione vocale) stanno rivoluzionando il modo in cui gli organizzatori di eventi raccolgono dati e coinvolgono il pubblico. 

Con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e del machine learning, anche i team che lavorano su eventi di piccole e medie dimensioni possono accedere a potenti intuizioni sulla pianificazione degli eventi stessi e sulle ricerche di mercato, non solo le grandi multinazionali.

L’intero settore sta iniziando a capire quanto l’intelligenza artificiale possa essere preziosa per la pianificazione degli eventi che, da qui in avanti, diventerà sempre più popolare.

Cosa può fare l’AI per gli eventi virtuali?

Con l’aumento del numero di eventi virtuali e digitali organizzati ogni anno, i partecipanti si aspettano esperienze sempre più sorprendenti e interessanti. I professionisti degli eventi potranno quindi usare l’intelligenza artificiale per creare eventi più coinvolgenti e visivamente attraenti.

L’intelligenza artificiale contemporanea consente di creare ambienti virtuali immersivi in cui le persone possono incontrarsi a distanza e interagire tra loro virtualmente, rendendo l’esperienza molto più coinvolgente di quanto potrebbe essere altrimenti. Inoltre, le capacità di apprendimento ed evoluzione dell’IA consentiranno agli organizzatori di eventi di analizzare le interazioni e individuare le best practice sulla base di enormi quantità di dati per rendere le esperienze più personalizzate.

Capiamo quindi che l’intelligenza artificiale è una parte importante nel processo di miglioramento dell’esperienza dell’utente, che aiuta a sviluppare modi per offrire in modo più facile ciò che cercano i partecipanti.

L’organizzazione di eventi è un’attività talvolta complessa e spesso gran parte del lavoro consiste nel cercare di capire cosa si aspettano i partecipanti da un evento.

Più dati hanno gli organizzatori sulle preferenze e le necessità specifiche del loro settore, meglio possono creare eventi che soddisfino questi criteri. I partecipanti avranno la possibilità di usare i canali offerti dall’AI per comunicare più direttamente con gli organizzatori di eventi su ciò che desiderano, il che può indubbiamente portare a risultati migliori per ambo le parti.

Marketing degli eventi con l’AI

Con il progredire della tecnologia in questione, l’Intelligenza Artificiale svolgerà un ruolo sempre più importante anche nel marketing digitale e nei social media per gli organizzatori di eventi. Quali sono i vantaggi principali che apporterà nel settore?

  • Consentirà esperienze di brand più personalizzate;
  • Fornirà un servizio migliore per i clienti;
  • Faciliterà il processo di Targeting utilizzando l’analisi dei big data e la modellazione predittiva per facilitare la scelta dei target e il loro raggiungimento.

 

Per concludere affermiamo, dunque, che gli organizzatori di eventi dovranno sempre continuare a informarsi sugli strumenti a loro disposizione, in modo da poter sfruttare a pieno le capacità offerte dall’Intelligenza Artificiale e affrontare il futuro restando sempre aggiornati sull’evolversi delle tecnologie digitali contemporanee.

Fonte: www.blog.smarteventi.it/come-lintelligenza-artificiale-sta-cambiando-il-mondo-degli-eventi

VERTICAL DAY
10 Luglio 2021
La seconda edizione dell’evento esclusivo Meetingworks
Tra LE colline BRESCIANE

Si svolgerà al Relais Franciacorta di Corte Franca (BS), la struttura che rappresenta l’equilibrio perfetto tra eleganza e comfort, un vero e proprio rifugio per chi voglia vivere e scoprire la Franciacorta più autentica.

Un evento unico e pensato per rendere omaggio al mondo dentale, ospitando nove illustri relatori di fama nazionale ed internazionale.
Sarà memorabile, come il suo significato più profondo, la ripartenza.

Il Vertical Day prende forma nel 2019, quando il Dott. Mauro Bazzoli ne crea il format vincente, desiderando fortemente di riunire tutti gli appassionati delle diverse metodologie della preparazione verticale per fare qualcosa di unico, unico nel suo genere.

Nasce così l’evento simbolo della formazione “fuori campo” che si sveste di formalità per divenire un incontro più amichevole, familiare.

E’ proprio così che ci incontreremo al Relais… amici riuniti per trascorrere dell’ottimo tempo insieme, sommersi da cultura, formazione e, perché no, sapori e spensieratezza.

VERTICAL DAY 2021

Un tuffo tutto d’un fiato nella tecnica B.O.P.T accompagnati da nove maestri d’eccellenza:

  • il Dott. Mauro Bazzoli,
  • l’Odt. Antonio Bertoni,
  • il Dott. Costantino Vignato,
  • l’Odt. Riccardo Finotello,
  • il Dott. Ignazio Loi,
  • l’Odt. Antonello Di Felice,
  • il Dott. Gianluca Paniz,
  • il Dott. Gaetano Noè,
  • il Prof. Liu Feng.

Una giornata dedicata al sapere ma che non dimenticherà il piacere, quello del palato… soggetto protagonista di ogni momento.

Abbiamo pensato di incoronare questo evento con una degustazione di vini della Franciacorta. Così, al termine delle attività sarà presente al Relais la Cantina Majolini, la cantina dei vini di classe che sposano il gusto, la finezza e l’arte.

L’eccellenza italiana sarà allora nei vostri bicchieri, per brindare alla gioia e alla ritrovata libertà.

Sarà un evento che non dimenticheremo facilmente…

L’importanza del ‘profilo di adattamento’ nell’integrazione bio-estetica del restauro protesico dei denti
Odt. Antonello Di Felice

Si è svolto Sabato 17 Ottobre 2020 l’evento web con il famoso odontotecnico Antonello Di Felice, che ha lasciato tutti i partecipanti letteralmente incollati allo schermo.

Una giornata di profonda formazione e condivisione di conoscenze, che ha entusiasmato e arricchito tutti i corsisti.

Riassunto della mattinata

Il webinar è iniziato alle 08:30 circa, l’Odt. Antonello Di Felice era pronto per iniziare e come farlo se non introducendo la BOPTinLAB, come è nata e il suo scopo.

Si è proseguito poi trattando la differenza tra “profilo di emergenza” e “profilo di adattamento protesico“, si sono valutate tecnicamente le preparazioni dentali senza linea di margine, per concludere la prima parte della mattinata approfondendo il provvisorio B.O.P.T. e comparando il protocollo tradizionale a quello digitale.

 

Dopo una breve pausa, l’Odt. Di Felice ha proseguito approfondendo la gestione dell’impronta in silicone e la gestione dell’impronta/scansione, proseguendo poi spiegando il modello master.

Su richiesta degli stessi partecipanti, ha approfondito e spiegato dettagliatamente la differenza tra Trimming e Ditching. 

alt="Odt. Antonello Di Felice impronte in silicone."
 
Un pomeriggio con sorpresa

Dopo la pausa pranzo, il corso web è ricominciato con la comparazione tra la struttura in metallo-ceramica e quella in zirconio-ceramica.

Il relatore poi ha approfondito la tecnica di stratificazione della ceramica, mostrando sulle slide le tecniche più adatte e quali errori evitare

 

La seconda parte del pomeriggio è stata caratterizzata da un colpo di scena: il collegamento in diretta con la SL DENTAL TRAINING, lo studio del Dott. Stefano Lombardo.

Un’interruzione davvero piacevole, dove due professionisti, nonché amici, l’Odt. Antonello Di Felice e il Dott. Stefano Lombardo si sono salutati e augurati una buona continuazione delle rispettive attività formative.

alt="Slide webinar Odt. Antonello Di Felice."

UN EVENTO WEB DI SUCCESSO

E’ stato un evento ben riuscito che ci rende fieri ed orgogliosi dello sforzo organizzativo fatto.

In questo periodo storico, ricco di limitazioni per il nostro settore, essere presenti nel web dona una marcia in più, e noi siamo pronti per offrirvi nuove esperienze live con eventi web tradizionali e ibridi.

#STAYTUNED

IMPIANTI ZIGOMATICI – Tecniche a Confronto

Corso teorico – pratico tenutosi Sabato 10 Ottobre 2020

 

Si è concluso con successo il corso “Impianti Zigomatici” tenuto dal Professor Antonio Scarano e dal Dottor Roberto Conte, figure illustri del settore impiantare italiano.

La sede ospitante di questo corso : AC Hotel by Marriott nel cuore di Vicenza.

Corso Teorico – Pratico in Aula

Negli ultimi anni, la riabilitazione implanto-protesica ha attratto sempre più persone, in quanto si presenta come una tecnica applicabile in varie situazioni cliniche, con risultati buoni nel lungo termine.

Tuttavia non sempre le aspettative estetiche e funzionali dei pazienti rispecchiano la realtà clinica, soggetta a requisiti essenziali per il corretto posizionamento impiantare, quali adeguate quantità e qualità ossee.

Un deficit di volume osseo, infatti, impedisce di poter procedere direttamente con il posizionamento implantare, “obbligando” il paziente a sottoporsi ad interventi aggiuntivi per ripristinare quel volume osseo perduto nel tempo.

Una mattinata di teoria

Il corso è iniziato con una prima parte teorica, volta a fornire tutte le informazioni cliniche per riabilitare i pazienti con estrema atrofia mascellare con impianti zigomatici, con particolare attenzione alla gestione delle complicanze.

Dopo aver rispolverato l’anatomia delle ossa mascellari e del distretto zigomatico, si è trattato dell’anestesia e della chirurgia in zona zigomatica con approfondimento sul lembo d’accesso.

"Partecipanti in aula"

Dopo una breve pausa, il corso è ripreso trattando la pianificazione digitale dell’impianto zigomatico, la creazione del modello stereolitigrafico e lo studio del caso clinico specifico.

Successivamente il corso si è focalizzato su una comparazione tra il Rialzo del seno mascellare e l’impianto zigomatico e la comparazione tra impianti short e impianti zigomatici.

Per concludere la mattinata, i relatori hanno parlato delle complicanze che possono presentarsi durante questa procedura, approfondendo le modalità più adeguate di gestione di tali complicanze.  

Gli Impianti Zigomatici in pratica

Dopo un pranzo rinvigorente, nel pomeriggio si è ripreso con le Esercitazioni Pratiche:

Il Dott. Eugenio Conte ha dato dimostrazione dal vivo di un inserimento di impianti zigomatici su un modello;

il Dottore ha illustrato la sua tecnica, spiegando ogni procedimento passo per passo.

Non solo, il relatore ha dato anche qualche prezioso consiglio, derivante dalla sua lunga e ricca esperienza pratica personale, per avere migliori risultati con un minor sforzo.

alt="Materiale Esercitazione pratica"

Successivamente alla dimostrazione dal vivo è arrivato il turno dei partecipanti, che hanno messo in pratica i consigli degli esperti.

Il Dott. Conte e il Prof. Scarano hanno assistito i partecipanti per visionare il lavoro del singolo, rispondere alle domande e dare consigli per una migliore performance.

"Partecipante inserisce impianto zigomatico"

Desideriamo ringraziare la struttura che ha ospitato il nostro evento, aiutandoci a rispettare le disposizioni Anti-Covid durante tutte le fasi dell’evento.

Un ringraziamento speciale va al Dott. Roberto Conte e al Prof. Antonio Scarano, per la dedizione mostrata durante tutto il corso dell’evento.

Ringraziamo il moderatore, il Dott. Eugenio Conte, e l’azienda sponsor, che con grande impegno hanno contribuito al successo di questo evento.
 

VERTICAL DAY

LE DIVERSE METODOLOGIE DI APPROCCIO DELLA PREPARAZIONE VERTICALE

30 Maggio 2020

Si è conclusa con successo la prima edizione del Vertical Day, la giornata dedicata al tema della preparazione verticale.

 

 

Otto i relatori che si sono confrontati:

  • il Dott. Mauro Bazzoli
  • il Dott. Edoardo Foce
  • il Dott. Ferruccio Vischia
  • il Dott. Fabio Scutellà
  • il Dott. Davide Cortellini
  • il Dott. Andrea Fabianelli
  • l’Odt. Antonello Di Felice
  • il Dott. Stefano Lombardo

 

45 minuti per ognuno coordinati dall’eccellente moderatore, il Prof. Stefano Salgarello.

Una giornata entusiasmante che ha arricchito le conoscenze di tutti i partecipanti.

Otto le ore dedicate al congresso che ha unito tecniche e saperi di alcuni tra i più esperti del settore.

Relazioni esaustive, casi clinici e considerazioni che hanno messo a tacere le controversie, aprendo le porte ad un approccio comprensivo verso ogni metodologia.

Un forte coinvolgimento ha quindi chiuso le porte di questa prima edizione Vertical Day che ha raggiunto il suo intento nonostante le circostanze.

Troverà infatti il suo maggior riscatto il 27 Marzo 2021, quando potremo recarci in Francia Corta per la seconda edizione.

VERTICAL DAY 2021

Uno dei momenti più importanti di un evento, qualsiasi sia la sua natura, è il post evento.

Anche se non si direbbe, in questo spazio temporale si possono raccogliere preziosi feedback e si può verificare se gli obiettivi sono stati raggiunti. Si può inoltre comprendere quali sono i miglioramenti da attuare per gli eventi futuri.

Ma cosa bisogna fare al termine del proprio evento?

Le attività da svolgere sono molteplici ma ci sono alcuni step indispensabili:

  • Creare un questionario di gradimento da somministrare ai partecipanti
  • Esaminare se i risultati ottenuti rispecchiano ciò stimato nel Business Plan
  • Redigere un documento che raccolga il feedback generale delle attività
  • Effettuare i ringraziamenti, ricordando oltre al pubblico, l’intero team di lavoro

Le attività da svolgere al termine di un evento sono di certo meno impegnative rispetto a quelle che prevedono la sua organizzazione e gestione ma, ciò nonostante, è bene prestare la giusta attenzione a questo momento fondamentale e alle attività che ne conseguono, tra le quali, come anticipato, la creazione del questionario rivolto ai partecipanti.

Come dev’essere?

Tra le caratteristiche principali troviamo: BREVITA’, SEMPLICITA’ e ANONIMATO.

Il questionario deve occupare pochi minuti e dev’essere scorrevole e alla portata di tutti. Le domande non devono essere troppo numerose (si consiglia al massimo una decina) e, se possibile, devono essere a risposta multipla, per agevolare ulteriormente i soggetti. In questo caso anche le domande a numeri o stelle come parametro di gradimento sono spesso gradite.

Altro aspetto fondamentale è garantire la possibilità di mantenere l’anonimato, per aumentare il grado di sincerità. Infine è indispensabile inserire una domanda che permetta di sapere in che modo il proprio pubblico sia venuto a conoscenza dell’evento. Questo infatti, è uno degli aspetti più importanti, per comprendere in che modo rinforzare la propria advertising.


Ricevere questo tipo di feedback è quindi importantissimo affinché si possa aggiornare la propria metodologia di azione e realizzare i progetti futuri in modo migliore. Il proprio pubblico è la fonte del proprio successo e un’attenta analisi delle sue esigenze è l’aspetto indispensabile per un buon esito delle proprie attività.

La valutazione post evento è quindi uno strumento essenziale. Permette di misurare la soddisfazione dei partecipanti, analizzare i risultati meno visibili ad occhio nudo e perché no, ricevere delle critiche, sempre fondamentali per comprendere come migliorare e migliorarsi.

Tutto ciò infatti permette di rilevare il vero successo del proprio evento e creare realtà sempre più vicine a quelle desiderate dal proprio pubblico.

 Nel ciclo delle fasi dell’organizzazione di un evento, soprattutto se a carattere congressuale, il post evento è essenziale. E’ il momento in cui si esegue il follow-up e si arresta completamente la macchina organizzativa, migliorando i risultati dell’evento stesso.

Ma cosa bisogna fare quando un evento si è concluso?

  • Mandare i ringraziamenti a tutti i soggetti coinvolti:

Gli ospiti, i relatori, gli sponsor e tutto lo staff, volontario e non, che ha partecipato all’evento meritano di essere coinvolti per dei sinceri ringraziamenti. Senza di loro infatti l’evento non si sarebbe potuto realizzare

  • Richiedere a tutti gli stakeholders di compilare un questionario di gradimento dell’evento:

Tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione di un evento sono fonti preziose di informazioni. Il parere di tutti i partecipanti è fondamentale non solo per cogliere le loro impressioni, ma soprattutto per cogliere gli aspetti da migliorare

  • Mantenere vivo l’interesse attraverso i social network:

Al termine di un evento è importante fare sì che l’interesse rimanga vivo e che i partecipanti vengano coinvolti anche con il materiale “raccolto”. Slide, video e fotografie saranno un buon modo per aumentare il coinvolgimento dei partecipanti e ottenere più visibilità

  • Fare un debriefing con il proprio team:

Il team di lavoro è sicuramente uno dei soggetti indispensabili per la buona riuscita di un evento. Riunire la propria squadra è fondamentale per confrontarsi sugli obiettivi raggiunti e sugli aspetti da migliorare, oltrechè per rinforzare ulteriormente i legami del team

  • Analizzare i dati:

Ogni dato raccolto durante la realizzazione dell’evento sarà importante per definire complessivamente l’esito dell’evento stesso. Tutto sarà analizzabile: dal numero di biglietti venduti alla quantità di interazioni sui social networks


E’ quindi fondamentale concentrarsi sugli aspetti del post evento, spesso responsabili di buona pubblicità e del mantenimento della fiducia dei propri stakeholders.

 

"Il completamento di un evento è importante almeno quanto la sua preparazione" - Cathy Key