Dalle parole “web” e “seminario” nasce il termine “webinar”, inteso come la trasmissione di sapere online. Possiamo infatti definirlo un incontro virtuale e interattivo che ha come finalità la diffusione della cultura.

Oggi più che mai, di fronte alle problematiche legate all’emergenza sanitaria, il webinar rappresenta uno strumento indispensabile che permette di arricchire le proprie conoscenze comodamente dalla propria abitazione. Non solo dà la possibilità di sfruttare al meglio questo spazio temporale caratterizzato dal blocco delle attività, ma fornisce nuove nozioni e abilità, indispensabili per ampliare il proprio bagaglio di competenze. Per di più a tempo di record. I partecipanti infatti sono svincolati dal trovarsi nello stesso luogo, sebbene conservino la propria possibilità di interagire e assistere alla discussione, guadagnando tempi altrimenti dedicati agli spostamenti per raggiungere la sede delle attività formative.

Ne consegue che tutti i seminari online sono attività comode e di facile accessibilità.

QUALI SONO I VANTAGGI?

  • Possibilità di accedervi da qualsiasi luogo
  • Risparmio in termini di tempo
  • Minor investimento economico
  • Possibilità di registrare le sessioni formative
  • Velocità di iscrizione e accesso

QUALI SONO GLI SVANTAGGI?

  • Vulnerabilità della tecnologie
  • Mancanza di rapporti face to face e di empatia
  • Diminuzione del proprio grado di attenzione
  • Impoverimento dei contenuti

 

I seminari tenuti sul web sono quindi un ottimo strumento per la formazione a pillole ma sono poco adatti ad una didattica più approfondita e completa che, se svolta in presenza, associa spesso teoria e pratica.

E’ comunque certo che i webinar consentono di assaporare degli argomenti specifici, permettendo agli utenti di comprendere se accedere in secondo luogo ad una formazione più strutturata e completa, in loco.

 

Scopri il calendario 2020 dei nostri webinar!

FATTURA ELETTRONICA 2019

Perché mandare in pensione la fattura cartacea? Ecco cosa promette la fatturazione elettronica B2B:

Meno carta, meno spese
Secondo l’Osservatorio Fatturazione Elettronica e eCommerce B2B della School of Management del Politecnico di Milano, il beneficio che deriva dal passaggio alla fatturazione elettronica, per organizzazioni che producono/ricevono un volume di fatture superiore alle 3.000 fatture/anno, è fra i 7,5 e gli 11,5 euro a fattura. Questo risparmio è dovuto a:

  • un minore impiego di manodopera
  • meno costi di stampa e imbustamento
  • meno tempo dedicato alla gestione della relazione con il cliente
  • meno costi di conservazione per la gestione dell’archivio cartaceo

Controllo migliore, meno evasione
I controlli sulle fatture elettroniche saranno più precisi e rapidi nell’individuare gli evasori fiscali, risparmiando risorse pubbliche da destinare ad altre attività
Processi più veloci, imprese più competitive
La e-fattura aiuterà le aziende a prepararsi ad affrontare meglio il mercato, sempre più digitale, e ad aderire con più facilità al piano Industria 4.0
Più chiarezza, meno errori
Basta data entry manuale, errori di registrazioni e smarrimento di dati e informazioni. Stop ai falsi e riduzione nei tempi di pagamento. In due parole: più trasparenza e correttezza.

Una volta scattato l’obbligo, cosa succede se emetto una fattura cartacea?

Se emetti una fattura cartacea, ma sei obbligato alla fatturazione elettronica, è come se non avessi emesso fattura e il documento viene considerato come non emesso, e puoi ricevere una sanzione amministrativa compresa tra il 90% ed il 180% dell’imposta relativa all’imponibile che non hai documentato o registrato correttamente durante l’esercizio

La fattura B2B vale (quasi) per tutti e sono previste tre tappe per la sua introduzione.

Chi è esonerato dalla fatturazione elettronica fra privati e quali sono i tempi di introduzione?

La fattura B2B non vale per i “piccolissimi”. Quindi sono esonerati dall’obbligo solo i soggetti che rientrano nel “regime di vantaggio” previsto dall’art. 27 comma 3 del Decreto Legge n. 98/11 o nel “regime forfettario” previsto dalla Legge n. 190/14.

Non sarà un’introduzione di massa, ma scaglionata su tre tappe:

  • dal 1° luglio 2018 scatta la e-fattura per cessioni di benzina o gasolio per motori e per le prestazioni di subappaltatori nell’ambito di un contratto di appalti pubblici
  • dal 1° settembre 2018 l’emissione della fattura elettronica sarà obbligatoria nei confronti dei soggetti extra-UE per quanto riguarda le fatture emesse in ambito tax free shopping (ai sensi dell’art.4-bis del Decreto Legge 22 ottobre 2016, n. 193);
  • dal 1° gennaio 2019 verrà estesa a tutte le operazioni business-to-business, escluse le fatture delle piccolissime P.IVA

fonte www.gipo.it