Il mondo dell’intrattenimento e degli eventi si sta dirigendo in modo sempre più consistente più verso lo streaming online.

Le piattaforme create appositamente e che offrono questo tipo di servizio, infatti, sono di vario tipo e hanno funzionamenti differenti.

Innanzi tutto, gli eventi in streaming non sono tutti uguali e non sempre si può partecipare semplicemente con un click. Esistono diverse piattaforme che servono per ospitare videoconferenze (come il popolare zoom) e piattaforme che servono per realizzare eventi e replicare la propria diretta su dispositivi diversi. Da alcuni anni anche gli studenti hanno cominciato a seguire le lezioni direttamente online, dalla scuola elementare fino ad arrivare alle lezioni universitarie. Tutto è a portata di click, o quasi.

Possiamo dire che ormai il confronto con l’epoca pre-Covid è inevitabile. L’impulso allo sviluppo di strumenti digitali per poter continuare ad organizzare eventi online è stato causato principalmente dalle restrizioni ai viaggi e all’organizzazione di eventi fieristici imposte dal Covid-19. È evidente che il digitale resterà un elemento chiave nel futuro di questo settore.

Vediamo, allora, quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo passaggio al digitale per il settore degli eventi:

ELEMENTI POSITIVI:
  • Annullamento delle distanze e possibilità di raggiungere un pubblico più vasto (rende possibile, infatti, assistere a una conferenza o una fiera che si tiene anche dall’altra parte del mondo senza muoversi dal salotto di casa);
  • Insight su una grande quantità di dati (ovvero la possibilità di rilevare chi ha visitato la postazione virtuale, il comportamento dei visitatori durante l’evento o la fiera, il loro portafoglio di contatti, ecc.).
  • La velocità: un evento virtuale ha una durata minore e un programma completamente diverso rispetto a una classica presentazione aziendale, ad esempio. È quindi più snello e ha dei tempi contingentati che, in alcuni casi, possono diventare un grande vantaggio;
  • Abbattimento dei costi (è chiaro che tutte le spese derivanti dall’organizzazione di un evento fisico in presenza per centinaia di persone sono molto maggiori rispetto alla realizzazione dello stesso evento per un pubblico che assiste da remoto).
ELEMENTI NEGATIVI:
  • Perdita del contatto umano, talvolta cruciale nella costruzione e nel mantenimento delle relazioni commerciali;
  • Possibile calo dell’attenzione da parte dei visitatori;
  • Problemi tecnici  legati alla connessione o alla strumentazione.

Concludiamo affermando che l’organizzare un evento in streaming online può sembrare più semplice, ma in realtà richiede la stessa cura di un evento in presenza. È importante sfruttare al meglio tutti gli strumenti a disposizione per rendere la propria postazione invitante, fissare appuntamenti o videoconferenze con i partecipanti per non perdere il fattore personale

Fonti: www.innovatv.it – www.drgiovannigori.it/2021/03/25/eventi-online-vantaggi-e-svantaggi

Proprio come l’odontoiatria continua ad evolversi, così fanno i metodi per raccogliere e utilizzare le recensioni per promuovere un’assistenza di qualità per i pazienti.

I feedback online sono diventati rapidamente il metodo più diffuso per ricevere le opinioni dei pazienti e consentono ai dentisti di riconoscere i modi per migliorare i loro servizi, in modo semplice, efficiente ed economico.

Il potere delle recensioni

Anche per i pazienti, che si approcciano sempre di più all’odontoiatria con una mentalità di consumer, le recensioni online sono utili, in quanto forniscono le informazioni di cui hanno bisogno per scegliere lo studio giusto per loro.

Quanto è prezioso un buon feedback del paziente?

È importante ricordare che il primo posto in cui questi pazienti cercheranno di trovare un nuovo dentista è online.

Le recensioni online forniscono una sorta di vetrina dello studio e danno alle persone l’opportunità di leggere le esperienze di prima mano di altri pazienti. I lettori hanno una reale comprensione/sensazione di come probabilmente andrà il loro appuntamento e questo influirà moltissimo sulla scelta finale.

Il feedback proviene da persone che nella maggior parte dei casi non sono coinvolte a livello personale con lo studio e quindi risulta a volte più reale e significativo che i titoli di studio o i casi clinici dello staff.

NON SOLO PAZIENTI

Le recensioni sono incredibilmente preziose anche per lo studio stesso. Grazie a queste, hanno l’opportunità di:

  • capire, imparare e migliorare le esperienze dei loro pazienti;
  • aumentare la loro visibilità online;
  • migliorare la reputazione online, per i loro pazienti attuali e potenziali.
Come ottenere il massimo dalle recensioni dei tuoi pazienti
UTENTI ControllatI e verificatI

Quando uno studio dentistico raccoglie attivamente recensioni online, è assolutamente necessario che vi sia un processo di verifica all’interno della piattaforma di recensioni che utilizza.

Un chiaro processo di verifica, in cui la persona che lascia la recensione deve confermare di aver utilizzato il servizio, garantisce che il feedback online si basi su esperienze reali di pazienti reali e possa essere considerato affidabile da dentisti e pazienti.

La verifica delle recensioni aiuta a prevenire la pubblicazione di feedback falsi o infondati. Qualcosa che purtroppo può accadere su piattaforme di revisione open source.

recensioni verificate
anonimato

Molto spesso è più probabile che un paziente lasci una recensione se non dove fornire dettagli sensibili e identificabili. Questo gli permette di sentirsi più libero e onesto nel feedback che dà, senza il timore di ripercussioni.

Alcuni professionisti però sono diffidenti dal feedback anonimo, in quanto può facilitare la pubblicazione di recensioni false e fraudolente.

Tuttavia, quando l’anonimato del paziente è combinato con un solido processo di verifica, i dentisti e gli studi otterranno feedback autentici e utili per loro e i potenziali clienti.

anonimato
RiSPONDERE ALLE RECENSIONI

E’ assolutamente consigliato rispondere a tutte le recensioni, che siano positive o negative.

Quando un dentista o uno studio risponde alle recensioni, mostra empatia, attenzione e apprezzamento verso il feedback, incoraggiando altri pazienti a lasciare un commento.

Inoltre, la risposta trasmette alla persona che ha lasciato la recensione la sensazione di essere stata ascoltata e che la sua opinione ha un valore.

Un mix di valutazioni è POSITIVO

Quando si tratta di recensioni online, l’idea di avere un feedback negativo visibile è preoccupante.

Ma è importante ricordarsi che quando uno studio ha esclusivamente recensioni a cinque stelle, questo può sembrare sospetto ad alcuni.

Tutti sono un po’ cinici, quindi un punteggio perfetto a volte può sembrare troppo bello per essere vero. Invece, un mix di rating dimostra la trasparenza e l’affidabilità e prova che i feedback non vengono scelti o filtrati a piacimento.

Il potere delle recensioni
Recensioni e tag

Una piattaforma di recensione con un sistema di tag aggiunge ulteriore valore.

I pazienti che lasciano un feedback sono in grado di etichettare le loro recensioni in base alla procedura a cui si sono sottoposti, la persona che li ha seguiti, l’ambito che ritengono soddisfacente e quello che non li ha soddisfatti, ecc.

Questo sistema aiuta i dentisti a filtrare le recensioni in base ad un elemento comune, confrontare le valutazioni e determinare facilmente le aree di miglioramento su cui concentrarsi.

ricerca recensioni

I tag sono anche molto utili per i potenziali pazienti in quanto dà loro l’opportunità di ricercare i feedback in base alla procedura che desiderano o di cui hanno bisogno, leggendo solo i commenti pertinenti.

Guardando al futuro con le raccomandazioni dei pazienti

Con le recensioni online sempre più popolari tra i pazienti, è importante che i dentisti e gli studi dentistici dispongano di una solida strategia per la loro raccolta e pubblicazione.

In questo modo possono stare al passo con i feedback dei pazienti e i cambiamenti necessari/più richiesti, aumentano la loro popolarità e ottengono nuovi clienti e nuove opinioni per un costante miglioramento dell’intero studio.

Nel mondo della meeting industry, così profondamente colpito dall’emergenza Covid-19, si sono fatte largo parole chiave che fino all’inizio di quest’anno erano utilizzate di rado dai professionisti degli eventi: tra queste ci sono sicuramenteeventi ibridi ed “eventi virtuali. Un modo di fare eventi non nuovo, infatti già circa 5 anni fa, queste modalità rientravano tra le soluzioni nate come conseguenza della crisi economica, che ha comportato cali nelle partecipazioni e boom dei social network.

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Queste tipologie di eventi hanno conosciuto decisamente una notevole diffusione sia durante il lockdown prima, sia per la necessità del distanziamento sociale poi e si sono confermati come trend del futuro.

Di questo sembrano esserne consapevoli gli stessi organizzatori, come dimostrano ricerche recenti, secondo le quali il 63% dei professionisti prevede formule ibride per gli eventi dal vivo.

 

Approfondimento: cosa sono gli eventi ibridi?

Un evento ibrido è una fusione tra un evento in cui si partecipa di persona e un evento digitale, in cui la maggior parte dei partecipanti è collegata da remoto tramite computer, telefono cellulare o dispositivi mobili.

Ciò che caratterizza gli eventi ibridi è la possibilità di partecipare virtualmente ad un evento “live” vivendo la stessa esperienza dei partecipanti fisicamente presenti. Questo significa allargamento dell’audience in misura illimitata, spettacolarità, efficienza delle risorse.

Le modalità della fruizione dei contenuti possono essere varie:

  • Lo streaming dell’evento live per chi si collega da remoto attraverso il proprio computer o lo smartphone, e che partecipa, con diversi livelli di possibilità di interazione, all’evento stesso;
  • Partecipazione fisica all’evento principale, dove per esempio si trovano i relatori, può prevedere anche altri eventi in contemporanea tutti collegati tra loro in diverse location, al quale partecipano piccoli gruppi di partecipanti;
  • Registrazioni post-evento da vedere in differita (se previste).
Quali sono le componenti essenziali dell’evento ibrido?

Sono tre: 

  • Evento fisico con un numero limitato partecipanti in presenza;
  • Partecipanti individuali collegati in remoto, con il computer, con il telefono o dispositivi mobili;
  • Diretta streaming dell’evento fisico per i partecipanti da remoto.

 

EXTRA:  pods, gruppi che partecipano all’evento da altre sedi attraverso il collegamento via web.

NUOVI SCENARI DI COMUNICAZIONE CON I DIGITAL EVENTS

In conseguenza dell’impossibilità di realizzare eventi si è assistito a un proliferare di meeting digitali e video conferenze, sebbene sia ancora presente e ben consolidata la convinzione che gli eventi digitali non sostituiranno quelli live, perchè il contatto fisico e l’esperienza diretta sono e resteranno sempre insostituibili.

Le formule di evento digitale o evento ibrido sono adattabili a qualsiasi tipo di evento (meeting, convegni, fiere, ecc..) e possono essere modulati su soluzioni di broadcast streaming, in diretta o in differita.

Certo, la spettacolarizzazione e le emozioni che un evento in presenza può offrire in forma digitale non sono le stesse, ma nella modalità digitale al centro di tutto ci sono i contenuti. Per questo, ogni evento produce un incontro unico, che unisce le persone anche nella distanza, garantendo un’esperienza accattivante in grado di coinvolgere e divertire.

Eventi Ibridi/ Digitali vs Eventi Classici

Pro eventi ibridi/eventi online:

  • Nessun vincolo o limitazione fisica e geografica
  • Maggiore visibilità dell’evento
  • Ampliamento notevolmente del numeri dell’audience
  • Riduzione dei costi di gestione
  • Conseguente riduzione dei costi di partecipazione
  • Collegamento più eventi: quello principale e altri eventi “satellite” in contemporanea
  • Annullamento degli sprechi in materia di catering e transfer
  • Elevato grado di condivisibilità, grazie alla possibilità di condivisione su molteplici canali di distribuzione
  • Risparmio tempi di trasferimento e soggiorno

Contro eventi ibridi/eventi online:

  • Perdita del contatto umano/fisico tra relatori e partecipanti
  • Riduzione della componente esperienziale
  • Possibili problematiche tecniche nella gestione pratica dell’evento (Ritardi dello streaming rispetto alla diretta o audio-video sfalsati )
  • Poca interazione se non ben gestita con le tecnologie
  • Incertezza del grado di attenzione e coinvolgimento dell’audience
  • rischio di sminuire la portata comunicativa dell’evento
  • Poca praticità dei partecipanti alle tecnologie per la partecipazione online

 

Altro elemento che può essere considerato un Pro tanto quanto un Contro è lo speaker. Spesso non conoscono bene il mezzo di comunicazione, sono abituati alla presenza in loco, ma non all’interazione con le persone da remoto che presenta notevoli differenze.

O lo speaker è un bravissimo oratore che riesce a riempire i secondi di ritardo oppure deve essere ben preparato preventivamente dagli organizzatori dell’evento stesso.

Il giusto equilibrio fra digitale e “analogico”

Criticità e timori a parte, il digitale negli eventi è largamente percepito come un vantaggio sia dagli organizzatori che dai partecipanti. Per i primi è un’opportunità per continuare a lavorare nonostante le criticità del periodo, ma è anche  un’occasione per reinventarsi e differenziarsi. Per i partecipanti, questa modalità di evento è invece un’opportunità per conciliare impegni quotidiani e formazione ed è anche un veicolo di intrattenimento in un momento di restrizioni e vincoli.

L’indagine di Xing Events indica però che entrambe le parti concordano nell’affermare che in un evento è necessario un buon equilibrio fra digitale e analogico: 

il digitale deve rafforzare l’esperienza live, mai dominarla.

Qualche anno fa il marketing si basava tradizionalmente su banner pubblicitari e immagini statiche, ma grazie alle moderne tecnologie ed al miglioramento della qualità della rete è oggigiorno possibile, per aziende e professionisti, comunicare tramite contenuti video.

Fare Video Marketing è ormai un imperativo per chiunque voglia restare al passo con le richieste da parte dell’utenza.

Cos’è il Video Marketing? Per video marketing si intende l’insieme di regole, tecniche e strategie di comunicazione legate ai contenuti video. È una branca del marketing che eredita le regole del marketing tradizionale e inserisce nuove possibilità di analizzare i gusti del proprio pubblico e di intercettare potenziali clienti.

Sfruttando la sua potenza, le aziende possono fare corporate storytelling e incrementare la loro brand awareness, la consideration dei customer e, di conseguenza, anche le vendite e i fatturati.

Usare questo mezzo nella propria strategia di marketing significa creare contenuti video al fine di promuovere un brand, un prodotto o servizio, oppure informare i consumatori, creare e coltivare una relazione con loro.

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Lo scopo del videomarketing è:

  • entrare in contatto con i clienti esistenti e quelli potenziali
  • catturare l’attenzione dell’audience
  • far arrivare il messaggio desiderato, nella maniera più chiara possibile
  • trasmettere il messaggio nel minore lasso di tempo possibile
  • fidelizzare l’utente o spingerlo a comperare il prodotto
TIPOLOGIE DI FILMATI

Quale tipologia di contenuti si possono integrare nella video marketing strategy? Tra i vari content multimediali, i più usati oggi sono:

  • Vlogs: un format con video aziendali in serie, con cui si crea e si coinvolge la community. Per esempio, si vuole promuovere una struttura ricettiva? Raccontare l’esperienza che gli ospiti potrebbero vivere al suo interno con contenuti videografici, video emozionali, tour virtuale di un primo ingresso, ecc…
  • Video Interviste: intervistando fonti esterne, in modo che il content marketing non sia autoreferenziale, ma sia avvalorato dall’apporto di altri professionisti autorevoli nel loro campo.
  • Tutorial: lanciare un nuovo prodotto sul mercato, spiegare come utilizzarlo, istruire potenziali clienti, dare loro maggiori informazioni chiare e veritiere migliorerà la loro percezione del marchio, per far sì che lo tengano in maggiore considerazione.
  • Video recensioni e testimonianze: il metodo delle recensioni è molto diffuso, ma il fenomeno delle false recensioni è sempre più diffuso. E se i clienti ci “mettessero la faccia”? Sicuramente il potenziale cliente avrebbe molta più fiducia sulla veridicità di tale recensione e difatti questo mezzo è considerato una “prova di qualità” del servizio molto potente.
  • Video Advertising: campagne video, annunci con testi e immagini, per coinvolgere al contempo più sensi degli spettatori! Anche l’occhio vuole la sua parte e vedere l prodotto finale sicuramente incoraggia il cliente a comprarlo.
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I MIGLIORI CANALI PER FAR CONOSCERE IL TUO BRAND

I video hanno un rendimento migliore sui social media? Non è del tutto corretto. La realtà è che la gente trascorre sui social network molto del suo tempo, perciò sarà probabile che qui veda più filmati e, per tale motivo, è importante prevedere nella video marketing strategy una massiccia presenza su determinati canali. Tra i migliori:

 

YOUTUBE

YouTube è un’ottima scelta per pubblicare contenuti più lunghi, di qualità e che richiedono maggiore attenzione. Grazie all’avvento delle SmartTV, YouTube si sta trasformando nella “trasmissione” più guardata, addirittura più dei maggiori canali nazionali.

La sfida sta chiaramente nel dover creare video di alta qualità, non solo qualità delle riprese, ma anche qualità nell’esposizione e intrattenimento.

Bisogna però tenere in considerazione che l’algoritmo di YouTube ha come scopo far vedere quanti più video possibile all’utente e molto spesso gli spettatori vengono risucchiati in un interminabile vortice di video che li porta lontanissimi dal proprio brand.

La soluzione? Una volta ottenuta l’attenzione bisogna indirizzare le persone sul tuo sito web per presentare il tuo brand e creare una relazione.

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FACEBOOK

I video su Facebook, secondo TechCrunch, fanno registrare 8 miliardi di visualizzazioni al giorno, numeri davvero molto interessanti.

A differenza con YouTube, Facebook, i video competono con altre tipologie di post (video e immagini).

Come far uscire il proprio video dalla massa? Usando colori, temi e immagini che rendano subito riconoscibile il tuo brand, sperimentando formati diversi, lunghezze.

 

INSTAGRAM

Instagram è il social network del momento, infatti il tempo trascorso a guardare video su Instagram è aumentato di oltre l’80% anno dopo anno, mentre il numero di video realizzati ogni giorno è aumentato di 4 volte rispetto allo scorso anno.

Le modalità per caricare video sono principalmente tre:

  • Feed
  • Stories
  • IGTV (modalità che angora arranca rispetto le prime due, ma ha buona potenzialità)

 

L’unica limitazione? I video devono essere brevi, in poco tempo devono attrarre, essere esaustivi e rimanere impressi. 

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COME CREARE CONTENUTI ADATTI ALLA TUA AUDIENCE TARGET?

Questa tipologia di contenuti hanno successo soltanto se offrono all’utenza target ciò che vogliono, quando e come desiderano. Per fortuna, è semplice tenere il passo con il cambiamento, a condizione che si investa, seguendo i consigli di un consulente web marketing esperto, nelle forme di contenuti attuali rispettando dei semplici ma essenziali punti:

1) Definire l’utente target del brand:

La fase di delineazione della propria audience di riferimento è un passaggio essenziale prima di impostare qualsiasi tipologia di comunicazione. Un buon prodotto video va plasmato attorno alle specifiche esigenze degli utenti target e solo così potrà si potrà conquistare la sua attenzione. 

2) Farsi Riconoscere: 

Uno dei maggiori punti di forza del video marketing è che immagini e suoni rimangono maggiormente impressi rispetto al testo (l’80% delle persone ricorda i video che ha visto nell’ultimo mese). Se i clienti ricordano i vostri video, ricordano anche il vostro brand, il che si tradurrà in un aumento di brand awareness, reputazione online e POSSIBILMENTE aumento di fatturato per l’azienda. Utilizzare gli stessi colori, font e loghi vi faranno riconoscere tra tutti i vostri concorrenti.

3) Creare Contenuti di Qualità:

Essendo abituati all’elevata qualità video presente in ogni piattaforma, gli utenti si aspettano video qualitativamente ottimi, professionali, privi di rallentamenti che farebbero loro perdere interesse all’istante. Grafiche accattivanti, testi e sottotitoli, efficienza e breve durata sono ingredienti fondamentali per un video di successo. Se gli utenti apprezzano il video, lo condivideranno, aumentando il numero di persone che vedono il prodotto o brand.

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 4) Realizzare video specifici per ogni piattaforma:

Direttamente connesso al punto precedente, è importantissimo adattare i video prodotti al canale di distribuzione selezionato, avendo cura di modulare dimensioni, durata, formato ed ogni altro elemento alla piattaforma sulla quale il contenuto video andrà distribuito.

Ogni social network ha la sua specifica utenza: Facebook ad esempio predilige video emozionali, capaci di coinvolgere ed essere ricondivisi, Instagram invece predilige video semplici e leggeri, emozioni e concetti concisi.

5) Rimanere aggiornati sulle nuove tendenze:

Le numerose piattaforme dove il video è il fulcro della scena hanno andamenti oscillatori per quanto riguarda la popolarità, nel giro di qualche giorno tutto può cambiare e la piattaforma scelta può diventare obsoleta o meno efficace. Un esempio moderno è l’ascesa di Tik Tok, che in poco tempo ha portato molti utenti da Instagram alla sua piattaforma. 

6) Essere costanti per brandizzare il cliente:

Per costruire una solida e duratura presenza online non basta realizzare un video ogni tanto, bensì serve una costanza di pubblicazione. Avere una presenza capillare sulla rete permette di farsi trovare più facilmente dagli utenti in rete, creando col tempo brand awareness ed autorevolezza. Aggiungere video su piattaforme e sul sito web permette di migliorare la SEO della vostra azienda e aumenta il numero di persone che cliccherà sui vostri annunci.

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Non ancora convinto? Ecco alcuni dati sull’efficacia del video marketing

Ecco alcune statistiche che aiutano a capire quanto il video marketing sia diventato popolare negli ultimi anni.

  • Le pubblicità video rappresentano più del 35% di tutte le pubblicità online.
  • Il 91% dei clienti dice che i video sui prodotti li aiuta a prendere decisioni in merito agli acquisti.
  • Il 79% degli utenti ammette di aver deciso di acquistare un prodotto dopo aver visto un video;
  • L’87% dei professionisti di web marketing utilizza contenuti video nelle proprie strategie.
  • Le persone guardano video per un terzo del tempo che trascorrono online.
  • L’81% delle imprese ha visto un aumento delle vendite e il 53% ha dichiarato che le chiamate al servizio clienti sono diminuite.
  • L’87% degli utenti intervistati ha dichiarato che vorrebbe vedere più video dei brand.
La ripresa post Covid-19:
approcci, strategie e suggerimenti che possiamo ‘rubare’ alle aziende cinesi.

 

RIPRESA POST COVID-19

La Fase 2 ha portato con sé la tanto attesa ripartenza delle attività economiche. Ripartenza mai sperimentata prima d’ora e motivo di numerosi quesiti e dubbi sulle modalità più appropriate per la sua gestione.

L’operato delle grandi realtà cinesi può però in questo caso aiutare gli italiani, avendola per prime vissuta e sperimentata. Su tale considerazione, l’Harvard Business Review ha pubblicato un articolo dedicato: “How Chinese Companies have responded to Coronavirus”.

RIPRESA POST COVID-19

Una ricerca con veri e propri casi studio reali, confermati da questi 12 suggerimenti utili per ripartire con la propria attività:

Guardare al futuro modificando continuamente le strategie

Elaborare un piano di crisi e ripresa dinamici, che consentano di rielaborare anche in corso d’opera i propri piani d’azione e le proprie strategie.

Leadership forte, ma pronta al cambiamento

Adottare uno stile di leadership deciso ma accogliere anche spunti e suggerimenti dai propri collaboratori.

Condividere linee guida chiare e sicure per i dipendenti

Adottare un piano di informazione chiaro che fornisca direttive non equivocabili.

Ridistribuire il lavoro per nuove attività

Rivedere l’attività produttiva e riprogrammare le mansioni da svolgere.

Aggiornare i canali di vendita

Riprogrammare le modalità di vendita dei propri prodotti, prediligendo quelli online.

Utilizzare i Social Media per coordinarsi con collaboratori e partner

Adottare modalità di comunicazione istantanee ed innovative.

Prepararsi per una ripresa molto rapida

Coordinare le attività ancor prima di poterle attuare per ottimizzare la gestione del tempo.

Ogni settore ha le sue tempistiche di recupero

Non tutti i settori affrontano la ripartenza con la stessa rapidità. L’analisi di settore sarà indispensabile per pianificare la propria ripartenza.

Creare nuove opportunità nelle avversità

Ogni crisi è possibilità di rinnovamento. Creare o integrare attività nuove a quelle già svolte può allargare il proprio mercato e velocizzare la ripresa.

Considerare la localizzazione geografica nella definizione della strategia di ripresa

La propria posizione geografica può influire sulle tempistiche di ripresa. Come la diffusione del virus non è stata omogenea, anche quella del fermo delle attività può aver conseguenze diverse in base alla loro localizzazione.

Rinnovare le offerte dell’attività sulla base di nuove esigenze dei clienti

Ora più che mai è importante focalizzare la propria attenzione ai clienti. Anche loro sono cambiati e le loro esigenze potrebbero essere diverse.

Individuare nuove abitudini di acquisto

La società sta cambiando e ora più che mai il mondo online è confermato ed in continua evoluzione. Sapere che gli acquisti tramite e-commerce sono sempre più numerosi può essere d’aiuto per la propria modalità di vendita.

RIPRESA POST COVID-19

Le attività che sapranno trasformare la crisi COVID-19 in un trampolino di lancio saranno quindi quelle in grado di osare e di modificarsi, trasformando le proprie attività al ritmo del cambiamento di mercato e consumatori. 

Meetingworks non si ferma!!

Ecco il calendario dei nostri corsi online:

 
“La gestione dei profili di emergenza protesici con Approccio BOPT”
Dr. Mauro Bazzoli

L’approccio protesico BOPT permette e facilita un graduale adattamento dei tessuti gengivali ai cambiamenti apportati ai profili emergenti dei provvisori stessi. Questo approccio permette di ottenere con un’ottima predicibilità la salute dei tessuti gengivali e alle volte, quando necessario e/o richesto, di raggiungere una perfetta armonia dell’architettura gengivale. I profili gengivali così ottenuti permettono di mantenere il rapporto degli stessi con i manufatti protesici stabili nel lungo periodo.

 
PARODONTITE E PERIMPLANTITE: Strategie terapeutiche mini-invasive nella fase non chirurgica
Dr. Fabio Currarino

Il webinar si pone l’obiettivo di dare ai partecipanti una visione aggiornata e critica delle potenzialità e delle diverse opzioni terapeutiche, non chirurgiche, nel controllo della infezione parodontale e perimplantare. Si valuteranno i fattori di rischio, gli aspetti diagnostici e gli aspetti terapeutici, per prevenire, riconoscere e curare la patologia infiammatoria. Tutto ciò dando ampio spazio alla descrizione di protocolli di mini-invasività terapeutica quali indicazione e limiti dell’antibiotico topico.

 
Dove eravamo rimasti? Lo studio odontoiatrico che comunica con il paziente nel mutato contesto post Coronavirus
Dott.ssa Maura Boggian

Oggi più che mai lo studio odontoiatrico farà la differenza se riuscirà a stabilire, a tutti i livelli e nei diversi ruoli, una relazione personalizzata con i pazienti, che esprima chiaramente la percezione della qualità del servizio offerto. La comunicazione interpersonale si conferma un fattore indispensabile per garantire la fidelizzazione del paziente, migliorare la qualità del lavoro ed essere un potente generatore di nuove referenze. Il focus del webinar vuole incoraggiare ad esercitare competenze e abilità comunicative tra tutto il personale nell’accogliere professionalmente i bisogni del paziente, nel mutato scenario post Coronavirus.

 
DENTAL SLEEP MEDICINE: Nuove possibilità Diagnostiche & Terapeutiche
Dott. Pasquale Cozzolino

Indice:
-Dental Sleep Medicine: Definizione
-Disturbi respiratori nel sonno: Snoring-OSAS
-Sleep bruxism & OSAS: Quale Associazione?
-Terapia Odontoiatrica con i dispositivi di avanzamento (MAD)
-La Polisonnografia

Nel periodo di ripresa post-Pandemia Sars-CoV2 la ripresa dell’attività Odontoiatrica sarà sicuramente complicata, almeno fino a quando non ci sarà un immunizzazione di massa e dei farmaci testati. Risulterà quindi importante rivalutare altre branche dell’Odontoiatra come la Medicina del sonno, in passato non approfondita adeguatamente per mancanza di tempo e pigrizia formativa (c.d Syndrome Confort Zone). La Medicina del Sonno Odontoiatrica è una nuova branca che si occupa di tutte le condizioni di interesse odontoiatrico correlate ai disturbi nel sonno. Di fatto, l’odontoiatra ha un ruolo fondamentale nell’ambito dei disturbi respiratori nel sonno (russamento–OSAS) sia nella fase di screening diagnostico che nell’approccio terapeutico. La condizione di Bruxismo nel sonno (SB) è spesso associata alla sindrome delle apnee ostruttive (OSAS) e l’approccio semplicistico con bite spesso rappresenta una terapia sbagliata. Da qui, l’importanza della diagnosi differenziale. Ne consegue che: l’usura dentaria è spesso un segno clinico di più disturbi del sonno associati tra loro (OSAS-GERD- SB) e il dolore oro facciale è influenzato dai disturbi del sonno In conclusione, nella gestione moderna del paziente Odontoiatrico non si può prescindere da un attenta valutazione dei disturbi del sonno e delle condizioni ad esso correlate.

La percezione della sicurezza nello studio odontoiatrico al tempo del COVID-19
Dott. ssa Monica Dimonte

Questa emergenza COVID-19 ha messo particolarmente in difficoltà le professioni sanitarie che vengono svolte negli studi privati. La percezione dell’insicurezza è direttamente proporzionale alla sensazione di trovarsi in una condizione poco rassicurante, dove fattori quali “la vicinanza” ed il “contatto” impattano negativamente sulla mente delle persone. La paura del contagio e le disposizioni sanitarie preventive, talvolta terrorizzanti, stanno condizionando pesantemente la mente delle persone che in questo momento si sentono al sicuro solo a casa o paradossalmente in ospedale. Ricreare una dimensione psico-fisica di sicurezza attorno al paziente, può aiutarlo ad accettare più facilmente le cure odontoiatriche in questo momento, cure che normalmente sono percepite invasive sul piano fisico ed affettivo (il contatto con la bocca è percepito come particolarmente intimo) e che già necessitano di grande delicatezza nell’approccio medico. La gestione della paura del contagio e dell’ansia, sia con azioni preventive, che con azioni volte al controllo della crisi, possono fare la differenza e mettere il paziente nelle condizioni di affrontare con un adeguato senso di realtà ed una ritrovata serenità la poltrona del dentista.  

Introduzione alla Gnatologia Funzionale: dal Bite alla riabilitazione protesica complessa
Dott.  Andrea Pelosi

L’occlusione è legata alla postura generale del corpo e viceversa. Un dente mancante o non allineato può causare una dismetria degli arti inferiori, una disfunzione a livello cervico-dorsale può rendere difficile da risolvere una disfunzione ATM o creare un precontatto. Una postura scorretta, le sequele cliniche meccaniche di un evento morboso o di un trauma, generano spesso una riduzione della mobilità di una o più strutture corporee divenendo, così, responsabile di un aggravio funzionale per l’organismo. La restrizione dei movimenti influenza la naturale fisiologia dei tessuti; l’organismo risponde con adattamenti compensatori che, nel tempo, possono divenire invalidanti a vari livelli. L’intervento occluso-posturale mira a riequilibrare la funzione e postura individuando e risolvendo, per quanto possibile, le limitazioni del movimento segmentario e, di conseguenza, complessivo. Il grado di mobilità recuperato si traduce, così, in uno stimolo riorganizzativo ed in una ridistribuzione delle sollecitazioni meccaniche; ne consegue una riduzione degli stress articolari, minor fatica e maggior benessere per i tessuti dell’organismo. Si propone di agevolare il dentista nel trovare la giusta armonia tra la bocca e il resto del corpo, cercando di ripristinare una corretta fisiologia osteo-mio-articolare. Un’attenzione particolare deve essere rivolta alla lingua, la cui funzione collega le catene muscolari anteriori e posteriori e una cui anomalia funzionale può, quindi, avere vaste ripercussioni.

Dalle parole “web” e “seminario” nasce il termine “webinar”, inteso come la trasmissione di sapere online. Possiamo infatti definirlo un incontro virtuale e interattivo che ha come finalità la diffusione della cultura.

Oggi più che mai, di fronte alle problematiche legate all’emergenza sanitaria, il webinar rappresenta uno strumento indispensabile che permette di arricchire le proprie conoscenze comodamente dalla propria abitazione. Non solo dà la possibilità di sfruttare al meglio questo spazio temporale caratterizzato dal blocco delle attività, ma fornisce nuove nozioni e abilità, indispensabili per ampliare il proprio bagaglio di competenze. Per di più a tempo di record. I partecipanti infatti sono svincolati dal trovarsi nello stesso luogo, sebbene conservino la propria possibilità di interagire e assistere alla discussione, guadagnando tempi altrimenti dedicati agli spostamenti per raggiungere la sede delle attività formative.

Ne consegue che tutti i seminari online sono attività comode e di facile accessibilità.

QUALI SONO I VANTAGGI?

  • Possibilità di accedervi da qualsiasi luogo
  • Risparmio in termini di tempo
  • Minor investimento economico
  • Possibilità di registrare le sessioni formative
  • Velocità di iscrizione e accesso

QUALI SONO GLI SVANTAGGI?

  • Vulnerabilità della tecnologie
  • Mancanza di rapporti face to face e di empatia
  • Diminuzione del proprio grado di attenzione
  • Impoverimento dei contenuti

 

I seminari tenuti sul web sono quindi un ottimo strumento per la formazione a pillole ma sono poco adatti ad una didattica più approfondita e completa che, se svolta in presenza, associa spesso teoria e pratica.

E’ comunque certo che i webinar consentono di assaporare degli argomenti specifici, permettendo agli utenti di comprendere se accedere in secondo luogo ad una formazione più strutturata e completa, in loco.

 

Scopri il calendario 2020 dei nostri webinar!

E’ oramai nota a tutti i reparti direzionali l’importanza di avere un team che lavora in armonia, senza rivalità e contrasti.

Il potere e la forza derivanti dal lavorare all’interno di un team coeso ed unito, con collaborazione e condivisione come valori guida, è infatti consolidato. Per questo l’investimento sul team building è indispensabile. 

Ma cosa si può fare ora, durante questa emergenza sanitaria globale, per mantenere unita la propria squadra?
Come si può cercare di non perdere quella collaborazione e quella confidenza avendo i propri dipendenti “a distanza”?

Ecco alcune idee low cost per sfruttare questo spazio temporale e mantenere sano il proprio gruppo, aspetto importante anche in vista del prossimo rientro in azienda.

HOUSEPARTY APP

L’applicazione del momento che spopola per la sua simpatia. Ci si registra, si invitano i propri amici/colleghi e inizia il divertimento. Non è solo uno strumento per effettuare videochiamate in diretta ma si creano delle vere e proprie stanze virtuali, in questo caso degli uffici, e si iniziano gli incontri. Si può chiaccherare, chattare, scambiarsi emoticon e giocare insieme ma l’aspetto più entusiasmante è che si può entrare e uscire da una stanza all’altra. Ci si può unire quindi in qualsiasi momento all’ufficio dei colleghi desiderati.

Molto semplice e divertente, rappresenta un ottimo modo per rimanere in contatto e se si lavora in modalità smart, ci può anche ritagliare un momento ludico tra colleghi.

TIK TOK CHALLENGE

Tik tok è il nuovo socialnetwork di tendenza che permette di creare video musicali amatoriali. Si creano simpaticissimi video clip di 60 secondi e si modificano nel modo più bizzarro e speciale. Una sorta di karaoke del ventunesimo secolo alla portata di tutti.

Di fronte a questa lontananza fisica si potrà mantenere vivo l’entusiasmo del proprio team lanciando una challenge a tema, che darà la possibilità a tutti di sbizzarrirsi con la propria fantasia.

Perchè non uscire dai canoni tipici del serio ambiente lavorativo e scatenare il proprio lato divertente, sdoganando l’imbarazzo e dando libero sfogo alle risate? Un’esperienza da provare!!

TORNEI ONLINE

E’ risaputo che Internet è pieno zeppo di giochi interattivi completamente online. Dalle carte agli scacchi, fino ai giochi sportivi o di guerra. E quale momento migliore di questo per creare un torneo online? Sicuramente sarà difficile trovare il gioco che piace a tutti ma si potranno creare dei gruppi divisi per preferenze di gioco. Stimoliamo la competizione e, perchè no, teniamo in allenamento la nostra mente.

COTTO E MANGIATO, INSIEME!

In questo momento storico le nostre cucine si stanno inevitabilmente popolando, sfornando nuove ricette ed esperimenti. Allora perchè non condividere un’esperienza culinaria on air? Si potranno coordinare dei meeting insoliti (usando applicazioni come zoom) ove, una volta scelta la ricetta, si cucinerà insieme imparando, sperimentando e perchè no, mangiando tutti insieme!

Buon divertimento!