Il sorriso gengivale, chiamato anche gummy smile, è un inestetismo del sorriso in cui le gengive vengono esposte in modo eccessivo. Il rapporto tra il labbro superiore, le dimensioni dei denti e le gengive non è corretto, esponendo così una quantità eccessiva di gengiva.

La parola “Gummy” deriva dall’inglese “gums”, che significa gengive. Quali sono le cause del sorriso gengivale? Nella maggior parte dei casi, in realtà, il gummy smile è un difetto congenito e non vi sono cause generalizzate.

Ci sono, però, alcuni fattori che possono favorire un sorriso gengivale:

• Denti piccoli

• Muscolo elevatore troppo sviluppato

• Frenulo labiale troppo corto o collegamento troppo stretto tra la gengiva e il labbro superiore

Correzione del sorriso gengivale e trattamenti

Innanzitutto esiste una differenza tra la correzione gengivale e la correzione del gummy smile, questo perché le correzioni gengivali possono essere necessarie sia per ragioni estetiche che per ragioni mediche e comprendono una gamma di trattamenti piuttosto ampia alle gengive.

Il trattamento del gummy smile, invece, include soltanto una di queste correzioni e mira ad abbellire e migliorare il rapporto delle gengive con il resto del sorriso. A seconda del motivo per cui si sviluppa un gummy smile, esistono diversi metodi di trattamento, di seguito ne illustriamo le principali caratteristiche.

Correzione del sorriso gengivale e con le faccette estetiche

Si tratta della tipologia di trattamento migliore se i denti sono troppo piccoli e quindi il rapporto tra gengive e denti non è corretto.

Le faccette dentali sono degli involucri in ceramica o composito ultrasottili e sono realizzati su misura in base alle preferenze ed esigenze del paziente e possono essere applicati per ingrandire il dente (in caso di denti troppo piccoli, un trattamento con faccette viene spesso accompagnato da un trattamento laser per ottenere un risultato ancora migliore.)

Correzione con il laser

Il trattamento laser delle gengive può essere il complemento ideale per abbellire il risultato dopo aver applicato le faccette dentali: il bordo delle gengive viene delineato con precisione e la gengiva in eccesso viene rimossa.

È bene prestare attenzione ad alcuni accorgimenti quando si tratta di questo intervento: durante la prima settimana dopo il trattamento gummy smile con il laser, le aree trattate possono essere ancora un po’ sensibili ed è importante evitare una pressione eccessiva e pulire i denti con delicatezza.

È consigliato, inoltre, di evitare il fumo, l’alcol e gli alimenti piccanti. Il risultato ottenuto da questo trattamento sarà definitivo e duraturo proprio perché le gengive vengono rimosse con il laser e il trattamento non deve essere ripetuto.

Correzione con il botox

In alcuni casi, il gummy smile può essere causato dall’iper sviluppo del muscolo responsabile del sostegno del labbro superiore. Quando si ride o si parla, quest’ultimo si contrae a tal punto che il labbro superiore viene tirato molto verso l’alto fino ad esporre un’ampia zona della gengiva.

Con l’utilizzo del botox questo muscolo può essere rilassato, impedendo al labbro superiore di sollevarsi eccessivamente. Come gli altri trattamenti con botox, anche in questo caso si tratta di un periodo limitato e per un risultato duraturo, il trattamento deve essere ripetuto ogni 6 mesi.

Fonte: fioriblu.it

Denti e impianti differiscono grandemente da un punto di vista biologico: diversa è l’interfaccia con l’osso, diverso è il tipo di connettivo sovracrestale, diversa è la vascolarizzazione. Tuttavia la risposta di denti e impianti all’infezione batterica è sorprendentemente simile: oggi sappiamo che nei pazienti non edentuli la flora batterica di denti e impianti è molto simile e che batteri patogeni parodontali sono in grado di produrre flogosi dei tessuti perimplantari, dando luogo a mucositi e perimplantiti.

La gestione chirurgica dei tessuti attorno ai monconi protesici e attorno agli impianti è quindi spesso essenziale per creare una morfologia che permetta un buon controllo di placca domiciliare, prerequisito fondamentale per l’ottenimento del successo a lungo termine. Non meno importante è la gestione dei tessuti molli con finalità estetiche, quali coprire le recessioni radicolari e peri-implantari, ridurre la fisiologica riduzione di volumi post estrattiva o correggere i difetti nelle selle edentule.

IL CORSO TEORICO-PRATICO 

Il corso teorico – pratico “GESTIONE DEI TESSUTI MOLLI PARODONTALI E IMPLANTARI”, con il Dott. Alberto Fonzar,  si propone, mediante diapositive, video e esercitazioni pratiche su simulatore animale, di fornire ai partecipanti le nozioni teoriche e cliniche essenziali per gestire in modo efficace, semplice e sicuro i tessuti molli attorno ai denti e agli impianti.

 Saranno per questo utilizzati tessuti animali.

FOTO CLINICHE
PROGRAMMA

Le attività saranno suddivise in due giornate d’aula.

I  GIORNATA IN PRESENZA:
MATTINA

Il primo giorno di corso si concentrerà sui TESSUTI MOLLI E FUNZIONE e verrano trattati:

  • Tessuti molli parodontali e peri-implantari: come sono fatti, quale funzione hanno;
  • L’ampiezza biologica di denti e impianti: analogie, differenze e loro impatto clinico;
  • Importanza del tessuto cheratinizzato in parodontologia e implantologia;
  • Eziologia e diagnosi delle recessioni parodontali e peri-implantari;
  • Tecniche per preservare e incrementare il volume dei tessuti molli;
  • Lembi posizionati apicalmente e spostati lateralmente;
  • Innesti di connettivo: dove fare il prelievo, come farlo;
  • Biomateriali di sostituzione del connettivo.
POMERIGGIO

Nel pomeriggio, invece, si tratteranno i TESSUTI MOLLI E L’ ESTETICA DENTALE, più precisamente:

  • Diagnosi e prognosi delle recessioni radicolari;
  • La nuova classificazione delle recessioni radicolari e risultati attesi;
  • Obiettivi funzionali ed estetici. Razionale terapeutico e iter decisionale;
  • Il trattamento delle selle edentule: classificazione e procedure chirurgiche;
  • Eruzione passiva alterata e sorriso gengivale;
  • Procedure di ricopertura delle superfici radicolari e di incremento di volume delle selle edentule;
  • Lembi spostati coronalmente e lateralmente;
  • Lembi bilaminari;
  • Correzione del “gummy smile”.
II  GIORNATA IN PRESENZA:
MATTINA

Il secondo giorno di corso si concentrerà sui TESSUTI MOLLI E L’ ESTETICA IMPLANTARE. Verrano trattati:

  • Eziopatogenesi della recessione dei tessuti duri e molli peri-implantari;
  • Guarigione del sito post-estrattivo;
  • Procedure per ridurre il rischio di recessione e migliorare l’estetica implantare;
  • Correzione degli errori di posizionamento implantare con procedure mucogengivali.
POMERIGGIO

Nella seconda parte della giornata si procederà con le Esercitazioni pratiche su simulatore animale delle Tecniche di Gestione dei Tessuti Molli apprese.

ISCRIZIONE

Il corso è a numero chiuso e limitato ad un massimo di 25 partecipanti.

A tutti i partecipanti verranno inoltre rilasciati 19,4 crediti ECM.

I tessuti che circondano un dente e quelli che troviamo intorno ad un impianto possono avere caratteristiche cliniche simili ma, di fatto, differenze sostanziali.

I tessuti che circondano gli impianti dentali comprendono la mucosa perimplantare e l’osso perimplantare, mentre quelli che troviamo intorno ad un dente sono tessuti peri-implantari e parodontali.

TESSUTI MOLLI PARODONTALI E IMPLANTARI: Corso pratico per la loro gestione

Principale differenza tra le due tipologie di tessuti: la presenza, nel caso di dente naturale, di cemento radicolare e legamento parodontale.

Il dente naturale ha infatti un ancoraggio “meccanico” ai tessuti gengivali e all’osso alveolare, e ciò è possibile attraverso le fibre collagene sopra-crestali, che si innestano nel cemento radicolare del dente e nell’osso, e il legamento parodontale.

Ciò non sussiste nei tessuti perimplantari, ovviamente privi del sistema di fibre che permette l’attacco meccanico.

Nel caso di tessuti perimplantari non vi è infatti cemento radicolare e legamento parodontale. Di fatto, l’osso perimplantare e la mucosa perimplantare creano un contatto con l’impianto. 

Denti e impianti differiscono quindi grandemente da un punto di vista biologico: diversa è l’interfaccia con l’osso, diverso è il tipo di connettivo sovracrestale, diversa è la vascolarizzazione.

Tuttavia la risposta di denti e impianti all’infezione batterica è sorprendentemente simile: nei pazienti non edentuli, la flora batterica di denti e impianti è molto simile e i batteri patogeni parodontali sono in grado di produrre flogosi dei tessuti perimplantari, dando luogo a mucositi e perimplantiti.

TESSUTI MOLLI PARODONTALI E IMPLANTARI: Corso pratico per la loro gestione

La gestione chirurgica dei tessuti molli attorno ai monconi protesici e attorno agli impianti è quindi spesso essenziale per creare una morfologia che permetta un buon controllo di placca domiciliare, prerequisito fondamentale per l’ottenimento del successo a lungo termine. Non meno importante è la gestione dei tessuti molli con finalità estetiche, quali coprire le recessioni radicolari e peri-implantari, ridurre la fisiologica riduzione di volumi post estrattiva o correggere i difetti nelle selle edentule.

Per approfondire ciò, partecipa al corso in aula con il Dott. Alberto Fonzar di Venerdì 25 e Sabato 26 Giugno 2021 a Verona.

La relazione si propone, mediante diapositive, video e esercitazioni pratiche su simulatore animale, di fornire ai partecipanti le nozioni teoriche e cliniche essenziali per gestire in modo efficace, semplice e sicuro i tessuti molli attorno ai denti e agli impianti.