MEETINGWORKS MAGAZINE – NUMERO 43

E’ online il 43° numero gratuito della nostra rivista: “TELEMEDICINA”.

La digitalizzazione continua a fare progressi nel nostro paese anche se sappiamo che c’è ancora molto da lavorare. Se facciamo riferimento agli indici statistici Europei, vediamo che l’Italia ha fatto dei passi in avanti continui rispetto agli ultimi anni avanzando a ritmi sostenuti nella graduatoria dei paesi Europei. Le questioni digitali hanno acquisito maggiore attenzione sia a livello politico che a livello di mercato. Un elemento chiave per il successo della digitalizzazione è sicuramente la presenza di competenze digitali adeguate nella forza lavoro.

In questo contesto, le aziende sono chiamate ad innovare ed investire in ricerca e sviluppo soprattutto nel contesto dell’internet delle cose (IoT) e l’intelligenza artificiale (AI) e nel 2024 stiamo già assistendo ad un aumento delle startup e delle imprese innovative nel settore tecnologico.

Cos’è la trasformazione digitale?

La trasformazione digitale rappresenta un grande cambiamento per le aziende e per i loro processi interni. Si tratta di un intervento che vede affidare a degli esperti la riorganizzazione dell’azienda partendo dall’utilizzo di nuovi strumenti digitali fino all’implementazione di una vera e propria cultura tecnologica. La trasformazione digitale nel senso più ampio del termine si può definire come il processo di implementazione delle nuove tecnologie digitali in ogni area aziendale. Queste nuove tecnologie portano cambiamenti enormi, non solo nel modo di operare, ma anche a livello culturale. Si tratta in tutto e per tutto di ridare una nuova idea gestionale alla propria azienda.

Per poter restare attivi e competitivi nel mercato del 2024 è importante aggiornarsi e adattarsi alle nuove rivoluzioni tecnologiche per poter mandare avanti un progetto o un’impresa. 

Queste soluzioni permettono di ridurre i costi, aumentare l’efficienza e la produttività, eliminare gli errori manuali e favorire lo sviluppo del talento. Per ottenere il meglio da un processo di trasformazione digitale, un’azienda deve rispettare alcune caratteristiche fondamentali, tra le quali sapersi adattare al futuro, mettere al centro dei propri processi aziendali le nuove conoscenze digitali acquisite, analizzare e tener conto di ogni informazione in suo possesso, avere l’integrità necessaria per gestire con sicurezza ed efficacia questo tipo di cambiamento.

Vediamo quali sono le nuove tendenze nell’ambito dell’innovazione digitale

Reti sempre più veloci – Parliamo della rete 5G, che porterà ad un utilizzo sempre maggiore dei dati che guideranno le imprese nel prendere le decisioni. Così, le tecnologie saranno sempre più accessibili, scalabili e replicabili.

Apprendimento costante – Ogni datore di lavoro sarà tenuto a sostenere la crescita professionale dei lavoratori, offrendo loro la possibilità di continuare ad aggiornarsi.

Intelligenza artificiale – Già presente in molte organizzazioni e in molti dipartimenti. Sappiamo che l’IA trova già applicazione in diversi settori: nel marketing, nella gestione dei talenti, della gestione dei magazzini, nell’utilizzo efficiente delle risorse, ecc…

Migliore sicurezza informatica – Solo investendo in sicurezza è oggi possibile tenere al sicuro un grande quantitativo di dati sensibili.

Più resilienza e sostenibilità – Nel 2024 dobbiamo aspettarci un’attenzione ancor maggiore verso i concetti di resilienza e sostenibilità. La prima si traduce nel mettere i lavoratori nelle migliori condizioni possibili per affrontare e adattarsi i cambiamenti. La seconda consiste nel trovare soluzioni digitali avanzate, innovative e che permettano di venire incontro all’ambiente (garantendo un risparmio energetico, meno emissioni o in generale un uso più efficiente delle risorse)

Lavoro ibrido – Sempre più organizzazioni offrono ai dipendenti la possibilità di lavorare da remoto per alcuni giorni o interamente. Questo è possibile grazie alla tecnologia che ormai permette di svolgere molti lavori a distanza.

La trasformazione digitale sta radicalmente cambiando le aziende in Italia e nel mondo. Come abbiamo visto non mancano soluzioni implementabili anche in modo semplice che permettono di iniziare in tempo brevi a migliorare l’azienda sotto più punti di vista. È solo grazie alla digital transformation che abbiamo la possibilità di affidare alla tecnologia lo svolgimento di operazioni manuali e ripetitive, di seguire al meglio i processi di crescita e di acquisizione delle competenze dei lavoratori, di gestire al meglio il tempo a disposizione e in generale di rimanere competitivi in un mercato in continua evoluzione.

Fonti:

www.factorial.it

www.economyup.it

Il grande insegnamento dei cambiamenti portati dalla digital transformation è che oggi nessun business è immune dalla discontinuità e nessuna azienda può avere diritto alla longevità se non si reinventa.
LA TRASFORMAZIONE DIGITALE: Perchè è necessaria?

I modelli di business digitali sono oramai numerosi ma per comprenderli al meglio, è bene osservare il punto di partenza della loro evoluzione, che solitamente li accomuna.

Si tratta dell’individuazione della consumer friction, ovvero l’area di insoddisfazione dell’utente finale. Suonerà strano parlare di insoddisfazione ma questa risulta essere la chiave per superare e sbaragliare i concorrenti.

Facciamo un esempio

Azienda: Uber
Uber, prima di lanciarsi sul mercato ha studiato attentamente cosa recava insoddisfazione ai clienti finali. Scopriva così che i motivi che più allontanavano i consumatori a chiamare un taxi erano: l’attesa, la poca trasparenza sul traggitto scelto per arrivare a destinazione e il costo elevato. Quello che ha fatto di seguito già lo sappiamo, ma per inciso ha iniziato ad offrire un servizio risolutorio tramite una piattaforma digitale che rispondesse all’esigenza dei clienti e, perchè no, di coloro che dispongono di un’autovettura e di tempo libero.

Uber ha così stravolto il business della mobilità, al solo prezzo di un app digitale.

Porre attenzione al consumatore (al cliente) è quindi la base di ogni strategia vincente, soprattutto quando si parla di evoluzione. Di fatto, è necessario innamorarsi del problema del consumatore, farlo proprio e pensare/agire come farebbe lui per risolverlo. Poi la fase più importante: la creazione della soluzione, meglio se non già reperibile sul mercato.

Parliamo quindi di digitalizzazione poichè è la strada più corretta per creare risposte a problemi che sono fisicamente difficili da risolvere, o quanto meno richiedono tempo e spazi più importanti. Attraverso il mondo della tecnologia invece è possibile abbattere i muri più imponenti, quelli che ostacolano l’evoluzione, e trovare escamotage innovativi, efficenti e al passo con i competitors.

LA TRASFORMAZIONE DIGITALE: Perchè è necessaria?
COME DIGITALIZZARE UN’AZIENDA not digital native
L’evoluzione verso la digitalizzazione appare più semplice per tutte le realtà già nate su di essa ma è sorprendente quanto un business tradizionale possa evolversi con successo se è in grado di trasformarsi tempestivamente. Scopriamo come può farlo.

Molte aziende tradizionali sottovalutano ampiamente quanti asset hanno rispetto ad una start up (ad es. risorse, marchi già noti e una rete di consumatori già consolidata).

Di fatto la loro trasformazione digital, se eseguita ad hoc, è molto più potente di quella di una realtà digital native ai suoi albori. Spesso però queste non sono disposte a cambiare ed evolvere il proprio modo di lavorare: il loro business model.

Ma perchè è necessaria l’evoluzione digitale?

Pensiamo al commercio: anni fa pensando all’acquisto di un televisore, si immaginava un luogo fisico, un negozio o un centro commerciale di città, oggi invece i negozi offline (quelli appunto fisici) vengono sorpassati da quelli online (gli e-commerce) che a loro volta, soprattutto nei paesi orientali, stanno subendo l’avanzare degli c-commerce (collaborative commerce), il nuovo modo di acquistare, semplicemente ‘ordinando’ ai propri dispositivi digitali cosa si desidera.

Come? Parlando! Dialogando con questi come se fossero dei commessi, suggerendo cosa si vuole acquistare e dando l’”ok” alla transazione.

Futurismo? Assolutamente no. E’ la tecnologia evoluta a disposizione dell’uomo, che nel giro di poco tempo, quello per abituarsi, farà sua anche questa modalità di gestire le proprie spese.

Facciamo un esempio di azienda tradizionale che credendo a tutto ciò, ha ottenuto risultati sbalorditivi.

Azienda: McDonald’s

Pensare a McDonald’s è pensare a qualcosa di fisico, come a delle patatine calde ed un hamburger. Nonostante ciò l’azienda ha deciso di stare al passo con l’evoluzione e di tuffarsi nel mondo della digitalizzazione. Si è così affidata all’artificial intelligence.

Come? Acquistando una piccola azienda degli Stati Uniti di intelligenza artificiale che ha lavorato e definito degli algoritmi che, in tempo reale, migliorano e personalizzano l’offerta dei McDrive e dei menù a seconda di variabili varie. Quali? Il traffico della città, le condizioni metereologiche o il giorno della settimana, proponendo così la scelta più adatta al preciso momento. Certo sembra assurdo che il traffico possa influire su ciò che desideriamo a pranzo o a cena, ma i dati lo confermano e non lasciano dubbi! Sensazionali sono inoltre i risultati, che vedono un sostanziale aumento del fatturato dei McDrive.

I colossi online hanno quindi compreso che è necessario concentrare l’attenzione sul beneficio dei servizi offerti al consumatore, oltre chè al prodotto in sè.

La trasformazione digital migliora quindi l’esperienza del consumatore e così aumenta il bacino dei clienti che, soddisfatti e svincolati da difficoltà legate a vecchi schemi, divengono promotori della crescita della rete sociale dell’azienda.

Non va poi dimenticato che più un’azienda è digitalizzata, maggiori sono i dati a cui ha accesso, dati che permettono di studiare nel dettaglio la risposta ottenuta e migliorare la propria offerta sempre più (parliamo di Big data, ovvero migliaia di milioni di data che necessitano algoritmi e tecniche di analisi adatte per leggerli e utilizzarli).

Di fatto, unito l’utilizzo dei dati con delle analisi su di essi, possiamo parlare di predictic analytics: si analizza il presente per predire il futuro.

LA TRASFORMAZIONE DIGITALE: Perchè è necessaria?

Un metodo sensazionale per limitare i fallimenti e offrire servizi/prodotti sempre più in linea con le esigenze dei consumatori.

L’innovazione digital influenza quindi tutti i campi d’azione delle aziende di oggi. Il web e gli strumenti digitali stanno rivoluzionando il modo di fare business e ciò influenza sia l’interno che l’esterno delle realtà aziendali.

COS’E’ UN EVENTO IBRIDO?

Gli eventi ibridi sono l’innovazione del mondo meeting e dei congressi, destinati a diventare indispensabili nel panorama degli eventi, a prescindere dalla loro natura. L’evento ibrido è un evento che si svolge tradizionalmente in una location fisica con un pubblico dal vivo, ove però è consentito l’accesso anche ad un pubblico non presente fisicamente, ma connesso online. Un pubblico interattivo.

E’ quindi una combinazione tra un evento “classico” ed un evento virtuale. Tra l’incontrarsi di persona e partecipare in modo virtuale, sfruttando tutti gli strumenti ora messi a disposizione dal web, superando ogni barriera fisica o geografica.

Ne consegue che i vantaggi chiave degli eventi ibridi sono numerosi, a partire dal rapporto costo-efficacia, in particolare in termini di ottimizzazione del ROI. Questi possiedono infatti maggiore visibilità e sono in grado di raggiunge numeri maggiori di pubblico, rispetto ad un evento in loco, condizionato inevitabilmente dalla posizione in cui si svolge.

 

EVENTI IBRIDI: i nuovi amplificatori degli eventi in presenza

Ogni evento ibrido nasce con l’intento di utilizzare la tecnologia per far accedere il pubblico web all’interno dell’evento fisico. Tutto ciò assicurando la partecipazione e l’interattività, garantite tramite interazione diretta con il relatore e sessioni di domande e risposte.

Esattamente come quelle dei partecipanti fisici.

 

EVENTI IBRIDI: i nuovi amplificatori degli eventi in presenza
COSA SERVE PER REALIZZARE UN EVENTO IBRIDO?

La lista tecnica del materiale necessario per realizzare eventi ibridi non è breve ma l’investimento non è di certo esagerato. Di seguito gli strumenti principali essenziali, sempre aggiunti ad un’ottima connessione Internet ad alta velocità. Serviranno:

  • Videocamera/Telecamera
  • Microfoni
  • Computer/Smartphone
  • Piattaforma Web per la diffusione Streaming

 

Inoltre non potrà mancare il personale qualificato a conduzione della regia.

 

EVENTI IBRIDI: i nuovi amplificatori degli eventi in presenza
PERCHE’ SCEGLIERE GLI EVENTI IBRIDI?

Di fatto gli eventi in presenza sono unici ed insostituibili, vista la loro componente live, il contatto fisico ed il face to face. E’ però certo che nel contesto odierno, ricco di evoluzioni tecnologiche, è sempre più facile e “comodo” giovare di esperienze a distanza, concesse sia dalle classiche attività online, sia dalle attività ibride, spesso più stimolanti e coinvolgenti, oltreché efficienti.

Di fatto le attività ibride permettono di diffondere il massimo dell’esperienza possibile attraverso il web, e di trasmettere un’immagine moderna dell’organizzazione, al passo coi tempi.

I vantaggi di proporre ed organizzare eventi ibridi sono quindi numerosi, soprattutto considerando che dare la possibilità a partecipare virtualmente ad un proprio evento live ad un pubblico web significa stimolare direttamente quest’ultimo a partecipare fisicamente alle attività successive.

 

EVENTI IBRIDI: i nuovi amplificatori degli eventi in presenza

Che aspetti?

Organizza con noi il tuo evento ibrido!

Dalle parole “web” e “seminario” nasce il termine “webinar”, inteso come la trasmissione di sapere online. Possiamo infatti definirlo un incontro virtuale e interattivo che ha come finalità la diffusione della cultura.

Oggi più che mai, di fronte alle problematiche legate all’emergenza sanitaria, il webinar rappresenta uno strumento indispensabile che permette di arricchire le proprie conoscenze comodamente dalla propria abitazione. Non solo dà la possibilità di sfruttare al meglio questo spazio temporale caratterizzato dal blocco delle attività, ma fornisce nuove nozioni e abilità, indispensabili per ampliare il proprio bagaglio di competenze. Per di più a tempo di record. I partecipanti infatti sono svincolati dal trovarsi nello stesso luogo, sebbene conservino la propria possibilità di interagire e assistere alla discussione, guadagnando tempi altrimenti dedicati agli spostamenti per raggiungere la sede delle attività formative.

Ne consegue che tutti i seminari online sono attività comode e di facile accessibilità.

QUALI SONO I VANTAGGI?

  • Possibilità di accedervi da qualsiasi luogo
  • Risparmio in termini di tempo
  • Minor investimento economico
  • Possibilità di registrare le sessioni formative
  • Velocità di iscrizione e accesso

QUALI SONO GLI SVANTAGGI?

  • Vulnerabilità della tecnologie
  • Mancanza di rapporti face to face e di empatia
  • Diminuzione del proprio grado di attenzione
  • Impoverimento dei contenuti

 

I seminari tenuti sul web sono quindi un ottimo strumento per la formazione a pillole ma sono poco adatti ad una didattica più approfondita e completa che, se svolta in presenza, associa spesso teoria e pratica.

E’ comunque certo che i webinar consentono di assaporare degli argomenti specifici, permettendo agli utenti di comprendere se accedere in secondo luogo ad una formazione più strutturata e completa, in loco.

 

Scopri il calendario 2020 dei nostri webinar!

FATTURA ELETTRONICA 2019

Perché mandare in pensione la fattura cartacea? Ecco cosa promette la fatturazione elettronica B2B:

Meno carta, meno spese
Secondo l’Osservatorio Fatturazione Elettronica e eCommerce B2B della School of Management del Politecnico di Milano, il beneficio che deriva dal passaggio alla fatturazione elettronica, per organizzazioni che producono/ricevono un volume di fatture superiore alle 3.000 fatture/anno, è fra i 7,5 e gli 11,5 euro a fattura. Questo risparmio è dovuto a:

  • un minore impiego di manodopera
  • meno costi di stampa e imbustamento
  • meno tempo dedicato alla gestione della relazione con il cliente
  • meno costi di conservazione per la gestione dell’archivio cartaceo

Controllo migliore, meno evasione
I controlli sulle fatture elettroniche saranno più precisi e rapidi nell’individuare gli evasori fiscali, risparmiando risorse pubbliche da destinare ad altre attività
Processi più veloci, imprese più competitive
La e-fattura aiuterà le aziende a prepararsi ad affrontare meglio il mercato, sempre più digitale, e ad aderire con più facilità al piano Industria 4.0
Più chiarezza, meno errori
Basta data entry manuale, errori di registrazioni e smarrimento di dati e informazioni. Stop ai falsi e riduzione nei tempi di pagamento. In due parole: più trasparenza e correttezza.

Una volta scattato l’obbligo, cosa succede se emetto una fattura cartacea?

Se emetti una fattura cartacea, ma sei obbligato alla fatturazione elettronica, è come se non avessi emesso fattura e il documento viene considerato come non emesso, e puoi ricevere una sanzione amministrativa compresa tra il 90% ed il 180% dell’imposta relativa all’imponibile che non hai documentato o registrato correttamente durante l’esercizio

La fattura B2B vale (quasi) per tutti e sono previste tre tappe per la sua introduzione.

Chi è esonerato dalla fatturazione elettronica fra privati e quali sono i tempi di introduzione?

La fattura B2B non vale per i “piccolissimi”. Quindi sono esonerati dall’obbligo solo i soggetti che rientrano nel “regime di vantaggio” previsto dall’art. 27 comma 3 del Decreto Legge n. 98/11 o nel “regime forfettario” previsto dalla Legge n. 190/14.

Non sarà un’introduzione di massa, ma scaglionata su tre tappe:

  • dal 1° luglio 2018 scatta la e-fattura per cessioni di benzina o gasolio per motori e per le prestazioni di subappaltatori nell’ambito di un contratto di appalti pubblici
  • dal 1° settembre 2018 l’emissione della fattura elettronica sarà obbligatoria nei confronti dei soggetti extra-UE per quanto riguarda le fatture emesse in ambito tax free shopping (ai sensi dell’art.4-bis del Decreto Legge 22 ottobre 2016, n. 193);
  • dal 1° gennaio 2019 verrà estesa a tutte le operazioni business-to-business, escluse le fatture delle piccolissime P.IVA

fonte www.gipo.it